mercoledì 12 febbraio 2014

Chi pagherà il mutuo della piastra chirurgica?

Un mutuo di 12 milioni di euro, più gli interessi passivi attualmente calcolati in circa 2 milioni. Totale 14 milioni di euro. Ammortamento previsto in 10 anni, dal 2015 al 2025. Se da un lato l’amministrazione ospedaliera manifesta soddisfazione per la concessione del mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti spa, con tanto di passerella dei politici regionali sul cantiere, dall’altro lato continuano le preoccupazioni. 

Il Movimento 5 Stelle si chiede quali saranno le ripercussioni sul bilancio della Ulss: «Ripagare un prestito di 14 milioni, interessi compresi, in 10 anni significa dover sborsare ogni anno quasi circa 1,4 Milioni di euro. La cifra ovviamente dovrà essere recuperata all’interno del bilancio della Ulss. Ma a scapito di cosa? Si risparmierà forse sul personale, sugli acquisti nei reparti e sui servizi? Continueranno gli accorpamenti?». 


«Attualmente il bilancio della ULSS 2 è dichiarato in pareggio, e per non portare il bilancio in passivo si suppone che qualche taglio sarà necessario e questo è fonte di grande preoccupazione verso i servizi attualmente offerti all’utenza».

E se nel frattempo il termine dei lavori della piastra è slittato ulteriormente «come avevamo facilmente previsto» (prima novembre 2013, poi maggio 2014, ora luglio 2015), il Movimento pone una riflessione sulla futura centrale a biomassa che riscalderà parte dell’ospedale: «Il Comune di Feltre ha ottenuto la prescrizione che il nuovo impianto a biomassa non verrá utilizzato nei mesi invernali. Ma che senso ha che l'Ulss investa milioni di euro in una centrale a biomassa, chiudendola proprio nei mesi in cui sarebbe piú sensato farla funzionare? È come acquistare una stufa a legna e non usarla in inverno».

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