lunedì 30 aprile 2012

Cultura e turismo a Feltre: le nostre idee



Il MoVimento 5 Stelle crede che la cultura, così come la Politica, viva soprattutto fuori dai palazzi, in ogni strada, in ogni piazza, nella “rete”, che non è solo il web, ma un insieme di diversi legami sociali, di esperienze, di persone che si relazionano, si confrontano, si scambiano opinioni e progettano insieme il futuro.


A Feltre esistono numerose associazioni culturali, tenute in vita da un enorme potenziale di volontariato, le cui attività spaziano dal teatro-spettacolo alla pittura, dalla lettura espressiva alla musica, dalla scienza all’intrattenimento. Perché questa grande ricchezza si possa esprimere è necessario che l'Amministrazione Comunale si renda promotrice di una sinergia di forze, attraverso un tavolo di confronto aperto a tutte le associazioni, per costituire un progetto ben definito volto a dare impulso alla cultura a tutti i livelli.

Dare la possibilità a gruppi e associazioni locali, operanti nei più disparati settori, di esibirsi in occasione di eventi pubblici della città e delle frazioni come promozione della propria attività significa creare un’attrattiva a costo zero: concerti in spazi cittadini all'aperto, rassegne musicali, lettura e teatro nelle piazze e lungo le vie del centro, esibizioni di contorno alle visite turistiche nella cittadella, piccoli intrattenimenti. Attività di questo genere sortirebbero un duplice effetto: valorizzare maggiormente il territorio e promuovere nel contempo le associazioni locali.

Il Comune può dare un forte impulso a tali iniziative, senza aggravi di spesa, ad esempio riducendo il costo dell’occupazione di suolo pubblico, snellendo le procedure burocratiche, concedendo supporto logistico, pubblicizzando le manifestazioni attraverso il web e le bacheche comunali. Inoltre il Comune dovrà adottare un registro pubblico con l’elenco dettagliato di tutte le associazioni presenti sul territorio, in un’ottica di organizzazione e collaborazione tra vari soggetti culturali.

In questo contesto mercatini, musica, teatro, animazione, spettacolo ed ogni altra iniziativa devono essere proposte in maniera coordinata e collegata: è indispensabile evitare sovrapposizioni, che danneggerebbero i singoli eventi, razionalizzare i costi e sfruttare ogni singola manifestazione come richiamo e promozione delle altre. Troppo spesso, infatti, il centro città risente del mancato coordinamento fra gli eventi: a periodi con offerta particolarmente prolifica se ne alternano altri in cui il centro si trasforma in un luogo deserto e poco accogliente. Promuovere quindi un calendario di iniziative e di eventi in stretta collaborazione con gli esercenti del centro e con le associazioni risulta indispensabile per garantire un continuo afflusso di persone in città e nel centro storico e pone le basi per una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato, per fronteggiare la scarsità di risorse economiche nelle casse comunali.

Si dovrà necessariamente considerare la realizzazione di una sala civica, sfruttando il patrimonio edilizio già esistente, che sia pienamente utilizzabile e fruibile dalla collettività per incontri, convegni e serate pubbliche. Particolare attenzione dovrà essere rivolta al Teatro “La Sena”; la piena fruizione della “piccola Fenice” è fondamentale per il rilancio della cittadella storica: il Comune dovrà ricercare i fondi necessari al definitivo completamento di questa struttura quale pilastro ricettivo e culturale della città, luogo di aggregazione, di scambio e di promozione, pienamente accessibile a tutti.

L’obbiettivo più lungimirante è quello di rendere la città e il suo territorio un polo attrattivo dal punto di vista sociale e turistico: la gente deve venire a Feltre perché sa che vi può trovare qualcosa di diverso in ogni periodo dell’anno. In quest'ottica, inoltre, è opportuno creare un legame tra turismo e produzioni locali, favorendo i prodotti tipici a chilometri zero e da agricoltura biologica, incentivandone l'uso nelle strutture ricettive. Il Comune deve farsi promotore di questo tipo di economia, attraverso l'allestimento di mercatini e banchetti agro-alimentari che permettano di far conoscere e quindi sostenere le numerose produzioni locali, le aziende agricole produttrici, la loro storia e le metodologie colturali, in un rapporto diretto fra produttore e consumatore.

