sabato 5 novembre 2011

Frazioni al centro, il Movimento 5 Stelle incontra le varie realtà delterritorio



È una specie di tour quello che ci stiamo apprestando a fare nelle varie frazioni della città di Feltre. Non è certo il classico tour frazionale che i tanti politici fanno un mese prima delle elezioni, ricordandosi della loro esistenza e sperando così di raccattare voti in cambio di tante belle promesse che poi puntualmente non vengono mantenute, salvo qualche asfaltatura.

Nulla di tutto questo. Il nostro tour è altro. Il Movimento 5 Stelle è altro. Siamo convinti che per amministrare una città sia indispensabile anzitutto conoscere i vari attori che la vivono giorno per giorno. In questo senso le frazioni sono indubbiamente una componente fondamentale per una cittadina di 21mila abitanti situata in fondo ad una vallata pedemontana.  Così abbiamo deciso di incontrare personalmente i vari capifrazione per conoscere le diverse realtà frazionali.

Fin’ora ci hanno accolto tutti volentieri, nel caldo delle loro case o in qualche luogo di ritrovo del paese. Ognuno con un gran senso di responsabilità per il ruolo di capo frazione ricoperto. Alcuni di loro si sono presentati con carte, dati alla mano, lettere e richieste protocollate. Stufi, spossati da questo modo di amministrare la città. Abbiamo ascoltato i loro racconti, le loro parole, sviscerando così i problemi che queste realtà più o meno grandi si ritrovano ad affrontare quotidianamente.

Continue e scriteriate lottizzazioni, viabilità da rivedere, un diffuso spopolamento, un paesaggio sempre più minacciato, diversi problemi con la raccolta differenziata, il dissesto idrogeologico, la necessità di sistemare luoghi di ritrovo…

Eppure le proposte per affrontare seriamente questi aspetti – ci dicono – sono state fatte, ma a quanto pare tutto rimane sempre chiuso in un cassetto, spesso senza nemmeno ricevere risposta.

La giustificazione più gettonata di questi tempi è quella economica: “non ci sono i soldi”. Una scusa che – secondo i capi-frazione interpellati – non regge (“per qualche lavoro basterebbe la volontà di creare un gruppo di volontari che, attrezzati di materiali e mezzi, svolgesse il lavoro di manodopera”). E le loro storie la dicono lunga: manca la volontà politica di dare risposte e di cercare le soluzioni volte a garantire il bene comune.

Bisogna cambiare modo di amministrare il territorio e di rapportarsi con la gente: più onestà, più correttezza e più trasparenza nei confronti dei cittadini che si interpellano alle istituzioni. Più attenzione alle frazioni, ma niente promesse da campagna elettorale. Sono queste le principali richieste che i capi-frazione interpellati fanno proprie. Qualcuno chiede anche un nuovo modo di comunicazione diretta fra le frazioni e l’amministrazione, anche in forma telematica (un blog o un portale virtuale).

È il termometro che, anche a Feltre, qualcosa sta cambiando. A questa città serve una scossa, un cambio di rotta… insomma, un po’ di MoVimento.
 Andrea Fontanive
Riccardo Sartor
per il Movimento 5 Stelle di Feltre

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