martedì 10 dicembre 2013

Gattile, i 5 Stelle si rivolgono ai Sindaci

Una giornata di sensibilizzazione
organizzata dall'Associazione
Dopo essersi confrontati più volte con i volontari dell’associazione San Francesco ed aver incontrato pochi giorni fa anche con il Direttore Generale dell’ULSS 2, gli attivisti del Movimento 5 Stelle chiedono l’intervento dei Sindaci della Comunità Montana Feltrina sulla vicenda del “gattile” del Casonetto. Lo fanno con un corposo documento in cui illustrano dettagliatamente la vicenda «apparentemente insignificante, in realtà particolarmente delicata e spesso trascurata. Se non vi fosse l’associazione San Francesco a curare questi animali aumenterebbero i fenomeni di randagismo, le nascite incontrollate e tutti quei problemi igienico sanitari strettamente correlati» afferma Riccardo Sartor, portavoce dei 5 Stelle in Consiglio Comunale a Feltre.  Un problema che assume dimensione comprensoriale perché «tale attività risponde alle numerose esigenze che si presentano nel bellunese e in primis nella Comunità Montana Feltrina. Tutti i gatti randagi vengono portati alla colonia del Casonetto perché nessun altro comune è dotato di una simile struttura, quindi parliamo di un servizio utile all’intera comunità».

Ma c’è un altro risvolto di questa vicenda, non meno importante. Dal 2011 la San Francesco collabora con il Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, per il reinserimento sociale di persone coinvolte in attività criminose. «Sono soprattutto giovani che vengono a scontare la condanna con una misura alternativa, attraverso attività riparative a favore della collettività: spesso puliscono i locali e sfalciano l’erba attorno alla colonia, oppure si prendono cura degli animali, li accudiscono e li portano a spasso». Una realtà poco conosciuta che si allarga anche alle persone diversamente abili mediante progetti specifici con la Regione Veneto.

Da qui l’appello ai Sindaci affinché intraprendano le idonee iniziative per una rapida risoluzione della vicenda (all’Associazione infatti servono i finanziamenti per sgomberare la colonia del Cassonetto, che l’ULSS 2 vuole alienare, e trasferirsi in un terreno adiacente). «Le normative vigenti in materia di animali d’affezione sono chiare: i comuni individuano nel proprio territorio appositi spazi da destinare a questi animali. E dal 2010 la Regione Veneto stanzia contributi straordinari ai comuni per contrastare il randagismo. È una strada da percorrere».  L’alternativa è che i quattordici comuni si facciano carico pro-quota di qualche piccola spesa o comunque elargiscano un libero contributo, nella speranza che l’unione faccia la forza.

Alcuni attivisti del MoVimento, particolarmente sensibili alla tematica, saranno presenti anche martedì sera a Lamon ad una serata pubblica per affrontare il problema dei bocconi avvelenati che recentemente hanno causato la morte di numerosi animali d’affezione.

domenica 24 novembre 2013

Smembramento scolastico del Circolo Didattico: “Scelta pericolosa e priva di condivisione con la città”

Sul nuovo riassetto scolastico che prevede lo smembramento del Circolo Didattico Feltre e la scissione dei plessi di Nemeggio e di Villabruna, “ceduti” all’istituto comprensivo di Cesiomaggiore, il Movimento 5 Stelle di Feltre esprime grande preoccupazione.

«Ci sarà un vero e proprio valzer di insegnanti, visto che ad essere ovviamente interessati non saranno i soli docenti dei plessi di Nemeggio e Villabruna,  ma tutti quelli del Circolo che operano negli altri plessi ed in particolar modo quei plessi in cui risultano al momento essere presenti i docenti in coda alla graduatoria di Circolo» sottolinea il Movimento.

 «Sembrerebbero quindi assai infondate le rassicurazioni date anche a mezzo stampa da parte del primo cittadino e date ai genitori degli alunni del Circolo Didattico dei plessi di Nemeggio e di Villabruna, a cui, al momento, non è possibile dare nessuna notizia certa, se non quella che di fatto la “manutenzione”dei plessi rimarrà a carico del Comune di Feltre».

«Il cambio docente si verificherà anche negli altri plessi di Mugnai, Vittorino e Boscariz. E’ molto arduo  garantire che il corpo docente rimanga ben assestato nei plessi garantendo la famosa continuità didattica, poiché, per effetto domino, la situazione più realistica che si verrà a creare vede nei plessi interessati dalla “migrazione” consensuale dei docenti, un cambio pressoché totale di quasi tutta la compagine docente. Infatti, tutti i docenti del plesso, a differenza di quello che avveniva molti anni fa, sono stati da tempo graduati nel Circolo e non nel solo plesso in cui insegnano.  Per  i docenti dei plessi di Nemeggio e Villabruna che non opteranno per la migrazione consensuale verso Cesiomaggiore verrà comunque garantito il posto negli altri plessi del nuovo Comprensivo di Feltre (Boscariz,  Foen, Mugnai, Vittorino) mentre toccherà agli ultimi docenti in graduatoria nel vecchio Circolo didattico, attualmente impegnati in altri plessi del Circolo Didattico (Mugnai, Boscariz, Foen e Vittorino) “accomodarsi” nei plessi di Nemeggio e Villabruna. L’operazione non può essere etichettata come “senza colpo ferire”, come è dato da intendere dall’Amministrazione in carica, perché in realtà farà “vibrare” tutte le scuole del vecchio Circolo Didattico di Feltre». 

Perplessità e preoccupazioni sono emerse anche nella Conferenza Capigruppo di lunedì 18, «dove il Sindaco ha ammesso come questa scelta “non è detto sia la soluzione migliore anche per Feltre”. E alla richiesta se sia possibile un’inversione di rotta nell’eventualità questa scelta si rivelasse controproducente, si è risposto in maniera negativa».

Da qui gli interrogativi dei 5 Stelle: «La si ritiene davvero questa una scelta lungimirante? È conveniente correre alla salvezza di Cesiomaggiore, che comunque potrebbe risentire in futuro di minori iscrizioni per il continuo decremento di natalità, a scapito della continuità didattica e formativa degli alunni di tutti gli altri plessi del Circolo di Feltre? ».

Il Movimento sottolinea poi la mancanza di partecipazione della città su questa scelta. «Nella scuola siamo abituati a pressioni e riorganizzazioni che vengono da Roma e sorprende che nel valzer dei tagli e delle riorganizzazioni, dettate senz’altro dall’effettiva necessità di accorpare plessi in Istituti Comprensivi, lo spartito venga scritto a piene mani dall’Amministrazione attualmente in carica. Ci risulta infatti che vi sia stato uno scarso coinvolgimento dei docenti del Circolo e dei genitori degli alunni iscritti. I docenti sono stati informati ufficialmente dal Sindaco solo ed esclusivamente in data lunedì 18 novembre in una riunione informale, tre giorni prima dell’ufficializzazione anche a mezzo stampa di decisioni già prese.  E’ venuta certamente a mancare  per i docenti e genitori  la possibilità di partecipare a questa scelta importante per la vita del Comune di Feltre dimostrando, di fatto, che tra il dire ed il fare non c’è stato posto per il tanto sbandierato ...partecipare».

mercoledì 13 novembre 2013

Incontro pubblico a Feltre con Federico D'Incà (M5S)

feltre movimento 5 stelleTitolo provocatorio per l’incontro pubblico con il vice capogruppo alla Camera dei Deputati, Federico D’Incà, che illustrerà le attività parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Si tratta di un’occasione per tutti i cittadini che potranno porre le loro domande ed esporrei loro dubbi durante l’incontro.

