giovedì 13 ottobre 2011

Sulla differenziata, il mancato incontro con il sindaco al centro diuna (voluta?) disinformazione... Facciamo un po’ di chiarezza.



Ci piace la chiarezza. Ne abbiamo fatto, e vogliamo farne sempre di più, uno dei motivi che ci differenziano dalla classe politica attuale, e da un certo tipo di "informazione". Pensiamo farà piacere a chi segue questo blog sapere quali fatti ci sono dietro agli articoli del Gazzettino di questi giorni che ci riguardano. Eccovi quindi una cronaca puntuale di azioni e reazioni. C'e' di che divertirsi.

Il giorno 5 ottobre presentiamo alla stampa alla stampa locale alcune nostre osservazioni sulla raccolta differenziata di Feltre, con tanto di documentazione fotografica. Il giorno dopo non tarda ad arrivare la pronta risposta del sindaco Vaccari: “Una situazione che assolutamente non rispecchia la realtà”.


Il 6 ottobre riceviamo dalla Segreteria del Sindaco una email in cui ci viene notificato che:
“il Sindaco di Feltre avrebbe piacere di incontrare il/i referente/i del Movimento di Feltre per parlare della raccolta differenziata dei rifiuti. Si propone l'incontro per Lunedì 10 ottobre alle ore 18.00 in Municipio”.

Meno di ventiquattr’ore dopo riceviamo una nuova mail dalla Segreteria del Sindaco per ribadire la convocazione dell’incontro:
“Buongiorno, la presente per ribadire la convocazione dell'incontro per Lunedì 10 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala Giunta del Municipio di Feltre”

Ci colpisce fin da subito la premura del Sindaco nel voler convocare d’urgenza il Movimento a seguito della nostra uscita sulla stampa. Evidentemente abbiamo toccato un nervo scoperto.

Pronta la nostra risposta, girata per conoscenza anche agli organi di stampa:
Buongiorno, relativamente alla convocazione dell'incontro proposto dal sig. Sindaco, il Movimento 5 Stelle - dopo una consultazione fra i suoi attivisti - ritiene corretto che il Sindaco convochi un incontro pubblico e/o una conferenza stampa per poter replicare, semmai lo ritenesse opportuno, alle preoccupazioni che abbiamo espresso relativamente alla raccolta differenziata. Siamo infatti convinti che, se c'è qualcosa da chiarire e da spiegare, il sindaco dovrebbe rivolgersi direttamente alla cittadinanza tutta, e non solo al Movimento 5 Stelle con un incontro sindaco-attivisti in Municipio. Pertanto, con la presente invitiamo il sig. Sindaco a indire una serata pubblica per parlare approfonditamente di raccolta differenziata con i suoi concittadini, occasione preziosa per ascoltare anche le impressioni e le problematiche dei cittadini che ogni giorno utilizzano questo sistema di gestione dei rifiuti. Noi abbiamo lanciato delle considerazioni sulla base di quello che quotidianamente vediamo nelle isole ecologiche; ora l'amministrazione ne risponda dinnanzi alla città tutta.

Il nostro è stato dunque un chiaro “no” all’incontro sindaco-attivisti, nella prospettiva e nell’auspicio di un incontro pubblico con tutta la cittadinanza, perché riteniamo che la questione non si debba né chiudere né limitare ad un incontro “segreto” nelle stanze del Municipio.

Dunque il Sindaco era perfettamente a conoscenza del fatto che il Movimento 5 Stelle aveva rifiutato l’incontro proposto e pertanto non sarebbe stato presente. E di questo era a conoscenza anche la stampa locale, tant’è vero che la notizia rimbalza il giorno dopo anche sul Corriere delle Alpi. Ma non succede lo stesso sul Gazzettino dove invece l’appuntamento sindaco-attivisti (a sorpresa viene a convocata all’ultimo minuto anche la Comunità Montana Feltrina) viene dato per certo.

Da parte della testata parte quindi un’operazione (volontaria o meno che sia) di disinformazione giornalistica. Che sfocia in un articolo dal titolo “I grillini danno buca a sindaco e Cmfpubblicato a caratteri cubitali nell’edizione di martedì 11. L’articolo è condito dalle dichiarazioni del sindaco sulla nostra assenza e sulle nostre osservazioni in tema di raccolta differenziata (“dimostrano una certa ignoranza”, “forse i disinformati sono proprio i grillini”, “le critiche sono infondate”).

