venerdì 29 marzo 2013

Alti livelli di discussione (sic!). Facili slogan per non entrare nel merito degli argomenti

«I 5 Stelle vogliono solo distruggere, smantellare anche quello che funziona. Di quello che propongono loro però a me non frega niente» 
e ancora ...
«È incredibile che questo movimento prenda il 25 per cento proponendo di tagliare la provincia e le Usl. Fanno solo qualunquismo» ... 
Questo è stato, per alcuni tratti, il livello della discussione in Consiglio Comunale relativamente all'odg sulla sanità. Servono commenti?

Leggi anche:
- Tutti contro Belluno e i 5 Stelle, a difesa del'Usl 2 di Feltre 

giovedì 28 marzo 2013

Il Comune a fianco dei pendolari, approvato e spedito a Zaia il documento presentato dai 5 Stelle


FELTRE. Il Comune si schiera dalla parte dei pendolari con l'approvazione in consiglio dell'ordine del giorno presentato martedì dal Movimento 5 Stelle sulla difesa della tratta ferroviaria Calalzo-Padova (quattordici voti favorevoli e un astenuto, Ennio Trento del centrodestra), facendosi paladino delle proteste dei viaggiatori abituali basate su dati e racconti di disavventure quotidiane che testimoniano come i disagi e i disservizi sui binari abbiano registrato un continuo aumento nel corso degli ultimi anni (fra treni cancellati, ritardi infiniti, carrozze sovraffollate, informazioni latitanti, ma anche molti episodi di mancato funzionamento di passaggi a livello con casi limite in cui il personale di Trenitalia si è visto costretto a scendere per fermare manualmente in traffico).
Adesso il sindaco Paolo Perenzin trasmetterà il documento alla Regione (al presidente Luca Zaia, all'assessore alla mobilità e trasporti Renato Chisso e ai consiglieri bellunesi), ai parlamentari bellunesi, a tutti i sindaci della provincia, alle Ferrovie dello Stato, Trenitalia e alla Direzione Trasporto regionale del Veneto. E al primo cittadino feltrino viene dato l'incarico di «farsi carico di un'azione forte e tempestiva nei confronti dei soggetti interessati affinché in primo luogo cessino i disservizi» e di «promuovere una sinergia con tutti i Comuni bellunesi per richiedere un piano di sviluppo del trasporto ferroviario (di cui la Regione si faccia carico) che ponga particolare attenzione alle problematiche e necessità del territorio».
«Il tema va affrontato», afferma Perenzin. «Questo ordine del giorno dà impulso all'amministrazione e cercheremo di fare il più possibile. È una questione da tenere alta nell'agenda del Comune». Gli fa eco l'assessore alla pianificazione del territorio e mobilità Luciano Perco: «Il contenuto è condivisibile perché si segnala un disservizio evidente, il problema è notissimo a tutti i feltrini che utilizzano la tratta ferroviaria e la protesta deve essere ferma. Sono sorti comitati, arrivano segnalazioni di ritardi, mancate coincidenze e c'è anche la lettera di un cittadino che chiede la realizzazione di un sottopassaggio in stazione dopo aver visto alcuni ragazzi attraversare distrattamente il primo binario». E poi «ci sono i costi del biglietto Feltre- Padova», rincara la dose il consigliere Pd Alessandro Del Bianco, «aumentati negli ultimi tre anni del 20 per cento, passando da 4.95 euro a 6.05».
Serve un'inversione di tendenza, insomma, e l'obiettivo indicato dal grillino Riccardo Sartor nel documento è quello di un «servizio pubblico adeguato, comodo, pulito, economico, con un'efficace integrazione tra il trasporto su rotaia e su gomma». Per riuscirci bisogna tra le altre cose che «il materiale rotabile venga adeguato». (sco)