“E’ necessario permettere ai nostri elettori, e a tutti i cittadini, di avvicinarsi alla politica e conoscere direttamente i loro rappresentanti in Parlamento” dichiara D’Incà che si è sempre reso disponibile a questo tipo di attività.

In un momento in cui la politica sembra essere distante dalle necessità e dalle problematiche reali, il MoVimento 5 Stelle punta al confronto diretto e crea le occasioni affinché tutti possano partecipare attivamente al cambiamento del Paese. La cittadinanza è quindi invitata a partecipare, sabato 16 novembre 2013 ore 20.30, presso la sala conferenze del Palaghiaccio a Feltre (Belluno).

Nonostante i 10mila visitatori in città, niente pedonalizzazione del centro

Ecco il nostro breve commento alla mancata pedonalizzazione del centro cittadino la scorsa domenica, in occasione della Fiera di San Matteo e del mercatino dell'usato in centro storico, manifestazioni che hanno portato ben 10mila visitatori in città. Non vogliamo alzare alcuna polemica o criticare per il semplice gusto di farlo, ma semplicemente fare un piccolo disappunto su un argomento particolarmente sentito dai cittadini.
“Ci dispiace davvero che si perdano anche quelle poche occasioni per chiudere al traffico. Non è la prima volta che succede. Si poteva immaginare che con le due manifestazioni concomitanti vi sarebbe stato un grande afflusso di persone nelle vie cittadine, e questo doveva spingere l’amministrazione a pedonalizzare da Largo Castaldi alle Tezze , in nome di una maggiore vivibilità del salotto cittadino e a tutela della sicurezza stessa dei pedoni. Se non sfruttiamo nemmeno queste rare opportunità con la scusa della mancanza di risorse o di un progetto complessivo, la tanto discussa pedonalizzazione resterà solo una delle tante belle intenzioni di questa amministrazione”.

lunedì 11 novembre 2013

5 Stelle visita il gattile del Casonetto: “Situazione delicata da risolvere”

La struttura che ospita la colonia
felina dell'associazione San Francesco
In riferimento al rischio di chiusura del “gattile” gestito dall’Associazione San Francesco, ospitato presso una struttura dell’ULSS situata in località Casonetto, interviene anche il MoVimento 5 Stelle di Feltre.

«Abbiamo avuto un primo incontro con i responsabili dell’associazione San Francesco circa una settimana fa, alla presenza dei nostri attivisti, dove ci è stata illustrata la situazione nel suo complesso. Domenica, accogliendo l’invito rivoltoci, abbiamo avuto modo di visitare la struttura e di verificare concretamente le problematiche emerse. Ci siamo spostati poi nel terreno sul quale dovrà sorgere la nuova struttura da adibire a gattile, per la quale però mancano i finanziamenti o, quantomeno, il materiale per poter costruire la recinzione» spiega Riccardo Sartor, portavoce dei 5 Stelle in Consiglio Comunale a Feltre.

«In questo momento però la situazione è delicata e va affrontata con tempestività: l’associazione vive un’oggettiva condizione di incertezza, fra la difficoltà nel proseguire la propria attività per lo sgombero dei locali chiesto dall’ULSS e l’impossibilità di trasferirsi nella nuova e definitiva località» sottolinea.

«Da parte nostra, ci attiveremo nelle sedi competenti per affrontare questo problema e cercare una soluzione. Stiamo parlando di un servizio importante per l’intera comunità, non solo di Feltre ma di tutto il comprensorio. Ogni anno vengono raccolti, curati ed in parte riadottati dai 230 ai 240 animali, provenienti da tutto il bellunese e, a volte, anche dall’alto trevigiano. L'intero operato è sulle spalle e sul portafogli dei volontari e di qualche persona di buon cuore. Se questa realtà venisse a mancare, le amministrazioni comunali ne risentirebbero non poco» evidenzia Sartor, che chiede alla politica di attivarsi perché «le amministrazioni comunali devono prendere coscienza del problema igienico-sanitario. Basti pensare che le sterilizzazioni, dati alla mano, nel 2012 sono state di oltre 400 unità solo ed esclusivamente per quanto riguarda gli animali randagi. Il problema c’è e non si può far finta di nulla».

P.S. Per contatti con l’associazione San Francesco ed eventuali donazioni – www.sanfrancesco-feltre.it – conto corrente postale 11796323 – postepay 4023600605994989

domenica 3 novembre 2013

Riunione M5S Feltre martedì 5 novembre

Si ricorda che la prossima riunione del M5S Feltre si terrà martedì 5 novembre (primo martedì del mese) alle ore 20.30 presso la Sala Gruppi Consiliari del Municipio.

La riunione sarà particolarmente importante poichè si discuterà di:
1 - Serata pubblica con Federico D'Incà il 16 novembre (organizzazione, coordinamento, pubblicizzazione)
2 - Resoconto sull'ultimo consiglio comunale e discussione su quanto accaduto.
3 - Richiesta di un maggiore supporto al consigliere eletto (per seguire gli argomenti, per formulare proposte,etc.. da capire in che modalità)
4 - Strumenti di comunicazione fra attivisti (possibile una mailing list di discussione per velocizzare i tempi ed ovviare alla scarsa frequentazione del meetup; possibilità di convocazione delle riunioni attraverso sms)
5 - Incontri periodici con la popolazione (a cadenza mensile o bimensile con giorno fisso, in una sala pubblica,magari in località diverse, comunicati a mezzo stampa per dare ai cittadini un punto di riferimento e coinvolgere maggiormente le persone )
6 - Proposte ed iniziative future.
Data l'importanza degli argomenti, contiamo su una vostra presenza.
Un caro saluto a tutti.

venerdì 25 ottobre 2013

Consiglio comunale sull’immigrazione: per il MoVimento 5 Stelle è un’inutile strumentalizzazione

Un ordine del giorno demagogico e fuori luogo. È l’amara considerazione del Movimento 5 Stelle di Feltre su quanto presentato dal consigliere di maggioranza Bellumat che chiede al consiglio comunale di esprimersi e votare per l’abolizione della legge Bossi-Fini.

«Purtroppo si tratta di un’iniziativa che non avrà alcun riscontro concreto» scrive il portavoce feltrino dei 5 Stelle, Riccardo Sartor «poiché l’organo deputato a confrontarsi su tali argomenti è il Parlamento, e non certamente il consiglio comunale di una piccola città».

«Il tema dell’immigrazione è oltremodo complesso e di difficile soluzione, anche perchè il nostro Paese da solo non può nulla senza una seria politica europea e mondiale. Questa questione va affrontata in profondità, verificando la realtà dei fatti e abbandonando completamente pregiudizi, ideologie e demagogie. Sull’immigrazione ritengo ci siano diverse questioni da conoscere e comprendere prima di lanciarsi in qualunque giudizio o proposta, come l’abolizione della Bossi-Fini».

