domenica 6 aprile 2014

Raccolta differenziata, le preoccupazioni del M5S sul sistema ibrido della plastica

Il Movimento 5 Stelle di Feltre, da sempre molto attento alle politiche di gestione dei rifiuti, torna sul tema della raccolta differenziata dopo le ultime scelte operate dall’Amministrazione comunale relative all’acquisto di un nuovo automezzo compattatore e di 210 nuove campane per la raccolta stradale come quelle già presenti nel territorio (per un investimento complessivo di circa 680.000,00 Euro) e contemporaneamente alla sperimentazione di un sistema porta a porta per gli Imballaggi in Plastica e Lattine (IPL) solo nelle frazioni più alte del Comune.

Un sistema di raccolta, quello degli IPL, che quindi diventerà ibrido (porta a porta nelle frazioni più alte, campane stradali nel resto della città) ma che nutre qualche perplessità nei 5 Stelle.

«Ci auguriamo davvero che questa sperimentazione possa funzionare, ma dobbiamo essere consapevoli che l’iniziativa potrebbe anche rivelarsi un insuccesso. Il rischio concreto infatti è che i cittadini, soprattutto quelli che dalle frazioni scendono con maggiore frequenza in città, continuino a conferire gli IPL nelle prime campane stradali disponibili, e che quindi con il porta a porta si raccolga ben poco» precisa il Movimento.

Questo perché «un sistema a macchia di leopardo è rischioso. Cassonetti stradali e porta a porta sulla stessa tipologia di materiale, in un comune come quello di Feltre, sono sistemi in conflitto fra di loro».

«Ma se anche il sistema funzionasse – e questo è comunque l’auspicio dei 5 Stelle - la qualità degli IPL sarebbe potenzialmente migliore (poiché questo consente il porta a porta) solo in quelle frazioni e non nel resto della città. Risulta quindi necessario ragionare ulteriormente sul miglioramento generale della qualità della frazione IPL».

A tal proposito si ricorda infatti che le impurità riscontrate nella plastica raccolta dai cassonetti stradali restano a livelli preoccupanti (spesso fra il 25% e il 30%, cioè un quarto e talvolta un terzo di quanto raccolto!), inficiandone la qualità e quindi comportando minori entrate per l’Ente derivanti dalla vendita del materiale ai centri di riciclo. Dati allarmanti se paragonati a quelli degli altri comuni della Comunità Montana Feltrina, dove lo scarto è quasi sempre inferiore al 4,5% grazie ad un sistema porta a porta applicato su tutto il territorio dei vari municipi.

Il Movimento 5 Stelle avrebbe quindi preferito un porta a porta degli IPL esteso a tutto il Comune di Feltre, che però avrebbe causato conseguentemente l’inutilizzo delle campane della plastica noleggiate dalla precedente amministrazione sino al 2015, e il sottoutilizzo del camion compattatore, acquistato con un leasing che durerà fino al 2017.

Il Movimento non nasconde invece il proprio disappunto per l’investimento nelle campane e nel camion nuovi: «i cassonetti e la macchina compattatrice della Nord Engineering dispongono di brevetti specifici per lo svuotamento delle campane; se adesso si acquistano 210 nuove campane e un altro mezzo, ci vincoleremo ulteriormente a questo sistema per diversi anni ancora, e cambiarlo risulterà sempre più difficile. Anche perchè sarà sempre più faticoso, in futuro, rivendere tutte queste attrezzature, perché chi oggi vuole migliorare la raccolta differenziata punta su sistemi porta a porta, e non più sulla raccolta stradale».

A questo si aggiunge infine la decisione di non aderire al nuovo bando di gara della CMF per la raccolta della carta e degli IPL, dove «ancora una volta Feltre dimostra un atteggiamento di mancata condivisione delle scelte con la Comunità Montana Feltrina» sottolineano i 5 Stelle. «Risulterebbe invece necessario intraprendere scelte territoriali condivise e politiche comuni, anche perchè in futuro ne sarà interessata anche tutta la provincia di Belluno che, con la recente Legge regionale 52, viene considerata Ambito Territoriale Omogeneo per la gestione dei rifiuti». 

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