domenica 12 luglio 2015

Sfalci d’erba e fogliame in ecocentro, il Movimento 5 Stelle sollecita l’amministrazione

Sacchi neri riempiti di foglie
abbandonati in un'isola ecologica
Da quando l’impianto del Maseròt a Santa Giustina non permette più il conferimento di sfalci d’erba e di fogliame, anche l’ecocentro di Feltre ha vietato il conferimento di rifiuti biodegradabili prodotti da giardini, anche in piccole quantità, ammettendo solo residui di potature.
Da qui la necessità per i cittadini di provvedere autonomamente allo smaltimento attraverso il compostaggio domestico mediante cumulo, fossa o compostiera.
 «Ma vi sono cittadini che si trovano oggettivamente in difficoltà a smaltire sfalci e fogliame, o perché la campana domestica risulta insufficiente, o perchè perchè non hanno la possibilità di fare una zona di accumulo o perché non hanno il tempo di tagliare l’erba con più frequenza e lasciarla a terra» sottolinea il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che ha presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale.
 Il problema si ripresenta di anno in anno. Sono molte, infatti, le lamentele e le sollecitazioni dei cittadini, più volte raccolte dai consiglieri e portate all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. «Chi abita in campagna o fuori città non sente particolarmente questo problema, ma chi vive in città sì: penso, per esempio, a chi possiede un giardino con piante a foglie caduche e siepi da tagliare o piccoli manti erbosi da tenere sfalciati e ordinati. Cosa devono fare in questo caso i cittadini?» si chiede Sartor.
«Talvolta capita di osservare sul territorio comunale bidoni dell’umido riempiti con sfalci d’erba e fogliame, oppure cumuli scaricati abusivamente in qualche canale o lungo le scarpate. Alcuni giorni fa ho trovato dei sacchi neri riempiti di foglie e abbandonati incivilmente in un’isola ecologica (foto in allegato)».
 «Dato che al Maseròt non è possibile portare questi rifiuti, diversi comuni della provincia hanno deciso di offrire comunque questo servizio ai cittadini, associandosi tra di loro, con le Unioni Montane o provvedendo in proprio, e per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di attivarsi in tal senso» conclude il consigliere.

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