giovedì 28 luglio 2011

Webcam installate, riprese vietate: il M5S chiede “libere riprese inlibero consiglio”



A due settimane dalla nostra richiesta, l’amministrazione comunale di Feltre ha predisposto l’installazione di due webcam in sala consiliare affinché le sedute del consiglio comunale - a partire da quella svoltasi questo lunedì 25 luglio - fossero trasmesse in diretta streaming audio e video.

Una soddisfazione per il Movimento 5 Stelle: si tratta di un’iniziativa auspicata in passato da tanti cittadini che finalmente oggi trova compimento. Un esperimento, quello di lunedì, che auguriamo possa continuare in futuro, migliorare dal punto di vista tecnico (nei limiti delle possibilità) e soprattutto diventi prassi per ogni seduta consiliare.

Le webcam in consiglio comunale rappresenteranno finalmente un “occhio vigile” sul lavoro dell’aula e dei consiglieri comunali, nel segno della più completa trasparenza e della piena informazione nei confronti dei cittadini.

Non abbiamo invece digerito il fatto che lunedì – come testimoniato dal video - siano state vietate le riprese della seduta consiliare. E non le riprese di un semplice cittadino, bensì quelle di una televisione locale! All’ordine del giorno c’era anche la discussione sull’incompatibilità del sindaco Vaccari con la carica di senatore della Repubblica, tema caldo della seduta che aveva attirato l’interesse della tv. Ma qualcuno (con quale autorità e con quale motivazione?) ha vietato le riprese video della seduta, contrariamente al modo trasversale con cui si era espresso favorevolmente il consiglio comunale nella seduta dell’11 luglio.

Le webcam sono una possibilità in più per la cittadinanza di avvicinarsi al dibattito politico, ma non sono certamente ragione per impedire o vietare le riprese audio/video da parte dei singoli cittadini, tantomeno degli organi di informazione.

I consigli comunali sono pubblici; l’informazione e la trasparenza dei lavori dell’aula consiliare devono essere garantite anche attraverso la registrazione audio/video, che sia essa effettuata da una webcam fissa, o da un giornalista o da un cittadino qualsiasi.

È proprio per evitare che in futuro possano avvenire simili episodi, chiediamo nuovamente al Consiglio Comunale di esprimersi su questo tema una volta per tutte e di deliberare la possibilità di effettuare riprese video in sala consiliare senza dover richiedere autorizzazione alcuna, modificando così il regolamento del Consiglio Comunale come da noi suggerito con precedente proposta del 13/07/2011.

In sintesi, noi del Movimento 5 Stelle chiediamo “libere riprese in libero consiglio”.

mercoledì 27 luglio 2011

Una palizzata per nascondere l'Altanon. La denuncia del Comitatocittadino



A Feltre è sempre alta l’attenzione del Comitato di cittadini che si oppone alla cementificazione dell'area Altanon. Dopo aver denunciato le dimensioni del progetto edilizio qualche giorno fa (circa 170mila metri cubi), oggi il Comitato è tornato alla carica segnalando una questione che è destinata a far discutere.

In questi giorni, infatti, l’area Altanon è stata completamente recintata con una palizzata di legno alta circa due metri che ne preclude la visione e l'accesso ai cittadini. "Sembra che abbiano già iniziato il cantiere" tuonano dal Comitato, che denuncia nuovamente il mancato coinvolgimento della popolazione su questo tema. "Quello che ci era stato promesso, ovvero un discorso di apertura alla città, non c’è stato. La palizzata è la risposta alle nostre richieste?".

Ad infastidire il Comitato è soprattutto il fatto che "oltre all’area privata sia stata recintata e chiusa anche l’area pubblica, di gestione comunale, che è sempre stata abbandonata e che invece avrebbe dovuto essere tenuta nelle condizioni adeguate". Un'area che "dovrebbe essere a disposizione della città e che invece è a disposizione del privato, che può tranquillamente recintarla con una palizzata in legno di due metri (che fra l’altro non è nemmeno un bel biglietto da visita per Feltre).

