domenica 22 novembre 2015

Treni Belluno-Padova, M5S sarà presente alla manifestazione dei sindaci: “Bellunese sempre più penalizzato, dalla Regione solo chiacchiere mentre servono veri investimenti”


Sindaci, studenti e cittadini uniti in difesa della ferrovia bellunese. Alla manifestazione di sabato saranno presenti anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, con il deputato bellunese Federico D’Incà, il consigliere feltrino Riccardo Sartor e numerosi attivisti.
«Dal 13 dicembre gli utenti saranno obbligati a cambiare il treno a Montebelluna e attendere la coincidenza per Padova, quindi avranno un fastidio in più e un aggravio nei tempi di percorrenza di quasi 10 minuti. Una scelta che avrà pesanti ricadute soprattutto sui lavoratori pendolari e sugli studenti» sottolineano i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.
«Dopo la cancellazione dei treni diretti per Venezia questo è l’ennesimo colpo basso per il nostro territorio – tuona il consigliere comunale Riccardo Sartor - è inaccettabile che da Belluno non siano previsti treni diretti per gli snodi di Venezia-Mestre e Padova, stazioni di riferimento per i treni a lunga percorrenza, e quindi per i collegamenti con il resto d'Italia. Il servizio ferroviario da e per Belluno è sempre peggio e la gente è costretta ad utilizzare i propri mezzi per potersi spostare».

«La Regione deve investire sulla nostra ferrovia, da troppi anni attendiamo investimenti che puntualmente non arrivano - sottolinea il parlamentare bellunese Federico D’Incà - Servono treni nuovi, adeguati alle esigenze del nostro territorio di montagna. I ritardi sempre più pesanti per i cittadini, le rotture dei treni e gli altri inconvenienti non sono altro che il frutto dei mancati investimenti della Regione, nel tentativo di incentivare la mobilità su gomma a discapito di quella su rotaia. Sabato faremo sentire la nostra voce di dissenso, anche se Regione e Trenitalia hanno ormai già deciso. Ma è difficile credere alle loro rassicurazioni sulla maggiore puntualità dei convogli e sui futuri investimenti nel rinnovo del parco rotabile».

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