sabato 29 novembre 2014

Tunnel sotto il Telva, tra sogno e realtà. L'intervento del M5S in consiglio comunale

Di seguito riportiamo un riassunto di quanto detto in Consiglio Comunale sull’ordine del giorno relativo al prolungamento verso est della strada a scorrimento veloce “Fenadora-Anzù”.

Con l’apertura della variante fra Arten di Fonzaso e Anzù di Feltre, lungo la SS50 del Grappa e Passo Rolle, una grossa parte del traffico pesante diretto a Belluno attraversa la città di Feltre e, in particolare, percorre via Panoramica e via Casonetto, zone densamente abitate e particolarmente fragili sotto l’aspetto viario ed infrastrutturale. La “Fenadora-Anzù” manca quindi di uno sbocco verso est che consenta di togliere dalla città l’elevato flusso di traffico.

Nel 2002 l’Amministrazione Comunale di Feltre accolse, su sollecitazione dei cittadini, l’ipotesi di prolungamento della superstrada attraverso la realizzazione di un tunnel sotto il monte Telva e inserì il tracciato nel Piano di Assetto del Territorio. Il progetto preliminare consiste in una galleria a canna unica di lunghezza pari a 3,5 kilometri, con un tunnel di servizio parallelo, innesto in località San Fermo a Villaga e uscita in zona Cincina a Nemeggio, incanalandosi nella statale che conduce alla rotatoria di Busche. Il costo dell’opera è stimato in circa 300 milioni di euro, una cifra che non è paragonabile a quelle che effettivamente potrebbero essere messe in campo di questi tempi. Il tunnel del Telva è quindi un’opera che ha scarse possibilità di essere realmente finanziata.

Il progetto, inoltre, avrà un pesante impatto sul territorio; si andranno a creare imponenti infrastrutture – innesti, svincoli, rotonde, viadotti - in una zona urbana molto delicata e già pesantemente trasformata negli ultimi anni. La popolazione della zona sarà costretta a subire ulteriori disagi: si aprirà un enorme cantiere che porterà con sé un viavai di camion e macchinari, con rumori, polveri e materiali di risulta.

Il tunnel progettato sfocia poi in un punto sostanzialmente morto perché arriva all’”imbuto” di Busche; in questo caso non si andrebbero a risolvere definitivamente i problemi di traffico, ma si rischeirebbe soltanto di spostarli altrove limitandosi a by-passare Feltre. Si tratta di una scelta che porta necessariamente ad ingenerare altre scelte successive; tradotto significa necessità di progettazioni e costi ulteriori.

Senza dimenticare che gli importi economici per queste opere, già pesantemente alti, tendono sempre a lievitare durante la realizzazione causa imprevisti, ostacoli e quindi necessità di modifiche ai progetti.
E semmai il tunnel venisse finanziato vedrebbe la luce tra un considerevole numero di anni. Ma quanto ancora dovranno attendere i tanti cittadini espasperati prima di avere una risposta concreta a queste problematiche?

Il Movimento 5 Stelle ritiene che l’unico modo per arrivare ad una soluzione certa in tempi ragionevoli sia quello di studiare la soluzione dal minor impatto possibile sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico. In questo modo, avendo un’opera realizzabile con costi minori e impatto ridotto, sarebbe teoricamente più facile giungere ad un risultato concreto.

Una proposta alternativa è già sul piatto da qualche anno. Se è vero che non vi sono soluzioni “interne” per convogliare il traffico verso la zona industriale di Villapaiera bypassando l’abitato di Anzù, allora si dovrebbe ragionare sul proseguimento della superstrada lungo la SS348 Feltrina - con un miglioramento dell’asse viario - e sulla progettazione di un ponte sospeso sul fiume Piave che, dall’abitato di Sanzan, vada a congiungersi con la strada esistente in Sinistra Piave.

Va ricordato che la Sinistra Piave, a seguito di alcuni importanti interventi in materia di viabilità, sta diventando la strada portante della viabilità in Valbelluna, asse di collegamento strategico fra il bellunese e il trevigiano.

Un ponte sul Piave all’altezza di Sanzan può rappresentare il collegamento completo est-ovest della superstrada della Valbelluna con la Valsugana. In una visione complessiva del sistema viario provinciale, la soluzione più razionale ed intelligente è quella di proseguire in questa direzione.

Rilevato che nel corso degli ultimi anni si sono susseguite diverse ed importanti modifiche alla viabilità provinciale, sarebbe auspicabile ed opportuno che le nuove progettualità stradali, come appunto il prolungamento della Fenadora-Anzù, siano riviste in virtù dello scenario in cui ci si ritrova ad amministrare.

Se invece si vuole insistere con il traforo del telva riteniamo che, alla lunga, non si andrà da nessuna parte. È’ assurdo continuare a pensare che il tunnel, prima o poi, si possa fare. 

E’ paradossale poi che un’ Amministrazione comunale che si erge a tutela del territorio, dei Beni Comuni e della mobilità sostenibile possa accettare un simile progetto. Si dimostrerebbe politicamente in contraddizione e culturalmente darebbe un pessimo segnale ai cittadini.

Per questo chiediamo una forte assunzione di responsabilità politica per cambiare il progetto, nonché il tracciato, del prolungamento della Fenadora-Anzù.


martedì 11 novembre 2014

Domanda di attualità sulla gestione dello stadio del ghiaccio e sulle tariffe orarie


Alcune settimane fa i Red Muss Feltre, società sportiva di Hockey amatoriale che da dieci anni si allena sulla pista del Palaghiaccio di Feltre una volta a settimana, ha annunciato la propria dipartita dalla struttura a causa dell’elevato costo orario richiesto dal gestore, la Cooperativa Feltreghiaccio.

A settembre 2011 la società pagava 65 euro + IVA per ogni ora del ghiaccio. Nel giro di un anno la Cooperativa ha aumentato la tariffa portandola a 120 euro + IVA; la quota è raddoppiata in meno di un anno senza alcun miglioramento del servizio ed è il doppio rispetto alla quota pagata dalle società iscritte alla FISG che invece pagano dai 38 ai 60 euro all’ora + IVA.

Nella scorsa stagione i Red Muss sono riusciti ad allenarsi pur sottostando alle tariffe richieste dalla cooperativa, puntualmente pagate con un importante sforzo economico. Quest’anno avevano richiesto di abbassare la quota, ma la risposta è stata secca: o così o qui non giocate. E ad oggi infatti i Red Muss non giocano più al Palaghiaccio di Feltre.
Va ricordato che, per venire incontro alle richieste dei gestori, lo scorso anno i Red Muss si sono costituiti ufficialmente come società, ma le tariffe di quest’anno sono state riconfermate tale e quali, e non sono state abbassate per renderle più simili a quelle degli altri.
La società aveva anche dato disponibilità a tesserarsi alla FISG (attualmente è tesserata AICS) allineandosi così alle altre società per poter pagare meno, ma nessuno ha assicurato che in quel caso avrebbe ricevuto lo stesso trattamento degli altri.

