martedì 11 novembre 2014

Domanda di attualità sulla gestione dello stadio del ghiaccio e sulle tariffe orarie


Alcune settimane fa i Red Muss Feltre, società sportiva di Hockey amatoriale che da dieci anni si allena sulla pista del Palaghiaccio di Feltre una volta a settimana, ha annunciato la propria dipartita dalla struttura a causa dell’elevato costo orario richiesto dal gestore, la Cooperativa Feltreghiaccio.

A settembre 2011 la società pagava 65 euro + IVA per ogni ora del ghiaccio. Nel giro di un anno la Cooperativa ha aumentato la tariffa portandola a 120 euro + IVA; la quota è raddoppiata in meno di un anno senza alcun miglioramento del servizio ed è il doppio rispetto alla quota pagata dalle società iscritte alla FISG che invece pagano dai 38 ai 60 euro all’ora + IVA.

Nella scorsa stagione i Red Muss sono riusciti ad allenarsi pur sottostando alle tariffe richieste dalla cooperativa, puntualmente pagate con un importante sforzo economico. Quest’anno avevano richiesto di abbassare la quota, ma la risposta è stata secca: o così o qui non giocate. E ad oggi infatti i Red Muss non giocano più al Palaghiaccio di Feltre.
Va ricordato che, per venire incontro alle richieste dei gestori, lo scorso anno i Red Muss si sono costituiti ufficialmente come società, ma le tariffe di quest’anno sono state riconfermate tale e quali, e non sono state abbassate per renderle più simili a quelle degli altri.
La società aveva anche dato disponibilità a tesserarsi alla FISG (attualmente è tesserata AICS) allineandosi così alle altre società per poter pagare meno, ma nessuno ha assicurato che in quel caso avrebbe ricevuto lo stesso trattamento degli altri.

A tutto questo vanno aggiunte anche le pesanti condizioni imposte per l’utilizzo della struttura, fra cui l’obbligo di andarsene mezzora dopo la fine dell’allenamento, l’impossibilità di organizzare qualcosa sulla pista da ghiaccio (come una premiazione sui pattini o le foto di rito) poiché appena scattano le 22.30 entra la rolba sul ghiaccio, l’impossibilità di invitare altri amatori a giocare perché, oltre ai 15 atleti in più consentiti, e oltre al costo orario del ghiaccio, si dovrebbero aggiungere 7 euro in più per ciascun giocatore, etc.. Nessun’altro Palaghiaccio costringe le squadre a sottostare a simili condizioni, delle quali anche l’Amministrazione comunale è stata portata a conoscenza circa due anni fa.

I Red Muss chiedevano soltanto di poter pagare il giusto e non, invece, cifre esorbitanti e fuori da qualsiasi legge di mercato, anche rispetto ai prezzi rilevati negli altri palaghiacci del Triveneto.

Ad Asiago e Claut si paga 70/85 euro all’ora + IVA; a Courmayeur e Malè 95-100 euro all’ora + IVA con sconto di 15-20 euro per le squadre che garantiscono una continuità per tutta la stagione; Selva di Val Gardena dai 60 ai 110 euro all’ora + IVA a seconda del periodo e delle ore, ma sempre con uno sconto di 15-20 euro all’ora;  Merano e Cortina siamo a 118 e 120 euro all’ora + IVA , ma anche qui c’è una scontistica speciale di circa 20 euro per le squadre costanti e di “tradizione”.

Altrove i palaghiacci accolgono a braccia aperte queste società, perché a Feltre sembra non essere così? Si sta dando un’immagine positiva di questa struttura che - va ricordato – è di proprietà comunale e che è di fondamentale importanza per l’intero comprensorio feltrino? E’ questo il modo con il quale far crescere un palaghiaccio? Con una gestione che preferisce lasciar fuori una squadra amatoriale piuttosto che accoglierla abbassando le quote? Con una gestione che preferisce lasciare le ore vuote anziché avere degli introiti? E’ questa una gestione che porta alla crescita della struttura o che invece, in questo modo, la mette in cattiva luce, genera pubblicità negativa e allontana le persone?
Si chiede pubblicamente cosa ne pensa l’Amministrazione comunale.

Il sindaco e l’assessore hanno parlato più volte con i gestori della struttura, ma nulla è cambiato. È possibile che su un bene pubblico qual’è il Palaghiaccio, costruito e pagato con i soldi della collettività, il comune non abbia alcuna voce in capitolo?

La squadra amatoriale di hockey Red Muss
Va ricordato che il comune di Feltre versa ogni anno circa 100mila euro come contributo alla cooperativa; si fa presente poi che nel contratto di gestione della struttura, all’articolo 8, si dice che la Cooperativa deve compiere ogni operazione che possa permettere “il più ampio godimento ed utilizzo degli impianti”. Riteniamo che la situazione creatasi stia andando esattamente nel senso opposto.

Siamo convinti che il palaghiaccio vada gestito con capacità e intraprendenza, poiché deve essere un ritrovo per tutta la comunità, fruibile da tutti gli amanti e praticanti dello sport sul ghiaccio e non, un luogo accessibile a tutti e a costi ragionevoli; non può essere ridotto a struttura per soli abbienti.

Si sottolinea, infine, che con la dipartita dei Red Muss, abbiamo perso l’occasione di portare qui una volta a settimana una trentina di persone - e forse più - che venivano dalle province di Belluno, Treviso e Vicenza per allenarsi e giocare qui, creando anche un piccolo indotto nei dopopartita, andando i centro, nei bar e nei locali di Feltre che da questo potevano trarne qualche beneficio. Ora non sarà più così.


È un’altra piccola perdita per la nostra Città.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale Portavoce
Movimento 5 Stelle Feltre

In risposta alla nostra interpellanza, l'Assessore allo sport ha evidenziato come l'Amministrazione abbia cercato di mediare fra la Cooperativa Feltreghiaccio e l'associazione sportiva, senza però riuscire ad ottenere il risultato auspicato. Ha ricordato che, da contratto, la Cooperativa gode di massima autonomia nella gestione della struttura sportiva e che il Comune non ha voce in capitolo sulle tariffe. Si è comunque sottolineato il trattamento "poco a favore dello sport" riservato dalla cooperativa all'associazione sportiva. 

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