Riccardo Sartor
Candidato Sindaco-portavoce
del Movimento 5 Stelle al Comune di Feltre

martedì 24 aprile 2012

Arriva Grillo e la gente invade la piazza: grande folla a Belluno eFeltre



BELLUNO. Il buco multimilionario di Bim Gsp, il proliferare di liste civiche di riciclati, i sondaggi falsi. Beppe Grillo arriva a Belluno e Piazza Piloni si riempie: oltre tremila persone, numeri che nessun politico si sogna più. E lui non delude: diverte, scandalizza, passa il microfono alle signore in prima fila e fa spostare le transenne «siamo la stessa cosa», ma forse vuole solo vedere l’onda che si muove verso di lui. Pochi i cenni a Belluno, nel tour de force della campagna elettorale è impossibile memorizzare dati locali, ne parleranno dopo i candidati del Movimento 5 Stelle che a Belluno candida a sindaco Andrea Lanari.

I temi sono quelli nazionali di maggiore attualità, ma prima, in una pausa sul camper «che qualcuno, non so chi, mi ha pagato, non so perché», Grillo spiega perché il Movimento si sta concentrando sulle elezioni amministrative: «La politica sta nei Comuni, è qui che si decide la vita della gente: cosa mangerà tuo figlio in mensa, dove curerai i tuoi nonni, a che ora prenderai l’autobus». Il Grillo del camper è molto diverso da quello del palco, c’è preoccupazione vera nei suoi occhi: «Non ne veniamo fuori più, tra un anno saremo falliti. Con la crisi, le entrate delle tasse saranno la metà. Servono scelte drastiche, improponibili per i partiti tradizionali. Noi siamo qui per progettare un mondo diverso: è possibile, ma bisogna cambiare tutto, la gente deve crederci e impegnarsi». E poi il timore del diffondersi di un odio sociale, aggravato dai provvedimenti del governo di Rigor Montis e sottovalutato da politici «che non fanno un cazzo a 20 mila euro al mese, nostri».

Dopo aver raccomandato la lettura del programma del Movimento 5 Stelle, scritto a mille mani da premi Nobel e gente qualsiasi, il comico genovese lascia la dinette per il palco e la folle esplode: «Ci odiano tutti», tuona, «mi accusano di qualsiasi cosa, ma sono loro quelli pericolosi». Subito la citazione per Bim Gsp e le bollette dell’acqua che i bellunesi vedono lievitare come il più perfetto dei soufflè: «Vi rendete conto che la vostra acqua è gestita da una spa con dentro sindaci che, invece di fare i sindaci, fanno gli azionisti e creano buchi da cento milioni che voi pagate?». È già il momento del primo «mi devo calmare», ma subito dopo arriva l’affondo alla Lega Nord: «Federalismo e pulizia? Abbiamo lo Stato più centralista del mondo, una disoccupazione pazzesca e tesorieri che tutti vorremmo come commercialisti». E a proposito di Carroccio: «Ho paura, i leghisti vengono da me» e in quel momento si becca un bacio in bocca da un ex leghista molto appariscente (il solito Orso Grigio).

Ma non c’è pace per nessuno: «Quelli del Pd? Stessero zitti, ci prendono pure per il culo. Adesso dicono che bisogna rinunciare ai finanziamenti pubblici, ma quelli rubati da Lusi non li possono restituire perché li hanno spesi ancora prima di prenderli. Cioè», fa capire meglio, «le banche hanno anticipato al Pd soldi vostri, ma a voi vi fanno morire di fame», urla il genovese che demolisce l’«ABC (Alfano, Bersani, Casini) triplice unione di carcerati»; ma anche «le televisioni senza memoria e i giornali finanziati». Alla cortesia di D’Alema, che lo ha definito un misto tra i Gabibbo e il Bossi degli inizi, Grillo replica con un paio di minuti di massacro, dal patto con Berlusconi a quello con gli speculatori di Borsa, per concludere con l’odio di D’Alema per le tecnolgie e l’orologio: «Ci credo che non gli serve, non fa un cazzo da trent’anni». Dopo aver ricordato che il Movimento ha rinunciato a qualsiasi rimborso (1,7 milioni) per non partecipare alla «spartizione del bottino», Grillo passa a Monti e le risate sono amare. Centinaia di migliaia di aziende che chiudono, suicidi «usati come parametro economico», odio sociale e generazionale e controlli della finanza (qui Grillo cita Cortina): «come se fossimo nella merda perché metà cittadini non pagano le tasse. Se ci fosse il doppio delle entrate, loro ruberebbero il doppio e farebbero il doppio di inceneritori, alta velocità, strade».

