giovedì 16 luglio 2015

Scalette Vecchie, peggioramento delle condizioni del soffitto. M5S presenta domanda di attualità in consiglio per chiedere rapidi interventi.

Lo scorso autunno sono comparse alcune grosse crepe sul soffitto a metà della scalinata di Porta Pusterla, all'altezza del capitello della Madonna, e pertanto l’area è stata provvisoriamente transennata ed interdetta al pubblico per impedire che eventuali crolli arrecassero danno ai passanti.

Oggi, mercoledì 15 luglio, rileviamo un importante crollo di materiale dal soffitto (legno e intonaco), che ora presenta un buco particolarmente vistoso attraverso il quale è possibile intravedere le cantinelle di legno sottostanti in condizioni precarie. Il danno architettonico è notevole e nuoce, purtroppo, all’immagine turistica della città, specialmente in un periodo dal considerevole afflusso di visitatori. Pare superfluo ricordare l’importanza delle “scalette vecchie” quale percorso storico-turistico di collegamento nonchè porta di ingresso alla Cittadella storica e a Piazza Maggiore.
Evidenziato quindi l’aggravarsi della situazione, lo stato di degrado del soffitto e quindi la necessità di interventi rapidi di messa in sicurezza, di rifacimento della copertura e di sistemazione degli intonaci;

SI CHIEDE all’Amministrazione Comunale quali interventi sono prospettati nel breve periodo per mettere il sito in completa sicurezza e salvaguardare così le nostre bellezze architettoniche.

Riccardo Sartor 
Consigliere Comunale
MOVIMENTO 5 STELLE

domenica 12 luglio 2015

Sfalci d’erba e fogliame in ecocentro, il Movimento 5 Stelle sollecita l’amministrazione

Sacchi neri riempiti di foglie
abbandonati in un'isola ecologica
Da quando l’impianto del Maseròt a Santa Giustina non permette più il conferimento di sfalci d’erba e di fogliame, anche l’ecocentro di Feltre ha vietato il conferimento di rifiuti biodegradabili prodotti da giardini, anche in piccole quantità, ammettendo solo residui di potature.
Da qui la necessità per i cittadini di provvedere autonomamente allo smaltimento attraverso il compostaggio domestico mediante cumulo, fossa o compostiera.
 «Ma vi sono cittadini che si trovano oggettivamente in difficoltà a smaltire sfalci e fogliame, o perché la campana domestica risulta insufficiente, o perchè perchè non hanno la possibilità di fare una zona di accumulo o perché non hanno il tempo di tagliare l’erba con più frequenza e lasciarla a terra» sottolinea il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che ha presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale.
 Il problema si ripresenta di anno in anno. Sono molte, infatti, le lamentele e le sollecitazioni dei cittadini, più volte raccolte dai consiglieri e portate all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. «Chi abita in campagna o fuori città non sente particolarmente questo problema, ma chi vive in città sì: penso, per esempio, a chi possiede un giardino con piante a foglie caduche e siepi da tagliare o piccoli manti erbosi da tenere sfalciati e ordinati. Cosa devono fare in questo caso i cittadini?» si chiede Sartor.
«Talvolta capita di osservare sul territorio comunale bidoni dell’umido riempiti con sfalci d’erba e fogliame, oppure cumuli scaricati abusivamente in qualche canale o lungo le scarpate. Alcuni giorni fa ho trovato dei sacchi neri riempiti di foglie e abbandonati incivilmente in un’isola ecologica (foto in allegato)».
 «Dato che al Maseròt non è possibile portare questi rifiuti, diversi comuni della provincia hanno deciso di offrire comunque questo servizio ai cittadini, associandosi tra di loro, con le Unioni Montane o provvedendo in proprio, e per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di attivarsi in tal senso» conclude il consigliere.

venerdì 10 luglio 2015

Ulss unica provinciale, il commento del Movimento 5 Stelle: unificare le funzioni amministrative e valorizzare le specialità dei singoli nosocomi

video

Oggi mi è stato chiesto di rilasciare un commento per Telebelluno sulla proposta di Zaia di riduzione delle Ulss venete, argomento del quale se ne parla ormai da diversi anni. Premesso che bisognerà leggere nel dettaglio il testo di legge depositato in consiglio regionale, ho voluto ricordare che come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto la necessità di ragionare sull’unificazione delle due ULSS bellunesi in questi termini:
- Unificando ciò che riguarda la parte dirigenziale e soprattutto le funzioni amministrative che possono essere aggregate;
- Mettendo in rete tutti i presidi ospedalieri presenti sul territorio che vanno mantenuti e vanno potenziati soprattutto per i servizi di primo soccorso e per l’assistenza sanitaria di base;
- Ragionando anche sulla riorganizzazione gestionale di alcuni reparti, in modo che vi siano dei reparti con una specializzazione maggiore, quindi un bacino di utenza molto più ampio, una maggiore casistica e una migliore qualità della prestazione offerta ai pazienti.
Unire le due Ulss per noi non significa quindi tenere un solo ospedale a discapito di un altro, non significa chiudere o depotenziare l’ospedale di Feltre, ma significa valorizzare le specialità dei singoli nosocomi e nel contempo eliminare le negatività e i doppioni nella gestione.
Alla fine ho ricordato (non appare nell’intervista perché tagliata) che una scelta di questo tipo va studiata ed approfondita coinvolgendo il territorio e che dobbiamo iniziare a ragionare seriamente su questa possibilità senza preconcetti, senza pregiudizi e abbandonando sterili campanilismi, perché altrimenti rischiamo che questa scelta venga calata dall’alto senza concertazione, con il rischio che a decidere non siano i bellunesi bensì Venezia con chissà quali criteri e con chissà quali conseguenze.
Riccardo Sartor
consigliere comunale di Feltre
per il Movimento 5 Stelle