martedì 23 settembre 2014

Quale futuro per l'ex-polveriera di Cart? Sartor: "Passaggio al Comune primo passo per toglierla dall'abbandono"

L'ex-polveria di San Silvestro a Cart.
A breve il trasferimento dal Demanio al Comune
Dal Gazzettino di Belluno, martedì 23 settembre 2014

Tra i tanti beni del demanio militare che potrebbero, in un futuro prossimo, cambiare «padrone» c'è anche l'ex polveriera di San Silvestro, a Cart. Un'area di 25 ettari, che comprende anche una quindicina di «casematte». Giovedì 25 settembre ci sarà un sopralluogo congiunto, per capire lo stato di conservazione del sito. Nel caso in cui tutto dovesse essere ok, la partita per il passaggio dell'ex polveriera al Comune subirebbe un'accelerata e potrebbe chiudersi nel giro di qualche settimana. Ma cosa succederà dopo? Questo è l'interrogativo al quale l'amministrazione deve trovare una risposta.

Anche Riccardo Sartor, consigliere comunale per il Movimento 5 stelle, si pone la domanda, e prova a dare delle risposte, dopo aver «lanciato il sasso» sul proprio profilo Facebook. Una passeggiata domenicale a Cart, ha infatti portato l'esponente grillino nelle vicinanze dell'ex polveriera, tanto da poter vedere lo stato di abbandono nel quale è l'area da circa un decennio.

«Ufficialmente come movimento non ne abbiano ancora parlato - spiega Sartor - quindi io ho esposto solo delle mie considerazioni personali, sulla base di ciò che si può vedere dall'esterno dell'area e capire dalle foto aeree. È evidente, confrontando foto recenti a foto di pochi anni fa, che ad esempio c'è stato un imboschimento selvaggio. Difficile invece capire quale possa essere lo stato di conservazione delle casematte. Sicuramente ci saranno importanti lavori di recupero da realizzare, ma già portare a casa l'area potrebbe essere un primo passo per toglierla dall'abbandono».

Nell'attesa di conoscere lo stato reale della situazione, l'amministrazione comunale non ha proposte concrete. Ma delle prime idee, da sottoporre alla cittadinanza, già ci sono. Alcune, a titolo personale, le riassume l'assessore allo sport Giovanni Pelosio, proprio rispondendo su Facebook al post del consigliere Sartor. «Per quanto riguarda le mie deleghe - scrive Pelosio - lì vedrei bene delle attività ciclistiche. Penso alla mountain bike, ma anche all'Uc Foen che ha bisogno di un circuito in asfalto per far pedalare in sicurezza i propri atleti più giovani».


Vista aerea dell'area: a sinistra come si presentava nei primi anni duemila,
in quella a destra come si presenta oggi. Si nota vistosamente l'imboschimento.

venerdì 19 settembre 2014

Nuovo ente provincia, alla faccia della democrazia!

Sulla questione provincia (pardon, "ente territoriale di area vasta") alla fine è arrivata la svolta ed è uscito l'asso dalla manica. Ci si avvia così alle consultazioni con un listone unico di dieci candidati già decisi a tavolino dai sindaci. La formazione del nuovo ente provincia (ma non dovevano essere abolite?) è, salvo sorprese dell'ultimo minuto, giá cosa fatta. 
 Ai 728 Grandi Elettori (sindaci e consiglieri comunali) non resta che mettere una croce sull'unico candidato presidente ed esprimere una preferenza per un candidato del listone già sapendo che verrà eletto automaticamente (i dieci candidati riempiranno infatti i dieci posti del nuovo consiglio provinciale). 
 Agli altri centonovantacinquemila bellunesi, privati del sacrosanto diritto di scegliersi i propri rappresentanti tramite elezione diretta, non resta che assistere a questa farsa voluta da Renzi e Delrio con l'appoggio degli stessi partiti che oggi parlano di "grande opportunità per il bellunese".
 Che meravigliosa democrazia la nostra!    
Resta valido ovviamente l'asse Pd-Forza Italia, con la presidenza della provincia in mano al centrosinistra e un uomo del centrodestra alla guida del consorzio Bim (l'ente che possiede i quattrini, a differenza della provincia che presenta un buco di 15 milioni di euro). Ma non chiamatela spartizione, sennò si offendono.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle
FELTRE

P.S. Il Movimento 5 Stelle​, per coerenza, non presenta le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione.

lunedì 1 settembre 2014

Interrogazione sull'area camper in Pra' del Vescovo: si chiedono regole chiare per impedire comportamenti incivili

Il Movimento 5 Stelle di Feltre, tramite il suo rappresentante in Consiglio Comunale Riccardo Sartor, ha presentato un'interrogazione sull'area camper di Pra' del Vescovo.

