venerdì 27 febbraio 2015

Aggiornamento dal Consiglio Comunale del 26 febbraio sulla palestra di Farra

Ieri sera in consiglio comunale abbiamo proposto l’emendamento, sottoscritto anche dal gruppo consiliare L’Altra Feltre, per togliere la palestra di Farra dal piano triennale delle alienazioni. L’Amministrazione, pur condividendo le motivazioni di fondo sull’importanza della palestra e delle attività che in essa si svolgono, ha evidenziato come il lotto abbia valore di mercato solo nella sua interezza, e pertanto se fosse diviso due parti non avrebbe reali possibilità di essere venduto. L’amministrazione ha quindi deciso di mantenere il lotto intero nel piano delle alienazioni, nell’obbiettivo di venderlo (la stima del bene è di 2milioni e 200 mila euro) e di destinare il ricavato alla realizzazione di altre opere di interesse per la collettività (una nuova struttura per le associazioni, la sistemazione di edifici scolastici, etc..). Il Comune sta anche ragionando se esista la possibilità di sistemare e mettere a norma l’edificio delle vecchie scuole che ospitavano il Centro Giovani con un intervento meno oneroso rispetto a quello ipotizzato (in quel caso si potrebbe evitare l'alienazione). Nonostante il nostro emendamento sia stato bocciato (4 sì, 11 no, 1 astenuto) la nostra azione ha permesso di strappare una promessa al sindaco: se entro fine mandato l’Amministrazione non sarà in grado di vendere il Centro Giovani e la palestra, tutto il lotto verrà tolto dal piano delle alienazioniin modo che la prossima amministrazione sia libera di scegliere se reinserirlo o meno.

giovedì 19 febbraio 2015

Piano delle alienazioni, il M5S chiede di salvare la palestra di Farra

Ieri sera in seconda commissione si è discusso del piano triennale delle alienazioni. L'amministrazione riproporrà, nell'annualità 2016, anche la vendita delle ex-scuole elementari di Farra, in via Dolci, che fino a qualche mese fa ospitavano il Centro Giovani. Lo storico edificio necessita di importanti interventi di sistemazione straordinaria e i fondi economici per rimettere in piedi la struttura non ci sono.

In commissione abbiamo espresso perplessità sull'alienazione dell'intero lotto, poiché così facendo verrebbe inclusa anche la palestra adiacente; quest'ultima però non presenta problemi strutturali, negli ultimi anni è stata oggetto di alcuni interventi interni di miglioramento (il Judo Club, per esempio, vi ha installato un tatami fisso e protezioni morbide alle pareti), e infine dispone di un campetto da pallacanestro e pallavolo all’esterno.

Attorno alla struttura gravitano diverse realtà associative del territorio che la utilizzano costantemente; in particolare la palestra si è rivelata utilissima per tutte quelle associazioni che propongono attività sia fisiche che sedentarie, per anziani, adulti o bambini. Rappresenta quindi un importante punto di riferimento per la collettività, luogo di aggregazione sportiva e sociale, in un quartiere già impoverito dal trasferimento delle attività del Centro Giovani e dall’inevitabile trasloco delle associazioni che attualmente hanno sede nello stabile (il Radio Club, il Wwf e Italia Nostra, il Gruppo Alpini di Farra, il gruppo Solo Voci, etc..).

Alienare tutto, a nostro avviso, sarebbe un grave errore, anche nell’ipotesi di destinare l’introito della vendita alla costruzione ex-novo di una palestra. Abbiamo proposto quindi di scorporare la palestra dall’alienazione, dividendo il lotto in due porzioni, e mettendo in vendita solo il vecchio edificio scolastico, pur consapevoli che questa operazione limiterebbe notevolmente l’interesse del compratore (il lotto diventerebbe più piccolo, quindi con un volume edificatorio minore). Il ricavato dall’alienazione potrebbe però essere destinato ad interventi di miglioramento della palestra stessa e dell’area antistante, a beneficio delle associazioni e della Città.