Vista la distanza fra le varie forze politiche in tema di immigrazione, Sartor immagina anche un’accesa e lunga discussione in consiglio comunale «probabilmente senza che ciascuno di noi abbia la minima cognizione di causa sull’argomento, con una discussione impostata su toni demagogici dove alla fine l’immigrazione si risolve sempre nella bipartizione fra i buoni che vogliono accogliere tutti e i duri che invece vogliono respingerli. Non si riesce mai a parlare di contenuti concreti. Se il dibattito si limita a dire sì o no all’abolizione della Bossi-Fini, allora è lo stesso dibattito in sé a non avere senso».

La conclusione del ragionamento di Sartor è chiara: «Rischiamo solamente di perdere tempo prezioso che invece potremo spendere affrontando i veri problemi della città. Mi dispiace dirlo» continua «ma personalmente mi sembra una mossa politica di facciata che strumentalizza l'immigrazione clandestina». L’invito finale di Sartor è dunque quello di «concentrarsi sui tanti problemi della città - come il rilancio turistico, la mobilità, l’inquinamento - motivo reale per cui siamo stati eletti democraticamente in consiglio comunale».

domenica 29 settembre 2013

Ospedale, nuova interrogazione dei Cinque Stelle: preoccupazione anche per il nuovo impianto a biomassa

La vecchia centrale termica dell'ospedale
Continua il pressing del MoVimento Cinque Stelle sulla nuova piastra chirurgica dell’ospedale. Lunedì sera in consiglio comunale il capogruppo Riccardo Sartor tornerà sull’argomento con una nuova e puntuale interrogazione indirizzata al sindaco Perenzin.

“Prendiamo atto che, nonostante le rassicurazioni del direttore generale, i lavori relativi alla piastra, cuore nevralgico dell’intervento, sono rimasti praticamente fermi durante tutto il periodo primaverile-estivo. E’ evidente ed innegabile questa situazione di stallo” commenta Sartor. “Con ogni probabilità nemmeno il nuovo termine di fine lavori sarà rispettato, e forse nemmeno il costo complessivo dell’opera. Pertanto è plausibile il ricorso ad una variante in corso d’opera”. E sul finanziamento dell’opera nel suo complesso, il MoVimento Cinque Stelle fanno notare che “sono stati indirettamente confermati i nostri dubbi sulla mancanza di risorse economiche per le apparecchiature elettromedicali. La promessa a mezzo stampa fatta un mese fa dal consigliere regionale Dario Bond per il reperimento di 4 milioni di euro per la strumentazione interna è la riprova del fatto che le apparecchiature non sono comprese nell’importo dei 24 milioni di euro, e che l’opera in costruzione è stata avviata senza che si avessero tutte le garanzie necessarie per poter essere portata a conclusione con assoluta certezza e nella sua interezza” è la constatazione amara di Sartor.

Riccardo Sartor, rappresentante
del Movimento 5 Stelle
in Consiglio Comunale a Feltre
Al centro dell’attenzione, poi, c’è la costruzione dell’impianto a biomassa che dovrebbe riscaldare il futuro padiglione ospedaliero. Il Movimento si dice preoccupato “per l’opportunità di installare un impianto a biomassa all’interno di un ospedale cittadino in una vallata dalle caratteristiche morfologiche particolarmente sfavorevoli al ricambio dell’aria, con conseguente ristagno dei fumi”. E pone una serie di interrogativi: sulla quantità di materiale che verrà bruciato quotidianamente, sul luogo da dove verrà reperito (“nel territorio feltrino oppure sarà importato da fuori, come è molto probabile?”), sulle garanzie di qualità dello stesso, sullo stoccaggio, sullo smaltimento delle ceneri pesanti e leggere e il rischio di dispersione durante la pulizia dei filtri e il trasporto, sulla convenienza economica ed infine sulle conseguenze sanitarie derivanti dalla presenza di una simile struttura, tenendo presente che la combustione di questi materiali produce comunque delle sostanze potenzialmente dannose per la salute. A questo si aggiunge l’incertezza del quadro economico “dove si contano oltre 7 milioni di euro di investimenti vari, chiari per quanto riguarda il finanziamento europeo, ma fumosi per il resto”.

Tutte le preoccupazioni del MoVimento vengono ancora una volta indirizzate al sindaco, che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS2. “Vogliamo sapere quale sia la posizione dell’amministrazione comunale in relazione a questa nuova centrale a biomassa. La prescrizione di non usarla da novembre a marzo non è assolutamente sufficiente. Chiediamo che il sindaco pretenda i dovuti chiarimenti dall’amministrazione ospedaliera. Dobbiamo essere consapevoli” conclude Sartor “che questa nuova struttura risulterà particolarmente influente e determinante, nel bene e/o nel male, per il futuro dell’ospedale stesso”.

Leggi il testo completo dell'INTERROGAZIONE

mercoledì 11 settembre 2013

Palaghiaccio, la minoranza chiede i bilanci

Per fare luce sulla gestione del Palaghiaccio di Feltre si sta levando un fronte comune fra le forze di minoranza in consiglio comunale. I consiglieri Sartor (5 Stelle), Signoretti (Lega Nord) e Zallot (L’Altra Feltre) hanno chiesto all’amministrazione comunale di avere accesso e copia dei documenti relativi alla gestione della struttura che ospita lo stadio del ghiaccio: bilanci previsionali e consuntivi, dettagli di spesa, informazioni sugli organici, etc. . L’intento è quello di approfondire tutto ciò che riguarda la gestione dell’impianto.
 «Il palaghiaccio è una struttura sportiva di grande importanza per la città» fanno sapere i consiglieri «ma necessita assolutamente di una svolta, perché la situazione è particolarmente critica sia a livello strutturale che gestionale».
 Per quanto riguarda la struttura i problemi sono ormai noti e interessano soprattutto il rifacimento dell’impianto di refrigerazione del ghiaccio, pena la chiusura dell’impianto. Non meno importante sarebbe la chiusura di tutti i lati dell’edificio, intervento che permetterebbe di isolare la struttura e prolungarne la durata del ghiaccio. Per entrambi, però, servono importanti finanziamenti straordinari, tant’è che se ne parla da diversi anni.
Ma anche a livello gestionale serve una svolta. «Pensiamo ai prezzi del pattinaggio libero così alti da scoraggiare il pubblico oppure al bar interno che potrebbe fruttare parecchio se incentivato e valorizzato. Il palaghiaccio non viene più sfruttato per spettacoli paganti durante l’estate, mentre fino a qualche anno fa era teatro di grandi concerti estivi, anche con nomi della musica importanti. Mancano poi le sponsorizzazioni, oggi carenti e mal gestite». «Il Palaghiaccio è una grande risorsa per Feltre che va valorizzata in modo moderno ed imprenditoriale. La gestione di un simile impianto deve portare alla crescita e non alla chiusura dello stesso. Questa struttura comunale è gestita da 29 anni dalla stessa cooperativa. Il comune - che contribuisce annualmente con oltre 100mila euro come da convenzione - dovrebbe, come minimo, controllare i bilanci. Riteniamo serva un vero cambio di marcia, questa struttura va sfruttata appieno, usandola anche d’estate. Ma deve esserci una volontà ferrea da parte dell'amministrazione comunale e questa, nonostante le diverse sollecitazioni giunte da più parti, ci sembra mancare» tuonano i consiglieri di minoranza.
La domanda di accedere agli atti è firmata congiuntamente dai tre consiglieri ed è datata 30 luglio, ma ad oggi non vi è stata ancora data risposta. «Dopo un mese e mezzo dalla nostra richiesta» sottolineano Sartor, Signoretti e Zallot «ancora non abbiamo ricevuto copia degli atti richiesti. Ma si tratta di documenti che in comune dovrebbero già possedere». Poi una puntualizzazione finale: «In questi giorni sono stati snocciolati numeri e cifre di questi bilanci sulla stampa locale; ci dispiace che, ancora una volta, gli organi di informazione siano venuti a conoscenza di questi dati prima ancora dei consiglieri».

domenica 8 settembre 2013

Giù le mani dall'art. 138 della Costituzione, il Movimento 5 Stelle Feltre c'è!


