giovedì 31 maggio 2012

Prima seduta del consiglio comunale a Feltre con il nostro consiglierea 5 Stelle: «Massima trasparenza, partecipazione e idee concrete»



Da oggi comincia l’opzione trasparenza. Porteremo fuori dalle istituzioni tutto quello che in questi cinque anni di legislatura accadrà all’interno dei palazzi del governo della città, faremo costante informazione, denunceremo  ogni sorta di malaffare, porteremo avanti i progetti e proposte della cittadinanza. Lunedì 28 maggio 2012 si è tenuta la prima seduta del nuovo consiglio comunale di Feltre. Seduta d’insediamento, squisitamente tecnica.

Inizio seduta programmato per le ore 20. Il nostro consigliere eletto, Riccardo Sartor, arriva mezz’ora prima. Il loggiato del Municipio è già gremito di gente così come in rare occasioni. Due chiacchiere veloci, una veloce stretta di mano al neo-sindaco e Sartor prende posto in Sala degli Stemmi dove gli alunni delle scuole elementari del Boscariz hanno preparato qualche canzoncina di augurio alla nuova amministrazione. Tanta l’emozione.

Terminata l’accoglienza dei bambini ci si avvia verso la Sala Consiliare di Palazzo Pretorio. È il momento clou. Dopo due anni di lavoro sul territorio siamo all’interno delle istituzioni e finalmente potremo far sentire la nostra voce e quella dei nostri cittadini. Anche qui la sala è gremita di gente, giornalisti e fotografi.

Il nostro consigliere si siede nel posto prefissato - n° 15 riservato al Movimento 5 Stelle, che emozione! - proprio al centro dell’aula, spalle al pubblico (peccato!) e occhi puntati sui banchi della giunta. Davanti il microfono, i primi documenti e note tecniche, alcuni fogli bianchi per prendere appunti (ma ognuno non se li poteva portare da casa?) e infine bicchieri e bottigliette d’acqua minerale… di plastica (alla faccia dell’acqua pubblica, argh!).

Appello nominale e si comincia. Dopo il minuto di silenzio in ricordo dell’attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia Romagna del 20 maggio, vengono convalidati gli eletti e viene surrogato un consigliere comunale (per questioni di incompatibilità il candidato sindaco di una civica viene sostituito dal primo degli eletti).

Si procede quindi con la nomina del Presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza di centrosinistra (Pd, Idv, Sinistra Feltrina, Corriamo con Paolo e Idea per Feltre) si propone compatta sul nome di Alessandro Dalla Gasperina, primo consigliere eletto in una delle civiche che hanno sostenuto il neo-sindaco Perenzin.

Il gruppo del centrodestra (Pdl con la civica che ha sostenuto l’ex vicesindaco Ennio Trento) si lamenta della e spiazza tutti proponendo il nome del nostro consigliere M5S Sartor per la presidenza del consiglio “per dare un segnale di novità”. Ma più che per un “rinnovamento generale”, la proposta civico-pidiellina sembra il tentativo di un piccolo sgambetto nei confronti della maggioranza e del consiglio comunale. Sartor, sicuramente un po’ imbarazzato, ringrazia ma declina la proposta: essere eletto in consiglio comunale a 21 anni è per lui già un importante soddisfazione, ma non si sente all’altezza di presiedere anche i lavori del consiglio (anche perché, essendo unico eletto del M5S, dovrà seguire tutte le tre commissioni e la conferenza dei capigruppo). Si procede quindi all’elezione del presidente con voto segreto: Sartor prende i tre voti del centrodestra, mentre Alessandro Dalla Gasperina viene eletto con 14 voti a favore. Per lui un discorso ricco, con il ricordo di un partigiano recentemente scomparso, spaziando poi sulla crisi economica (ma anche crisi di valori) e sul ruolo del consiglio comunale.

Si passa poi al giuramento del sindaco, che in giacca e cravatta promette fede alla Costituzione Italiana e ricorre all'aiuto del motto di Feltre "Nec spe, nec metu" («Né con la speranza, né con la paura»). Tocca a lui presentare i componenti della nuova giunta, equilibrio fra due volti di nota esperienza (Luciano Perco e Valter Bonan) e tre nuove facce giovani (Sabrina Bellumat, Giovanni Pelosio e Adis Zatta).

La parola passa poi ai consiglieri comunali, alcuni dei quali si dilungano anche fin troppo (speriamo almeno che nelle future discussioni non ci si dilunghi così facilmente!). Tocca anche al nostro consigliere Sartor fare due parole di saluto e di auguri alla nuova amministrazione: «Per me è un onore e un onere il ruolo che da qui in avanti andrò a ricoprire. Sono contento perché vedo le basi per un possibile cambiamento. Il nostro gruppo consiliare è sì di opposizione, ma - come abbiamo sempre detto - su tanti temi potrà esserci massima convergenza, proprio perché la nostra attenzione sarà focalizzata sulle idee, sui temi concreti, sui progetti, a prescindere da dove arrivino le proposte. Garantiremo la nostra massima collaborazione. Chiediamo ai nostri concittadini di partecipare, di aiutarci, di seguirci, perché ricordiamoci che dobbiamo essere protagonisti della vita politica della nostra città. Non mi resta quindi che augurare al sindaco, alla giunta e a tutto il consiglio comunale i migliori auguri di buon lavoro per la nostra città».

Gli ultimi punti all’ordine del giorno riguardano la nomina dei membri della commissione elettorale comunale e l’approvazione, unanime, delle linee di indirizzo per le nomine dei rappresentanti del Comune di Feltre (rimaste pressoché invariate rispetto al passato).

Adesione unanime alla proposta di devolvere il gettone di presenza alle popolazioni terremotate dell’Emilia.

In conclusione una domanda di attualità da parte del consigliere di centrodestra Curto, che ha chiesto lumi al neo-sindaco su un virgolettato che aveva preso di mira l’operato dell’ex assessore allo sport e che un quotidiano locale aveva attribuito proprio al sindaco.

Punto debole, a detta di molti, la scadente qualità della trasmissione audio e video della seduta. Ma ci batteremo anche per questo. Ai prossimi aggiornamenti!

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