mercoledì 11 settembre 2013

Palaghiaccio, la minoranza chiede i bilanci

Per fare luce sulla gestione del Palaghiaccio di Feltre si sta levando un fronte comune fra le forze di minoranza in consiglio comunale. I consiglieri Sartor (5 Stelle), Signoretti (Lega Nord) e Zallot (L’Altra Feltre) hanno chiesto all’amministrazione comunale di avere accesso e copia dei documenti relativi alla gestione della struttura che ospita lo stadio del ghiaccio: bilanci previsionali e consuntivi, dettagli di spesa, informazioni sugli organici, etc. . L’intento è quello di approfondire tutto ciò che riguarda la gestione dell’impianto.
 «Il palaghiaccio è una struttura sportiva di grande importanza per la città» fanno sapere i consiglieri «ma necessita assolutamente di una svolta, perché la situazione è particolarmente critica sia a livello strutturale che gestionale».
 Per quanto riguarda la struttura i problemi sono ormai noti e interessano soprattutto il rifacimento dell’impianto di refrigerazione del ghiaccio, pena la chiusura dell’impianto. Non meno importante sarebbe la chiusura di tutti i lati dell’edificio, intervento che permetterebbe di isolare la struttura e prolungarne la durata del ghiaccio. Per entrambi, però, servono importanti finanziamenti straordinari, tant’è che se ne parla da diversi anni.
Ma anche a livello gestionale serve una svolta. «Pensiamo ai prezzi del pattinaggio libero così alti da scoraggiare il pubblico oppure al bar interno che potrebbe fruttare parecchio se incentivato e valorizzato. Il palaghiaccio non viene più sfruttato per spettacoli paganti durante l’estate, mentre fino a qualche anno fa era teatro di grandi concerti estivi, anche con nomi della musica importanti. Mancano poi le sponsorizzazioni, oggi carenti e mal gestite». «Il Palaghiaccio è una grande risorsa per Feltre che va valorizzata in modo moderno ed imprenditoriale. La gestione di un simile impianto deve portare alla crescita e non alla chiusura dello stesso. Questa struttura comunale è gestita da 29 anni dalla stessa cooperativa. Il comune - che contribuisce annualmente con oltre 100mila euro come da convenzione - dovrebbe, come minimo, controllare i bilanci. Riteniamo serva un vero cambio di marcia, questa struttura va sfruttata appieno, usandola anche d’estate. Ma deve esserci una volontà ferrea da parte dell'amministrazione comunale e questa, nonostante le diverse sollecitazioni giunte da più parti, ci sembra mancare» tuonano i consiglieri di minoranza.
La domanda di accedere agli atti è firmata congiuntamente dai tre consiglieri ed è datata 30 luglio, ma ad oggi non vi è stata ancora data risposta. «Dopo un mese e mezzo dalla nostra richiesta» sottolineano Sartor, Signoretti e Zallot «ancora non abbiamo ricevuto copia degli atti richiesti. Ma si tratta di documenti che in comune dovrebbero già possedere». Poi una puntualizzazione finale: «In questi giorni sono stati snocciolati numeri e cifre di questi bilanci sulla stampa locale; ci dispiace che, ancora una volta, gli organi di informazione siano venuti a conoscenza di questi dati prima ancora dei consiglieri».

1 commento:

  1. Ad oggi avete avuto , risposta,cosa avete fatto ? sapete del contratto capestro che soffoca il comune e lascia mano libera alla gestione padronale della cooperativa...? ASPETTIAMO NUOVE AZIONI DA PARTE VOSTRA...SIETE GLI UNICI APOTERLO FARE

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