Sabato pomeriggio e domenica mattina eravamo in piazza per difendere l'articolo 138 della Costituzione, quello che stabilisce le regole per modificare la Carta più importante sulla quale si fonda il nostro Stato. Presenti gli attivisti locali del Movimento 5 Stelle insieme a Federico D'Incà, cittadino eletto alla Camera dei Deputati, e Riccardo Sartor, consigliere comunale feltrino. Abbiamo potuto dialogare con la gente, confrontarci, esporre le nostre idee e fare informazione diretta. Purtroppo una buona parte degli italiani si accontenta ancora di facili slogan, delle chiacchiere da bar e della polemica gratuita, dei falsi sorrisini da salotti televisivi, della realtà spesso stravolta da giornali e media. Per questo dobbiamo avere tanta tenacia e credere davvero nel progetto che tutti insieme stiamo portando avanti. Noi non molliamo.

 




venerdì 6 settembre 2013

5 Stelle in piazza per difendere la Costituzione


Giù le mani dall'art. 138 della Costituzione. E’ lo slogan con cui il Movimento 5 Stelle si presenterà questo weekend nelle principali piazze italiane per dire “no” alla modifica dell’art.138 della Costituzione. Una mobilitazione per informare e spiegare ai cittadini quali conseguenze potrebbe avere sul Paese la riforma di questo articolo, la cui votazione è prevista per lunedì 9 settembre.

Sostanzialmente l’art. 138 della Costituzione italiana è quell’articolo che stabilisce le procedure di modifica della Carta costituzionale: impone due votazioni delle camere e un referendum confermativo per modificare la Costituzione. Modificarlo (o derogarlo) significherebbe spalancare la porta alle tanto discusse riforme e semplificarne la strada. L’intenzione del governo è quella di far riscrivere la legge fondamentale dello Stato da una commissione di 42 nominati in Parlamento che si baserà sul lavoro di 35 “saggi” scelti dal governo; il Parlamento poi sarà chiamato semplicemente a decidere se recepire o meno tutto il “pacchetto blindato”.

Si priva così il Parlamento della sua funzione, si bypassa il pluralismo politico e il coinvolgimento dei cittadini. I partiti vogliono distruggere l’impianto costituzionale, stravolgere modi e tempi per le riforme della Costituzione, per cambiarla a loro piacimento. E’ un vero attacco alla democrazia.

Anche Feltre sarà coinvolta nell’iniziativa, con l’allestimento di un gazebo informativo in Largo Castaldi sabato pomeriggio dalle 14 alle 18 e domenica mattina dalle 9 alle 13, dove saranno presenti alcuni attivisti insieme al giovane consigliere comunale dei 5 Stelle Riccardo Sartor. 

domenica 1 settembre 2013

Rilanciare e far rivivere la città prendendo esempio dalle realtà che ben funzionano

Sono rientrato da una breve pausa estiva in Toscana, dove ho visitato le città di Siena, San Gimignano e Volterra. Tutte magnifiche, ricche di storia e cultura, con la gente accogliente ed innumerevoli turisti, soprattutto stranieri.

Mi è difficile (purtroppo) fare un paragone con la mia bella Feltre. Laggiù sono avanti anni luce, prestano la massima cura ad ogni più piccolo particolare. Basta dare un'occhiata alla manutenzione stradale, alla conservazione degli edifici, all'arredo urbano, alla segnaletica turistica, ai servizi. Qui facciamo persino fatica a trovare un souvenir della città.

 Laggiù nei centri storici si cammina a piedi, vige assolutamente la z.t.l. con accesso riservato ai residenti tramite pass (come ormai nella maggior parte delle città murate) con ampia disponibilità di parcheggi fuori dalle mura, sia a pagamento che liberi, mentre quassù parliamo da anni di pedonalizzazione e ancora non abbiamo concretizzato nulla.




Le piazze centrali sono frequentatissime, vivono giorno e notte, con le scalinate piene di gente seduta. Sono il principale luogo di ritrovo e di attrazione attorno al quale si snodano bar, ristoranti, negozi e botteghe.


Quassù di piazze ne abbiamo due: quella storica pressoché deserta, l’altra ridotta ad essere un misero parcheggio. Ma entrambe si presterebbero ad essere due piazze completamente diverse, isole senza traffico vissute dai pedoni, riqualificate e rivitalizzate. Un'utopia?
Dobbiamo crescere molto (soprattutto nella mentalità), imparare e copiare dalle realtà che ben funzionano. La nostra città ha grandi potenzialità, lo sappiamo tutti, ma vanno incentivate, sviluppate, messe in rete, coordinate. E' una sfida importante, che richiede il massimo impegno di chi amministra e governa la città. Questa breve pausa mi ha dato ulteriore carica e voglia di cambiare. Noi ci siamo e, per quanto ci sarà possibile, faremo la nostra parte.

Riccardo Sartor
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Feltre

giovedì 29 agosto 2013

Fondi alle scuole, 5 Stelle sollecita il Comune

Nel Decreto Legge cosiddetto “del fare” vengono stanziate
risorse da destinare all’edilizia scolastica, per sistemare e potenziare il patrimonio italiano di edifici scolastici e, in particolare, per migliorarne la sicurezza. Un tema che recentemente è stato oggetto di acceso dibattito anche in città.

Su questo tema il Movimento 5 Stelle, attraverso il suo rappresentante feltrino, ha sollecitato nei giorni scorsi l’amministrazione Perenzin: «Dobbiamo approfittare di questa opportunità e presentare tempestivamente i progetti che si ritengono prioritari nell’ambito dell’adeguamento degli edifici scolastici comunali» spiega Riccardo Sartor, consigliere dei 5 Stelle.

Sul tavolo ci sono complessivamente 450 milioni di euro (300 milioni spalmati nel triennio 2014-2016, più una tantum di 150 milioni nel 2014) da distribuire in tutto il territorio nazionale. «Cifre che non rispondono certamente all’insieme delle necessità per far fronte all’allucinante situazione dell’edilizia scolastica italiana, ma sempre meglio che niente» continua Sartor. «E’ anche un’opportunità di lavoro importante per imprese e aziende del settore edile e tecnico».

Sono gli Enti locali (Comuni e Province) a decidere quali istituti necessitano di interventi urgenti e conseguentemente ad utilizzare le risorse. Il primo passo è al 15 settembre, termine entro il quale comuni e province devono presentare alla Regione progetti immediatamente cantierabili. Le Regioni presenteranno le graduatorie entro il 15 ottobre. L’assegnazione sarà poi disposta dal Ministero dell'Istruzione il 30 ottobre. Se gli enti locali non rispettano queste date, e comunque in caso di mancato affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014, i finanziamenti saranno revocati e andranno a premiare le scuole che seguono in graduatoria.
 

