martedì 24 novembre 2015

Piscina di Pedavena, M5S: “Serve sinergia dei comuni per scongiurarne la chiusura”

Un'immagine della piscina di Pedavena
«La chiusura della piscina di Pedavena rappresenterebbe una grave perdita per l’intero territorio sotto l’aspetto sportivo, ricreativo, sociale e turistico. I Comuni contermini devono condividere il valore dell’impianto e attivare tutte le sinergie possibili per scongiurarne la chiusura». È il commento del Movimento 5 Stelle di Feltre dopo le notizie di stampa relative ad una possibile chiusura dell’impianto sportivo alla fine del 2016 a causa dei problemi strutturali e della mancanza di finanziamenti per la ristrutturazione.
Sulla questione i 5 Stelle hanno presentato una domanda di attualità in Consiglio Comunale, ricordando come la piscina di Pedavena sia «una struttura di importante valenza comprensoriale, a servizio di tutta la comunità feltrina» con un’utenza che per il solo 20 per cento proviene da Pedavena e che per il restante 80 per cento proviene da fuori comune, soprattutto da Feltre.

«Migliaia di cittadini residenti nel comune di Feltre, fra cui bambini, adolescenti, adulti e soprattutto anziani, hanno bisogno di attingere a questa struttura per mantenere e in molti casi recuperare la salute e il benessere fisico» evidenzia il consigliere comunale Riccardo Sartor.  «Non si può quindi ignorare le esigenze di quanti sono costretti a rivolgersi a Pedavena per praticare attività fisica non solo a livello agonistico, dal momento che non esistono altre strutture simili nella vallata feltrina (la più vicina è a Santa Giustina) e che il Comune di Feltre, il più popoloso del feltrino con i suoi ventimila abitanti, non è dotato di una piscina propria».
Il consigliere M5S Riccardo Sartor
«Per questo alcuni cittadini si sono già mobilitati raccogliendo un consistente numero di firme per sollecitare un’intervento anche del Comune di Feltre» ricorda Sartor.
Nella domanda di attualità i 5 Stelle chiedono se e in quale modo il Comune di Feltre intende appoggiare il Comune di Pedavena nel reperimento dei fondi necessari per tenere in vita questo impianto sportivo e se l’Amministrazione stia valutando la possibilità di candidare l’intervento di ristrutturazione della piscina all’interno dei prossimi bandi relativi ai Fondi per i comuni di confine.


domenica 22 novembre 2015

Treni Belluno-Padova, M5S sarà presente alla manifestazione dei sindaci: “Bellunese sempre più penalizzato, dalla Regione solo chiacchiere mentre servono veri investimenti”


Sindaci, studenti e cittadini uniti in difesa della ferrovia bellunese. Alla manifestazione di sabato saranno presenti anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, con il deputato bellunese Federico D’Incà, il consigliere feltrino Riccardo Sartor e numerosi attivisti.
«Dal 13 dicembre gli utenti saranno obbligati a cambiare il treno a Montebelluna e attendere la coincidenza per Padova, quindi avranno un fastidio in più e un aggravio nei tempi di percorrenza di quasi 10 minuti. Una scelta che avrà pesanti ricadute soprattutto sui lavoratori pendolari e sugli studenti» sottolineano i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.
«Dopo la cancellazione dei treni diretti per Venezia questo è l’ennesimo colpo basso per il nostro territorio – tuona il consigliere comunale Riccardo Sartor - è inaccettabile che da Belluno non siano previsti treni diretti per gli snodi di Venezia-Mestre e Padova, stazioni di riferimento per i treni a lunga percorrenza, e quindi per i collegamenti con il resto d'Italia. Il servizio ferroviario da e per Belluno è sempre peggio e la gente è costretta ad utilizzare i propri mezzi per potersi spostare».

«La Regione deve investire sulla nostra ferrovia, da troppi anni attendiamo investimenti che puntualmente non arrivano - sottolinea il parlamentare bellunese Federico D’Incà - Servono treni nuovi, adeguati alle esigenze del nostro territorio di montagna. I ritardi sempre più pesanti per i cittadini, le rotture dei treni e gli altri inconvenienti non sono altro che il frutto dei mancati investimenti della Regione, nel tentativo di incentivare la mobilità su gomma a discapito di quella su rotaia. Sabato faremo sentire la nostra voce di dissenso, anche se Regione e Trenitalia hanno ormai già deciso. Ma è difficile credere alle loro rassicurazioni sulla maggiore puntualità dei convogli e sui futuri investimenti nel rinnovo del parco rotabile».

mercoledì 11 novembre 2015

Emissioni SAPA, M5S: "Si faccia chiarezza per tutelare la salute pubblica"

Una delle nostre prime interrogazioni fatte in Consiglio Comunale fu proprio quella relativa alle emissioni della fonderia SAPA, in cui chiedevamo lumi sulle condizioni dell’impianto, sui filtri installati nei camini e sulla periodicità dei controlli a seguito dei lavori di ampliamento dell'impianto di produzione. Allora qualcuno ci accusò di fare strumentalizzazione politica.
Oggi si viene a sapere che ARPAV, durante uno dei due controlli quinquennali nello stabilimento, rileva dati di emissioni che non corrispondono a quelli forniti dalla stessa SAPA, bensì maggiori ed oltre i limiti di legge. La mancata corrispondenza fra i rilievi ARPAV e i dati forniti dall'azienda è grave, pertanto sull'episodio è indispensabile fare chiarezza, soprattutto se la causa è attribuibile ad un malfunzionamento dei filtri. Se così fosse, ci si chiede cosa abbiano respirato i feltrini mentre veniva loro garantito che le emissioni erano nella norma. 
In attesa di ulteriori sviluppi, rimarchiamo la necessità di tutelare la salute pubblica e garantire la massima sicurezza a chi vive quotidianamente a contatto con una fonderia situata a pochi passi dal centro cittadino e in una vallata la cui conformazione non favorisce il ricambio d'aria. Ci sembra superfluo ricordare come la fonderia abbia lavorato per sessant'anni senza alcun filtro per le emissioni in atmosfera, e siamo convinti che la città ne stia tutt'ora pagando alcune conseguenze a livello patologico.