sabato 31 dicembre 2011

La redazione feltrina del Corriere delle Alpi a rischio chiusura: "La sua presenza un servizio per i cittadini della vallata"

È notizia di questi giorni la paventata chiusura della redazione locale del Corriere delle Alpi. Il gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle di Feltre si sente di esprimere tutto il proprio sostegno alla redazione feltrina, che negli anni si è sempre contraddistinta per la qualità e la pluralità dell’informazione, facendosi così apprezzare da un numero di lettori sempre maggiore. Con la sua presenza fisica sul territorio la redazione di Feltre è diventata negli anni un servizio di importanza collettiva per i cittadini della vallata e tutt’oggi rappresenta un preciso punto di riferimento a cui i feltrini possono direttamente rivolgersi, tanto più se consideriamo il fatto che Feltre - dopo Belluno - è la città più grande e più popolata della provincia, con un bacino notevole dove la redazione di Feltre svolge la propria attività.

domenica 11 dicembre 2011

Regolamento di polizia locale, polemica finita ma la gente chiede uncambiamento



Ho partecipato molto volentieri all'appuntamento organizzato lunedì sera dalla Consulta “Diciamo la nostra” per discutere del nuovo regolamento di polizia locale di Feltre, incontro che ha permesso di aprire ai cittadini il confronto su questo tema.

Mi sarei aspettato una partecipazione un po’ più ampia da parte dei giovani di Feltre, vista anche la massiccia adesione alla manifestazione contro il nuovo regolamento di polizia urbana. Spero vivamente che in molti abbiano seguito il dibattito attraverso la diretta web messa a disposizione dalla Consulta (per la quale esprimo il mio vivo apprezzamento). Mi sarei aspettato anche - e qui non lo dico per polemizzare - la presenza del signor sindaco (purché dimissionario) che in giunta comunale detiene anche l'assessorato alle politiche giovanili: vedere il sindaco della propria città che si interessa e si confronta con i giovani sarebbe stato indubbiamente un gesto molto apprezzato da tutti.

Ho ascoltato con molta attenzione e vivo interesse tutti gli interventi  della serata. Parto da una considerazione emersa durante l'assemblea. Dal momento che tutte le norme contenute nel nuovo regolamento sono l'insieme di tante ordinanze emesse dal 2008 ad oggi (e che quindi queste regole esistevano già da diversi anni), qualcuno ha parlato di una protesta "strumentalizzata". Penso piuttosto che la protesta sia stata legittima. Negli ultimi anni (e specialmente in quest'ultimo periodo) ho visto crescere nei giovani della mia età un interesse sempre maggiore in relazione alle vicende feltrine; credo infatti che in tanti giovani cittadini ci sia la volontà di cambiare il volto e l’immagine di questa città, di renderla più viva ed accogliente per i giovani stessi, e allo stesso momento di rendersi parte attiva a questo cambiamento. Un cambiamento radicale che personalmente reputo necessario per la sopravvivenza futura della città stessa.

La protesta contro il nuovo regolamento è stata - anche per ammissione stessa degli assessori presenti all’incontro - la conseguenza più diretta e spontanea della mancanza di comunicazione, informazione e confronto, ma ancor prima di attenzione e sensibilità verso i giovani.

Era chiaro a tutti fin da subito che l’intento dell’amministrazione non era certamente quello di vietare di sedersi su una piazza pubblica, di bere l’acqua dalle fontanelle o di suonare una chitarra su un prato. L’errore era ““semplicemente”” contenuto nella forma in cui è stato elaborato il regolamento che, di conseguenza, lasciava ampi margini di discrezionalità a chi di dovere in fase di applicazione del regolamento stesso.

Come ha sottolineato anche il presidente della Consulta, la notizia è uscita sui giornali e i giovani ovviamente si sono arrabbiati e sono scesi in piazza per dare un segnale. E bene ha fatto la Consulta a proporre le opportune correzioni alla forma del regolamento.

Sulla vivibilità della città, poi, l’opinione di fondo emersa in sala ha evidenziato come vi sia la necessità di instaurare un “meccanismo virtuoso” che permetta ai giovani e meno giovani di rimanere in città, di trovare spazi e momenti di aggregazione. Insomma, provare a “definire anche una propria identità”, ragionare sul futuro.

Richieste alle quali il vicesindaco Trento ha risposto pressoché lapidario: “E’ l’iniziativa privata che deve attivarsi”. Immediata anche la replica: “C’è bisogno di un supporto. La gente c’è ed ha voglia di fare. Serve un po’ più di elasticità”. E ancora: “E’ sbagliato il modo con cui l’amministrazione si approccia ai cittadini e agli esercenti” perché “non servono né soldi né finanziamenti, ma è necessario condividere delle scelte, coinvolgere maggiormente la gente, aprire le porte verso i giovani”. Piccola stoccata, rimasta senza risposta, anche sulla viabilità cittadina: “Perché le macchine devono passare in centro??”. E infine un invito a coinvolgere maggiormente la Consulta Giovani, dandole la possibilità di pensare ed organizzare attività di diverso stampo.

