martedì 30 luglio 2013

TARES, il M5S critica la nuova tassa rifiuti e la maggiorazione statale che peserà sui cittadini

Lunedì 29 luglio in Consiglio Comunale, prima di affrontare il bilancio di previsione 2013, è stata discussa l’introduzione della nuova TARES (Tassa Rifiuti e Servizi) che andrà in sostituzione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) e della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU). Unanime il coro di protesta dei consiglieri comunali contro una tassa imposta dallo Stato considerata ingiusta e iniqua.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor ricorda come l’introduzione della TARES rappresenti un’inversione di marcia per un comune come Feltre che «negli ultimi anni ha fatto passi avanti nella raccolta differenziata, pur con tutte le criticità relative al sistema adottato e alla qualità di alcune frazioni della differenziata».
«La TARES – che si calcolerà nuovamente sulla base dei metri quadri e del numero dei componenti familiari - rappresenta la negazione della tariffa puntuale. E’ una gabella che non è parametrata all’effettiva produzione di rifiuti, né tantomeno interessata a politiche rivolte ad una corretta gestione degli stessi» continua il consigliere.
«Secondo la logica della TARES, poco importa se in periodo di crisi i magazzini di negozi e i piazzali delle industrie sia spesso vuoti,  producendo di fatto meno rifiuti. Poco importa se l’impresa o la famiglia abbiano comportamenti virtuosi volti a ridurre i rifiuti e a fare correttamente la raccolta differenziata. Poco importa se una famiglia produca gli stessi rifiuti, sia che risieda in un appartamento di cento metri quadri, che in un monolocale di venti».
Il quadro economico di servizio per l’ente comunale resterà comunque invariato e non vi sarà un aumento di tariffe. Ma si pagherà invece una quota di maggiorazione pari a 30 centesimi per metro quadro di case, negozi e capannoni. «Un prelievo coatto imposto dallo Stato, pari ad una piccola Imu» sottolinea Sartor «per un gettito complessivo calcolato in un miliardo di euro a livello nazionale, cifra che il governo ha già messo a bilancio. Con questa maggiorazione i feltrini pagheranno circa 300 mila euro in più, soldi che finiranno completamente nelle casse dello Stato. E’ un ulteriore tassazione per le famiglie e probabilmente l’ennesimo colpo per molte aziende».
Sartor ricorda inoltre che «la TARES è un simpatico regalo del Governo Monti, inserito nel cosiddetto pacchetto “Salva Italia”. PD, PDL e UDC sono responsabili di aver votato questo provvedimento, che oggi è finito nel calderone dei rinvii del governo Letta, composto dagli stessi partiti che questa tassa l’hanno approvata». Motivo per cui «i cittadini traggano le opportune considerazioni».
 «Noi come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato in Parlamento una mozione per abolire la Tares e consentire ai Comuni di applicare una tariffazione puntuale, con l’obbiettivo di riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati a vantaggio del loro riciclo e riutilizzo per la collettività» conclude il consigliere. «La speranza è che in Parlamento si proceda nella direzione che abbiamo indicato».

venerdì 19 luglio 2013

Interrogazione su fondo Odi (Brancher), l'apprezzamento del consigliere Sartor


Riccardo Sartor, rappresentante 5 Stelle
in Consiglio Comunale a Feltre
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Feltre, Riccardo Sartor, esprime riconoscenza per l’interesse dimostrato dal parlamentare Federico D’Incà nella richiesta di chiarimenti sulla vicenda legata ai fondi Brancher.

«Ringrazio l’amico D’Incà e tutti gli altri parlamentari del Movimento 5 Stelle per aver sottoscritto il documento indirizzato al Ministro. Spero che la sollecitazione dei vari sindaci e la nostra azione congiunta in Parlamento possano sbloccare questa assurda situazione di empasse che incombe sui comuni beneficiari del fondo ODI».

Sartor, che ha contribuito direttamente alla stesura dell’interrogazione parlamentare, ci tiene a sottolineare il valore dell’iniziativa: «In un momento di gravi difficoltà economiche per gli enti locali, i fondi destinati ai comuni di confine assumono ancor più maggiore importanza. Le progettualità ammesse al finanziamento sono fondamentali per un rilancio economico e turistico del nostro territorio. Senza questi fondi tutto resterebbe nella lista dei desideri”.