La chiusura di questo centro aveva portato non pochi malumori; un anno fa, nel consiglio comunale di febbraio, era stato proposto un emendamento, che chiedeva di togliere il Centro giovani dal pacchetto alienazione per trovare soluzioni alternative, ma non venne accolto per un solo voto.

sabato 14 febbraio 2015

Sicurezza stradale e attraversamenti pedonali in via Panoramica, il Movimento 5 Stelle interroga la giunta

Un attraversamento pedonale
con strisce bianche su sfondo rosso

Dopo l’ultima, ennesima, segnalazione ricevuta dai residenti del quartiere San Paolo e Tortesen sulla pericolosità di via Panoramica, dove ad ottobre ha perso la vita un residente investito mentre attraversava le strisce pedonali, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor ha presentato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione “quali intenzioni e quali risposte concrete si vogliono dare ai cittadini”.

“La situazione è sotto gli occhi di tutti da troppo tempo” spiega Sartor,  illustrando l’interpellanza: i residenti evidenziano in particolare, oltre al traffico intenso, l’elevata velocità dei mezzi, la difficoltà per i pedoni di attraversare la strada in completa sicurezza, soprattutto nelle ore notturne.

Premessa la difficoltà di intervenire sul problema dei tir che vanno e vengono dalla Fenadora-Anzù (“la soluzione definitiva è ancora molto lontana e comunque qualsiasi progetto di prolungamento della superstrada richiederà diversi anni per la sua realizzazione” ricorda Sartor) il Movimento si concentra sulla risoluzione delle altre criticità evidenziate dagli abitanti. 

Esistono sistemi di illuminazione notturna con luce bianca a led che garantiscono la massima visibilità degli attraversamenti pedonali anche da lunghe distanze,  segnali di attraversamento retroilluminati e strisce pedonali su sfondo di diversa colorazione; soluzione quest’ultima che consente di rendere maggiormente visibile l’attraversamento anche nelle ore diurne” osserva il consigliere.

Sotto accusa anche la difficoltà degli automobilisti di immettersi su via Panoramica uscendo da via Cavour a causa della scarsa visibilità: “Attualmente ci si affida ad uno specchio stradale e, molto spesso, alla sorte” dice Sartor “ma i residenti da anni suggeriscono l’installazione di un semaforo intelligente con sensore di presenza”.
Un sistema di illuminazione notturna
a led con cartello retroilluminato

 “Così come sono stati spesi 240 mila euro per costruire le pedane rialzate in via Marconi, si devono trovare i soldi necessari per mettere in sicurezza gli attraversamenti ancor più critici, come quelli sulla Panoramica o in altre zone della città” sottolinea il consigliere pentastellato, che rimarca l’importanza di garantire e salvaguardare l’incolumità dei propri cittadini, siano essi pedoni od automobilisti.  

Nell’interrogazione, per la quale il Movimento 5 Stelle ha chiesto una risposta scritta, si chiede anche se, e con quali tempi, è in programma il miglioramento e la messa in sicurezza della visibilità, anche notturna, degli altri passaggi pedonali presenti sul territorio comunale, laddove risultano difficilmente visibili, con maggiore attenzione a quelli situati in zone ad alto traffico e a maggior frequentazione pedonale.

LEGGI L'INTERROGAZIONE COMPLETA

martedì 10 febbraio 2015

Parco acquatico, 5 Stelle: “Si rischia di avere una cattedrale nel deserto”

Il paziente è ammalato ed invece che pensare a curarlo si pensa ad addobbare la casa, questa è forse la metafora che rende maggiormente l'idea di cosa sia il progetto parco acquatico a Rocca d'Arsiè. Il lago è classificato come non balneabile e la soluzione prevista è un parco acquatico la cui idea appare priva di qualsiasi logica per una serie di motivazioni oggettive, in primis i soldi.