I panni stesi sulle siepi di recinzione
dell'area camper in queste settimane
Da diverse settimane alcuni nomadi utilizzano l’area camper di Pra’ del Vescovo in maniera poco civile e poco rispettosa degli altri ospiti presenti in Città: si segnala, in particolare, che le fontane vengono usate come docce, che gli indumenti personali vengono stesi ad asciugare sulle siepi di recinzione dell’area di sosta, che non viene rispettata la privacy dei camperisti vicini e che, in alcune occasioni, questi ultimi sono stati importunati chiedendo loro l’elemosina.

Per aggirare l’ordinanza vigente, puntualmente, allo scoccare delle 48 ore di sosta concessa, i nomadi risalgono a bordo dei loro mezzi e se ne vanno per qualche ora, per poi tornare al loro posto, rendendo quindi difficile un intervento da parte della Polizia Locale.

In alcune occasioni, proprio a causa di questi episodi, alcuni campeggiatori sono stati dissuasi dal fermarsi in città, mentre altri hanno preferito anticipare la partenza. È forse promozione turistica questa?

Questi spiacevoli episodi si verificano oramai da diversi anni (ve ne sono molti altri certificati dai questionari di accoglienza compilati nel punto informazioni turistico presente in loco) e nessuna Amministrazione, di fronte alle diverse segnalazioni dei turisti itineranti, è stata capace di trovare una soluzione definitiva.

Attualmente Pra' del Vescovo offre quindici stalli per la sosta, un punto di scarico reflui e una serie di fontane per il carico d'acqua, con videosorveglianza e accesso completamente gratuito. Mancano le torrette per l'approvigionamento elettrico, sistemi di raccolta dell’acqua, bagni e docce, e una sbarra elettronica di sicurezza per regolarne gli accessi. Da anni si cercano finanziamenti per potenziare e valorizzare l’area, ritenuta strategica per il rilancio del turismo itinerante nel territorio.

L’area è molto conosciuta ed apprezzata, ma sta cominciando a mostrare i primi segni di vecchiaia (sono passati ormai oltre 10 anni dall'attivazione), con l’esigenza quindi di intervenire attraverso una manutenzione straordinaria della stessa. A questo si aggiunge la necessità di affidare la gestione della stessa ad una associazione che ne possa gestire l’ordinaria amministrazione, pulizia e custodia da “buon padre di famiglia”, ma ancora non è stata firmata alcuna convenzione per la gestione dell'area, nonostante l'interesse dimostrato dal Camper Club Feltrino e Primiero. 

Un altro nodo da sciogliere, più sbrigativo e meno oneroso, è l'approvazione di un regolamento d'uso dell’area camper, attualmente inesistente. Ci risulta però che, con la collaborazione del Camperclub, l’Amministrazione già da un anno possiede una bozza, anche molto articolata, di questo regolamento.

All’interno del regolamento possono essere previsti doveri ben precisi che disciplinano la sosta dei camperisti. Per esempio, l’obbligo di registrarsi nel momento in cui si accede all’area di sosta (con invio dei dati alla Pubblica Sicurezza), indicando il numero di targa del veicolo, e firmando, per presa visione, il regolamento e le norme comportamentali richieste. Andrebbe inoltre introdotta una quota per la sosta, il carico di acqua e lo scarico di liquami il cui l’incasso può essere diretto alla copertura dei costi del servizio e alla manutenzione dell’area.

Tutte queste soluzioni rappresentano dei deterrenti indiscussi che limiterebbero il libero accesso di turisti sempre più sprovveduti e nomadi abusivi. I primi a chiedere che la sosta e la circolazione sia adeguatamente regolamentata e sanzionata all'occorrenza sono proprio i turisti itineranti.

L'adozione di un regolamento comunale per l'area camper sarebbe sufficiente ad impedire i comportamenti incivili che spesso si registrano e faciliterebbe la gestione di eventuali situazioni imbarazzanti.

PREMESSO TUTTO QUESTO
SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

- Quali azioni l’Amministrazione Comunale intende adottare per giungere ad una rapida soluzione della problematica evidenziata;

- Se è intenzione dell’Amministrazione procedere tempestivamente all’installazione di una sbarra, provvisoriamente anche non elettronica, in ingresso all’area camper;

- Se è intenzione dell’Amministrazione affidare la gestione dell’area camper ad una associazione che possa prendersi carico anche della manutenzione ordinaria e della custodia della stessa (in caso affermativo si chiede di conoscere le tempistiche previste per la stipula di un’eventuale convenzione);

- Se e con quali tempistiche l’Amministrazione prevede di giungere all’approvazione di un Regolamento sull’utilizzo dell’area di sosta di Pra’ del Vescovo; a tal proposito si chiede conto del ritardo intercorso fra la stesura della prima bozza del regolamento e oggi;

- Di fare il punto della situazione relativamente al progetto di potenziamento dell’area camper, piccola oasi del turismo itinerante su ruota, e quali canali di finanziamento si sono cercati e/o si cercheranno per realizzare l’intervento.

La soluzione delle problematiche non è d'interesse di una sola parte politica ma dell'intera comunità che trae benefici indiscussi dalla continua alternanza dei turisti itineranti, italiani ed europei, che settimanalmente si fermano per una visita della nostra Città.