venerdì 19 settembre 2014

Nuovo ente provincia, alla faccia della democrazia!

Sulla questione provincia (pardon, "ente territoriale di area vasta") alla fine è arrivata la svolta ed è uscito l'asso dalla manica. Ci si avvia così alle consultazioni con un listone unico di dieci candidati già decisi a tavolino dai sindaci. La formazione del nuovo ente provincia (ma non dovevano essere abolite?) è, salvo sorprese dell'ultimo minuto, giá cosa fatta. 
 Ai 728 Grandi Elettori (sindaci e consiglieri comunali) non resta che mettere una croce sull'unico candidato presidente ed esprimere una preferenza per un candidato del listone già sapendo che verrà eletto automaticamente (i dieci candidati riempiranno infatti i dieci posti del nuovo consiglio provinciale). 
 Agli altri centonovantacinquemila bellunesi, privati del sacrosanto diritto di scegliersi i propri rappresentanti tramite elezione diretta, non resta che assistere a questa farsa voluta da Renzi e Delrio con l'appoggio degli stessi partiti che oggi parlano di "grande opportunità per il bellunese".
 Che meravigliosa democrazia la nostra!    
Resta valido ovviamente l'asse Pd-Forza Italia, con la presidenza della provincia in mano al centrosinistra e un uomo del centrodestra alla guida del consorzio Bim (l'ente che possiede i quattrini, a differenza della provincia che presenta un buco di 15 milioni di euro). Ma non chiamatela spartizione, sennò si offendono.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle
FELTRE

P.S. Il Movimento 5 Stelle​, per coerenza, non presenta le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione.

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