A tutto questo vanno aggiunte anche le pesanti condizioni imposte per l’utilizzo della struttura, fra cui l’obbligo di andarsene mezzora dopo la fine dell’allenamento, l’impossibilità di organizzare qualcosa sulla pista da ghiaccio (come una premiazione sui pattini o le foto di rito) poiché appena scattano le 22.30 entra la rolba sul ghiaccio, l’impossibilità di invitare altri amatori a giocare perché, oltre ai 15 atleti in più consentiti, e oltre al costo orario del ghiaccio, si dovrebbero aggiungere 7 euro in più per ciascun giocatore, etc.. Nessun’altro Palaghiaccio costringe le squadre a sottostare a simili condizioni, delle quali anche l’Amministrazione comunale è stata portata a conoscenza circa due anni fa.

I Red Muss chiedevano soltanto di poter pagare il giusto e non, invece, cifre esorbitanti e fuori da qualsiasi legge di mercato, anche rispetto ai prezzi rilevati negli altri palaghiacci del Triveneto.

Ad Asiago e Claut si paga 70/85 euro all’ora + IVA; a Courmayeur e Malè 95-100 euro all’ora + IVA con sconto di 15-20 euro per le squadre che garantiscono una continuità per tutta la stagione; Selva di Val Gardena dai 60 ai 110 euro all’ora + IVA a seconda del periodo e delle ore, ma sempre con uno sconto di 15-20 euro all’ora;  Merano e Cortina siamo a 118 e 120 euro all’ora + IVA , ma anche qui c’è una scontistica speciale di circa 20 euro per le squadre costanti e di “tradizione”.

Altrove i palaghiacci accolgono a braccia aperte queste società, perché a Feltre sembra non essere così? Si sta dando un’immagine positiva di questa struttura che - va ricordato – è di proprietà comunale e che è di fondamentale importanza per l’intero comprensorio feltrino? E’ questo il modo con il quale far crescere un palaghiaccio? Con una gestione che preferisce lasciar fuori una squadra amatoriale piuttosto che accoglierla abbassando le quote? Con una gestione che preferisce lasciare le ore vuote anziché avere degli introiti? E’ questa una gestione che porta alla crescita della struttura o che invece, in questo modo, la mette in cattiva luce, genera pubblicità negativa e allontana le persone?
Si chiede pubblicamente cosa ne pensa l’Amministrazione comunale.

Il sindaco e l’assessore hanno parlato più volte con i gestori della struttura, ma nulla è cambiato. È possibile che su un bene pubblico qual’è il Palaghiaccio, costruito e pagato con i soldi della collettività, il comune non abbia alcuna voce in capitolo?

La squadra amatoriale di hockey Red Muss
Va ricordato che il comune di Feltre versa ogni anno circa 100mila euro come contributo alla cooperativa; si fa presente poi che nel contratto di gestione della struttura, all’articolo 8, si dice che la Cooperativa deve compiere ogni operazione che possa permettere “il più ampio godimento ed utilizzo degli impianti”. Riteniamo che la situazione creatasi stia andando esattamente nel senso opposto.

Siamo convinti che il palaghiaccio vada gestito con capacità e intraprendenza, poiché deve essere un ritrovo per tutta la comunità, fruibile da tutti gli amanti e praticanti dello sport sul ghiaccio e non, un luogo accessibile a tutti e a costi ragionevoli; non può essere ridotto a struttura per soli abbienti.

Si sottolinea, infine, che con la dipartita dei Red Muss, abbiamo perso l’occasione di portare qui una volta a settimana una trentina di persone - e forse più - che venivano dalle province di Belluno, Treviso e Vicenza per allenarsi e giocare qui, creando anche un piccolo indotto nei dopopartita, andando i centro, nei bar e nei locali di Feltre che da questo potevano trarne qualche beneficio. Ora non sarà più così.


È un’altra piccola perdita per la nostra Città.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale Portavoce
Movimento 5 Stelle Feltre

In risposta alla nostra interpellanza, l'Assessore allo sport ha evidenziato come l'Amministrazione abbia cercato di mediare fra la Cooperativa Feltreghiaccio e l'associazione sportiva, senza però riuscire ad ottenere il risultato auspicato. Ha ricordato che, da contratto, la Cooperativa gode di massima autonomia nella gestione della struttura sportiva e che il Comune non ha voce in capitolo sulle tariffe. Si è comunque sottolineato il trattamento "poco a favore dello sport" riservato dalla cooperativa all'associazione sportiva. 

martedì 14 ottobre 2014

Otto per mille all'edilizia scolastica, il M5S sollecita la giunta a presentare richiesta di accesso ai fondi

Ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, il contribuente italiano può effettuare una scelta in merito alla destinazione dell’8 per mille del gettito IRPEF. 

A partire dal corrente anno, grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle alla Legge di Stabilità 2014, che ha modificato la legge 222/1985 che regolamenta l'8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille – oltre che ad «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» – anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica». 

Le pubbliche Amministrazioni possono presentare richiesta di accesso a questi fondi entro il 30 ottobre (inizialmente il termine era fissato per il 30 settembre, ma è stato prorogato di un mese proprio grazie alle pressioni fatte dal Movimento 5 Stelle nella commissione parlamentare).

Il Movimento 5 Stelle di Feltre - senza attendere il prossimo Consiglio Comunale per presentare mozioni o interrogazioni (la data della seduta, infatti, non è ancora stata stabilita) - ha sollecitato l’Amministrazione Comunale, qualora non l’avesse già fatto, a presentare formale richiesta, entro e non oltre il 30 ottobre 2014, di accesso ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica, chiedendo anche di rendicontare successivamente in Consiglio Comunale e/o nella Commissione Consiliare in merito all’accoglimento della richiesta e alla destinazione d’uso dei fondi eventualmente accordati.

Il Movimento, si legge nella nota protocollata in Comune e firmata dal capogruppo Riccardo Sartor, ritiene che “tra gli interventi che l’Ente ha il dovere istituzionale, ma soprattutto etico e morale, di mettere tra le priorità della propria azione amministrativa sicuramente ci sono gli edifici di istruzione primaria di competenza comunale” e sottolinea che “sul territorio di Feltre sono presenti edifici scolastici di proprietà comunale che necessitano di interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico”.

mercoledì 1 ottobre 2014

Domanda di attualità: trasparenza comunicativa pagamento Tasi

Abbiamo chiesto in Consiglio Comunale se l'amministrazione ha ritenuto di distribuire ai cittadini un vademecum sul pagamento del nuovo tributo Tasi. Il 16 ottobre scadono infatti i termini per il pagamento della prima rata e numerosi cittadini ad oggi non sanno se e quanto dovranno pagare. Molti, nella confusione comunicativa creata dai nuovi acronimi di tasse, credono che il comune invii loro il bollettino precompilato per il pagamento del tributo, servizio che attualmente non è previsto nel comune di Feltre. Ebbene nei prossimi giorni ciascun nucleo famigliare del comune riceverá un'informativa con tutte le indicazioni sul pagamento della Tasi. Il calcolo dell'importo da versare puó essere effettuato direttamente sul sito del Comune, oppure rivolgendosi all'Ufficio tributi o ancora, a pagamento, dal proprio commercialista o ai Caaf.