«Mancano quindici giorni al primo step, spero che l’amministrazione si sia già attivata in tal senso. Se non sarà rispettato questo calendario a tappe forzate si perde diritto al finanziamento; non lasciamoci sfuggire questa occasione» conclude il consigliere.

martedì 6 agosto 2013

Sempre meno trasferimenti ai Comuni. Senza i soldi dell'Imu sulla prima casa si rischia il dissesto

Ricapitoliamo. Quest’anno lo Stato lascia gli introiti dell’Imu ai comuni (fanno eccezione gli  immobili di categoria D, quelli che hanno rendita maggiore, per i quali lo Stato trattiene il 7,6 per mille) ma taglia i trasferimenti destinati agli stessi per una cifra di pari importo. Prosegue poi l’effetto della spending review con un ulteriore taglio delle erogazioni statali. Questo significa che per far fronte ai tagli i comuni sono costretti necessariamente ad aumentare la pressione fiscale nei confronti dei cittadini (alzando le aliquote Imu e Irpef) oppure a tagliare drasticamente spesa corrente e servizi (asili nido, mense scolastiche, case di riposo, etc.). 

Si conferma così una politica economica di tipo centralista portata avanti negli ultimi anni dai vari governi (prima Berlusconi, alla faccia del federalismo fiscale tanto sbandierato, poi Monti e ora Letta) che dal 2008 al 2013 ha ridotto i trasferimenti statali al comune di Feltre di oltre l'80%!!

I dati parlano molto chiaro ed evidenziano come in cinque anni lo Stato ha tagliato al comune di Feltre oltre 3 milioni e 800 mila euro di trasferimenti !!! Se nell'anno 2008 vi erano € 4.633.647,13 di trasferimenti, nel 2013 ve ne sono previsti solamente € 806.000. E' bene ricordare poi che il bilancio complessivo di un comune come Feltre si attesta intorno ai 15 milioni di euro; tagliare quattro milioni di euro in pochi anni non è cosa di poco conto !!

Questo ha comportato quindi un aumento esponenziale della pressione fiscale nei confronti dei cittadini: dal 2008 al 2013, infatti, i tributi locali nel comune di Feltre sono aumentati di circa il 168% !! (se nel 2008 erano complessivamente 3.948.135,00 euro, nel 2013 sono 10.584.000,00) senza alcun vantaggio economico per l'ente comunale tantomeno per il cittadino in termini di servizi !

Allo Stato non importa che i comuni siano alla canna del gas e che i cittadini non abbiano più un soldo per tirare a campare. L’importante è tagliare. Ce lo chiede l’Europa (dice niente il termine Fiscal Compat, che il governo Monti con l’appoggio di PD e PDL ha sottoscritto assicurandoci austerity per 20 anni?).
 
A Feltre ci sono ben 1 milione e mezzo di euro di minori trasferimenti previsti nel bilancio di previsione 2013. Un dato che presuppone il mantenimento dell’Imu sulla prima casa. Se invece l’Imu prima casa fosse abolita - e se, per assurdo, non venisse trasferito ai comuni il mancato introito - tutti i comuni italiani farebbero dissesto finanziario.

Il paese è allo sbando totale. Dobbiamo fermare questa follia quanto prima possibile. Non c'è più tempo.

martedì 30 luglio 2013

TARES, il M5S critica la nuova tassa rifiuti e la maggiorazione statale che peserà sui cittadini

Lunedì 29 luglio in Consiglio Comunale, prima di affrontare il bilancio di previsione 2013, è stata discussa l’introduzione della nuova TARES (Tassa Rifiuti e Servizi) che andrà in sostituzione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) e della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU). Unanime il coro di protesta dei consiglieri comunali contro una tassa imposta dallo Stato considerata ingiusta e iniqua.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor ricorda come l’introduzione della TARES rappresenti un’inversione di marcia per un comune come Feltre che «negli ultimi anni ha fatto passi avanti nella raccolta differenziata, pur con tutte le criticità relative al sistema adottato e alla qualità di alcune frazioni della differenziata».
«La TARES – che si calcolerà nuovamente sulla base dei metri quadri e del numero dei componenti familiari - rappresenta la negazione della tariffa puntuale. E’ una gabella che non è parametrata all’effettiva produzione di rifiuti, né tantomeno interessata a politiche rivolte ad una corretta gestione degli stessi» continua il consigliere.
«Secondo la logica della TARES, poco importa se in periodo di crisi i magazzini di negozi e i piazzali delle industrie sia spesso vuoti,  producendo di fatto meno rifiuti. Poco importa se l’impresa o la famiglia abbiano comportamenti virtuosi volti a ridurre i rifiuti e a fare correttamente la raccolta differenziata. Poco importa se una famiglia produca gli stessi rifiuti, sia che risieda in un appartamento di cento metri quadri, che in un monolocale di venti».
Il quadro economico di servizio per l’ente comunale resterà comunque invariato e non vi sarà un aumento di tariffe. Ma si pagherà invece una quota di maggiorazione pari a 30 centesimi per metro quadro di case, negozi e capannoni. «Un prelievo coatto imposto dallo Stato, pari ad una piccola Imu» sottolinea Sartor «per un gettito complessivo calcolato in un miliardo di euro a livello nazionale, cifra che il governo ha già messo a bilancio. Con questa maggiorazione i feltrini pagheranno circa 300 mila euro in più, soldi che finiranno completamente nelle casse dello Stato. E’ un ulteriore tassazione per le famiglie e probabilmente l’ennesimo colpo per molte aziende».
Sartor ricorda inoltre che «la TARES è un simpatico regalo del Governo Monti, inserito nel cosiddetto pacchetto “Salva Italia”. PD, PDL e UDC sono responsabili di aver votato questo provvedimento, che oggi è finito nel calderone dei rinvii del governo Letta, composto dagli stessi partiti che questa tassa l’hanno approvata». Motivo per cui «i cittadini traggano le opportune considerazioni».
 «Noi come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato in Parlamento una mozione per abolire la Tares e consentire ai Comuni di applicare una tariffazione puntuale, con l’obbiettivo di riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati a vantaggio del loro riciclo e riutilizzo per la collettività» conclude il consigliere. «La speranza è che in Parlamento si proceda nella direzione che abbiamo indicato».

venerdì 19 luglio 2013

Interrogazione su fondo Odi (Brancher), l'apprezzamento del consigliere Sartor


Riccardo Sartor, rappresentante 5 Stelle
in Consiglio Comunale a Feltre
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Feltre, Riccardo Sartor, esprime riconoscenza per l’interesse dimostrato dal parlamentare Federico D’Incà nella richiesta di chiarimenti sulla vicenda legata ai fondi Brancher.

«Ringrazio l’amico D’Incà e tutti gli altri parlamentari del Movimento 5 Stelle per aver sottoscritto il documento indirizzato al Ministro. Spero che la sollecitazione dei vari sindaci e la nostra azione congiunta in Parlamento possano sbloccare questa assurda situazione di empasse che incombe sui comuni beneficiari del fondo ODI».

Sartor, che ha contribuito direttamente alla stesura dell’interrogazione parlamentare, ci tiene a sottolineare il valore dell’iniziativa: «In un momento di gravi difficoltà economiche per gli enti locali, i fondi destinati ai comuni di confine assumono ancor più maggiore importanza. Le progettualità ammesse al finanziamento sono fondamentali per un rilancio economico e turistico del nostro territorio. Senza questi fondi tutto resterebbe nella lista dei desideri”.

