lunedì 26 ottobre 2015

I 5 Stelle bocciano i new jersey di cemento in via Bagnols sur Ceze: “Pericolosi”

I new-jersey installati in via Bagnol Sur Ceze
I new jersey in cemento installati dall’Amministrazione comunale lungo via Bagnol Sur Ceze non convincono il Movimento 5 Stelle feltrino che, sollecitato anche da diversi cittadini, ha presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale. 

«Pur apprezzando le finalità dell’intervento, con la creazione di un percorso protetto per la messa in sicurezza di pedoni e biciclette in un tratto di strada particolarmente trafficato» si legge nell’interpellanza firmata dal consigliere comunale Riccardo Sartor «rileviamo che questi blocchi di cemento costituiscono un pericolo per i conducenti dei veicoli che, appena superata la rotonda di Pasquer, si ritrovano ad affrontare un improvviso restringimento della carreggiata. Rappresentano un ostacolo di dimensioni importanti, rischiosi soprattutto di notte qualora rimanessero poco segnalati e scarsamente visibili. Infatti qualche automobilista ha già urtato contro questa nuova struttura! Infine rendono difficile l’immissione nelle vie laterali e nei passi carrai, se non con manovre molto ampie, rischiando di invadere l’altra corsia e costituendo così intralcio al traffico».

Sotto accusa anche l’aspetto estetico: «L’opera è poco piacevole anche dal punto di vista estetico, sembra un cantiere di lavori in corso. Si poteva installare un delimitatore di margine architettonicamente più gradevole, anche in considerazione del fatto che la strada è l’arteria principale di accesso alla città da est. Si prenda ad esempio, senza andare molto lontano, il percorso ciclabile protetto a lato strada lungo via Marisiga, all’ingresso di Belluno, costituito da un cordolo di cemento con un guard-rail in legno e acciaio cortain».
Il percorso ciclabile di via Marisiga in comune di Belluno

Il Movimento pone una considerazione anche sulle modalità e tempistiche dei lavori: «L’intervento doveva essere concluso in breve tempo e i lavori andavano ultimati a stretto giro: dalla posa dei new jersey al rifacimento della segnaletica orizzontale ci sono voluti più di due mesi, periodo in cui la strada è rimasta con una corsia più stretta dell’altra, rappresentando quindi un pericolo per la circolazion stradale. A tutt’oggi poi la presenza dei new jersey non è segnalata adeguatamente, soprattutto di notte, e si dovrà verificare se causeranno problemi col passaggio degli spartineve dal momento che non sono ancorati al terreno».

mercoledì 21 ottobre 2015

Inquinamento del Veneto, al cinema di Feltre il film "Bandiza"

Martedì 3 novembre, alle ore 20.30, presso l’Officinema di Feltre (ex cinema Astra) verrà proiettato il film “BANDIZA – Storie venete di confine”, che raccoglie molti racconti ed esperienze personali di degrado ambientale ed inquinamento nella regione Veneto.

Il film, girato nelle varie province della Regione, è prodotto e realizzato da "BANDIZA Group", un gruppo di volontari guidati dal regista ed anima dell'opera Alessio Padovese, sensibili alle tematiche ambientali e al degrado generalizzato. E' una opera ricercata e minuziosa che denuncia situazioni e contesti dove inquinamento, miopia amministrativa e disinteresse politico hanno poi determinato una situazione anche drammatica viste le testimonianze raccolte.

“Sono le storie che hanno il volto di persone che vivono in condizioni di sofferenza, che raccontano di esistenze vissute all’ombra dell’inceneritore e delle industrie – spiega il Comitato promotore del film-documentario – Storie di chi vive vicino alle industrie pesanti che emettono veleni, con l’inquinamento veicolare, e tutto ciò a causa della visione che i governanti hanno di amplificare questo senso di soffocamento con altro spargimento di catrame e cemento; esistenze alle quali hanno tolto la dignità con la privazione del minimo sostentamento economico, l’annullamento della possibilità di avere un lavoro, e la degradante consapevolezza di aver perso tutto dopo decenni di sacrifici”.

L’ingresso è libero e gratuito, e si auspica una importante partecipazione di pubblico in modo da riscontrare una forte sensibilità dei cittadini verso tematiche e contesti cosi prepotentemente d'attualità. A margine della proiezione seguirà un breve dibattito fra i presenti.

Il trailer del film è visionabile su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=wZ0dCMCqfzM

La S.V. è invitata a partecipare.

venerdì 9 ottobre 2015

Rifiuti abbandonati nelle isole ecologiche, il M5S chiede più controlli contro gli ecofurbi

Alcune foto scattate nelle isole ecologiche
dove spesso si riscontra la presenza
di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti.
Sartor (M5S) chiede il pugno duro contro chi abbandona i rifiuti

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor chiede all’Amministrazione un maggiore controllo delle isole ecologiche per stanare i furbetti che troppo spesso abbandonano i propri rifiuti fuori dagli appositi cassonetti.

Una cattiva abitudine, questa, che ricorre con frequenza soprattutto in alcune zone della città. Il consigliere riporta l’esempio dell’isola ecologica in piazzale Plebiscito: «Ogni giorno passo qui davanti per recarmi al lavoro, e molto spesso vedo cassette di plastica o di legno abbandonate per terra o rifiuti di altro genere posati sopra o dietro i cassonetti. Qui non si tratta di una svista o di ingenuità, ma di qualche furbetto che pensa di usare le isole ecologiche come discarica personale. Lo stesso fatto mi viene segnalato anche in altre zone della città, per esempio nell’isola ecologica di via Vignigole e in quella di via Peschiera, ma evidentemente il fenomeno è diffuso».

«Serve il pugno di ferro contro gli incivili, che vanno individuati e sanzionati» afferma Sartor «perchè danneggiano tutti gli altri cittadini rispettosi delle regole e dell'ambiente». Le sanzioni previste dal regolamento rifiuti non mancano e sono piuttosto salate «ma mi risulta che negli ultimi anni sia diminuito il numero di controlli, ai quali seguiva quasi sempre una sanzione. Serve invece una maggiore sorveglianza soprattutto laddove i casi di abbandono di rifiuti si verificano con più frequenza ed è necessaria la massima inflessibilità».

Infine Sartor pone l’attenzione sulla raccolta dell’umido, dove «aprendo i bidoni si vedono ancora troppi casi in cui si conferisce il rifiuto organico nei sacchetti di plastica e di nylon, mentre vanno utilizzati i sacchetti biodegradabili e compostabili. Serve quindi una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza anche su questo aspetto».