Di seguito il testo integrale della domanda di attualità presentata.

Oggetto: Trasparenza comunicativa pagamento TASI
 

PREMESSO
Che il 16 ottobre scadono i termini per il pagamento della prima rata del tributo TASI;


RILEVATO
Che numerosi cittadini feltrini ad oggi ancora non sanno se e quanto dovranno pagare;


Che molti cittadini nella confusione comunicativa creata dai nuovi acronimi di tasse, il cui risultato finale evidente è solo di non far comprende quanto si paghi e per cosa, credono che il comune invii loro il cedolino per il pagamento del tributo, servizio che attualmente non è previsto nel comune di Feltre;


Che i cittadini, non ricevendo a casa nessun bollettino precompilato, dovranno preoccuparsi di calcolare o farsi calcolare - presso l’ufficio tributi del Comune oppure, a pagamento, dal proprio commercialista o ai Caaf - il valore della tassa;
 

EVIDENZIATA l’importanza della trasparenza comunicativa da parte della Pubblica Amministrazione;
 

SI CHIEDE DI SAPERE
- se e con quali modalità l’Amministrazione comunale ha comunicato ai cittadini le informazioni necessarie per il pagamento del tributo;


- se l’Amministrazione ritiene utile preparare una pubblicazione o un vademecum come promemoria/guida esplicativa da distribuire a cittadini, a mezzo posta o tramite altre modalità che raggiungano tutti i residenti, che informi della scadenza e dia indicazioni, in maniera semplice, per comprendere cosa e come debba essere pagato il tributo.

martedì 23 settembre 2014

Quale futuro per l'ex-polveriera di Cart? Sartor: "Passaggio al Comune primo passo per toglierla dall'abbandono"

L'ex-polveria di San Silvestro a Cart.
A breve il trasferimento dal Demanio al Comune
Dal Gazzettino di Belluno, martedì 23 settembre 2014

Tra i tanti beni del demanio militare che potrebbero, in un futuro prossimo, cambiare «padrone» c'è anche l'ex polveriera di San Silvestro, a Cart. Un'area di 25 ettari, che comprende anche una quindicina di «casematte». Giovedì 25 settembre ci sarà un sopralluogo congiunto, per capire lo stato di conservazione del sito. Nel caso in cui tutto dovesse essere ok, la partita per il passaggio dell'ex polveriera al Comune subirebbe un'accelerata e potrebbe chiudersi nel giro di qualche settimana. Ma cosa succederà dopo? Questo è l'interrogativo al quale l'amministrazione deve trovare una risposta.

Anche Riccardo Sartor, consigliere comunale per il Movimento 5 stelle, si pone la domanda, e prova a dare delle risposte, dopo aver «lanciato il sasso» sul proprio profilo Facebook. Una passeggiata domenicale a Cart, ha infatti portato l'esponente grillino nelle vicinanze dell'ex polveriera, tanto da poter vedere lo stato di abbandono nel quale è l'area da circa un decennio.

«Ufficialmente come movimento non ne abbiano ancora parlato - spiega Sartor - quindi io ho esposto solo delle mie considerazioni personali, sulla base di ciò che si può vedere dall'esterno dell'area e capire dalle foto aeree. È evidente, confrontando foto recenti a foto di pochi anni fa, che ad esempio c'è stato un imboschimento selvaggio. Difficile invece capire quale possa essere lo stato di conservazione delle casematte. Sicuramente ci saranno importanti lavori di recupero da realizzare, ma già portare a casa l'area potrebbe essere un primo passo per toglierla dall'abbandono».

Nell'attesa di conoscere lo stato reale della situazione, l'amministrazione comunale non ha proposte concrete. Ma delle prime idee, da sottoporre alla cittadinanza, già ci sono. Alcune, a titolo personale, le riassume l'assessore allo sport Giovanni Pelosio, proprio rispondendo su Facebook al post del consigliere Sartor. «Per quanto riguarda le mie deleghe - scrive Pelosio - lì vedrei bene delle attività ciclistiche. Penso alla mountain bike, ma anche all'Uc Foen che ha bisogno di un circuito in asfalto per far pedalare in sicurezza i propri atleti più giovani».


Vista aerea dell'area: a sinistra come si presentava nei primi anni duemila,
in quella a destra come si presenta oggi. Si nota vistosamente l'imboschimento.

venerdì 19 settembre 2014

Nuovo ente provincia, alla faccia della democrazia!

Sulla questione provincia (pardon, "ente territoriale di area vasta") alla fine è arrivata la svolta ed è uscito l'asso dalla manica. Ci si avvia così alle consultazioni con un listone unico di dieci candidati già decisi a tavolino dai sindaci. La formazione del nuovo ente provincia (ma non dovevano essere abolite?) è, salvo sorprese dell'ultimo minuto, giá cosa fatta. 
 Ai 728 Grandi Elettori (sindaci e consiglieri comunali) non resta che mettere una croce sull'unico candidato presidente ed esprimere una preferenza per un candidato del listone già sapendo che verrà eletto automaticamente (i dieci candidati riempiranno infatti i dieci posti del nuovo consiglio provinciale). 
 Agli altri centonovantacinquemila bellunesi, privati del sacrosanto diritto di scegliersi i propri rappresentanti tramite elezione diretta, non resta che assistere a questa farsa voluta da Renzi e Delrio con l'appoggio degli stessi partiti che oggi parlano di "grande opportunità per il bellunese".
 Che meravigliosa democrazia la nostra!    
Resta valido ovviamente l'asse Pd-Forza Italia, con la presidenza della provincia in mano al centrosinistra e un uomo del centrodestra alla guida del consorzio Bim (l'ente che possiede i quattrini, a differenza della provincia che presenta un buco di 15 milioni di euro). Ma non chiamatela spartizione, sennò si offendono.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle
FELTRE

P.S. Il Movimento 5 Stelle​, per coerenza, non presenta le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione.

lunedì 1 settembre 2014

Interrogazione sull'area camper in Pra' del Vescovo: si chiedono regole chiare per impedire comportamenti incivili

Il Movimento 5 Stelle di Feltre, tramite il suo rappresentante in Consiglio Comunale Riccardo Sartor, ha presentato un'interrogazione sull'area camper di Pra' del Vescovo.

I panni stesi sulle siepi di recinzione
dell'area camper in queste settimane
Da diverse settimane alcuni nomadi utilizzano l’area camper di Pra’ del Vescovo in maniera poco civile e poco rispettosa degli altri ospiti presenti in Città: si segnala, in particolare, che le fontane vengono usate come docce, che gli indumenti personali vengono stesi ad asciugare sulle siepi di recinzione dell’area di sosta, che non viene rispettata la privacy dei camperisti vicini e che, in alcune occasioni, questi ultimi sono stati importunati chiedendo loro l’elemosina.

Per aggirare l’ordinanza vigente, puntualmente, allo scoccare delle 48 ore di sosta concessa, i nomadi risalgono a bordo dei loro mezzi e se ne vanno per qualche ora, per poi tornare al loro posto, rendendo quindi difficile un intervento da parte della Polizia Locale.