L’attenzione di Sartor si focalizza soprattutto sul comune di Feltre, dove «i progetti in attesa dei fondi contribuiranno in maniera determinante alla valorizzazione della cittadella storica». Nei fondi Brancher è infatti previsto il restauro definitivo del Teatro Civico La Sena con la realizzazione del corpo esterno per avere la piena disponibilità dei 300 posti, oltre alla sistemazione del Belvedere nel completamento del progetto Gold Ring.

domenica 14 luglio 2013

In arrivo l'albo comunale dei volontari

Sta per nascere a Feltre l'albo dei volontari: gruppi di persone che, su richiesta del Comune o di propria iniziativa, si rendono disponibili a effettuare quei lavori che altrimenti - per mancanza di risorse o di personale - non verrebbero realizzati. Servizio di Antenna 3 Nordest con intervista al Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Feltre, Riccardo Sartor.


domenica 7 luglio 2013

Un regolamento per l’istituzione dell’albo dei volontari

Un albo di cittadini volontari per i piccoli lavori di manutenzione che l’ente comunale non riesce ad eseguire a causa delle ristrettezze economiche. È l’idea che il MoVimento 5 Stelle lancia all’amministrazione comunale di Feltre. «È un’iniziativa che si sta diffondendo in moltissime città italiane e che recentemente è stata adottata anche nei comuni di Santa Giustina e di Belluno» spiega il consigliere comunale Riccardo Sartor. «Queste attività di volontariato potranno integrare e migliorare la qualità dei servizi forniti dal Comune, sempre più carente di risorse e penalizzato dai continui tagli ai trasferimenti.

Si vuole attivare una nuova forma di collaborazione con i cittadini, in una logica di complementarietà, non certo di mera sostituzione degli operatori comunali o dei servizi di propria competenza». Il volontariato rappresenta una risorsa che il Comune deve valorizzare e molti cittadini potrebbero essere interessati a fare qualcosa di utile per la propria città; è bene quindi promuovere e favorire il loro apporto, riconoscerne e valorizzarne la funzione sociale.

Ma come potrebbe funzionare quest’iniziativa? «Nel caso in cui vi sia la necessità di fare qualche lavoro che la squadra operai non riesce ad effettuare» spiega Riccardo Sartor «il Comune potrebbe attingere dall’albo, chiedendo la disponibilità di chi è iscritto. Viceversa i volontari, singolarmente o in gruppo, potrebbero comunque sottoporre all’Amministrazione comunale le singole proposte di intervento». In particolare l'attività potrebbe riguardare la cura e lo sfalcio delle aree verdi, parte della manutenzione stradale, lavori di sistemazione interna e di pulizia degli edifici comunali, e attività simili.

Per promuovere quest'iniziativa alcuni giorni fa il Movimento 5 Stelle ha presentato in Comune a Feltre la sua proposta. «Siamo venuti a sapere che l'Amministrazione ha già pronta una sua bozza di regolamento che non è stata ancora approvata in giunta e che verrà discussa all'interno dei Laboratori di Cittadinanza e nella relativa commissione consiliare. Siamo fiduciosi che da questo confronto esca la miglior soluzione. L'importante è muoverci in questa direzione quanto prima possibile perchè in questi casi l’unione fa la forza; con l’aiuto di tutti ed un’attenta organizzazione delle risorse umane si possono raggiungere importanti risultati» conclude Sartor.

venerdì 5 luglio 2013

Rinviata la sentenza sull'Altanon, si riapre la trattativa


«E' un passaggio importante, una vittoria per la città. Tutti volevamo evitare un pronunciamento del Tar, non perchè abbiamo dubbi sulle ragioni che ci hanno spinto a fermare il piano Altanon, ma perchè è sempre una roulette». 

Riccardo Sartor, promotore del comitato NoAltanon e oggi Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle, incassa con soddisfazione le notizie che arrivano dal Tar e rilancia: «Ora si apra un dialogo serio e costruttivo con la proprietà e con la città per portare a casa un risultato migliore. Il Comune adesso può e deve far sentire le sue ragioni, si presenti al tavolo con richieste forti e chiare e insista per una soluzione meno impattante. Non importa che si riparta dal vecchio progetto o che se ne studi uno nuovo, quello che conta è arrivare a un recupero di quell'area nel modo migliore, dando soddisfazione alle legittime aspettative della proprietà ma anche alle esigenze dei cittadini».

domenica 30 giugno 2013

Brutte notizie per i feltrini: salgono Imu e Irpef

Sono in arrivo (ancora) brutte notizie per i cittadini di Feltre. A fine luglio si discuterà il bilancio previsionale del 2013 e la situazione economica del comune di Feltre è, a dir poco, drammatica. Si parte da un disavanzo iniziale di 1 milione 560 mila euro di cui:
- 450 mila euro in meno di trasferimenti statali (!!!)
- 600 mila euro in meno di fondi ministeriali (fondo Letta incluso)
- 80 mila euro in meno di entrate varie (parcometri, interessi e rimborsi vari)
- 170 mila euro di aggravi di spesa (manutenzioni obbligatorie non coperte da oneri di urbanizzazione)
- 140mila euro per altre maggiori spese obbligatorie
- 120mila euro per svalutazione crediti

Raschiando il fondo del barile, l'amministrazione comunale ha già tagliato 520 mila euro con risparmi di spesa per lo più sul personale, sul risparmio energetico e sul contenimento della spesa corrente. Resta però da recuperare 1 milione 40 mila euro e lo si può fare solo con l'imposizione fiscale, se non si vogliono toccare i servizi fondamentali  (asilo nido, scuole, azienda speciale). Per questo la proposta che l'amministrazione presenterà in consiglio comunale è sanguinosa per le tasche dei cittadini.

sabato 22 giugno 2013

5 Stelle al fianco dell'amministrazione comunale contro i videopoker

Il MoVimento 5 Stelle di Feltre apprende dalla stampa locale l’idea dell’Amministrazione Comunale relativa al contrasto del fenomeno legato alla dipendenza dei videopoker e delle slot machines.

 «Ne parliamo da qualche mese con il nostro gruppo. è positivo che l’argomento sia al vaglio anche dell’amministrazione comunale» commenta Riccardo Sartor, consigliere dei 5 Stelle.

Il gioco d’azzardo legalizzato sta diventando una piaga sociale ed è molto diffuso anche nel nostro territorio. In questo momento di difficoltà economica il gioco viene visto come un miraggio, una falsa opportunità, per cercare una facile via d'uscita tentando la fortuna, ma peggiora di fatto la situazione economica di ciascun individuo».

«È semplicemente un modo con cui lo Stato si arricchisce a danno dei cittadini, ignari delle conseguenze; tali dipendenze si traducono molto spesso in veri e propri drammi sociali ed umani, a carico poi di tutta la comunità. È dovere di un’amministrazione comunale cercare forme di contrasto a questo fenomeno, che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione e le spinge a stazionare diverse ore al giorno davanti alle macchinette mangiasoldi, con il rischio poi di dover contrarre debiti, finendo nel giro dell’usura e nelle reti della criminalità».

La campagna "no-slot" in un locale trentino
Sartor ricorda che «il gioco d’azzardo è la quinta industria in Italia, con una spesa pro-capite di 500 euro a persona; siamo la nazione che spende di più al mondo in gioco. Per questo la battaglia contro i videopoker è sacrosanta».