Ad autorizzare l'installazione della palizzata è una delibera della giunta comunale che la ritiene indispensabile al fine di mettere in sicurezza l’area ed evitare che diventi una discarica. Ma le perplessità su questa recinzione sono tante. Impossibile vederci chiaro per il Comitato:  "il modo per evitare che un luogo come questo diventi una discarica è una soluzione di questo tipo? Perchè altrimenti dovremo chiedere che tutte le aree a rischio discarica, e in primis le isole ecologiche, siano recintate in questa maniera. Un sistema per impedire che l’inciviltà di qualche cittadino danneggiasse la città ci sarebbe stato: quello di imporre una pulizia dell’area, ma l’amministrazione sta dimostrando di essere incapace a gestire il decoro pubblico".

Il Comitato si avvia verso le conclusioni e lancia un affondo. "Questa è forse la risposta più evidente della volontà amministrativa, che non è quella di coinvolgere ed essere trasparenti, ma è appunto quella di nascondere. Una palizzata per nascondere l’Altanon, questa è forse la vera risposta di tutta questa operazione".

Infine l'amara conclusione. "Qui c’era la necessità di coinvolgere veramente tutta la città – e lo dimostra il risultato che abbiamo avuto con i banchetti, con la raccolta delle firme, con tante iniziative che hanno avuto risposte oltremodo positive - ma evidentemente hanno già deciso".

giovedì 14 luglio 2011

Riprese video e webcam in consiglio comunale: le richieste del M5S diFeltre

Istantanea video  della seduta consiliare di lunedì a Feltre

Lunedì scorso si è svolto il consiglio comunale di Feltre. A seguire il dibattito in sala consiliare eravamo presenti anche noi del Movimento 5 Stelle, con quattro attivisti. Siamo convinti che la nostra presenza con ben due videocamere (oltre a quella di un operatore della Rai) abbia creato un precedente importante, un “banco di prova”: all’unanimità il consiglio comunale si è espresso favorevolmente alla realizzazione delle riprese audio/video della seduta consiliare in corso. La trasversalità espressa dai consiglieri comunali su questa scelta ci obbliga ad esprimere alcune nostre considerazioni.

In una società democratica è indispensabile favorire e promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse; l’incalzante evoluzione della scienza ci rende consapevoli come sia indispensabile favorire ogni forma di uso delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi trasmissivi per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico, e specialmente un maggiore coinvolgimento dei giovani che, cresciuti nell’era dell’informatica, di queste tecnologie fanno ampio uso. Riteniamo fondamentale coinvolgere e rendere partecipi i cittadini delle problematiche riscontrate sul proprio territorio, in modo che sviluppino un senso critico, facendosi loro stessi fautori delle soluzioni da adottare.

Le riprese video e il web sono, appunto, un modo diverso per essere informati e partecipi della vita politica della nostra città. In Italia sono diversi i consigli comunali e regionali che utilizzano con successo i moderni dispositivi che consentono la trasmissione via Internet delle adunanze pubbliche.

Considerato che gli atti e le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, assodato che l’amministrazione spesso mette in risalto l'importanza dell'informazione e della trasparenza nell'attività politica, riscontrata la votazione unanime del recente consiglio comunale sulla videoripresa della seduta,

chiediamo:

1) che il Consiglio Comunale sia chiamato a deliberare la possibilità di effettuare riprese audio/video da parte di qualsiasi soggetto, senza la necessità di dover richiedere l’autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, integrando così il Regolamento del Consiglio Comunale e modificando quanto stabilito con delibera n°50 dell’11 maggio 2009 con cui il Consiglio Comunale esprimeva " indirizzo favorevole e di carattere generale affinché si possano effettuare riprese audio/video da parte di soggetti preventivamente autorizzati dal Presidente del Consiglio Comunale”. La materia in esame potrebbe essere disciplinata con una semplice “presa d’atto” (presentata formalmente in via scritta o informalmente all’inizio della seduta consiliare) che garantisca ai presenti di essere debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini.