mercoledì 27 marzo 2013

Breve resocondo del Consiglio Comunale del 26 marzo

Quella di ieri sera è stata una seduta del Consiglio Comunale lunga ed impegnativa (è durata 6 ore).
È stato approvato il regolamento sulla partecipazione dei cittadini e sulla creazione dei "Laboratori di Cittadinanza", con un nostro emendamento che rende pubblici gli incontri dei vari laboratori (qualsiasi cittadino, anche se non iscritto al laboratorio, potrà quindi assistere alle riunioni come uditore) e con alcune nostre considerazioni sulla necessità di implementare questo strumento con le nuove tecnologie web internet.
Lo scontro in aula si è acceso quando abbiamo parlato di sanità, con la discussione dell'odg per rivendicare il ruolo e l'autonomia dell'Ulss 2 e per chiedere al comune di Belluno il ritiro della mozione finalizzata a chiedere la fusione delle due Usl provinciali. Noi abbiamo espresso la nostra idea con un passaggio ampio ed articolato, ribadendo ancora una volta che riteniamo corretta e lungimirante la strada della fusione delle due Usl provinciali, con la riduzione dell'apparato dirigenziale-amministrativo, il mantenimento delle attuali strutture ospedaliere presenti sul territorio e una riorganizzazione gestionale dei reparti. La nostra posizione è stata ovviamente criticata dagli altri consiglieri, anche in maniera piuttosto pesante; peccato che pochi siano entrati nel merito della questione concreta, ma abbiano preferito optare per discorsi generici e semplicistici, a tratti provocatori ed aggressivi, con un richiamo (la sinistra ovviamente non se l'è fatto mancare) alla situazione politica nazionale e all'ingresso in Parlamento del M5S. Ordine del giorno approvato con il nostro unico voto contrario.
Poco prima della mezzanotte è stato invece approvato - seppur anche qui con qualche considerazione più politica che di merito - il nostro odg sulla difesa del servizio di trasporto ferroviario provinciale, come presa di posizione contro i numerosi disagi e disservizi, e come segnale volto a chiedere un miglioramento del trasporto pubblico su rotaia, oggi più che mai necessario. 
In conclusione abbiamo illustrato (brevemente, vista l'ora tarda) la nostra interrogazione sulla nuova piastra chirurgica dell'Ospedale; il sindaco ci ha risposto che ha avuto ampie rassicurazioni sul completamento dei lavori e che comunque risponderà con maggiore precisione alle nostre perplessità non appena il dirigente generale dell'Ulss 2 gli fornirà maggiori chiarimenti in merito.

L’opposizione protesta: «Tagliati fuori dalle scelte»

(dal Corriere delle Alpi del 26/03/2013)

Riccardo Sartor,
consigliere comunale portavoce
del Movimento 5 Stelle
«Comunicazioni in ritardo, decisioni condivise solo all'ultimo e precedenza assoluta alla maggioranza. Se l’amministrazione arranca un po’, alle prese con grandi intenzioni ma innegabili difficoltà pratiche, i partiti di minoranza mugugnano per le scarse attenzioni che sono riservati a chi non ha la prima parola sulle scelte. [...] «Più volte ci siamo lamentati delle delibere che ci venivano recapitate tardi, spesso all'ultimo momento utile per studiarle», aggiunge Riccardo Sartor del movimento 5 Stelle, «ma dovrebbero capire che ognuno di noi ha un gruppo alle spalle con cui deve confrontarsi, e non avere il materiale su cui farlo impedisce di affrontare gli argomenti con l'approfondimento che meriterebbero. A gennaio non abbiamo fatto praticamente nulla, se non trovarci una settimana prima del consiglio comunale. C'è la tendenza a fare le cose a ridosso delle scadenze, e questo ci impedisce di lavorare come si deve. La gente attende risposte anche da noi, e non si parla di opposizione a tutti i costi, ma dobbiamo avere gli stessi mezzi per poter lavorare insieme».

sabato 23 marzo 2013

Nuova piastra chirurgica a Feltre, il M5S presenta un'interrogazione alsindaco


Presso l'Ospedale di Feltre è in costruzione un nuovo padiglione ospedaliero. La sola costruzione dell'opera costa 24 milioni di Euro (ma diversi milioni sono solo sulla carta). Per riempire il "contenitore" e renderlo pienamente funzionale serviranno altri milioni di euro per comprare arredi e apparecchiature elettromedicali. Il termine dei lavori è fissato per novembre 2013, ma attualmente il blocco operatorio è ancora alle fondazioni. Siamo preoccupati dell'incertezza nel reperimento dei finanziamenti necessari al completamento dell'opera e alla sua piena operatività; delle possibili ripercussioni sul bilancio dell'amministrazione ospedaliera nei prossimi anni; della possibilità che questa nuova struttura possa rimanere un’eterna opera incompiuta. A tal proposito abbiamo presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale. I cittadini devono essere portati a conoscenza di questa situazione e il Sindaco di Feltre, in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 2, deve chiedere gli opportuni chiarimenti.


Di seguito l'interrogazione.

