venerdì 30 maggio 2014

Nomine nelle commissioni comunali, venti di cambiamento grazie alle sollecitazioni del M5S

All’inizio della legislatura, ad un mese dal nostro ingresso in Consiglio Comunale, ci trovammo a dover nominare i componenti dei comitati e delle commissioni speciali in seno al Comune di Feltre. In quell’occasione sollevammo perplessità sul metodo di nomina dei singoli membri; da prassi, infatti, i vari gruppi consiliari erano chiamati a proporre i nomi dei candidati a loro piacere e discrezione, nell’ambito di una ripartizione politica fra maggioranza e minoranza. Non condividendo il metodo, conseguentemente non votammo le delibere.

A due anni di distanza qualcosa è cambiato. Le nostre forti sollecitazioni di procedere alla selezione dei candidati con metodi più corretti, democratici e indipendenti dalle singole forze politiche (attraverso un avviso pubblico aperto a tutti i cittadini, con successiva valutazione delle candidature attraverso l’analisi dei curricula) sembrano essere state recepite dall’Amministrazione comunale. 

Un primo passo avanti lo si era verificato dapprima con la nomina dei componenti del Comitato di studio sul Teatro. Inizialmente l’Amministrazione aveva scelto di affidarsi ad un gruppo di sei esperti, di cui quattro scelti dalla maggioranza e due dall’opposizione (mantenendo quindi le consolidate logiche politiche), ma caso fortuito ha voluto che fossero pervenute al Comune un numero di candidature superiore alle attese (la ricerca dei candidati venne infatti resa pubblica sugli organi di informazione locale, e diversi cittadini inviarono spontaneamente la propria candidatura).  La maggioranza, presa in contropiede,  per non privarsi di apporti importanti e di alto livello, decide di aumentare il numero di componenti facendo saltare le ripartizioni fra i gruppi. Si arrivò quindi ad una scelta di buon senso attraverso l’analisi dei curricula pervenuti, e il comitato di studio lavorò egregiamente.

Ma la vera svolta si è verificata recentissimamente nella nomina del comitato per la gestione dei Musei, fresco di un nuovo regolamento che prevede una composizione di cinque membri nominati a seguito di apposito avviso pubblico (così come avevamo richiesto e sollecitato ad inizio legislatura).  Gli uffici comunali hanno così provveduto all'esame delle numerose candidature pervenute ed hanno predisposto una “graduatoria” attribuendo dei punteggi sulla base di criteri oggettivi (qualifica, titoli, settori di competenza, esperienze, pubblicazioni etc); successivamente la commissione consiliare, alla luce di questa istruttoria, ha effettuato un’analisi comparata dei curricula, ha individuato i candidati con il migliore punteggio nelle diverse aree di specializzazione ed ha formato una rosa di cinque nomi da sottoporre al voto del consiglio comunale. Risultato: approvato all’unanimità, evitando imbarazzanti figure come quelle di due anni fa.

Conclusione: il miglior metodo per nominare i componenti all’interno di qualsiasi organo in capo all’ente pubblico (in questo caso, peraltro, le nomine erano a titolo completamente gratuito) resta quello di indire un avviso pubblico che garantisca pari opportunità di partecipazione, totale trasparenza e metodi di selezione obiettivi.

Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo risultato e vigileremo affinché questo tipo di metodo sia applicato anche in futuro.

Movimento 5 Stelle Feltre

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