Se la somma stanziata può servire per avviare i lavori, come qualsiasi tecnico con competenza in materia potrà confermare, non permette di realizzare l'opera completa così come appare dallo Studio di fattibilità, allo stato unico documento ufficiale sull'argomento e sulla base del quale è stato ottenuto il finanziamento con i fondi Brancher. Nel bagaglio dei costi dovrebbero essere poi considerate le opere di urbanizzazione come la strada di accesso ed i parcheggi visto che l'area interessata al momento non è asservita da alcuna viabilità mentre nel progetto non vi è alcun cenno alle stesse. Manca totalmente un piano economico, manca il buonsenso del buon padre di famiglia, infatti prima di investire in progetti di carattere impattante sia dal punto di vista economico che ambientalistico si dovrebbero fare delle analisi su costi e benefici mentre su ammissione diretta in campagna  elettorale da parte dell'attuale amministrazione, nessuna valutazione è mai stata fatta.

Un ulteriore aspetto di preoccupazione infatti sarebbe il mantenimento della struttura perché difficilmente un privato si accollerebbe mesi di inattività a fronte di un breve periodo di fruizione; il bacino di utenza infatti non garantirebbe un afflusso di clienti adeguato in quanto competere con le piscine di Borso del Grappa o con le strutture trentine è pura illusione. Pensare poi di riscaldare l'acqua con l'uso di pannelli solari è pura utopia anche in funzione del fatto che Rocca non si trova in pianura padana o sulla cima di una montagna ma sul fondo di una valle con la conseguente limitata esposizione solare. Stagioni disgraziate dal punto di vista metereologico come quella passata rappresenterebbero infine la pietra tombale sull'opera e chi vive in questi territori sa quanto poco duri il caldo dell'estate nel bellunese.

Volendo poi passare a fare delle considerazioni sul lago, non è assolutamente vero l'obbligo della presenza di un bagnino mentre la balneabilità non dovrebbe essere valutata solo in funzione delle attività natatorie. Si sarebbero invece dovuti fare dei campionamenti mirati e specifici per combattere le potenziali ed in alcuni casi effettive criticità come il depuratore o lo scarico del torrente Aurich. Tali campionamenti potrebbero essere stati fatti ed anche gratuitamente dall'ARPAV a fronte di una semplice richiesta in Regione da parte dell'Amministrazione, richiesta che non è mai stata inviata forse perché certe situazioni si preferisce non affrontarle e tenere la testa sotto la sabbia.

Il lago del Corlo è apprezzato dai turisti, in special modo da quelli olandesi e tedeschi, proprio per la sua naturalità, per il suo essere poco antropizzato. Il lago confina con il massiccio del Grappa, zona tutelata come ZPS; inserire il bacino nel progetto Natura2000 darebbe ulteriore slancio alla sua vocazione naturalistica e conseguentemente turistica.
Rischiamo invece di trovarci nella prospettiva più rosea con un'opera in perenne debito (ed indovinate a chi andranno a chiedere i soldi per coprirlo), al peggio con l'ennesima cattedrale in cemento armato incompleta per "mancanza di fondi".

Per il Movimento 5 Stelle

Roberto Grando
attivista Meetup Arsiè

Riccardo Sartor

Consigliere Comunale a Feltre

venerdì 6 febbraio 2015

Sicurezza stradale, via la vegetazione alta che ostacola la visuale agli automobilisti

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, su sollecitazione di diversi cittadini, segnala la pericolosità della rotatoria situata fra via delle Industrie, via Culiada e via Dante Alighieri. “La vegetazione nella rotonda è troppo alta e impedisce la visuale ai veicoli” sottolinea Sartor. “Probabilmente è stata fatta crescere troppo, pertanto mi auguro che gli uffici possano intervenire. Le aree verdi delle rotatorie stradali devono anzitutto garantire la sicurezza a quanti vi transitano: quando i veicoli si immettono nella rotonda devono poter vedere quelli in arrivo dalle altre direzioni, altrimenti si rischiano possibili incidenti. Queste aiuole vanno costantemente manutentate e la vegetazione deve essere tenuta sempre sotto controllo in nome della sicurezza stradale”. La segnalazione è stata inviata al servizio Pronto Manutenzioni del Comune di Feltre.