In alcune occasioni, proprio a causa di questi episodi, alcuni campeggiatori sono stati dissuasi dal fermarsi in città, mentre altri hanno preferito anticipare la partenza. È forse promozione turistica questa?

Questi spiacevoli episodi si verificano oramai da diversi anni (ve ne sono molti altri certificati dai questionari di accoglienza compilati nel punto informazioni turistico presente in loco) e nessuna Amministrazione, di fronte alle diverse segnalazioni dei turisti itineranti, è stata capace di trovare una soluzione definitiva.

Attualmente Pra' del Vescovo offre quindici stalli per la sosta, un punto di scarico reflui e una serie di fontane per il carico d'acqua, con videosorveglianza e accesso completamente gratuito. Mancano le torrette per l'approvigionamento elettrico, sistemi di raccolta dell’acqua, bagni e docce, e una sbarra elettronica di sicurezza per regolarne gli accessi. Da anni si cercano finanziamenti per potenziare e valorizzare l’area, ritenuta strategica per il rilancio del turismo itinerante nel territorio.

L’area è molto conosciuta ed apprezzata, ma sta cominciando a mostrare i primi segni di vecchiaia (sono passati ormai oltre 10 anni dall'attivazione), con l’esigenza quindi di intervenire attraverso una manutenzione straordinaria della stessa. A questo si aggiunge la necessità di affidare la gestione della stessa ad una associazione che ne possa gestire l’ordinaria amministrazione, pulizia e custodia da “buon padre di famiglia”, ma ancora non è stata firmata alcuna convenzione per la gestione dell'area, nonostante l'interesse dimostrato dal Camper Club Feltrino e Primiero. 

Un altro nodo da sciogliere, più sbrigativo e meno oneroso, è l'approvazione di un regolamento d'uso dell’area camper, attualmente inesistente. Ci risulta però che, con la collaborazione del Camperclub, l’Amministrazione già da un anno possiede una bozza, anche molto articolata, di questo regolamento.

All’interno del regolamento possono essere previsti doveri ben precisi che disciplinano la sosta dei camperisti. Per esempio, l’obbligo di registrarsi nel momento in cui si accede all’area di sosta (con invio dei dati alla Pubblica Sicurezza), indicando il numero di targa del veicolo, e firmando, per presa visione, il regolamento e le norme comportamentali richieste. Andrebbe inoltre introdotta una quota per la sosta, il carico di acqua e lo scarico di liquami il cui l’incasso può essere diretto alla copertura dei costi del servizio e alla manutenzione dell’area.

Tutte queste soluzioni rappresentano dei deterrenti indiscussi che limiterebbero il libero accesso di turisti sempre più sprovveduti e nomadi abusivi. I primi a chiedere che la sosta e la circolazione sia adeguatamente regolamentata e sanzionata all'occorrenza sono proprio i turisti itineranti.

L'adozione di un regolamento comunale per l'area camper sarebbe sufficiente ad impedire i comportamenti incivili che spesso si registrano e faciliterebbe la gestione di eventuali situazioni imbarazzanti.

PREMESSO TUTTO QUESTO
SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

- Quali azioni l’Amministrazione Comunale intende adottare per giungere ad una rapida soluzione della problematica evidenziata;

- Se è intenzione dell’Amministrazione procedere tempestivamente all’installazione di una sbarra, provvisoriamente anche non elettronica, in ingresso all’area camper;

- Se è intenzione dell’Amministrazione affidare la gestione dell’area camper ad una associazione che possa prendersi carico anche della manutenzione ordinaria e della custodia della stessa (in caso affermativo si chiede di conoscere le tempistiche previste per la stipula di un’eventuale convenzione);

- Se e con quali tempistiche l’Amministrazione prevede di giungere all’approvazione di un Regolamento sull’utilizzo dell’area di sosta di Pra’ del Vescovo; a tal proposito si chiede conto del ritardo intercorso fra la stesura della prima bozza del regolamento e oggi;

- Di fare il punto della situazione relativamente al progetto di potenziamento dell’area camper, piccola oasi del turismo itinerante su ruota, e quali canali di finanziamento si sono cercati e/o si cercheranno per realizzare l’intervento.

La soluzione delle problematiche non è d'interesse di una sola parte politica ma dell'intera comunità che trae benefici indiscussi dalla continua alternanza dei turisti itineranti, italiani ed europei, che settimanalmente si fermano per una visita della nostra Città.

lunedì 25 agosto 2014

Il servizio civico non decolla. Sartor e Zallot: “Regolamento ostativo, va modificato”

Il regolamento per l'impiego di cittadini volontari nei servizi comunali sembra proprio non voler decollare. Se negli altri Comuni, da Treviso e Belluno, è un susseguirsi di iniziative che vedono i cittadini svolgere piccoli lavoretti per la collettività (sfalcio dell’erba nelle aree pubbliche, pulizia di parchi cittadini, bonifica di aree degradate, sistemazione di steccati e panchine, etc), a Feltre tutto è fermo al palo.

A riportare il tema al centro del dibattito sono i consiglieri di minoranza Riccardo Sartor (Movimento 5 Stelle) e Giulio Zallot (L'Altra Feltre), che hanno presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale. I due consiglieri chiamano in causa il regolamento approvato dal Consiglio Comunale meno di un anno fa ed in particolare le modalità di accesso al servizio; va ricordato, infatti, che lo svolgimento delle varie attività previste nel regolamento è consentito ai cittadini solo se costituiti in Associazioni o Comitati riconosciuti, e non al singolo cittadino.

«L'avevamo già sottolineato in Consiglio Comunale. Oggi i nostri timori si dimostrano fondati: obbligare un cittadino ad iscriversi in un apposito comitato per poter eseguire qualche lavoretto è controproducente. In altri Comuni l’accesso al servizio è consentito anche ai singoli volontari. Perché noi vogliamo andare in direzione opposta? Consentire ai volontari di fare qualche lavoretto non può diventare una corsa ad ostacoli» spiegano i consiglieri.

«Ci eravamo promessi di sperimentarlo sul campo e di rivederlo qualora si fossero riscontrate delle difficoltà nella sua applicazione; riteniamo che il regolamento approvato non stia funzionando, anzi risulti ostativo e rappresenti un freno allo slancio dei cittadini. Pertanto chiediamo che venga modificato. Inoltre invitiamo all’Amministrazione a stipulare un'apposita polizza assicurativa a copertura dei volontari durante lo svolgimento di queste attività ».

Un tentativo per “ovviare” alla rigidità del regolamento era stato fatto con la costituzione, lo scorso maggio, nell'ambito dei laboratori di cittadinanza, del comitato “Far par Feltre”, che subito si era occupato di distribuire il materiale per la raccolta porta a porta nelle frazioni alte della città. Dopo questa prima attività, però, non ve ne sono seguite altre.

