domenica 5 gennaio 2014

Il calo delle nascite è causato dalla fuga e dalla minore attrazione del reparto. M5S: "Il rooming-in in stanze non adatte”

Interveniamo in relazione all'articolo Nascite, altro calo, quota mille è lontanaper colpa della crisi” , apparso sul Corriere delle Alpi il 31 dicembre scorso, per fare alcune considerazioni. Nell’articolo si sottolinea come la continua flessione nel calo delle nascite presso l’Ulss 2 di Feltre (890 bambini nel 2013) sia, nella sostanza, correlata agli effetti della crisi economica. Ci sembra opportuno, invece, puntualizzare alcuni aspetti.

Se analizziamo alcuni dati sulla natalità, osserviamo che nell’arco degli ultimi dieci anni le nascite complessive all’ospedale di Feltre sono passate dalle 1.116 del 2002 alle sole 890 del 2013Si tratta di un notevole calo pari a circa il 20%, avvenuto con particolare intensità negli ultimi due anni.

I dati dell’ISTAT indicano come negli ultimi dieci anni la variazione dell’indice di natalità in Italia sia passato dal 9,4 al 9,0 (x 1.000 ab.), quindi una flessione dello 0,4 x 1.000 abitanti che, tradotto in percentuale, significa un calo in 10 anni dello 0,04%, quindi pressoché invariata.


2002 - 720 nati dal bacino utenza ULSS 2 – totale nati all’Ospedale di Feltre 1.116
2008 - 756 nati dal bacino utenza ULSS 2 – totale nati all’Ospedale di Feltre 1172
2009 – 734 nati dal bacino utenza ULSS 2 – totale nati all’Ospedale di Feltre nati 1.098
2010 – 748 nati dal bacino utenza ULSS 2 – totale nati all’Ospedale di Feltre 1.135
2012 – 712 nati dal bacino utenza ULSS 2 – totale nati all’Ospedale di Feltre 1.000
2013 – totale nati all’Ospedale di Feltre 890
(Dati disponibili sul sito del Sistema Statistico Regionale)

L'ospedale Santa Maria del Prato di Feltre
Pertanto, a fronte di queste considerazioni, ci risulta inappropriato attribuire la colpa del calo delle nascite semplicemente alla crisi economica. La diminuzione dei parti all’ospedale di Feltre sta avvenendo perché viene a mancare non tanto la natalità (che abbiamo visto essere pressoché costante) ma perchè sono sempre di meno le mamme che vengono da fuori Ulss per far nascere il proprio bambino a Feltre.

Quali sono le motivazioni di questo scenario? Sicuramente la causa principale è la  minor attrazione del reparto; già in passato, infatti, si segnalavano fughe verso le vicine ULSS di Belluno ed Asolo (si prenda, ad esempio, l’articolo apparso sul Corriere delle Alpi del 27 dicembre 2011).

Da luglio 2011 la classica nursery è stata sostituita dal più moderno “rooming-in” , cioè dalla possibilità di tenere nella propria stanza di ospedale i bambini appena nati, giorno e notte, senza limiti di orario, in un lettino posizionato accanto a quello della mamma. Ma se la corretta gestione di questo servizio prevede al massimo stanze con due madri e i relativi neonati, ed un servizio igienico dotato di fasciatoio, a Feltre le camere ospitano ben quattro madri con i relativi figli ed un unico servizio igienico in comune con due stanze, quindi otto mamme con un servizio igienico. Nell’ospedale di Montebelluna – dove, guardacaso, le nascite sono in aumento - vi sono due mamme per camera con un servizio igienico, e questo in quasi tutte le strutture che utilizzano il “rooming-in”.

Conseguentemente numerose mamme preferiscono firmare e farsi dimettere prima perché, in questa situazione, la ripresa post-parto risulta molto più difficile: con quattro neonati in un'unica stanza le mamme faticano a rilassarsi e a riposarsi, soprattutto di notte. Sono proprio alcune mamme che ci hanno evidenziato questa problematica e che ci hanno chiesto di portarla all’attenzione dell’opinione pubblica.


Sempre dal 2011, poi, sono stati unificati i reparti di ginecologia e ostetricia; nello stesso reparto convivono quindi degenti  che hanno partorito e degenti che hanno eseguito interruzioni di gravidanza o aborti. Una situazione spiacevole per chi magari ha perso il proprio bambino e/o sperimenta una fecondazione, e si vede passare davanti i famigliari felici di chi ha appena dato alla luce un figlio.

Questa situazione disattente, fra l’altro, le linee di indirizzo 2010-2012 dell’accordo Stato-Regioni in materia di miglioramento della sicurezza e dell’appropriatezza delle nascite, dove si sottolinea come “devono essere presenti aree per le degenze ostetriche separate da quelle ginecologiche”.

Alla base del calo delle nascite, quindi, a nostro avviso vi è una fuga dovuta anche ad un rooming-in attuato all’interno di un reparto non attrezzato e mescolato con il reparto di ostetricia.

Questi dati indicano, purtroppo, un progressivo indebolimento rispetto alle vicine Ulss e, se non verranno adottati gli opportuni provvedimenti, strutturali nel caso specifico, porteranno l’ospedale di Feltre in una situazione sempre più di debolezza, perdendo l’eccellenza anche con effetto trascinamento su altri reparti e sul nosocomio in generale. Il Movimento 5 Stelle, da parte sua, continuerà a denunciare tutte queste carenze e i dati poco chiari diramati dall’Azienda Sanitaria.

Movimento 5 Stelle Feltre

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