«Fanno pagare a noi il debito che hanno fatto loro, colpendo il nostro patrimonio privato: la casa, con l’Imu, che invece banche, sindacati e Confindustria non pagheranno».

E dunque che rivoluzione sia, invita Grillo, convinto che anche i poliziotti: «a 1.200 euro al mese, costretti a scortare malfattori con le fighe», si gireranno dalla parte dei cittadini.
(dal Corriere delle Alpi di lunedì 23 aprile 2012)

Ulteriori approfondimenti:
- "Arriva Grillo e la gente invade la piazza" (Corriere delle Alpi, 23 maggio 2012)
- "Avete un sindaco part time. A casa chi vuole il cemento" (Corriere delle Alpi, 23 maggio 2012)
- Video integrale del comizio di Beppe Grillo a Feltre

mercoledì 11 aprile 2012

Beppe Grillo a Belluno e Feltre per presentare le due liste delMovimento 5 Stelle



La travolgente comicità di Beppe Grillo torna in scena in provincia di Belluno. Ed è già grande attesa. Sarà il carisma dell'esplosivo comico genovese a lanciare liste e candidati del Movimento 5 Stelle nelle ultime due settimane di questa campagna elettorale. La data da appuntare nel calendario è quella di domenica 22 aprile, quando Grillo farà tappa prima a Belluno (ore 19, in Piazza Piloni) e successivamente a Feltre (ore 21, in Piazza Isola). Un ritorno, quello di Beppe, atteso da simpatizzanti ed incuriositi: la sua ultima apparizione in provincia risale alle elezioni regionali di due anni fa, in cui il Movimento 5 Stelle prese il 5,7% a Belluno e il 4,4% a Feltre. L'obbiettivo è dunque quello di confermare il già ottimo risultato ottenuto alle regionali ed incrementarlo, puntando all'elezione di almeno una persona all'interno del consiglio comunale.

E mentre si avvicina sempre più il camper con cui Beppe ha iniziato il suo tour elettorale (sono ben 101 le liste del Movimento presenti in tutt'Italia), fervono i preparativi per l'evento e si moltiplicano le iniziative delle liste civiche di Belluno e di Feltre.

Le attività del MoVimento 5 Stelle Belluno si stanno svolgendo principalmente sul territorio e ad un ritmo molto sostenuto: gazebo, volantinaggi, affissioni di manifesti, riunioni comunali. Lunedì 2 Aprile abbiamo depositato la lista con le firme insieme a tutti gli altri documenti necessari, giovedì 5 Aprile abbiamo assistito ai sorteggi (la nostra lista a Belluno è stata estratta come 13a, 2a a Feltre), venerdì 6 abbiamo avuto l'incontro con la Prefettura e con le altre forze politiche per l'esposizione delle principali norme sulla propaganda elettorale e per trovare accordi utili nell'intento di avere un sereno svolgimento della campagna elettorale.

I nostri appuntamenti si moltiplicano giorno dopo giorno, tutti i nostri attivisti impegnano il loro tempo in maniera completamente volontaria e tutto quello che facciamo è auto-finanziato: non prendiamo finanziamenti pubblici (il nostro scopo è togliere i soldi dalla politica), chiediamo le offerte nei gazebo e nelle manifestazioni (le entrate e le uscite sono pubblicate on-line in tempo reale).

Abbiamo aperto un conto Postepay per raccogliere eventuali donazioni (numero 4023 6006 1909 6391, titolare è Andrea Lanari, candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Belluno); saremo grati del vostro prezioso, anche piccolo, contributo. A breve verrà aperto anche una Postepay per la lista di Feltre.

Isola pedonale nel centro di Feltre, alcune precisazioni su quantoemerso dalla stampa



Oggi il Corriere delle Alpi con un articolo intitolato <<Sull'isola pedonale i cinque candidati non fanno promesse>> sottolinea la mancanza di impegni precisi e di certezze sull'isola pedonale in centro città. Peccato, perchè quello della pedonalizzazione del centro cittadino rappresenta uno dei temi che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo più a cuore.