Nell’interrogazione i consiglieri di minoranza sottolineano infine la « scarsa propensione dell’Amministrazione Comunale nel promuovere ed incentivare forme di volontariato attivo e di collaborazione fra Comune e cittadini al fine di riappropriarsi della cura del proprio territorio. Abbiamo più volte sollecitato la realizzazione di iniziative in tal senso (giornate ecologiche di pulizia, progetti con le scuole e con gli studenti, proposte di “adozione” di aree verdi da parte di ditte e/o associazioni per la relativa manutenzione…) ma non abbiamo visto ancora nulla». Da qui l’invito a trasformare le parole in azioni concrete. Poi dipenderà dai cittadini e dalla loro voglia di mettere a disposizione gratuitamente un po’ del loro tempo libero a servizio della comunità.

mercoledì 20 agosto 2014

A quando l'archivio on-line delle registrazioni video del Consiglio Comunale?


Ci era stato promesso (qui la risposta dell'Assessore, pag.2) che a partire da maggio l'Amministrazione comunale avrebbe attivato il servizio di archiviazione e consultazione online dei video delle sedute del Consiglio Comunale (attualmente, infatti, è prevista la sola diretta streaming). Sono passati 4 mesi dalla nostra ultima sollecitazione (quasi due anni dalla nostra prima richiesta) e ancora non abbiamo visto nulla... quanto dovremo ancora aspettare?

giovedì 7 agosto 2014

TASI, è stangata per famiglie numerose e aumenti per rendite catastali medie rispetto all’Imu


Duro il commento del Movimento 5 Stelle di Feltre:  “Tassa iniqua a causa di scelte perverse del governo nazionale”

Sulla carta viene istituita per coprire i servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione pubblica, manutenzione stradale, anagrafe etc), ma nella pratica serve a rimpiazzare il gettito dell’ex-Imu prima casa, che quindi sopravvive con un acronimo diverso. Inizia così il duro commento del Movimento 5 Stelle di Feltre sulla TASI, le cui aliquote saranno discusse e approvate nella seduta odierna del Consiglio Comunale.

«Rispetto all’anno scorso si paga, e si paga anche più di prima. Se nel 2013 i cittadini erano stati esonerati dal pagamento dell’Imu prima casa perché compensata dai versamenti dello Stato ai Comuni (i contribuenti avevano pagato infatti solo la cosiddetta “mini-Imu”), quest’anno con la TASI la maggior parte dei contribuenti dovrà pagare un conto più salato rispetto all’Imu, una vera beffa» esordisce Riccardo Sartor, portavoce del Movimento 5 Stelle che in queste settimane ha analizzato attentamente la nuova tassa.

Riccardo Sartor, portavoce M5S
Va ricordato che la vecchia IMU prevedeva una detrazione fissa di 200 euro per ogni immobile e di 50 euro per ciascun figlio a carico sotto i 26 anni: questo meccanismo serviva ad alleviare notevolmente l’impatto sulle famiglie, in alcuni casi perfino annullandolo.  Con la TASI, laddove immesse, le detrazioni sono inferiori a quelle che si pagavano precedentemente con l'Imu e pertanto «ci saranno brutte sorprese per i contribuenti e il nostro comune, purtroppo, non farà eccezione».

La TASI colpirà in particolar modo le famiglie più numerose e quelle con rendita catastale media (in particolare fra i 400 e i 600 euro); quest’ultima rappresenta la maggior parte del parco abitativo sul quale si trasferirà il carico della nuova TASI. Tutte le famiglie con una rendita catastale inferiore a 800 euro pagheranno di più rispetto alla vecchia Imu, ad eccezione delle rendite sotto ai 260 euro che, con le detrazioni previste dall’Amministrazione, saranno esentate dal pagamento».

Calcolatrice alla mano, il Movimento snocciola tutta una serie di dati: «Chi ha una rendita catastale di 350 euro pagava, di Imu, senza figli, 82 euro. Di Tasi ora ne paga 94. Con rendita a 450 si passa dai 163 euro di Imu ai 179 di Tasi, mentre con rendita 550 da 243 euro a 304 euro. Queste differenze aumentano notevolmente in presenza di figli a carico. Una famiglia media con rendita catastale di 450 euro, che quindi dovrà corrispondere 179 euro di Tasi,  con l’Imu pagava 113 euro con un figlio a carico e 63 euro con due figli a carico (cioè tre volte di meno della Tasi!) Per le famiglie molto numerose, con 3 o 4 figli a carico, e rendita catastale sotto i 500 euro, il salasso sarà ancora maggiore; in qualche caso alcune famiglie che prima non pagavano l’Imu grazie alle detrazioni per i figli potrebbero vedersi costrette a pagare una Tasi molto elevata.

Alla faccia di chi, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, diceva “State tranquilli e sereni, che gli italiani con la Tasi pagheranno meno”.

«Il paradosso è che, quanto più cresce la rendita, meno salata diventa la TASI in confronto con l’IMU, infatti per le rendite catastali oltre gli 800 euro la Tasi diventa conveniente rispetto all’Imu: una casa con rendita catastale di  1.000 euro ad esempio pagava quasi 606 euro di IMU, mentre con la TASI pagherà 554 euro. Questo effetto è dovuto alla natura stessa della TASI che non è equa e che va favorire i grandi patrimoni sulle prime abitazioni. Per assurdo, la tanto detestata Imu presentava maggiore equità rispetto alla Tasi».

«Una proposta più equa sarebbe stata quella di legare le detrazioni all’effettiva capacità contributiva delle famiglie, ma ci è stato detto che attualmente non è praticabile perché non vi sarebbe alcuna garanzia sulle coperture. Bisogna costruire una base dati dei redditi familiari per potervi poi applicare detrazioni più eque il prossimo anno» auspica il consigliere pentastellato.

«È vero che l’Amministrazione non aumenta le tasse e mantiene lo stesso carico fiscale dello scorso anno, ma è altrettanto vero che la maggior parte dei cittadini pagherà di più rispetto al 2012 e quindi la TASI sarà un ulteriore aggravio per le famiglie» precisa Sartor, che si scaglia duramente contro le scelte del governo nazionale.

«Va ricordato ai cittadini che tutto questo ha una chiara e precisa responsabilità politica del governo delle cosiddette “larghe intese”. L’ex presidente del Consiglio Letta ha sostituito l’IMU con la TASI per assecondare la promessa di Berlusconi (“cancelleremo la tassa sulla prima casa”), mentre l’attuale premier Renzi ha mantenuto questa tassa tale e quale e, anzi, ha dato la possibilità ai comuni di aumentarne le aliquote, scaricando di fatto la responsabilità sugli amministratori locali, chiamati nuovamente a fare i gabellieri a causa delle scelte perverse del governo. Questo va sottolineato e rimarcato, per far capire ai cittadini dove stia l’origine dei problemi di tanti Comuni Italiani».

venerdì 4 luglio 2014

Parco della Rimembranza, la nostra interrogazione e le sollecitazioni dei cittadini cominciano a smuovere la situazione

Sui Giardini Pubblici l'Assessore competente ha risposto alla nostra interrogazione in Consiglio Comunale dicendo che l’Amministrazione era al corrente della situazione di degrado del parco e che non è potuta intervenire per tutta una serie di motivi, fra cui la carenza di risorse e di personale.

Ha evidenziato che la fontana necessita di un intervento di impermeabilizzazione, che si impegnerà a cercare i finanziamenti necessari, e che si dovrà intervenire anche sulla potatura degli ippocastani poichè troppo alti e pericolosi.