L’attenzione di Sartor si focalizza soprattutto sul comune di Feltre, dove «i progetti in attesa dei fondi contribuiranno in maniera determinante alla valorizzazione della cittadella storica». Nei fondi Brancher è infatti previsto il restauro definitivo del Teatro Civico La Sena con la realizzazione del corpo esterno per avere la piena disponibilità dei 300 posti, oltre alla sistemazione del Belvedere nel completamento del progetto Gold Ring.

domenica 14 luglio 2013

In arrivo l'albo comunale dei volontari

Sta per nascere a Feltre l'albo dei volontari: gruppi di persone che, su richiesta del Comune o di propria iniziativa, si rendono disponibili a effettuare quei lavori che altrimenti - per mancanza di risorse o di personale - non verrebbero realizzati. Servizio di Antenna 3 Nordest con intervista al Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Feltre, Riccardo Sartor.


domenica 7 luglio 2013

Un regolamento per l’istituzione dell’albo dei volontari

Un albo di cittadini volontari per i piccoli lavori di manutenzione che l’ente comunale non riesce ad eseguire a causa delle ristrettezze economiche. È l’idea che il MoVimento 5 Stelle lancia all’amministrazione comunale di Feltre. «È un’iniziativa che si sta diffondendo in moltissime città italiane e che recentemente è stata adottata anche nei comuni di Santa Giustina e di Belluno» spiega il consigliere comunale Riccardo Sartor. «Queste attività di volontariato potranno integrare e migliorare la qualità dei servizi forniti dal Comune, sempre più carente di risorse e penalizzato dai continui tagli ai trasferimenti.

Si vuole attivare una nuova forma di collaborazione con i cittadini, in una logica di complementarietà, non certo di mera sostituzione degli operatori comunali o dei servizi di propria competenza». Il volontariato rappresenta una risorsa che il Comune deve valorizzare e molti cittadini potrebbero essere interessati a fare qualcosa di utile per la propria città; è bene quindi promuovere e favorire il loro apporto, riconoscerne e valorizzarne la funzione sociale.

Ma come potrebbe funzionare quest’iniziativa? «Nel caso in cui vi sia la necessità di fare qualche lavoro che la squadra operai non riesce ad effettuare» spiega Riccardo Sartor «il Comune potrebbe attingere dall’albo, chiedendo la disponibilità di chi è iscritto. Viceversa i volontari, singolarmente o in gruppo, potrebbero comunque sottoporre all’Amministrazione comunale le singole proposte di intervento». In particolare l'attività potrebbe riguardare la cura e lo sfalcio delle aree verdi, parte della manutenzione stradale, lavori di sistemazione interna e di pulizia degli edifici comunali, e attività simili.

Per promuovere quest'iniziativa alcuni giorni fa il Movimento 5 Stelle ha presentato in Comune a Feltre la sua proposta. «Siamo venuti a sapere che l'Amministrazione ha già pronta una sua bozza di regolamento che non è stata ancora approvata in giunta e che verrà discussa all'interno dei Laboratori di Cittadinanza e nella relativa commissione consiliare. Siamo fiduciosi che da questo confronto esca la miglior soluzione. L'importante è muoverci in questa direzione quanto prima possibile perchè in questi casi l’unione fa la forza; con l’aiuto di tutti ed un’attenta organizzazione delle risorse umane si possono raggiungere importanti risultati» conclude Sartor.

venerdì 5 luglio 2013

Rinviata la sentenza sull'Altanon, si riapre la trattativa


«E' un passaggio importante, una vittoria per la città. Tutti volevamo evitare un pronunciamento del Tar, non perchè abbiamo dubbi sulle ragioni che ci hanno spinto a fermare il piano Altanon, ma perchè è sempre una roulette». 

Riccardo Sartor, promotore del comitato NoAltanon e oggi Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle, incassa con soddisfazione le notizie che arrivano dal Tar e rilancia: «Ora si apra un dialogo serio e costruttivo con la proprietà e con la città per portare a casa un risultato migliore. Il Comune adesso può e deve far sentire le sue ragioni, si presenti al tavolo con richieste forti e chiare e insista per una soluzione meno impattante. Non importa che si riparta dal vecchio progetto o che se ne studi uno nuovo, quello che conta è arrivare a un recupero di quell'area nel modo migliore, dando soddisfazione alle legittime aspettative della proprietà ma anche alle esigenze dei cittadini».