2) che l'Amministrazione Comunale si impegni, da qui sino allo scadere del mandato, affinché sia posizionata e installata una webcam all’interno della sala consiliare che possa trasmettere in diretta e in differita le sedute del Consiglio Comunale, senza l’ausilio di un operatore o di mezzi automatici, con la possibilità di archiviare le immagini attraverso servizi messi a disposizione gratuitamente sul web. Il sistema proposto permetterebbe la trasmissione web audio/video delle sedute pubbliche, sia in diretta web che in differita. Le sedute sarebbero accessibili in qualsiasi momento dai cittadini che intendono visionarle, catalogate in appositi canali web aperti 24h su 24 per un periodo illimitato, senza nessun confine geografico. Tale soluzione comporterebbe un investimento veramente irrisorio per le casse comunali, e si configurerebbe come soluzione definitiva anche al famoso e mancante “studio di fattibilità per la ripresa e della diffusione audio/video delle sedute del Consiglio Comunale, tramite internet o televisioni locali“ che l’amministrazione aveva intrapreso con delibera n°35 del 30 marzo 2009 (successivamente sfociata nel deliberato n°50 dell’11 maggio 2009) e lasciato cadere nel vuoto (da allora sono passati due anni, ma dello studio di fattibilità non si è più saputo nulla).

Pertanto il Movimento 5 Stelle richiede a codesta spettabile Amministrazione di inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale le due proposte sopra illustrate.

lunedì 11 luglio 2011

A Feltre il "nuovo" progetto Altanon raddoppia le volumetrie... e ilcemento

Simulazione grafica della nuova ipotesi progettuale, con il centro commerciale ipogeo

L'amministrazione comunale lo ha accolto a braccia aperte nell'intenzione di portarlo ad approvazione in tempi record. Ma il nuovo progetto urbanistico dell'Altanon torna a far discutere e riaccende il dibattito sull'ultima grande area verde situata a ridosso del centro città di Feltre. A far riflettere, anche questa volta, sono le massicce volumetrie previste nella nuova ipotesi progettuale targata Paterno. Secondo l'amministrazione comunale ci sono 14mila metri cubi in meno rispetto al precedente progetto Chipperfield; secondo il Comitato che si oppone alla cementificazione dell'area i volumi realmente interessati sarebbero addirittura il doppio. E le carte (poche e fin'ora mai rese pubbliche) parlano chiaro.

"Si deve distinguere tra volume reale totale e volume urbanistico; a fare la differenza è la quota di riferimento urbanistico". Nel vecchio progetto risultavano complessivamente 82.350 mc: 57.642 mc sopra la quota di riferimento e 24.700 sotto di essa (18.400 mq di parcheggi interrati e 6.300 mq di piastra commerciale).

Il Nuovo Altanon - che si sviluppa in tre livelli (parcheggio interrato, piastra commerciale, più tre edifici fuori terra) - consiste in una volumetria complessiva di 167.358 mc!! Precisamente, 84.258 mc (da soli più del complessivo dell'Altanon vecchio) per l'autorimessa da 25.533 mq,  49.420 mc per la parte commerciale (14.120 mq) andrebbero a conteggiarsi nel volume non urbanistico (quindi non dichiarato);  altri 21.180 mc per la restante parte commerciale  situata al di sopra della quota zero e il volume di tre edifici fuori terra (pari a 12.500mc complessivi) ricadrebbero invece all'interno del volume urbanistico (dichiarato).




La riduzione della volumetria propriamente detta "urbanistica" c'è, ed è di circa 22.000 mc. Ma la quota di riferimento urbanistico (che nel piano Chipperfield era +1 metro sopra il piano Coop) è stata innalzata a +1,5 metri; questi cinquanta centimetri di differenza consentono di ridurre il volume urbanistico (cioè quello dichiarato) di circa 7mila metri cubi.  "Ma in realtà il totale costruito, compresa tutta la volumetria “sotterranea”, sarà di ben 42.360 + 70.600 + 12.500 = 167.358 mc"!!! Di questi, 133.678 mc non verranno conteggiati perchè, appunto, non urbanistici.

Il Comitato chiede conto di questi numeri all'amministrazione "che da come si è intuito al forum è incapace di far di conto da sè" e invita la città a prenderne atto: "Il Nuovo Altanon è meno cemento del progetto precedente? No ne è il doppio! Se non ci credete andate in Comune con un DVD vergine, chiedete di avere copia del filmato e delle tavole del progetto dove potete trovare i numeri per fare questi calcoli".