giovedì 28 marzo 2013

Il Comune a fianco dei pendolari, approvato e spedito a Zaia il documento presentato dai 5 Stelle


FELTRE. Il Comune si schiera dalla parte dei pendolari con l'approvazione in consiglio dell'ordine del giorno presentato martedì dal Movimento 5 Stelle sulla difesa della tratta ferroviaria Calalzo-Padova (quattordici voti favorevoli e un astenuto, Ennio Trento del centrodestra), facendosi paladino delle proteste dei viaggiatori abituali basate su dati e racconti di disavventure quotidiane che testimoniano come i disagi e i disservizi sui binari abbiano registrato un continuo aumento nel corso degli ultimi anni (fra treni cancellati, ritardi infiniti, carrozze sovraffollate, informazioni latitanti, ma anche molti episodi di mancato funzionamento di passaggi a livello con casi limite in cui il personale di Trenitalia si è visto costretto a scendere per fermare manualmente in traffico).
Adesso il sindaco Paolo Perenzin trasmetterà il documento alla Regione (al presidente Luca Zaia, all'assessore alla mobilità e trasporti Renato Chisso e ai consiglieri bellunesi), ai parlamentari bellunesi, a tutti i sindaci della provincia, alle Ferrovie dello Stato, Trenitalia e alla Direzione Trasporto regionale del Veneto. E al primo cittadino feltrino viene dato l'incarico di «farsi carico di un'azione forte e tempestiva nei confronti dei soggetti interessati affinché in primo luogo cessino i disservizi» e di «promuovere una sinergia con tutti i Comuni bellunesi per richiedere un piano di sviluppo del trasporto ferroviario (di cui la Regione si faccia carico) che ponga particolare attenzione alle problematiche e necessità del territorio».
«Il tema va affrontato», afferma Perenzin. «Questo ordine del giorno dà impulso all'amministrazione e cercheremo di fare il più possibile. È una questione da tenere alta nell'agenda del Comune». Gli fa eco l'assessore alla pianificazione del territorio e mobilità Luciano Perco: «Il contenuto è condivisibile perché si segnala un disservizio evidente, il problema è notissimo a tutti i feltrini che utilizzano la tratta ferroviaria e la protesta deve essere ferma. Sono sorti comitati, arrivano segnalazioni di ritardi, mancate coincidenze e c'è anche la lettera di un cittadino che chiede la realizzazione di un sottopassaggio in stazione dopo aver visto alcuni ragazzi attraversare distrattamente il primo binario». E poi «ci sono i costi del biglietto Feltre- Padova», rincara la dose il consigliere Pd Alessandro Del Bianco, «aumentati negli ultimi tre anni del 20 per cento, passando da 4.95 euro a 6.05».
Serve un'inversione di tendenza, insomma, e l'obiettivo indicato dal grillino Riccardo Sartor nel documento è quello di un «servizio pubblico adeguato, comodo, pulito, economico, con un'efficace integrazione tra il trasporto su rotaia e su gomma». Per riuscirci bisogna tra le altre cose che «il materiale rotabile venga adeguato». (sco)

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