A seguito della nostra segnalazione, nel frattempo, il Comune ha provveduto a togliere il cancello fatiscente a nord est ed ha provvisoriamente rimosso uno scivolo rotto per la riparazione e la riverniciatura. 

Per quanto riguarda la manutenzione del verde e dei vialetti, l’Amministrazione si è detta intenzionata a promuovere il progetto “Adotta un parco” per incentivare la partecipazione dei cittadini alla cura e manutenzione degli spazi pubblici del territorio. Il nostro auspicio è che questa iniziativa possa esordire il prima possibile e che i cittadini aderiscano in maniera importante per dare il proprio contributo.

Da parte nostra siamo soddisfatti che l'interrogazione consiliare (insieme alle diverse segnalazioni che in questi giorni sono apparse sui social network) sia stata uno stimolo affinchè l'Amministrazione Comunale prendesse in mano questa situazione che perdurava da troppo tempo.

Questo è stato un primo passo. Adesso il lavoro continua, insieme ai cittadini, per i cittadini.

giovedì 3 luglio 2014

Rifiuti e raccolta differenziata, le sollecitazioni del Movimento 5 Stelle

Mercoledì sera in Consiglio Comunale abbiamo discusso il piano finanziario dei rifiuti per l'anno 2014.  Ecco alcune sollecitazioni che abbiamo avanzato nel corso del dibattito:

- la revisione degli orari dell’ecocentro comunale (abbiamo chiesto l'apertura anche il sabato pomeriggio e la rimodulazione degli orari pomeridiani per venire incontro alle esigenze degli utenti);

- la costante manutenzione della strada di accesso alla struttura, in attesa di realizzare il nuovo ingresso funzionale anche alla creazione di un centro per il riuso;

- un maggiore controllo da parte della polizia locale per quanto riguarda l'abbandono di rifiuti nelle isole ecologiche;

- qualche perplessità sull'acquisto di nuove telecamere di sorveglianza (che rappresentano solo un deterrente contro gli abbandoni);

- una costante informazione/educazione della cittadinanza per migliorare la qualità dei conferimenti nelle frazioni merceologiche che attualmente presentano maggiori criticità (plastica e umido), iniziando dagli errori più comuni commessi dagli utenti;

- abbiamo rimarcato l'importanza della corretta differenziazione dei rifiuti in sagre e manifestazioni, che da noi sono molto numerose (pensiamo all'enormità di scarti in plastica fra cui bicchieri, piatti e posate);

- positiva l'idea di emanare un'ordinanza per vietare agli esercizi commerciali la distribuzione di sacchetti non compostabili, al fine di evitare che nella frazione umida finiscano le tradizionali borsette di plastica (va rimarcata, infatti, la differenza fra biodegradabilità e compostabilità) ;

- abbiamo chiesto un approfondimento sulla possibile riduzione dei rifiuti organici all'interno delle mense scolastiche attraverso il recupero dei pasti avanzati non contaminati in favore dei bisognosi e l'utilizzo degli scarti come cibo per animali, pratiche già diffuse in molte altre città italiane;

- su sollecitazione dei cittadini, abbiamo poi rivolto l'invito ad aumentare i cestini portarifiuti (con l'eventuale passaggio in alcune zone dagli attuali sacchi neri indifferenziati ad un sistema che permetta la corretta differenziazione) ed anche i raccoglitori per i mozziconi di sigarette per disincentivare l'incivile pratica di gettarli a terra.

Più propositivi di così! La speranza è che questi suggerimenti possano essere recepiti dall'Amministrazione Comunale.
 Movimento 5 Stelle Feltre

lunedì 23 giugno 2014

Inadeguata manutenzione dei Giardini Pubblici. Il Movimento 5 Stelle: “Parco vistosamente trascurato. Serve intervento tempestivo”

Parchi, aree verdi e fontane pubbliche sono tutti elementi che contribuiscono in maniera sostanziale ad arricchire l’immagine della città, poiché ne valorizzano gli spazi e ne aumentano la vivibilità per residenti e turisti.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini che si lamentano dell’incuria che interessa il Parco della Rimembranza, una delle poche aree verdi del centro cittadino.

Il parco è vistosamente trascurato, l’erba ha infestato i vialetti in maniera considerevole, alcuni tratti di stradine mancano di sufficiente ghiaino, i giochi per bambini sono imbrattati da scritte spiacevoli e talvolta imbarazzanti, il cancello d’ingresso a nord-est è precario mentre quello a nord-ovest è del tutto mancante, e la recinzione lungo il lato sud è stata divelta in alcuni punti dai mezzi spartineve ancora nel corso dell’inverno 2012/2013. A completare questo scenario si aggiunge la grande fontana nel mezzo, antico splendore dei Giardini Pubblici, oggi vuota e abbandonata a sé stessa (e una fontana senz’acqua è un’evidente contraddizione in termini)

Dispiace far notare come l’area fosse stata oggetto di un intervento di straordinaria manutenzione nel 2010 – in vista del Raduno Nazionale dei Donatori di Sangue – in cui, ci risulta, la fontana era stata impermeabilizzata, i giochi ancora funzionanti riverniciati mentre altri sostituiti, i vialetti prima zappati per estirpare l’erba e poi inghiaiati. Per i due anni successivi il parco si presentava dignitoso, pulito e curato, dopodiché ha cominciato a prevalere incuria e abbandono. Appare scontato rimarcare la necessità di una manutenzione minima costante.

Vedere il parco in queste condizioni è triste e sconfortante per tutti quei cittadini (soprattutto mamme e bambini) che utilizzano con frequenza i Giardini Pubblici ed è un orribile biglietto da visita sotto il profilo turistico poiché simbolo di degrado urbano.

Anche nei giardini di fronte al Seminario Vescovile, in viale Piave, alcuni vialetti di ghiaino sono completamente infestati dall’erba.

Riteniamo che tutto questo non sia accettabile per una città che punta anche a svilupparsi turisticamente. Si rende opportuno intervenire quanto prima possibile per ridare dignità all’unico polmone verde del centro fruibile dai cittadini. Chiediamo, pertanto, quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale, invitandola ad esibire il proprio “pollice verde”.

Se per il Comune non è possibile intervenire stante la carenza di risorse o la mancanza di personale, suggeriamo l’organizzazione di “giornate ecologiche” di pulizia che coinvolgano tutti quei cittadini volenterosi di dare il proprio contribuito concreto per riqualificare questo e altri beni comuni.

Il perdurare della situazione evidenziata fa male al nostro turismo, all'immagine della città ed è motivo di vergogna, anche dinnanzi alle migliaia di persone che hanno modo di visitare Feltre in occasione delle tante manifestazioni che animano il centro cittadino (mercatini dell’usato, 24 ore di ciclismo, Gran Fondo Campagnolo, festa della Musica, solo per citare le più recenti).

