lunedì 11 marzo 2013

Sanità bellunese, bene il passo avanti del consiglio di Belluno. Unificare per avere garanzia dei servizi.


Moreno Scopel, attivista M5S Feltre
Il nostro intervento sulla questione della sanità bellunese scritto dal nostro attivista Moreno Scopel. 

La recente approvazione in consiglio comunale a Belluno dei due documenti sulla sanità bellunese ha suscitato sulla stampa locale un vespaio di polemiche fra i municipi di Belluno e Feltre, quest’ultimo – con il sindaco Perenzin e la sua maggioranza in testa - preoccupato che un’eventuale unione delle due Usl rappresenti una minaccia per la sanità del territorio feltrino.


Premesso che da un’attenta lettura dei due documenti approvati emerge chiara la volontà di rafforzare il servizio ospedaliero ai cittadini ed ottenere il miglior risultato per l’intera sanità bellunese - e non certo quello di chiudere ospedali o smantellare servizi - riteniamo sia quanto mai necessario abbandonare inopportuni campanilismi fra Belluno e Feltre per concentrarci invece sui veri bisogni dei cittadini.
È indispensabile unire le forze e ragionare insieme per impedire che i nostri ospedali subiscano ulteriori tagli ed è fondamentale che - all’interno dell’evoluzione normativa più recente e in un’ottica futura -  sia messo in discussione l’assetto organizzativo della sanità provinciale, partendo da un presupposto fondamentale che è quello di garantire a tutti i bellunesi  il miglior servizio sanitario possibile senza alcun deleterio campanilismo, e certamente tenendo conto anche delle particolarità territoriali.
In questo senso l’unificazione delle due Usl è la strada verso cui dovremo necessariamente indirizzarci, attuandola attraverso il mantenimento delle strutture sanitarie ed ospedaliere esistenti sul territorio, evitando inutili doppioni e rafforzando i reparti di eccellenza dei due ospedali. Unire le forze non significa perdere la qualità del servizio, ma avere garanzia dei servizi oggi presenti con la possibilità di un miglioramento e di una riorganizzazione gestionale dei singoli reparti (che implica, di conseguenza, l’avere più persone capaci per nuclei stabili). Non dimentichiamo che la qualità del servizio è essenziale anche allo stesso mantenimento delle strutture che, altrimenti, sono destinate a scomparire costringendo l’utenza ad “emigrare” verso altre realtà fuori provincia.
Il nostro gruppo si sente quindi in dovere, dopo le polemiche emerse, di rassicurare tutti i cittadini feltrini:  non vi è assolutamente la volontà di chiudere l’ospedale di Feltre, tantomeno di mettere a repentaglio i servizi, bensì quella di guardare con lungimiranza ad un nuovo assetto sanitario provinciale che prediliga la rinuncia a qualche “carèga” politico-dirigenziale piuttosto che la perdita delle prestazioni sanitarie che altrimenti graverebbero pesantemente sulle esigenze della popolazione.
La scelta operata dal consiglio comunale di Belluno - con l’ordine del giorno accompagnatorio proposto dal consigliere 5 Stelle Marchese - va proprio in questo senso e, come Movimento 5 Stelle Belluno-Feltre-Cadore-Alpago, continueremo a proseguire su questa strada.
Moreno Scopel
Movimento 5 stelle Feltre

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