giovedì 7 aprile 2016

Trivelle, il Movimento 5 Stelle Feltre invita a votare SI al referendum del 17 aprile


Il Movimento 5 Stelle di Feltre si schiera a favore del “Sì” in vista del referendum sulle trivellazioni che si svolgerà il prossimo 17 aprile e sprona i cittadini ad andare a votare.
 «È un referendum importante e siamo tutti chiamati a partecipare, consapevoli che è una prima risposta permettere al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere» dichiara Riccardo Sartor, portavoce 5 Stelle a Feltre.  «L'energia fossile rappresenta il passato. È fondamentale spingere la politica a fare quei passi verso le energie rinnovabili che in altri paesi europei sono stati fatti negli anni passati e che in Italia sono al palo, o quasi».

«Non possiamo mettere a repentaglio il nostro fragile equilibrio ambientale; il Mediterraneo è un mare chiuso e le conseguenze di un eventuale disastro petrolifero sarebbero gravi ed irreversibili. Gli impianti attualmente presenti sul mare italiano rappresentano già un grande pericolo per le coste (con effetti su pesca, fauna, turismo) rispetto alla bassa quantità e alla scarsa qualità di petrolio estratto. Inoltre il Ministero dello Sviluppo Economico ha stimato che tutto il petrolio presente sotto il mare italiano sarebbe appena sufficiente per coprire il fabbisogno nazionale per appena 8 settimane. Bucare i fondali non risolverà la nostra dipendenza energetica dall’estero».

Una vittoria dei sì consentirebbe comunque di estrarre idrocarburi entro le 12 miglia dalla costa, ma solo fino alla scadenza delle attuali concessioni e non a tempo indeterminato fino all’esaurimento dei giacimenti.

Da qui l’appello dei pentastellati: «Dobbiamo andare a votare e dobbiamo votare sì. L’astensione e il “no” fanno gli interessi delle grandi multinazionali e di Renzi, che sta tentando di boicottare il referendum. Per scongiurare il quorum il governo non ha voluto accorpare il referendum alle elezioni amministrative, sprecando così 300 milioni di euro di soldi pubblici».

«Partecipare al referendum rappresenta la massima espressione di democrazia in un paese civile» conclude Sartor «per questo auspico la più ampia partecipazione di tutti i cittadini». 

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