Il sindaco quindi, con la compiacenza del giornale, ha voluto farci passare per quelli che “danno buca”, che non hanno rispetto per chi si è tanto prodigato per realizzare in tempi record un incontro chiarificatore. La realtà invece è ben diversa, come questi documenti dimostrano.

Questo attacco, in fondo, ci fa piuttosto piacere. Se si iniziano a usare contro di noi trucchetti simili, significa che anche a Feltre, come nel resto d’Italia, alcuni politici di professione iniziano a essere preoccupati dal nostro operato. Le comunali del prossimo anno non sono poi così distanti.

E ora che abbiamo spiegato tutto questo, nei prossimi giorni scenderemo nel merito delle affermazioni del sindaco Vaccari sul tema rifiuti, che poi è l’unica cosa di cui ci preme veramente di parlare. Non in stanzette riservate, ma di fronte ai diretti interessati: i cittadini.

sabato 8 ottobre 2011

Cambiamenti meteorologici e radioattività nella vallata feltrina. Nonabbassiamo la guardia.


Vorremmo portare a conoscenza di tutti i feltrini dell’esistenza presso l’Itis Negrelli di Feltre di strumenti in grado di rilevare la radioattività presente. A questo proposito abbiamo notato che negli ultimi periodi in occasione di cambiamenti meteorologici la radioattività aumenta di molto. Nella fattispecie oggi, 7 ottobre 2011, abbiamo avuto un notevole picco che supera la soglia di attenzione e si avvicina a quella di pericolosità. Nessuno fino ad oggi ci sembra ne abbia parlato ma riteniamo che, nell’interesse della collettività, non siano cose da trascurare anche solo per avere risposte rassicuranti dato che, come situazione sanitaria, nella nostra zona non siamo di sicuro ad un livello ottimale. Ci auguriamo che chi è preposto si interessi alla cosa. Noi, per il momento, non possiamo che porre l’attenzione su certe tematiche, cose comunque che ci stanno a cuore per l’interesse di tutti i feltrini.

Movimento 5 Stelle Feltre

P.S. Nella stazione meteorologica di Malga Campet (situata sul Monte Avena a 1412 metri s.l.m.) il livello di radioattività registrato durante la giornata ha raggiunto il livello di allarme fra le ore 9 e le ore 12, in corrispondenza della copiosa pioggia abbattutasi sulla vallata. Leggi l'articolo riportato sul Corriere delle Alpi di domenica 9 ottobre.

lunedì 3 ottobre 2011

Quantità VS qualità: le preoccupazioni del M5S sulla raccoltadifferenziata di Feltre



Dopo la pausa estiva, torniamo sull’argomento rifiuti. Perché vogliamo sottolineare l’indecoroso stato in cui versano quasi quotidianamente le isole ecologiche della nostra città. Cassonetti di carta e plastica stracolmi e traboccanti, sacchetti di immondizie abbandonati nelle isole ecologiche. Una situazione insostenibile e inaccettabile, di pessima presenza sia per i cittadini che per i turisti. A guardare le immagini che abbiamo scattato, la situazione è lampante.

Siamo preoccupati anche di fronte quello che viene conferito nei cassonetti, dove c’è veramente di tutto. Abbiamo condotto dei sopralluoghi in diverse giornate, monitorando alcune isole ecologiche della città, e abbiamo guardato cosa c’è dentro ai cassonetti. Nel bidoncino dell’umido insiste la presenza di sacchetti di plastica, non biodegradabili; ci è capitato di trovarci dentro addirittura bottiglie di plastica (vedi foto) o confezioni di tetrapack. Anche nei cassonetti della carta abbiamo visto diverse buste e sacchetti di plastica, mentre sopra i cassonetti degli imballaggi in plastica spesso stracolmi è presente di tutto: cartoni, scatoloni, barattoli ingombranti e grossi sacchi neri di dubbio contenuto.

Se da un lato la quantità di raccolta differenziata (sottolineiamo la parola “quantità”) è aumentata esponenzialmente raggiungendo la percentuale dell’80% (così come dimostrano i dati sull’andamento della differenziata), possiamo dire altrettanto per la qualità del rifiuto conferito? A guardare dalle immagini che abbiamo raccolto si direbbe proprio di no.

La vera sfida che abbiamo davanti è sì migliorare le quantità complessive di raccolta differenziata, ma soprattutto la qualità, per ridurre al minimo la necessità di seppellire i rifiuti o incenerirli. Differenziare bene porta i suoi vantaggi, economici e ambientali. I rifiuti sono una risorsa. La vera filosofia è “più ricicli più risparmi”, non più raccogli più risparmi!