Ecco che quindi sono opportune alcune precisazioni sull'argomento. Partiamo da una premessa: chiudere il centro cittadino dall’oggi al domani si può fare, basta mettere due transenne all’inizio di via Garibaldi e due in via Battisti e si decide che in centro non circola più una sola macchina. Ma non è certo calando decisioni dall’alto, tanto più affrettate, che si va incontro ai cittadini che – sappiamo, dopo mesi di confronto – vorrebbero l’isola pedonale in centro città.

Bisogna partire dal diffondere una cultura diversa della mobilità, portando i cittadini a ragionare con un'ottica diversa, ad abituarli a fare tre passi a piedi o in bici piuttosto che arrivare con la macchina fin sulla porta del negozio...

E' proprio per questo motivo che risulta indispensabile procedere a "step", progressivamente, partendo dalla chiusura del centro nelle giornate di mercato (tutt'ora le macchine, se vogliono, passano comunque in barba ai divieti!) e nei fine settimana (ogni sabato il centro è gremito di gente e intanto le macchine vi sfrecciano nel mezzo). Parliamo di chiusure vere, di isole interdette al traffico in cui passano solo pedoni e biciclette, non come quelle della domenica in cui l'area pedonale è limitata ad un tratto di venti metri di lunghezza...

Bisogna abituare così i cittadini a vivere diversamente il centro città, elaborando nel contempo un piano volto, nel breve periodo, a chiudere definitivamente e completamente il centro città alle auto, e in primis il centro storico. E per far questo bisognerà coinvolgere tutti i cittadini e tutti gli attori interessati, capirne le eventuali problematiche e studiarne le possibili soluzioni (pass limitati ai soli residenti, orari specifici in cui è consentito il carico/scarico merci dei negozi e via dicendo) e promuovendo attività di intrattenimento.

Basta leggere il nostro programma per capire che l'isola pedonale in centro città è una delle idee che vogliamo sostenere con forza per la città di Feltre.
Riccardo Sartor
candidato sindaco-portavoce del Movimento 5 Stelle al Comune di Feltre

sabato 7 aprile 2012

La partecipazione dei giovani è il cambiamento.



Se è vero che i giovani rappresentano il futuro, è giusto che i giovani possano partecipare alle scelte amministrative di Feltre.  Questo mi ha spinto, insieme a tutto il Movimento 5 Stelle Feltre, a sottoscrivere il documento per la concessione dell’Assessorato alla politiche giovanili alla Consulta Giovani “Diciamo La Nostra”. Ho messo volentieri la mia faccia e la mia firma perché voglio farmi promotore di quel cambiamento che percepisco sempre di più nella volontà ferrea dei giovani di partecipare e di non lasciare che la propria vita sia decisa a tavolino da poche persone, che spesso vivono solo nel proprio interesse e senza l’amore per il prossimo.

Bisogna credere nel futuro dei giovani. Dobbiamo educare, incoraggiare e dare gli strumenti ai giovani per intervenire materialmente nei processi decisionali. L’istruzione, la partecipazione, il lavoro, la socialità, la salute, la mobilità, l’ambiente sono tutti temi che riguardano le nuove generazioni e il loro futuro.

Oggi i giovani si sentono traditi dalla politica, la diffidenza e l’avversione verso i partiti produce lontananza dai beni comuni e dalla loro amministrazione, bisogna avere il coraggio di aprire le porte e di creare le dinamiche in grado di permettere il cambiamento generazionale che l’Italia intera aspetta.

Crediamo che la Consulta, con otto anni di impegno ed attività fra i giovani del feltrino, abbia acquisito l’autorevolezza di poter essere rappresentata con un proprio membro all’interno della futura amministrazione. Chiaramente deve essere trovato il modo e la forma in base ai regolamenti e normativa oggi vigenti, ma la sostanza non cambia: diamo ai giovani la possibilità di partecipare direttamente alle scelte della città.

Possono credere di chiudere le porte delle istituzioni ai giovani, possono nascondere le chiavi o raccontare che le porte non sono mai esistite, ma questo non fermerà il cambiamento. Io non posso conoscere chi sarà il futuro sindaco. Posso essere solo sicuro che manterrò gli impegni presi con tutti i giovani di Feltre e la Consulta “Diciamo La Nostra”.
Riccardo Sartor
Candidato Sindaco-portavoce del Movimento 5 Stelle al Comune di Feltre