giovedì 3 aprile 2014

Regolamento volontari, giunta in ritardo. M5S: "Dopo sei mesi, ancora nulla"

Sono passati 6 mesi dall’approvazione del regolamento sull’impiego di cittadini volontari nei servizi e nelle strutture del comune di Feltre. Durante la discussione in consiglio comunale si sollecitava da più parti la creazione immediata di un comitato che potesse fare da intermediario fra i singoli volontari e l’Amministrazione comunale, ovviando al fatto che il servizio civico fosse accessibile solo ad organizzazioni (associazioni o comitati) pre-esistenti o costituiti ad hoc.

Ad oggi però questo non è stato ancora fatto. Il Movimento 5 Stelle, che su questa iniziativa aveva sollecitato l’Amministrazione comunale,  interviene duramente per sottolineare questo ritardo.

«È inaccettabile perdere sei mesi di tempo solo per istituire giuridicamente un comitato e trovargli un nome» attacca il portavoce dei 5 Stelle, Riccardo Sartor. «Forse l’Amministrazione crede poco in questa iniziativa.  Peccato che in altre realtà abbia avuto un notevole successo».

I 5 Stelle portano l’esempio del comune di Belluno dove sono quasi 150 le persone che si sono rese disponibili a svolgere dei lavoretti per sistemare la città, con importanti risultati che hanno visto la realizzazione di diversi i lavori di manodopera volontaria (tinteggiature, rifacimento capitelli, bonifiche, pulizia aree verdi etc). «In quel caso ai volontari è bastato iscriversi singolarmente all’Albo, senza dover passare per alcun comitato o associazione; non hanno messo alcun freno allo slancio dei cittadini. E il Comune ha predisposto un’apposita assicurazione comunale a copertura dei volontari per lo svolgimento degli interventi».

Da qui la sollecitazione dei 5 Stelle a velocizzare i tempi e agire concretamente. «La bella stagione è alle porte e la città necessita interventi di manutenzione, pulizia e decoro che spesso l’Amministrazione non riesce a garantire a causa delle ristrettezze di bilancio» sottolinea il Movimento.

«Il mondo del volontariato rappresenta un’importante risorsa, ma va promosso ed incentivato. A maggior ragione se dall’organico del comune mancano 6 dipendenti, di cui 2 per la nettezza urbana e 4 per le manutenzioni, causa impossibilità di nuove assunzioni» ricorda il portavoce.

«Questa forma di collaborazione fra Comune e cittadini» conclude Sartor «consente di coinvolgere gli abitanti dei diversi quartieri, di recuperare relazioni di cooperazione e riappropriarsi del territorio. Così come l’Amministrazione sostiene i Laboratori di Cittadinanza, altrettanto faccia concretamente per questo genere di iniziative, pratiche e materiali, e quindi sicuramente più tangibili da tutti i cittadini».

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