PREMESSO

Che presso l’ULSS 2 di Feltre è in fase di costruzione un nuovo padiglione ospedaliero;

Che nel progetto sono in previsione un nuovo pronto soccorso, una sala rianimazione, una radiologia, una piastra chirurgica dotata di sette nuove sale operatorie, un reparto sterilizzazione, sale riunioni, mensa e bar, una zona commerciale e parcheggi interrati;

Che il termine dei lavori, iniziati nel settembre 2011, è fissato da contratto in 785 giorni e previsto quindi per novembre 2013;

CONSTATATO

Che attualmente la zona accessi è già in stato avanzato di costruzione, mentre il blocco operatorio si presenta ancora alle fondazioni, come ben visibile da un semplice sopralluogo in cantiere;

Che l’importo complessivo dei lavori per la sola costruzione del nuovo padiglione è di circa 24 milioni 600mila euro, ma che - ad oggi - le somme a disposizione sono soltanto di 6milioni e 200mila euro;

Che i restanti finanziamenti non sono attualmente disponibili poiché in parte vengono elargiti dalla Regione Veneto, in parte vanno recuperati da fondi di bilancio della stessa Ulss, in parte tramite apertura di un mutuo che dovrà fare l’amministrazione ospedaliera e che quindi andrà a gravare sul bilancio dell'amministrazione per i prossimi anni, ed in parte sono stimati perché utili da possibili alienazioni di immobili e terreni della Ulss, delle quali però non vi è alcuna certezza stante le già numerose aste andate deserte;

Tutto questo per quanto concerne la sola realizzazione del “contenitore”.

RICORDATO

Che per rendere il complesso operativo terminata la fase di costruzione del “contenitore” si dovranno reperire i fondi necessari all'acquisto degli arredi interni degli ambulatori e delle sale operatorie, e delle apparecchiature elettromedicali, con una spesa ulteriore di qualche decina di milioni di euro;

Che dovrà essere tenuto in considerazione il costo annuo del mantenimento della struttura per quanto concerne il riscaldamento, l’elettricità e la manutenzione;

Che a tutto questo dovranno essere reperiti ulteriori fondi per la costruzione della portineria e di tutta la viabilità interna mancante dall'attuale progetto;

PREOCCUPATI

-        dell'evidente rallentamento del lavori nella parte fondamentale dell'intervento (sale operatorie) e il proseguo della sola parte relativa all'ingresso, che porterebbe a presagire il solo interesse alla realizzazione di quest'ultima;

-        dell'incertezza nel reperimento dei finanziamenti necessari al completamento dell'opera e alla sua piena operatività;

-        delle possibili ripercussioni sul bilancio dell'amministrazione ospedaliera nei prossimi anni, che potrebbero ripercuotersi sulla qualità dei servizi offerti all'utenza, visti anche i tagli alla sanità effettuati dalla Regione Veneto;

-        della possibilità  che questa nuova struttura possa rimanere un’eterna opera  incompiuta;

TENUTO ANCHE CONTO

Che l'amministrazione ospedaliera negli ultimi anni ha effettuato ingenti investimenti proprio in quei servizi che dovranno essere realizzati ex-novo nella piastra operatoria, ed in particolare sono stati spesi negli ultimi cinque anni :

  • più di 1 milione di euro nell'attuale radiologia;

  • più di 400mila euro per il nuovo condizionamento delle attuali sale operatorie di chirurgia, ginecologia e otorino;

  • più di 700mila euro per le nuove casse, il servizio trasfusionale e il Pronto Soccorso;
Che tali evidenze rafforzano il dubbio sull'effettivo intento di realizzare quest'opera in tempi brevi e tanto più sulla reale necessità di tutto quanto in essa previsto;


SI CHIEDE AL SINDACO
in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 2

 - Se sia a conoscenza di quanto sopra descritto;

- Se intenda  richiedere agli organismi competenti gli opportuni chiarimenti sullo stato di avanzamento del nuovo padiglione ospedaliero,  con riferimento alle tempistiche di conclusione dei lavori;

- Se, alla luce di tali considerazioni, intenda approfondire quale sia il piano economico-finanziario complessivo di questo intervento (anche in relazione al reperimento dei fondi necessari per il pieno funzionamento della nuova struttura), e come lo stesso si configura all'interno di una visione ad ampio arco temporale, quantomeno decennale;

- Se intenda sottoporre la questione all'attenzione della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 2, informando poi il Consiglio Comunale e la cittadinanza  su eventuali sviluppi.

Cordialmente.
 Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
MOVIMENTO 5 STELLE

giovedì 21 marzo 2013

A Feltre e Belluno un ordine del giorno a sostegno del trasporto ferroviario

Ecco il testo del nostro ordine del giorno in difesa della ferrovia, elaborato dai gruppi M5S di Feltre e Belluno. L'odg verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale di Feltre il giorno 26.03.2013, mentre a Belluno sarà discusso nella prima seduta utile.