La qualità del rifiuto conferito nei vari cassonetti della differenziata è ben più importante della raccolta in sé, visto che ne determina i successivi costi di selezione, riciclo e/o smaltimento. Se nel cassonetto della carta o della plastica vengono buttati anche altri rifiuti, o se nell’umido vengono conferiti rifiuti in sacchetti di plastica e non in quelli appositamente biodegradabili, viene compromesso l’intero sistema.

Se da un lato si riconosce un risparmio nei costi di smaltimento dell’indifferenziato, dall’altro si rischia di incorrere in un potenziale aumento dei costi di selezione e smaltimento del differenziato. Tant’è che - come recentemente evidenziato dalla stampa - i costi di gestione e di smaltimento sono ancora molto alti.

La responsabilità della qualità della differenziata è certamente del cittadino che purtroppo conferisce in maniera errata quello che comunemente viene chiamato rifiuto. C'è chi lo fa per una svista (una volta può succedere), chi perché magari è in buonafede ed è poco informato, e chi lo fa apposta perché dell'ambiente e della raccolta non gliene frega proprio niente (e quest'ultimo è innegabilmente da sanzionare severamente). Ma è qui che entra in gioco la Politica!

Se i cittadini sono abituati ripetutamente a commettere questi errori, qualcosa non funziona all'interno di questo sistema e forse esiste anche un problema di mancata sensibilizzazione e di poca informazione alla cittadinanza. Non basta un eco-dizionario, tantomeno sporadiche comunicazioni alla stampa. Su un argomento come quello della differenziata, se vogliamo veramente puntare al meglio, è necessario investire di più, puntare su una continua e diffusa formazione-informazione, intervenendo anche nelle scuole, rammentando ai cittadini giorno dopo giorno come si differenzia meglio. Non possiamo adottare un metodo e abbandonare i cittadini a sé stessi.

E lo sforzo profuso in questo senso dall’amministrazione comunale dovrebbe essere ben più importante, dal momento che con il sistema di raccolta differenziata di tipo stradale non c’è alcun controllo sul conferimento: in tutti i cassonetti può finire ogni genere di rifiuto, senza dimenticare che le isole ecologiche diventano spesso zone di abbandono di rifiuti di ogni genere. Dobbiamo quindi scontrarci con una qualità del rifiuto conferito di gran lunga inferiore rispetto a quella presente in metodi di raccolta di tipo porta a porta, che noi sosteniamo da sempre.

Leggi anche alcuni articoli di stampa correlati:
- "Feltre, è una raccolta poco differenziata" (Corriere delle Alpi, 6 ottobre 2010)
- "Feltre, due impegni non mantenuti" (Corriere delle Alpi, 22 novembre 2010)
- "Isole ecologiche, trionfo degli ecofurbi"   (Corriere delle Alpi, 21 giugno 2011)
- "La differenziata vola ma non paga" (Corriere delle Alpi, 29 settembre 2011)

sabato 1 ottobre 2011

Svolta inaspettata a Busche: sotto sequestro la torre asfalti Ascon,delimitata tutta l'area dell'impianto.



La svolta è avvenuta nella prima mattinata di ieri. Alcuni agenti della Forestale hanno sequestrato tutta l'area su cui sorge il nuovo impianto destinato alla produzione di asfalti bituminosi sito a Busche, nell'area ex-Merotto, delimitandolo con metri e metri di nastro bianco e rosso. Un'operazione disposta dalla Procura di Belluno che rappresenta un'importante tappa nella vicenda dell'impianto tanto contestato e che certamente darà nuova linfa alla battaglia dei residenti della zona: inevitabile pensare che dietro allo stop disposto ieri mattina ci siano gravi motivi.


Del nuovo impianto  ce n'eravamo occupati anche noi proprio un anno fa. Il Movimento 5 Stelle aveva infatti ascoltato le perplessità dei cittadini e incontrato anche il sindaco di Cesiomaggiore che chiedeva alla società Ascon determinate e precise prescrizioni ambientali. Ma intanto la torre cresceva a ritmo serrato, tanto da costringere il gruppo dei residenti di riva San Gabriele a presentare un esposto alla Procura di Belluno contro la nuova installazione.  Da allora gli abitanti hanno tenuto sott'osservazione l'impianto e documentato tutto giorno dopo giorno, denunciando quotidianamente i fumi e i rumori provenienti dal sito. Ieri la svolta, inaspettata, mentre i camion carichi di materiale ancora entravano e uscivano dall'impianto. Non resta che attendere il corso delle indagini da parte della Magistratura.