«Ci sono moltissimi comuni che hanno deciso di regolamentare, limitare e in alcuni casi addirittura vietare l’uso delle macchinette sul proprio territorio, incontrando però non poche difficoltà e spesso affrontando dure battaglie legali. Potremo valutare eventuali integrazioni al regolamento comunale che disciplina l’installazione di apparecchi da gioco».

Commento positivo alla proposta di predisporre degli sgravi fiscali per quei locali che rinunciano alle slot: «è interessante e spero sia praticabile» dice Sartor, che lancia poi un’ulteriore idea. «Un apposito contrassegno identificativo per i locali della città che decidono di non installare le slot machines; un marchio “no-slot” da esporre sulla vetrina della propria attività. Si tratta di un’iniziativa già adottata con successo in altri comuni italiani e che contribuisce a sensibilizzare esercenti e cittadini su questo tema».

sabato 15 giugno 2013

Tutti i dubbi dei 5 Stelle sulla nuova piastra chirurgica

Giovedì pomeriggio si è svolta una conferenza stampa organizzata dal M5S Feltre. Al centro dell'attenzione le perplessità sulla costruzione della nuova piastra chirurgica presso l'ospedale cittadino. Le rassicurazioni ricevute dal direttore generale Adriano Rasi Caldogno non convincono infatti i 5 Stelle feltrini che - attraverso il loro capogruppo Riccardo Sartor e con un accurato lavoro di analisi e di studio delle carte - hanno illustrato attentamente tutti i loro dubbi raccolti nel seguente dossier riassuntivo.
  
Vista di una parte del cantiere, 5 giugno 2013
Ritardo nei lavori.
  •  Risulta difficile credere che i lavori siano completati entro maggio 2014 visto lo stato di avanzamento degli stessi, verificabile con un semplice sopralluogo in cantiere;
  • Il corpo principale dell’opera (la piastra) è pressochè fermo da quando la zona bar è stata fatta sgomberare; in un anno è stato eseguito solo lo scavo e le fondamenta.
  • Troppe coincidenze fanno pensare che ci siano problemi e difficoltà ben più gravi ( un contenzioso in atto? ). Dal cartello dei lavori si vedono molti sub-appalti, indice che la ditta non è strutturata e deve far affidamento ad altre ditte; essendocene tante è quindi facile un eventuale contenzioso.

  Finanziamenti.
  • Qual'è il costo reale dell'intero progetto della piastra chirurgica? In alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale si segnalava più volte come “l'intero progetto della piastra chirurgica, che sarà quindi realizzata in due anni e mezzo, viaggia sui quaranta milioni di euro” (Corriere delle Alpi, 18 gennaio 2011) e che “Si comincerà con l'esecuzione dell'edificio che dovrà contenere le sette sale chirurgiche, i nuovi reparti di rianimazione e radiologia e il pronto soccorso. Questo primo stralcio costa 27 milioni” (Corriere delle Alpi, 29 novembre 2010)” . I 27 milioni infatti servono solo per la costruzione del contenitore! 
  • Infatti, dai dati in nostro possesso, i finanziamenti delle apparecchiature biomedicali e degli arredi mancano, poiché non sono inseriti nel quadro economico dei 27 milioni di euro. Si tratta di apparecchiature che costano centinaia di migliaia di euro, alcune addirittura milioni di euro. Ricordiamoci che attualmente in ospedale vi sono apparecchiature datate che spesso hanno manifestato dei guasti (es. la TAC). 
  • Dei 27 milioni, 14 provengono da finanziamenti statali e regionali. Per i restanti 11milioni (considerando il ribasso d'asta) l’Amministrazione ospedaliera accenderà un corposo mutuo che graverà necessariamente sui bilanci futuri dell’Ulss. In quanti anni sarà ripagato? Ipotizziamo un mutuo della durata di 30 anni: significa che ogni anno l’Ulss dovrebbe pagare circa 500mila euro, interessi compresi! Dove si andrà a prenderli? Andranno forse a discapito di qualche servizio offerto all’utenza? 
  • Tutto questo va considerato nel caso in cui non ci siano varianti in corso d’opera, cosa che invece si verifica puntualmente in simili cantieri.
  • Il rischio è che i lavori non vengano completati del tutto e che venga stralciata qualche parte del piano per altre opere di completamento
Teleriscaldamento e biomassa. 
  •  Quanto sarà il materiale necessario ad alimentare tutto l’ospedale? Uno o più autotreni di scarti al giorno? Abbiamo la possibilità di reperire nel feltrino tutta la biomassa necessaria? Perché se così non fosse bisognerebbe comprarla da fuori e portarla qui con i tir. Ci sfugge la convenienza dell’operazione.
  • Studi dimostrano che la biomassa produce comunque sostanze dannose per la salute e suscettibili di provocare asma, disturbi respiratori in genere e tumori polmonari. E’ davvero appropriato utilizzare questo modello al’interno di un ospedale cittadino in una vallata dalle caratteristiche morfologiche particolarmente sfavorevoli al ricambio dell’aria, con conseguente ristagno dei fumi? Bruciare biomasse per riscaldare l'ospedale ci sembra poco ragionevole
  • Da considerare poi che lo stoccaggio di legname produce anche muffe, che bisogna tener conto dei costi e delle emissioni derivanti dal trasporto del materiale combustibile e, infine, dello smaltimento di ingenti quantità di ceneri pesanti e leggere, evitando loro dispersioni durante la pulizia dei filtri e il trasporto.
  • Ci sono dubbi sulla copertura finanziaria del progetto, il cui quadro economico è di circa 7,2 milioni di euro.
 Duplicazione di figure professionali e riorganizzazione dei reparti. 
  • Se è vero che quattro piani del padiglione Dalla Palma verranno svuotati, che fine faranno e quale sarà il loro destino? Manca un piano preciso di riorganizzazione, ed in ogni caso serviranno ulteriori soldi per riorganizzare la struttura, rifare ed adeguare questi piani secondo la loro nuova destinazione (sempre che non siano destinati a restare vuoti).
  • Dubitiamo molto sulla possibilità di ridurre figure professionali o addirittura personale: la maggior parte di queste figure sono specialistiche per ogni sala e per ogni reparto (es. uno strumentista della sala operatoria di ortopedia non può andare in sala operatoria di ginecologia). Con la nuova piastra si aumenterà invece la distanza fra i reparti e le sale operatorie, con tutte le conseguenze del caso. 
Antisismica.
  • Attualmente alcuni padiglioni dell’ospedale versano in condizioni potenzialmente critiche. Secondo il rapporto stillato dalla “Commissione Parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale” (30/01/2013), alcuni padiglioni del Santa Maria del Prato vengono classificati come strutture con “gravi deficienze”, ovvero edifici a rischio collasso in caso di terremoto molto violento (magnitudo superiore a 6,2-6,3 gradi Richter). Una delle strutture maggiormente a rischio è il padiglione Gaggia, che già attualmente versa in condizioni critiche: alcuni utenti ci segnalano che il piano interrato della palazzina è stato puntellato, perché sotto la zona prelievi è crollato il solaio, a tal punto che in uno degli ambulatori c’è una zona transennata ad accesso vietato. Nella zona fisioterapia infantile lamentano continue crepe sul pavimento, da sei mesi più volte è stato segnalato il problema e il personale è molto preoccupato.
    Non era forte più opportuno che il progetto della piastra fosse stato meno impattante dal punto di vista delle dimensioni e dei costi, in rapporto all'evoluzione della sanità e del piano sociosanitario, mettendo così mano sia ad altri aspetti strutturali, come l'adeguamento all'antisismica quantomeno nei padiglioni più vecchi ed esposti al rischio, che a quelli degli adeguamenti strumentali?

martedì 11 giugno 2013

Sulla chiusura del Colotti il Comune chiede un passo indietro alla Provincia

L'Istituto Tecnico "A. Colotti"
Ieri sera il Consiglio Comunale di Feltre - in un'aula insolitamente affollata da studenti, genitori e docenti - ha approvato pressoché all'unanimità un ordine del giorno che impegna il Sindaco a ridiscutere con la Provincia la questione relativa al riordino dei plessi scolastici superiori, in attesa anche di una documentazione tecnica più dettagliata sul rischio sismico degli edifici per i quali si ipotizza la chiusura.