CONSIDERATO
- che i trasporti sono fondamentali per la nostra economia e la nostra società. La mobilità svolge un ruolo vitale per il mercato interno e la qualità di vita dei cittadini che fruiscono della libertà di viaggiare. I trasporti sono funzionali alla crescita economica e dell'occupazione e devono essere sostenibili in vista delle nuove sfide che viviamo;

domenica 17 marzo 2013

A buona memoria... sulla fusione delle Ulss

A chi oggi sulla stampa locale ci accusa di non esserci espressi per l'Ulss unica durante la campagna elettorale per le comunali, a buona memoria... 

<<L’accorpamento delle ULSS bellunesi può essere una soluzione valida a patto che si mantengano le attuali strutture ospedaliere sul territorio e che vi sia garanzia dei servizi oggi presenti con la possibilità di un miglioramento e di una riorganizzazione gestionale dei singoli reparti>> (cit. dal programma con cui ci siamo presentati alle comunali)... 

e ancora... 
<<Per Sartor (5 Stelle) vanno evitati i doppioni fra Ulss, se si deve unificare qualcosa meglio unire le amministrazioni. La politica deve uscire dalla sanità>> (Gazzettino 25/mar/2012) 

<<Sulla sanità qualcuno ha detto che sarebbe meglio l'unificazione delle 2 Ulss, come Antonetti e Sartor>> (Amico del Popolo 03/apr/2012) ... più chiari di così !

lunedì 11 marzo 2013

Sanità bellunese, bene il passo avanti del consiglio di Belluno. Unificare per avere garanzia dei servizi.


Moreno Scopel, attivista M5S Feltre
Il nostro intervento sulla questione della sanità bellunese scritto dal nostro attivista Moreno Scopel. 

La recente approvazione in consiglio comunale a Belluno dei due documenti sulla sanità bellunese ha suscitato sulla stampa locale un vespaio di polemiche fra i municipi di Belluno e Feltre, quest’ultimo – con il sindaco Perenzin e la sua maggioranza in testa - preoccupato che un’eventuale unione delle due Usl rappresenti una minaccia per la sanità del territorio feltrino.


Premesso che da un’attenta lettura dei due documenti approvati emerge chiara la volontà di rafforzare il servizio ospedaliero ai cittadini ed ottenere il miglior risultato per l’intera sanità bellunese - e non certo quello di chiudere ospedali o smantellare servizi - riteniamo sia quanto mai necessario abbandonare inopportuni campanilismi fra Belluno e Feltre per concentrarci invece sui veri bisogni dei cittadini.
È indispensabile unire le forze e ragionare insieme per impedire che i nostri ospedali subiscano ulteriori tagli ed è fondamentale che - all’interno dell’evoluzione normativa più recente e in un’ottica futura -  sia messo in discussione l’assetto organizzativo della sanità provinciale, partendo da un presupposto fondamentale che è quello di garantire a tutti i bellunesi  il miglior servizio sanitario possibile senza alcun deleterio campanilismo, e certamente tenendo conto anche delle particolarità territoriali.
In questo senso l’unificazione delle due Usl è la strada verso cui dovremo necessariamente indirizzarci, attuandola attraverso il mantenimento delle strutture sanitarie ed ospedaliere esistenti sul territorio, evitando inutili doppioni e rafforzando i reparti di eccellenza dei due ospedali. Unire le forze non significa perdere la qualità del servizio, ma avere garanzia dei servizi oggi presenti con la possibilità di un miglioramento e di una riorganizzazione gestionale dei singoli reparti (che implica, di conseguenza, l’avere più persone capaci per nuclei stabili). Non dimentichiamo che la qualità del servizio è essenziale anche allo stesso mantenimento delle strutture che, altrimenti, sono destinate a scomparire costringendo l’utenza ad “emigrare” verso altre realtà fuori provincia.
Il nostro gruppo si sente quindi in dovere, dopo le polemiche emerse, di rassicurare tutti i cittadini feltrini:  non vi è assolutamente la volontà di chiudere l’ospedale di Feltre, tantomeno di mettere a repentaglio i servizi, bensì quella di guardare con lungimiranza ad un nuovo assetto sanitario provinciale che prediliga la rinuncia a qualche “carèga” politico-dirigenziale piuttosto che la perdita delle prestazioni sanitarie che altrimenti graverebbero pesantemente sulle esigenze della popolazione.
La scelta operata dal consiglio comunale di Belluno - con l’ordine del giorno accompagnatorio proposto dal consigliere 5 Stelle Marchese - va proprio in questo senso e, come Movimento 5 Stelle Belluno-Feltre-Cadore-Alpago, continueremo a proseguire su questa strada.
Moreno Scopel
Movimento 5 stelle Feltre