giovedì 14 luglio 2011

Riprese video e webcam in consiglio comunale: le richieste del M5S diFeltre

Istantanea video  della seduta consiliare di lunedì a Feltre

Lunedì scorso si è svolto il consiglio comunale di Feltre. A seguire il dibattito in sala consiliare eravamo presenti anche noi del Movimento 5 Stelle, con quattro attivisti. Siamo convinti che la nostra presenza con ben due videocamere (oltre a quella di un operatore della Rai) abbia creato un precedente importante, un “banco di prova”: all’unanimità il consiglio comunale si è espresso favorevolmente alla realizzazione delle riprese audio/video della seduta consiliare in corso. La trasversalità espressa dai consiglieri comunali su questa scelta ci obbliga ad esprimere alcune nostre considerazioni.

In una società democratica è indispensabile favorire e promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse; l’incalzante evoluzione della scienza ci rende consapevoli come sia indispensabile favorire ogni forma di uso delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi trasmissivi per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico, e specialmente un maggiore coinvolgimento dei giovani che, cresciuti nell’era dell’informatica, di queste tecnologie fanno ampio uso. Riteniamo fondamentale coinvolgere e rendere partecipi i cittadini delle problematiche riscontrate sul proprio territorio, in modo che sviluppino un senso critico, facendosi loro stessi fautori delle soluzioni da adottare.

Le riprese video e il web sono, appunto, un modo diverso per essere informati e partecipi della vita politica della nostra città. In Italia sono diversi i consigli comunali e regionali che utilizzano con successo i moderni dispositivi che consentono la trasmissione via Internet delle adunanze pubbliche.

Considerato che gli atti e le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, assodato che l’amministrazione spesso mette in risalto l'importanza dell'informazione e della trasparenza nell'attività politica, riscontrata la votazione unanime del recente consiglio comunale sulla videoripresa della seduta,

chiediamo:

1) che il Consiglio Comunale sia chiamato a deliberare la possibilità di effettuare riprese audio/video da parte di qualsiasi soggetto, senza la necessità di dover richiedere l’autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, integrando così il Regolamento del Consiglio Comunale e modificando quanto stabilito con delibera n°50 dell’11 maggio 2009 con cui il Consiglio Comunale esprimeva " indirizzo favorevole e di carattere generale affinché si possano effettuare riprese audio/video da parte di soggetti preventivamente autorizzati dal Presidente del Consiglio Comunale”. La materia in esame potrebbe essere disciplinata con una semplice “presa d’atto” (presentata formalmente in via scritta o informalmente all’inizio della seduta consiliare) che garantisca ai presenti di essere debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini.

2) che l'Amministrazione Comunale si impegni, da qui sino allo scadere del mandato, affinché sia posizionata e installata una webcam all’interno della sala consiliare che possa trasmettere in diretta e in differita le sedute del Consiglio Comunale, senza l’ausilio di un operatore o di mezzi automatici, con la possibilità di archiviare le immagini attraverso servizi messi a disposizione gratuitamente sul web. Il sistema proposto permetterebbe la trasmissione web audio/video delle sedute pubbliche, sia in diretta web che in differita. Le sedute sarebbero accessibili in qualsiasi momento dai cittadini che intendono visionarle, catalogate in appositi canali web aperti 24h su 24 per un periodo illimitato, senza nessun confine geografico. Tale soluzione comporterebbe un investimento veramente irrisorio per le casse comunali, e si configurerebbe come soluzione definitiva anche al famoso e mancante “studio di fattibilità per la ripresa e della diffusione audio/video delle sedute del Consiglio Comunale, tramite internet o televisioni locali“ che l’amministrazione aveva intrapreso con delibera n°35 del 30 marzo 2009 (successivamente sfociata nel deliberato n°50 dell’11 maggio 2009) e lasciato cadere nel vuoto (da allora sono passati due anni, ma dello studio di fattibilità non si è più saputo nulla).

Pertanto il Movimento 5 Stelle richiede a codesta spettabile Amministrazione di inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale le due proposte sopra illustrate.

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