domenica 29 settembre 2013

Ospedale, nuova interrogazione dei Cinque Stelle: preoccupazione anche per il nuovo impianto a biomassa

La vecchia centrale termica dell'ospedale
Continua il pressing del MoVimento Cinque Stelle sulla nuova piastra chirurgica dell’ospedale. Lunedì sera in consiglio comunale il capogruppo Riccardo Sartor tornerà sull’argomento con una nuova e puntuale interrogazione indirizzata al sindaco Perenzin.

“Prendiamo atto che, nonostante le rassicurazioni del direttore generale, i lavori relativi alla piastra, cuore nevralgico dell’intervento, sono rimasti praticamente fermi durante tutto il periodo primaverile-estivo. E’ evidente ed innegabile questa situazione di stallo” commenta Sartor. “Con ogni probabilità nemmeno il nuovo termine di fine lavori sarà rispettato, e forse nemmeno il costo complessivo dell’opera. Pertanto è plausibile il ricorso ad una variante in corso d’opera”. E sul finanziamento dell’opera nel suo complesso, il MoVimento Cinque Stelle fanno notare che “sono stati indirettamente confermati i nostri dubbi sulla mancanza di risorse economiche per le apparecchiature elettromedicali. La promessa a mezzo stampa fatta un mese fa dal consigliere regionale Dario Bond per il reperimento di 4 milioni di euro per la strumentazione interna è la riprova del fatto che le apparecchiature non sono comprese nell’importo dei 24 milioni di euro, e che l’opera in costruzione è stata avviata senza che si avessero tutte le garanzie necessarie per poter essere portata a conclusione con assoluta certezza e nella sua interezza” è la constatazione amara di Sartor.

Riccardo Sartor, rappresentante
del Movimento 5 Stelle
in Consiglio Comunale a Feltre
Al centro dell’attenzione, poi, c’è la costruzione dell’impianto a biomassa che dovrebbe riscaldare il futuro padiglione ospedaliero. Il Movimento si dice preoccupato “per l’opportunità di installare un impianto a biomassa all’interno di un ospedale cittadino in una vallata dalle caratteristiche morfologiche particolarmente sfavorevoli al ricambio dell’aria, con conseguente ristagno dei fumi”. E pone una serie di interrogativi: sulla quantità di materiale che verrà bruciato quotidianamente, sul luogo da dove verrà reperito (“nel territorio feltrino oppure sarà importato da fuori, come è molto probabile?”), sulle garanzie di qualità dello stesso, sullo stoccaggio, sullo smaltimento delle ceneri pesanti e leggere e il rischio di dispersione durante la pulizia dei filtri e il trasporto, sulla convenienza economica ed infine sulle conseguenze sanitarie derivanti dalla presenza di una simile struttura, tenendo presente che la combustione di questi materiali produce comunque delle sostanze potenzialmente dannose per la salute. A questo si aggiunge l’incertezza del quadro economico “dove si contano oltre 7 milioni di euro di investimenti vari, chiari per quanto riguarda il finanziamento europeo, ma fumosi per il resto”.

Tutte le preoccupazioni del MoVimento vengono ancora una volta indirizzate al sindaco, che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS2. “Vogliamo sapere quale sia la posizione dell’amministrazione comunale in relazione a questa nuova centrale a biomassa. La prescrizione di non usarla da novembre a marzo non è assolutamente sufficiente. Chiediamo che il sindaco pretenda i dovuti chiarimenti dall’amministrazione ospedaliera. Dobbiamo essere consapevoli” conclude Sartor “che questa nuova struttura risulterà particolarmente influente e determinante, nel bene e/o nel male, per il futuro dell’ospedale stesso”.

