giovedì 19 gennaio 2012

Sulla differenziata di Feltre spese altre migliaia di €uro per sceltecompletamente in controtendenza con il comprensorio



120 cassonetti nuovi di zecca, acquistati da una ditta piemontese (la Nord Engineering) per un costo di € 205.946,84 e 1 nuovo camion per la raccolta stradale, dotato di braccio meccanico per lo svuotamento, per un costo di € 395.675,95 (cit. delibera n. 3 della giunta municipale in data 09/01/2012) . Un ammontare complessivo di € 601.622,79 euro: un splendido regalo di inizio anno per un comune che economicamente non naviga certo in acque tranquille!!

Stando alle notizie riportate sulla stampa, i cittadini si ritroveranno sì dei nuovi cassonetti più colorati e più capienti (3mila 750 litri contro i 1700 attuali) ma, amara sorpresa, vedranno dimezzate le isole ecologiche, da 156 a 60!!

Prevedibili le conseguenze: più distante è l’isola ecologica dal cittadino e maggiore è il tempo impiegato per recarsi alla stessa a conferire i rifiuti, più lunga è la strada da percorrere e maggiore è l’inquinamento provocato!! E nulla ci vieta di ipotizzare che qualche cittadino sia costretto a dover prendere l’automobile pur di recarsi nell’isola ecologica a lui più vicina.

Motivazioni di questa scelta? Una diminuzione nei tempi di svuotamento, perché il nuovo camion consentirà all'operatore di svuotare il cassonetto senza nemmeno uscire dall'abitacolo. E, data la capienza dei nuovi cassonetti, una diminuzione nel numero degli svuotamenti stessi. Che significa – dicono dall’amministrazione - soldi risparmiati.

Quanti soldi risparmiati? Il guadagno è stimato in 50mila euro secondo un’intervista rilasciata al Corriere delle Alpi, in 80mila in quella del Gazzettino. Stime, appunto.

Costi? Due le cifre presenti sulla delibera della giunta comunale, per un totale di € 601.622,79 euro. Stando alle dichiarazioni dell’assessore Riposi, i nuovi cassonetti verranno presi a noleggio con un costo di 40 mila euro l'anno (50mila a seconda dell’intervista rilasciata), “ma al terzo anno il Comune ne diventerà proprietario”.

Costi pazzeschi che, insieme a quelli dovuti al nuovo sistema di conferimento del rifiuto indifferenziato, potevano essere investiti un’unica volta in un sistema di raccolta che garantisse seriamente la purezza del materiale raccolto attraverso un sistema porta a porta, che – lo ripetiamo ancora una volta – si è dimostrato essere il migliore.

In attesa di verificare tutte le procedure relative all’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata (abbiamo deciso infatti di richiedere un accesso agli atti pertinenti), si possono fare alcune valutazioni spicciole ma significative.

Non siamo mai riusciti a capire (e tutt’ora non comprendiamo) il motivo per cui l'assessore Riposi porti avanti una linea per conto suo in merito alla raccolta differenziata, senza concordare con le amministrazioni intorno un sistema comune di raccolta che agevoli anche il compito dei cittadini del comprensorio, in preda a una gran confusione. Il Comune di Feltre si è dimostrato e si sta tutt’ora dimostrando completamente isolato rispetto alle scelte della Comunità Montana Feltrina. Calare soluzioni dall’alto, come è stato fatto, allontana sempre di più la gente dalle istituzioni e non le avvicina certo ad una condivisione delle scelte. Questa amministrazione ha investito e sta investendo denaro pubblico per centinaia di migliaia di euro in un sistema assolutamente controtendenza: nei comuni vicini è stato avviato il porta a porta della frazione secca, e la Comunità Montana sta addirittura ipotizzando un porta a porta anche per la plastica!!

Ci sembra quindi lecito porre alla cittadinanza e all'amministrazione alcune domande, anche in relazione alla recente scelta di “evolvere” questo sistema di raccolta.

1.    Come mai a pochi mesi dalla scadenza del mandato l'assessore procede all'acquisto di nuove attrezzature per la raccolta stradale, vincolando il comune a mantenere il sistema attuale per chissà quanti anni?

2.    Come mai il comune di Feltre, che ha enormi problemi di bilancio, riesce ad acquistare o noleggiare attrezzatura e mezzi nuovi per la raccolta differenziata, per un totale di 601.622,79 euro?

3.    E se chi venisse dopo l'attuale amministrazione avesse il mandato derivante dal voto degli elettori di avviare sistemi di raccolta come il porta a porta? Questo malcapitato dovrebbe rinunciare perché si ritroverebbe a pagare tutte le conseguenze derivante da un altro sistema di raccolta!!! Significa quindi precludere il passaggio ad un eventuale futuro porta a porta per chissà quanto tempo! Non è una bella eredità per chi verrà dopo l'assessore Riposi perché, se attuato, questo sistema dovrà essere portato avanti da chi viene dopo, anche controvoglia. Costringerà la città a dover utilizzare questo sistema sicuramente per qualche anno, legando mani e piedi alla prossima amministrazione, almeno fino a quando i costi (ancora elevati) non saranno rientrati. Non è certamente una maniera democratica tantomeno lungimirante nell’amministrare un territorio.

4.    Come mai l'assessore non ha condiviso con tutte le amministrazioni intorno il sistema di raccolta porta a porta per lo meno del rifiuto indifferenziato?

5.    Come è possibile che la città di Feltre (il cui comune dovrebbe essere quello trainante all’interno del comprensorio feltrino) si viene a trovare isolata nelle scelte rispetto le comunità intorno?

Tutte queste domande sono motivo di grande preoccupazione. Avvistiamo il tentativo di attuare qualcosa di nuovo in fretta e furia prima della tornata elettorale; la premura che questo nuovo sistema debba essere “del tutto operativo entro il 30/04/2012" (cit. delibera di giunta) ce lo conferma. Come dire, alle prossime elezioni i cittadini devono ricordarsi che qualcosa è stato pur fatto!

La maggioranza e la minoranza in comune di Feltre dovrebbero essere contrari a questo tentativo, sarebbe preferibile attendere l'insediamento della nuova amministrazione per valutare nuovi metodi o proposte di raccolta. Se il sindaco Vaccari in passato ci invitava ad un maggior senso di responsabilità e di confronto, non ci sembra che loro possano dare un buon esempio a riguardo.

Non sarebbe dunque corretto, a pochissimi mesi dalla tornata elettorale, soprassedere su questo potenziamento del sistema attuale e lasciare la decisione a chi vincerà le prossime elezioni?

Piuttosto si investano questi soldi per avviare soluzioni volte a migliorare la qualità dell'aria che in queste settimane offre parecchi motivi di preoccupazione per noi e per i nostri figli, anche se nessuno ne parla e sembra sia tutto tranquillo.