domenica 19 maggio 2013

Isola pedonale, si riparte da zero?

Che il percorso per arrivare ad un'isola pedonale in centro città sarebbe stato lungo lo si era intuito già in campagna elettorale ... ma che servissero altre consulenze (dopo tutte quelle già pagate negli anni precedenti) proprio no... Noi attendiamo fiduciosi (e con gli occhi ben aperti) l'evolversi della vicenda, pronti a dare il nostro contributo.


<<Tredici anni, quattro sindaci, innumerevoli promesse, almeno cinque progetti simili più un ricco, ricchissimo contorno di iniziative “accessorie” per ritrovarsi ancora una volta al via. Tutto da rifare>> (dal Corriere delle Alpi del 16 maggio 2013)

Anno 2000: Piano Urbano del Trafficovoluto e pagato dalla seconda amministrazione Vaccari per mettere ordine alla viabilità in centro.  Esito: rapidamente accantonato.

Anno 2002: Brambilla rimette in discussione tutte le scelte precedenti e si rivolge allo stesso studio cui si era affidato Vaccari per avere un consiglio su come ridurre il traffico in centro. Nasce il senso unico nell’anello intorno al colle, che costa la rielezione a Brambilla. 

Anno 2007: Con il Vaccari-ter e un assessore dedicato (Barp), si costruisce un piano di marketing e uno strategico. Costo: 40 mila euro. Esito: finito in un cestino nel breve volgere di un anno e mezzo. Non basta. Altri 20mila euro (di cui 10mila messi dal Comune) per un altro studio sul traffico e sull’arredo urbano del centro,  in accordo con l'Ascom. Risultato: dopo cinque anni la viabilità è stata semplicemente riportata allo stato precedente e non vi è traccia dell'isola pedonale.

Anno 2013: L’amministrazione Perenzin si prepara a commissionare - e a pagare almeno 10 mila euro - a due esperti che dovranno indicare la strada da seguire per arrivare al traguardo dell’isola pedonale.. Come e quando ancora non si sà.

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