Su questo tema il Movimento 5 Stelle di Feltre, a firma del proprio capogruppo Riccardo Sartor, ha presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale. 

martedì 17 giugno 2014

Primi interventi di miglioramento dell'accessibilità al centro, apprezzato il contributo del Movimento 5 Stelle

Continua il processo di revisione della mobilità cittadina. Ieri in seconda commissione consiliare abbiamo affrontato la discussione sulla prima serie di interventi per migliorare l’accessibilità al centro cittadino. Apprezzato anche il contributo del Movimento 5 Stelle. 

Incrocio fra via Martiri della Libertà e viale Marconi
È stata recepita la nostra indicazione per mettere in piena sicurezza il percorso e l’attraversamento pedonale in corrispondenza dell’istituto scolastico Rizzarda fra via Martiri della Libertà e via Marconi, dove oggi è cattiva abitudine degli studenti attraversare sul lato opposto rispetto alle strisce pedonali, criticità che verrebbe risolta con la tracciatura di nuove strisce orizzontali a ridosso della scuola e la posa di un archetto parapedonale per invitare l'attraversamento sul lato opposto, come da noi suggerito.
 
Attraversamento pedonale al Ponte delle Tezze con gli scalini
Oggetto di discussione anche lo “sbarrieramento” degli scalini sul Ponte delle Tezze, un intervento sollecitato dal Movimento 5 Stelle e dal resto della minoranza che potrà concretizzarsi nel caso in cui l’Amministrazione reperisca maggiori risorse economiche.   

L'area antistante l'Ufficio Postale in via Luigi Basso
Considerata meritevole di attenzione anche la nostra sollecitazione per un “riordino” dell’area antistante l’Ufficio Postale, con abbattimento delle barriere architettoniche, nell’ottica di migliorare il percorso coperto lungo i portici di via Basso e piazza Isola, con collegamento verso via Roma e Galleria Romita, affinchè sia facilmente fruibile anche da persone con disabilità motoria e mamme con passeggini; l’intervento verrà preso in considerazione e valutato nei prossimi mesi.

Da parte nostra continueremo a fornire all’Amministrazione Comunale spunti ed osservazioni precise da tradurre successivamente in interventi concreti che contribuiscano, da un lato, a riqualificare la città e, dall’altro, a creare le condizioni necessarie per vivere la nostra cittadina in maniera più sostenibile.

mercoledì 11 giugno 2014

Venerdì sera estivi, i 5 Stelle chiedono di salvaguardare la manifestazione e sollecitano il Comune

Abbiamo appreso dalla stampa locale che quest’anno l'estate feltrina non sarà più animata dalle consolidate serate di musica e di shopping organizzate nei venerdì sera dall’associazione Feltre Eventi; troppo poche, infatti, le adesioni pervenute dai commercianti del centro cittadino. 

Riteniamo che la nostra città non possa permettersi di perdere una manifestazione che da diversi anni ravviva le serate estive del centro cittadino e che, di fatto, incoraggia una diversa fruizione e vivibilità degli spazi urbani, stimolando il ritrovo sociale dei cittadini e dei giovani in particolare.

Crediamo che in questa vicenda il Comune abbia il dovere di sostenere gli organizzatori che sino ad oggi si sono spesi per la buona riuscita della manifestazione e che quest’anno hanno trovato delle insormontabili difficoltà che ne pregiudicano lo svolgimento. Senza entrare nello specifico di queste problematicità - che evidentemente meriterebbero degli approfondimenti -  vogliamo spronare l’Amministrazione Comunale affinchè si attivi fin da subito per salvaguardare la manifestazione, seppur con budget di spesa notevolmente limitato rispetto alle previsioni che, inevitabilmente, andrà a ridimensionare l’iniziativa.

Chiediamo si mantenga la consueta pedonalizzazione nei venerdì sera, con la possibilità per gli esercenti di lasciare aperta la propria attività e di allargare il proprio locale sulla sede stradale; invitiamo a ricercare possibili sponsor disponibili a dare un contributo economico per la miglior riuscita dell’iniziativa, e a coinvolgere gruppi e associazioni locali per ravvivare le serate con musica, teatro e spettacolo, anche attraverso - per esempio – la nuova possibilità di fare esibire artisti di strada. Non sarà certo facile “salvare il salvabile”, ma un tentativo va perseguito.

Movimento 5 Stelle Feltre


martedì 10 giugno 2014

Riorganizzazione scolastica, "responsabilità squisitamente politico-amministrativa del Sindaco"

Sulla riorganizzazione scolastica attuata dall'amministrazione Perenzin (sulla quale anche noi del Movimento 5 Stelle avevamo espresso diverse perplessità) riceviamo e pubblichiamo la lettera di un docente.

La risposta del Sindaco e collega Perenzin sulle pagine del Gazzettino dei giorni scorsi a proposito della rivoluzione che vedrà protagonista il plesso di scuola primaria di Villabruna lascia sinceramente l’amaro in bocca. La sensazione chiara per me è quella dell’ “oltre al danno la beffa”. Spiace infatti vedere che all’atto delle inevitabili novità che coinvolgeranno il plesso di Villabruna il primo cittadino non sia in grado di “far partecipare”  veramente e fino in fondo quello che fino a tre giorni dalla firma della cessione dei plessi di Feltre a Cesio aveva più volte detto e promesso agli attoniti docenti del Circolo di Feltre: assumersi  pienamente  la responsabilità delle scelte operate come Amministrazione.

A giochi fatti, con la perdita di cinque cattedre a Feltre (di cui una soltanto una docente è riuscita, per fortuna, ad inserirsi nell’organico di  Cesiomaggiore, mentre per le altre si sono aperte le porte a Lentiai, Quero, Fonzaso,..)   è quantomeno offensivo per un docente, docente come lei signor Sindaco,  leggere sulla stampa che i cambiamenti inevitabili possano essere attribuiti,  anche se  in minima parte, alle scelte delle  insegnanti. Sarebbe per assurdo come accusare di incendio chi prende in mano l’ultimo tizzone acceso di una casa andata a fuoco  e non chi ha per primo appiccato il fuoco.
La responsabilità caro Sindaco Perenzin è, e resta, squisitamente politico-amministrativa. Se ne assuma fino in fondo la responsabilità anche di fronte all’utenza. Chiarisca in maniera sincera ed onesta a tutti i  genitori che glielo chiederanno  come ha coinvolto e fatto partecipare i docenti del Circolo Didattico di Feltre, chiarisca e smentisca se di fronte ad una scelta così importante i docenti  siano stati interessati e coinvolti  solo a tre giorni dalla firma in conferenza di servizio tra Sindaci della cessione dei plessi  e delle decisioni già prese. Diverso l’atteggiamento dei sindaci di Cesiomaggiore e di San Gregorio. 
Dopo tanti anni di servizio, ormai al capezzale del vecchio circolo didattico, rimango  con la magra consolazione che probabilmente i plessi di scuola primaria di  Nemeggio e di Villabruna sono ad una “quota diversa” rispetto ad altri a Feltre per cui, non più tardi di qualche anno fa, diversi componenti dell’allora opposizione, ora seduti tra i banchi dell’attuale maggioranza, si erano prodigati a difendere  come  “scuola di montagna” di Feltre. Ora solo silenzio per le scuole del territorio feltrino.  

