martedì 15 marzo 2011

PM10 nel Feltrino: quasi terminato il “bonus” sforamenti. In due mesi, 32 sforamenti su 35 annuali. E' tempo di vere politiche per ridurre le emissioni.


Il “bonus” sforamenti è ormai terminato. Sa legge consente un numero massimo di 35 sforamenti annuali, in soli due mesi e mezzo la città di Feltre ha superato il limite per ben 32 volte. Tradotto significa che in questi 72 giorni abbiamo respirato aria “scadente” e “pessima” una giornata sì e una no.

I dati registrati dalla centralina Arpav sono allarmanti. Le polveri sottili hanno raggiunto picchi di valore quasi tre volte superiori al limite di legge (50 mg/mc). La tregua successiva all’incendio del San Mauro (che per due giorni ha fatto innalzare i valori di PM10 sino a 144 mg/mc) è già finita e negli ultimi quattro giorni i valori sono balzati alle stelle (dai 54 ai 123 mg/mc).

Ora, sappiamo che l’innalzamento dei livelli di polveri sottili è tipico del periodo invernale. Ma non possiamo aspettare che sia sempre e solo la pioggia (come sta accadendo in queste ore) a contrastare questo pericolo per la salute dei cittadini. E questi dati dovrebbero portare i nostri amministratori ad una profonda riflessione sul fenomeno. I cittadini di Feltre chiedono vere risposte al Sindaco, diretto responsabile della salute pubblica; non comunicati e bollettini pieni di faccine sorridenti.

Tutti siamo coscienti di come Feltre viva in una conca senza ricambio d’aria, con conseguenti elevati problemi di inversione termica e di ristagno delle polveri. Ma è venuto il tempo che chi amministra Feltre si occupi veramente della salute dei suoi cittadini e attui delle azioni concrete, anche insieme agli altri Comuni, volte a ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera.


Il blocco dei veicoli “euro zero” in centro città (autobus esclusi) serve ben poco a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e i dati lo confermano. Piuttosto sembra un’operazione di facciata, un tentativo di auto-tutela contro chi evidenzia da tempo l’immobilità politica dell’amministrazione su questo tema. E il dirottamento dei camion lungo le arterie periferiche della città “allevia” solo parzialmente il fenomeno.

Ciò che occorre fare, e subito, è ridurre drasticamente il numero delle auto circolanti in città, creando una mobilità alternativa efficiente che punti sui mezzi pubblici. Servono vere politiche volte ad incentivare anche l'uso delle bici, sul modello delle capitali nord-europee. Chi oggi sceglie le due ruote, "grazie" a inverosimili percorsi ciclabili, rischia ogni giorno la vita. E ancora, è necessario monitorare attentamente e costantemente tutti gli insediamenti industriali presenti sul nostro territorio, in modo da avere un riscontro di quali siano le fabbriche e le industrie potenzialmente più pericolose per la salute dei cittadini. Quale di questi provvedimenti stanno attuando i nostri amministratori? Questo è l'unico futuro possibile per salvare la nostra salute e per restituire benessere e serenità ai feltrini e non solo.

Certo non è un passo semplice; serve un importante cambio di mentalità. Ma se i nostri amministratori saranno i primi a dare il buon esempio, a ruota li seguiranno i cittadini.

Non c’è alternativa: chiunque governerà la città dopo le prossime elezioni dovrà andare in questa direzione. Il Movimento 5 Stelle di Feltre è pronto al confronto e continuerà a dare battaglia su questi temi.

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