<<Si tratta di una decisione importante - dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Sartor - che giunge a seguito dell'intenso dibattito di questi ultimi giorni. La mobilitazione degli studenti e la massiccia raccolta firme (tremila sottoscrizioni in pochi giorni) sono state fondamentali per arrivare a questo primo risultato. Prima di operare qualsiasi scelta è bene disporre di tutte le valutazioni oggettive necessarie, e questo si chiede alla Provincia. Con la precisazione, inoltre, che la chiusura di un edificio come quello che ospita l'istituto Colotti rappresenterebbe la perdita di un'ulteriore risorsa per la città di Feltre, destinata a diventare l’emblema, insieme alle vicine caserme dismesse, di una città in continuo decadimento>>.

Riccardo Sartor, portavoce M5S Feltre
E in tema di riorganizzazione scolastica, <<servono ragionamenti di ampio respiro; solo in questi termini è possibile adottare delle scelte strategiche per il futuro dell’istruzione scolastica del nostro territorio. Una riorganizzazione scolastica può essere condotta solo attraverso degli approfondimenti precisi che prendano in esame i diversi piani dell'offerta formativa, le strutture scolastiche e la loro ubicazione, i costi di mantenimento, il numero di studenti e di aule, la presenza di laboratori, macchinari ed attrezzature particolari, i servizi collegati alle strutture stesse, il tessuto urbano circostante, etc.. Tale ragionamento dovrebbe coinvolgere non solo gli istituti superiori, bensì anche le scuole di istruzione primaria. Non possiamo limitarci a discutere di ipotesi finalizzate ad un semplice ragionamento di risparmio economico>>.

domenica 9 giugno 2013

Conferenza stampa per esporre tutti i dubbi sulla nuova piastra chirurgica

Il direttore generale dell'Ulss 2 di Feltre, in risposta alle nostre perplessità sulla costruzione della nuova piastra chirurgica, ha fornito una relazione in cui getta acqua sul fuoco sia sul ritardo dei lavori sia sulla sostenibilità economica dell'opera.  Replicheremo punto per punto con una conferenza stampa che stiamo organizzando questa settimana. Sul futuro del nostro ospedale noi non molliamo. Al prossimo aggiornamento.

giovedì 6 giugno 2013

5 Stelle contro la vendita di Dolomiti Ambiente. Presentata un'interrogazione al sindaco.


Il M5S Feltre ha presentato un'interrogazione al Sindaco relativamente alla questione Dolomiti Ambiente, la società che gestisce l’unico impianto di trattamento dei rifiuti esistente nel bellunese (il Maseròt). L'argomento è di strettissima attualità e da mesi è sotto la lente di tutto il Movimento 5 Stelle bellunese, che più volte si è espresso senza ottenere alcuna risposta da parte delle istituzioni ("Dolomiti Ambiente, quale futuro?", "Chi decide il futuro dei bellunesi?", "Chi c'è batta un colpo"). Riassumendo brevemente i fatti,  la Provincia di Belluno - in mano al commissario straordinario - ha deciso di mettere in vendita la propria quota azionaria che possiede nella società. Il rischio è che la Dolomiti Ambiente venga lasciata completamente nelle mani del privato che potrebbe decidere di tenere una bassa differenziazione per vendere maggiore quantità di rifiuti agli inceneritori, oggi a caccia di rifiuti da bruciare con i danni alla salute che tutti conoscono. Non è un caso che circolino “rumors” in merito ad una possibile acquisizione da parte di Acegas-APS spa, già socio di minoranza, proprietaria dell’inceneritore di Padova. Dove sono finiti i sindaci e le forze politiche bellunesi sempre pronte a riempirsi la bocca di Provincia e Autonomia?! Cari sindaci bellunesi, vogliamo alzare la voce?

Ecco il testo dell'interrogazione che verrà trattata in Consiglio il 10 giugno.


VISTA

la deliberazione della Giunta Provinciale n° 27 del 7/3/2013 che pone in vendita, attivando una “Procedura Negoziata”, la società partecipata “La Dolomiti Ambiente

CONSIDERATO

che parlare di “La Dolomiti Ambiente” significa parlare, di fatto, della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, con particolare riguardo al trattamento secco/umido, relativa a tutto il territorio bellunese;

che la Dolomiti Ambiente gestisce l’unico impianto di trattamento dei rifiuti esistente nel bellunese;

che questo significa, in pratica, determinare le scelte in materia di raccolta e trattamento dei rifiuti di tutti i comuni, nonché i relativi costi di trattamento e smaltimento;

che una scelta di tale rilevanza sia stata presa senza il coinvolgimento, il confronto e la partecipazione, non solo, di tutte le Amministrazioni Comunali, ma di tutto il tessuto sociale e dei cittadini;

SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

se il comune di Feltre, intenda assumere una posizione e/o qualche iniziativa nei confronti della provincia relativamente a questa scelta;

se fra i sindaci del territorio sia mai stato affrontato l’argomento;

se all’interno dell’ATO vi siano sindaci che abbiano intenzione di cercare una soluzione (quale ad esempio l’acquisto della società attraverso un consorzio di enti del territorio) per mantenere in mano pubblica il controllo della filiera dei rifiuti o, come al solito, subire in silenzio l’ennesimo impoverimento della collettività bellunese.

MoVimento 5 Stelle
Consigliere Comunale
Riccardo Sartor

sabato 25 maggio 2013

Una fiera degli animali domestici come ulteriore manifestazione nel periodo estivo

Mercoledì abbiamo incontrato l'assessore alle manifestazioni e all'associazionismo del comune di Feltre per proporre l'organizzazione di una manifestazione incentrata sul mondo degli animali domestici e da compagnia. Una sorta di fiera degli animali, con il coinvolgimento e la partecipazione delle associazioni animaliste volontarie presenti nel territorio. Tale proposta - elaborata in queste settimane dai nostri attivisti - giunge in seguito al successo riscosso dalla “Fiera dell’Oggetto Ritrovato”, lodevole iniziativa che ha richiamato un notevole afflusso di persone nelle vie del centro storico. In tal senso si vuole, con questa nostra idea, creare un ulteriore evento che possa costituire attrattiva per la città di Feltre. In diverse altre realtà, infatti, simili manifestazioni attraggono numerose famiglie, appassionati ed amanti degli animali, sia fra la popolazione residente sia fra quella da fuori.