venerdì 7 febbraio 2014

Fra tolleranza e buon senso, una riflessione sulla "movida" feltrina (e sulle ultime polemiche)

Questa mattina fa sono stato contattato da “Il Gazzettino” per esprimere la mia opinione in merito alle polemiche sulla movida notturna feltrina che hanno tenuto banco sulla stampa locale nelle ultime settimane.

Personalmente sono convinto che quelle contro il Comune siano state polemiche strumentali, pretestuose, non veritiere e scorrette. Si è fatto credere che il Comune abbia vietato agli esercenti di fare musica nei locali, si è detto che alcuni locali avrebbero cessato attività proprio a causa di questi veti e che quindi il Comune sarebbe stato responsabile della disoccupazione di circa venti ragazzi. Diffusasi rapidamente, questa “notizia” ha creato molti malumori fra i giovani feltrini che sui social hanno lanciato strali contro l’amministrazione.

Peccato però che il Comune non abbia vietato nulla, ma solamente ammonito alcuni locali a seguito delle lamentele da parte di alcuni residenti. È bene ricordare che esiste un Regolamento Acustico, recentemente modificato dal Consiglio Comunale in senso più permissivo al fine in incentivare gli intrattenimenti musicali proposti dai gestori dei locali, quindi più aderente alle necessità di tutti. Va poi sottolineato che questa Amministrazione in più occasioni si è dimostrata disponibile a collaborare con gli esercenti per una migliore riuscita delle loro iniziative.

Sono pienamente comprensibili, invece, le difficoltà lavorative che le attività commerciali affrontano quotidianamente, dovute soprattutto ad una tassazione sempre più pressante nei confronti delle imprese che si somma alla minore capacità di spesa della clientela. La crisi economica sta colpendo duramente, le prospettive non sono rosee e bisogna constatare che, aldilà degli slogan, il Governo centrale dimostra di non possedere né la capacità né la volontà di porre soluzioni efficaci e immediate a questa situazione. Spero che i titolari che hanno manifestato intenzione a cedere la propria attività non demordano.
La “movida” offerta dai locali del centro rappresenta un’opportunità di svago e di intrattenimento per moltissimi feltrini; se venisse a mancare sarebbe un ulteriore colpo per una città già carente di spazi e servizi per i più giovani. Ma serve sempre e comunque il giusto equilibrio con chi vi abita. Un’adeguata tolleranza da parte dei residenti e una buona dose di rispetto e di buon senso da parte degli esercenti potrebbe garantire una tranquilla e civile convivenza fra le parti.
Riccardo Sartor
Movimento 5 Stelle Feltre

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