venerdì 9 ottobre 2015

Rifiuti abbandonati nelle isole ecologiche, il M5S chiede più controlli contro gli ecofurbi

Alcune foto scattate nelle isole ecologiche
dove spesso si riscontra la presenza
di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti.
Sartor (M5S) chiede il pugno duro contro chi abbandona i rifiuti

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor chiede all’Amministrazione un maggiore controllo delle isole ecologiche per stanare i furbetti che troppo spesso abbandonano i propri rifiuti fuori dagli appositi cassonetti.

Una cattiva abitudine, questa, che ricorre con frequenza soprattutto in alcune zone della città. Il consigliere riporta l’esempio dell’isola ecologica in piazzale Plebiscito: «Ogni giorno passo qui davanti per recarmi al lavoro, e molto spesso vedo cassette di plastica o di legno abbandonate per terra o rifiuti di altro genere posati sopra o dietro i cassonetti. Qui non si tratta di una svista o di ingenuità, ma di qualche furbetto che pensa di usare le isole ecologiche come discarica personale. Lo stesso fatto mi viene segnalato anche in altre zone della città, per esempio nell’isola ecologica di via Vignigole e in quella di via Peschiera, ma evidentemente il fenomeno è diffuso».

«Serve il pugno di ferro contro gli incivili, che vanno individuati e sanzionati» afferma Sartor «perchè danneggiano tutti gli altri cittadini rispettosi delle regole e dell'ambiente». Le sanzioni previste dal regolamento rifiuti non mancano e sono piuttosto salate «ma mi risulta che negli ultimi anni sia diminuito il numero di controlli, ai quali seguiva quasi sempre una sanzione. Serve invece una maggiore sorveglianza soprattutto laddove i casi di abbandono di rifiuti si verificano con più frequenza ed è necessaria la massima inflessibilità».

Infine Sartor pone l’attenzione sulla raccolta dell’umido, dove «aprendo i bidoni si vedono ancora troppi casi in cui si conferisce il rifiuto organico nei sacchetti di plastica e di nylon, mentre vanno utilizzati i sacchetti biodegradabili e compostabili. Serve quindi una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza anche su questo aspetto».

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