Leggi il testo completo dell'INTERROGAZIONE

mercoledì 11 settembre 2013

Palaghiaccio, la minoranza chiede i bilanci

Per fare luce sulla gestione del Palaghiaccio di Feltre si sta levando un fronte comune fra le forze di minoranza in consiglio comunale. I consiglieri Sartor (5 Stelle), Signoretti (Lega Nord) e Zallot (L’Altra Feltre) hanno chiesto all’amministrazione comunale di avere accesso e copia dei documenti relativi alla gestione della struttura che ospita lo stadio del ghiaccio: bilanci previsionali e consuntivi, dettagli di spesa, informazioni sugli organici, etc. . L’intento è quello di approfondire tutto ciò che riguarda la gestione dell’impianto.
 «Il palaghiaccio è una struttura sportiva di grande importanza per la città» fanno sapere i consiglieri «ma necessita assolutamente di una svolta, perché la situazione è particolarmente critica sia a livello strutturale che gestionale».
 Per quanto riguarda la struttura i problemi sono ormai noti e interessano soprattutto il rifacimento dell’impianto di refrigerazione del ghiaccio, pena la chiusura dell’impianto. Non meno importante sarebbe la chiusura di tutti i lati dell’edificio, intervento che permetterebbe di isolare la struttura e prolungarne la durata del ghiaccio. Per entrambi, però, servono importanti finanziamenti straordinari, tant’è che se ne parla da diversi anni.
Ma anche a livello gestionale serve una svolta. «Pensiamo ai prezzi del pattinaggio libero così alti da scoraggiare il pubblico oppure al bar interno che potrebbe fruttare parecchio se incentivato e valorizzato. Il palaghiaccio non viene più sfruttato per spettacoli paganti durante l’estate, mentre fino a qualche anno fa era teatro di grandi concerti estivi, anche con nomi della musica importanti. Mancano poi le sponsorizzazioni, oggi carenti e mal gestite». «Il Palaghiaccio è una grande risorsa per Feltre che va valorizzata in modo moderno ed imprenditoriale. La gestione di un simile impianto deve portare alla crescita e non alla chiusura dello stesso. Questa struttura comunale è gestita da 29 anni dalla stessa cooperativa. Il comune - che contribuisce annualmente con oltre 100mila euro come da convenzione - dovrebbe, come minimo, controllare i bilanci. Riteniamo serva un vero cambio di marcia, questa struttura va sfruttata appieno, usandola anche d’estate. Ma deve esserci una volontà ferrea da parte dell'amministrazione comunale e questa, nonostante le diverse sollecitazioni giunte da più parti, ci sembra mancare» tuonano i consiglieri di minoranza.
La domanda di accedere agli atti è firmata congiuntamente dai tre consiglieri ed è datata 30 luglio, ma ad oggi non vi è stata ancora data risposta. «Dopo un mese e mezzo dalla nostra richiesta» sottolineano Sartor, Signoretti e Zallot «ancora non abbiamo ricevuto copia degli atti richiesti. Ma si tratta di documenti che in comune dovrebbero già possedere». Poi una puntualizzazione finale: «In questi giorni sono stati snocciolati numeri e cifre di questi bilanci sulla stampa locale; ci dispiace che, ancora una volta, gli organi di informazione siano venuti a conoscenza di questi dati prima ancora dei consiglieri».

domenica 8 settembre 2013

Giù le mani dall'art. 138 della Costituzione, il Movimento 5 Stelle Feltre c'è!


Sabato pomeriggio e domenica mattina eravamo in piazza per difendere l'articolo 138 della Costituzione, quello che stabilisce le regole per modificare la Carta più importante sulla quale si fonda il nostro Stato. Presenti gli attivisti locali del Movimento 5 Stelle insieme a Federico D'Incà, cittadino eletto alla Camera dei Deputati, e Riccardo Sartor, consigliere comunale feltrino. Abbiamo potuto dialogare con la gente, confrontarci, esporre le nostre idee e fare informazione diretta. Purtroppo una buona parte degli italiani si accontenta ancora di facili slogan, delle chiacchiere da bar e della polemica gratuita, dei falsi sorrisini da salotti televisivi, della realtà spesso stravolta da giornali e media. Per questo dobbiamo avere tanta tenacia e credere davvero nel progetto che tutti insieme stiamo portando avanti. Noi non molliamo.

