martedì 20 settembre 2011

Un fiume di idee e progetti: prendiamo esempio dai Comuni Virtuosi


Sabato scorso sono stato a Ponte nelle Alpi, dove si è tenuto un convegno sui Beni Comuni in occasione della quinta edizione del Premio Comuni a Cinque Stelle, realizzata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi. Erano presenti comuni da tutta Italia, sindaci, assessori e consiglieri comunali provenienti da nord e sud… e un fiume di idee e progetti!

venerdì 9 settembre 2011

"Bisogna avere il coraggio di puntare sulla pedonalizzazione del centrocittadino"


Stiamo seguendo in questi giorni il dibattito nato in relazione all’idea di pedonalizzare il centro città durante la Settimana Europea della Mobilità Alternativa. Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo da sempre sposato la chiusura alle auto del centro, con l’obbiettivo primario di restituire la città ai propri cittadini.

Purtroppo a Feltre la pedonalizzazione latita: l’unico giorno in cui il centro città viene chiuso al traffico è la domenica, durante la quale molti negozi hanno le saracinesche abbassate e di gente in giro se ne vede molto poca.

Ora, constatiamo come la proposta di chiudere il centro durante la settimana dal 16 al 22 settembre stia incontrando la parziale ostilità da parte del rappresentante della Consulta Ascom di Feltre, preoccupato per la mancanza di un “progetto preciso” che comprenda anche la pedonalizzazione.

È evidente che accanto alla semplice chiusura del centro città sia necessario creare un “contorno” appetibile sia in termini di iniziative e manifestazioni (musicali, culturali e ricreative), sia in termini di mobilità alternativa (come il potenziamento dei mezzi pubblici e magari l’istituzione di alcune navette elettriche), sia in termini di accoglienza e decoro urbano (bar all’aperto, abbellimento del centro cittadino). E, nella fattispecie della Settimana in questione, sarebbe opportuno muoversi per promuovere la mobilità alternativa e sostenibile.

Risulta altrettanto scontato che a quest’iniziativa debba seguire una reale e concreta politica diversa in termini di mobilità. Inutile altrimenti procedere per “spot” solo in occasioni di eventi o manifestazioni che “battezzano” la città a misura di ciclista o di pedone per qualche ora, quando la realtà è di fatto radicalmente l’opposto. E non è certamente un caso che Vaccari (la cui amministrazione in questi anni ha sempre lavorato in direzione opposta alla pedonalizzazione) proponga questa iniziativa in prossimità delle elezioni.

Ma non possiamo tirarci indietro per un motivo o per l’altro ogni volta che parliamo di pedonalizzazione.

I centri città sono soffocati dalle auto, specialmente nel periodo che va delineandosi, con la riapertura delle scuole e l’avvicinarsi delle festività natalizie.  Spesso assistiamo a code interminabili, parcheggi strapieni, persone stremate dalla ricerca del parcheggio più vicino, fosse pure in divieto, e giungiamo alla conclusione che il centro città si può girare agevolmente in bicicletta o a piedi. La quantità di parcheggi appena fuori le mura del centro è notevole (Coop e zona Altanon, Pra’ del Moro, Pra’ del Vescovo, Piazzale della Lana, Piazzale Plebiscito, Foro Boario, Manifattura) e per attraversare la città a piedi sono necessari meno di venti minuti!

I cittadini chiedono da anni la pedonalizzazione. Due anni fa era stata promossa anche una petizione, firmata da 400 cittadini e sottoscritta anche da numerosi commercianti, che chiedeva la chiusura al traffico del centro cittadino.

La pedonalizzazione sarebbe la soluzione di molti mali. Limitando la viabilità privata e agevolando i vari trasporti collettivi, e in primis una mobilità sostenibile e alternativa, si migliorerebbe sicuramente la qualità dell’aria e della vita.  Meno inquinamento, più turismo. Come nel resto d’Europa e in moltissime città italiane, questa operazione ha portato benefici a tutte le categorie commerciali e turistiche, innalzando la qualità della vita dei cittadini e il valore delle aree interessate. Pedonalizzare il centro cittadino sarebbe un atto di civiltà, che ci affiancherebbe alle società più culturalmente e civilmente evolute che, appunto, lo hanno già fatto da tempo.

È assurdo pensare che vietando l’accesso in centro città alle automobili il commercio ne risenta negativamente: in realtà, laddove i centri storici e le vie commerciali vengono pedonalizzati, il commercio ne ha sempre guadagnato, perché i clienti preferiscono passeggiare in un ambiente tranquillo e sicuro che muoversi in mezzo ad una massa di auto che sfrecciano e sgasano.

È necessario ovviamente anche un cambio di mentalità. Il nostro stile di vita è strettamente legato alla modalità di spostamento a cui facciamo ricorso per effettuare le nostre attività (studio, lavoro, svago, etc). Sappiamo bene che facciamo largo uso dell’automobile, magari anche quando non c’è un effettivo bisogno. Ma dobbiamo anche capire che non possiamo arrivare in auto fin sulla porta del negozio!!

Feltre non è una città nata con le automobili.

Bisogna avere il coraggio di restituire alle persone la vivibilità delle città, ma purtroppo al giorno d’oggi l’uomo vive la condizione dell’auto come una vera e propria protesi; non riesce a farne a meno, non un passo senza l’auto. Ripensare una città e viverla in modo “nuovo” è l’obbiettivo del Movimento 5 Stelle.