Maestro William Nisi

domenica 1 giugno 2014

Un parco acquatico sul lago di Arsiè, l' ennesimo intervento irrispettoso del territorio

In merito al progetto di un “parco acquatico” finanziato con i fondi Brancher per il quale è stata presunta una stima dei costi per un importo di 468.000,00€ al netto di IVA, spese tecniche ed imprevisti, a Rocca di Arsiè in località Campagna riteniamo che, per l’ennesima volta, si sia preferito puntare su grandi opere che danno visibilità politica piuttosto che, soprattutto in periodi di grave disagio economico e sociale, all’utile quotidiano per i cittadini e all’ambiente sociale ed economico in cui questi sono inseriti. Indipendentemente dal fascino che l’opera può avere nella fantasia comune, la stessa sarebbe oggettivamente fruibile per pochi mesi l’anno, sicuramente non sufficienti ad ammortizzare un tale investimento di risorse pubbliche, per le quali tutti noi cittadini contribuiamo pagando le tasse. Un periodo così breve di fruibilità ridurrebbe inoltre notevolmente anche l’utilità sociale in quanto il servizio offerto coprirebbe solamente i pochissimi mesi estivi.

L’idea di affidamento a privato della struttura per la gestione è di difficile attuazione in quanto lo stesso non sarebbe sicuramente disposto a pagare per un’intera annualità ma solo per il periodo di utilizzo, per cui le entrate non garantirebbero l’ammortizzazione dell’intervento in tempi adeguati; una gestione pubblica d’altro canto, prevedrebbe spese di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria che un comune delle dimensioni del nostro non potrebbe garantire.

Dagli atti non risulta un piano economico di gestione il che sta a significare che l’opera rischia di diventare l’ennesima “cattedrale nel deserto”; a tale proposito, a nostro giudizio, andrebbero rivisti i criteri di assegnazione dei fondi ai progetti presentati i quali andrebbero legati alla sostenibilità, anche economica, dell’opera che si andrà a realizzare.

Visuale aerea del Lago del Corlo (Arsiè)
L’opera necessiterà prevedibilmente di opere di corredo quali miglioramento della viabilità e realizzazione di nuovi parcheggi, interventi che andrebbero a svilupparsi in un’area di alto valore naturalistico danneggiandola in maniera irreparabile.

Si consideri inoltre che l’accesso alla struttura creerà notevoli disagi dati dal notevole afflusso di traffico nei mesi estivi, in una strada che, a meno non si vogliano abbattere alcuni edifici, non può essere significativamente allargata ed ove il traffico estivo è già superiore alla media in quanto vi è il transito degli ospiti dei due campeggi.

Il Meetup Arsiè Movimento 5 Stelle ritiene che tale area avrebbe potuto essere ugualmente valorizzata in senso naturalistico mediante la collaborazione degli Enti ed Associazioni preposte. L’area, ad esempio, potrebbe essere un ottimo punto di osservazione naturalistica attirando in questo modo scuole ed un turismo rispettoso dell’ambiente e del territorio. Ci rendiamo conto però che un simile intervento non soddisferebbe l’ego di una parte della politica in quanto non darebbe la stessa visibilità, ma soprattutto i costi di realizzazione sarebbero irrisori.

Riteniamo che vi siano opere pubbliche maggiormente strategiche per il turismo, in primis la sistemazione e riapertura della strada di collegamento tra Cismon del Grappa e l’abitato di Incino/Rocca e che su queste si sarebbero dovuti cercare e si dovranno cercare per il futuro adeguati finanziamenti per la realizzazione

Per i motivi sopra esposti il Meetup Movimento 5 Stelle di Arsiè si oppone in maniera ferma e decisa all’ennesimo intervento devastante ed irrispettoso per il territorio e si opporrà alla realizzazione dell’opera utilizzando tutte le vie legali possibili.


Meetup Arsiè Movimento 5 Stelle

venerdì 30 maggio 2014

Nomine nelle commissioni comunali, venti di cambiamento grazie alle sollecitazioni del M5S

All’inizio della legislatura, ad un mese dal nostro ingresso in Consiglio Comunale, ci trovammo a dover nominare i componenti dei comitati e delle commissioni speciali in seno al Comune di Feltre. In quell’occasione sollevammo perplessità sul metodo di nomina dei singoli membri; da prassi, infatti, i vari gruppi consiliari erano chiamati a proporre i nomi dei candidati a loro piacere e discrezione, nell’ambito di una ripartizione politica fra maggioranza e minoranza. Non condividendo il metodo, conseguentemente non votammo le delibere.

A due anni di distanza qualcosa è cambiato. Le nostre forti sollecitazioni di procedere alla selezione dei candidati con metodi più corretti, democratici e indipendenti dalle singole forze politiche (attraverso un avviso pubblico aperto a tutti i cittadini, con successiva valutazione delle candidature attraverso l’analisi dei curricula) sembrano essere state recepite dall’Amministrazione comunale. 

Un primo passo avanti lo si era verificato dapprima con la nomina dei componenti del Comitato di studio sul Teatro. Inizialmente l’Amministrazione aveva scelto di affidarsi ad un gruppo di sei esperti, di cui quattro scelti dalla maggioranza e due dall’opposizione (mantenendo quindi le consolidate logiche politiche), ma caso fortuito ha voluto che fossero pervenute al Comune un numero di candidature superiore alle attese (la ricerca dei candidati venne infatti resa pubblica sugli organi di informazione locale, e diversi cittadini inviarono spontaneamente la propria candidatura).  La maggioranza, presa in contropiede,  per non privarsi di apporti importanti e di alto livello, decide di aumentare il numero di componenti facendo saltare le ripartizioni fra i gruppi. Si arrivò quindi ad una scelta di buon senso attraverso l’analisi dei curricula pervenuti, e il comitato di studio lavorò egregiamente.

Ma la vera svolta si è verificata recentissimamente nella nomina del comitato per la gestione dei Musei, fresco di un nuovo regolamento che prevede una composizione di cinque membri nominati a seguito di apposito avviso pubblico (così come avevamo richiesto e sollecitato ad inizio legislatura).  Gli uffici comunali hanno così provveduto all'esame delle numerose candidature pervenute ed hanno predisposto una “graduatoria” attribuendo dei punteggi sulla base di criteri oggettivi (qualifica, titoli, settori di competenza, esperienze, pubblicazioni etc); successivamente la commissione consiliare, alla luce di questa istruttoria, ha effettuato un’analisi comparata dei curricula, ha individuato i candidati con il migliore punteggio nelle diverse aree di specializzazione ed ha formato una rosa di cinque nomi da sottoporre al voto del consiglio comunale. Risultato: approvato all’unanimità, evitando imbarazzanti figure come quelle di due anni fa.

Conclusione: il miglior metodo per nominare i componenti all’interno di qualsiasi organo in capo all’ente pubblico (in questo caso, peraltro, le nomine erano a titolo completamente gratuito) resta quello di indire un avviso pubblico che garantisca pari opportunità di partecipazione, totale trasparenza e metodi di selezione obiettivi.

Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo risultato e vigileremo affinché questo tipo di metodo sia applicato anche in futuro.

Movimento 5 Stelle Feltre