 




venerdì 6 settembre 2013

5 Stelle in piazza per difendere la Costituzione


Giù le mani dall'art. 138 della Costituzione. E’ lo slogan con cui il Movimento 5 Stelle si presenterà questo weekend nelle principali piazze italiane per dire “no” alla modifica dell’art.138 della Costituzione. Una mobilitazione per informare e spiegare ai cittadini quali conseguenze potrebbe avere sul Paese la riforma di questo articolo, la cui votazione è prevista per lunedì 9 settembre.

Sostanzialmente l’art. 138 della Costituzione italiana è quell’articolo che stabilisce le procedure di modifica della Carta costituzionale: impone due votazioni delle camere e un referendum confermativo per modificare la Costituzione. Modificarlo (o derogarlo) significherebbe spalancare la porta alle tanto discusse riforme e semplificarne la strada. L’intenzione del governo è quella di far riscrivere la legge fondamentale dello Stato da una commissione di 42 nominati in Parlamento che si baserà sul lavoro di 35 “saggi” scelti dal governo; il Parlamento poi sarà chiamato semplicemente a decidere se recepire o meno tutto il “pacchetto blindato”.

Si priva così il Parlamento della sua funzione, si bypassa il pluralismo politico e il coinvolgimento dei cittadini. I partiti vogliono distruggere l’impianto costituzionale, stravolgere modi e tempi per le riforme della Costituzione, per cambiarla a loro piacimento. E’ un vero attacco alla democrazia.

Anche Feltre sarà coinvolta nell’iniziativa, con l’allestimento di un gazebo informativo in Largo Castaldi sabato pomeriggio dalle 14 alle 18 e domenica mattina dalle 9 alle 13, dove saranno presenti alcuni attivisti insieme al giovane consigliere comunale dei 5 Stelle Riccardo Sartor. 

domenica 1 settembre 2013

Rilanciare e far rivivere la città prendendo esempio dalle realtà che ben funzionano

Sono rientrato da una breve pausa estiva in Toscana, dove ho visitato le città di Siena, San Gimignano e Volterra. Tutte magnifiche, ricche di storia e cultura, con la gente accogliente ed innumerevoli turisti, soprattutto stranieri.

Mi è difficile (purtroppo) fare un paragone con la mia bella Feltre. Laggiù sono avanti anni luce, prestano la massima cura ad ogni più piccolo particolare. Basta dare un'occhiata alla manutenzione stradale, alla conservazione degli edifici, all'arredo urbano, alla segnaletica turistica, ai servizi. Qui facciamo persino fatica a trovare un souvenir della città.

 Laggiù nei centri storici si cammina a piedi, vige assolutamente la z.t.l. con accesso riservato ai residenti tramite pass (come ormai nella maggior parte delle città murate) con ampia disponibilità di parcheggi fuori dalle mura, sia a pagamento che liberi, mentre quassù parliamo da anni di pedonalizzazione e ancora non abbiamo concretizzato nulla.




Le piazze centrali sono frequentatissime, vivono giorno e notte, con le scalinate piene di gente seduta. Sono il principale luogo di ritrovo e di attrazione attorno al quale si snodano bar, ristoranti, negozi e botteghe.


Quassù di piazze ne abbiamo due: quella storica pressoché deserta, l’altra ridotta ad essere un misero parcheggio. Ma entrambe si presterebbero ad essere due piazze completamente diverse, isole senza traffico vissute dai pedoni, riqualificate e rivitalizzate. Un'utopia?
Dobbiamo crescere molto (soprattutto nella mentalità), imparare e copiare dalle realtà che ben funzionano. La nostra città ha grandi potenzialità, lo sappiamo tutti, ma vanno incentivate, sviluppate, messe in rete, coordinate. E' una sfida importante, che richiede il massimo impegno di chi amministra e governa la città. Questa breve pausa mi ha dato ulteriore carica e voglia di cambiare. Noi ci siamo e, per quanto ci sarà possibile, faremo la nostra parte.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Feltre