Insomma, la polemica sul regolamento di polizia urbana sarà anche finita. Ma dall’assemblea è emerso in maniera evidente che la gente, giovani e meno giovani, vuole vivere veramente la città di Feltre, vuole renderla più ricca, più dinamica e - perché no - più al passo coi tempi.

E visto il fermento che in questi ultimi mesi sta animando la cittadinanza, non ci resta che sperare in qualcosa di positivo (soprattutto in vista delle prossime elezioni) e lavorare tutti insieme per raggiungere questo importante obbiettivo. Noi, come Movimento 5 Stelle, faremo tutto il possibile per tentare questo cambiamento, e dare a questa città un piccolo salto di qualità.
Riccardo Sartor

giovedì 24 novembre 2011

Dopo la nostra uscita sulla stampa, un invito a posteriori al convegno.Ma a che gioco giochiamo? Noi siamo pronti al confronto, ma pubblico.



Ci dispiace dover ritornare sull’argomento per l’ennesima volta, ma la scorrettezza politica del signor sindaco ci costringe a rispondere anche alle sue recenti dichiarazioni. Sembra di parlare ad un’amministrazione sorda ed è un peccato che l’acceso confronto di questi giorni si limiti ad uno scambio di battute fra noi e il sindaco, mentre tutta la cittadinanza resta esclusa dal dibattito.


Ci dispiace molto che il signor sindaco continui imperterrito a rilasciare dichiarazioni lapidarie in cui, approfittando del ruolo istituzionale che ricopre, si permette di raccontare inesattezze sopra inesattezze.

Partiamo dai fatti. Domenica scorsa, con un comunicato pubblicato sulla stampa, critichiamo l’amministrazione per non aver organizzato il tanto promesso incontro pubblico, ma bensì un convegno di studi riservato a tecnici e addetti del settore. Lunedì mattina (ore 11.30 per l'esattezza) riceviamo dalla segreteria del Sindaco una mail con un invito firmato dall’assessore Riposi per partecipare al convegno di studi.

Lo stesso giorno il sindaco diffonde il comunicato stampa che riportiamo qui sotto:
“Spiace leggere sui quotidiani locali queste continue contestazioni, anche poco fondate ed inconcludenti, da parte del Movimento 5 Stelle sul tema della raccolta dei rifiuti, da ultimo il Convegno del 25 novembre p.v. A questo incontro è stato invitato anche il Movimento 5 Stelle  e tutte le componenti del Forum, che di fatto rappresentano la cittadinanza e la comunità, e pertanto l’incontro ha una valenza aperta. Ci auguriamo che il Movimento 5 Stelle voglia essere presente e portare il suo contributo e non rifiutarsi come è avvenuto di recente  in occasione di un invito che l’Amministrazione gli aveva formulato. Non abbiamo mai evitato alcun dibattito sullo smaltimento dei rifiuti ed anzi siamo interessati a raccogliere ogni commento ed osservazione da parte della cittadinanza, che già in modo costruttivo ci ha rappresentato  i miglioramenti e controlli effettuati. Questo metodo di trasparenza continuerà nei prossimi mesi con un’attività che gli Assessori Raffaele Riposi e Maurizio Zatta stanno mettendo a punto”.

Dunque, forniamo di seguito alcune precisazioni che il sindaco ha volutamente trascurato.

Anzitutto, il signor sindaco non dice che l'invito al Movimento 5 Stelle è stato spedito via mail lunedì mattina, solo dopo il nostro articolo sulla stampa di domenica, come meglio precisato sopra.

Il sindaco non dice tutta la verità nemmeno quando dichiara che il Movimento si è rifiutato di incontrarlo, perché evita di evidenziare che, carte alla mano, il Movimento ha respinto l’invito ad un incontro privato sindaco-attivisti, chiedendo invece la convocazione di un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza (cosa che avevamo già sottolineato in quell’occasione).

Il sindaco dice il falso anche quando dichiara di non aver mai evitato alcun dibattito sullo smaltimento rifiuti. Semplicemente perchè - successivamente all'adozione del nuovo sistema di raccolta  - dibattiti pubblici organizzati dal comune non ce ne sono mai stati.

Ed è per questo che come Movimento abbiamo chiesto fosse organizzato un incontro pubblico con la popolazione.

Come può il sindaco venirci a dire di essere "interessati a raccogliere ogni commento ed osservazione da parte della cittadinanza”, se l’incontro organizzato dalla sua amministrazione non è di fatto aperto ai cittadini??! Il sindaco si giustifica dicendo che “tutte le componenti del Forum [...] di fatto rappresentano la cittadinanza e la comunità, e pertanto l’incontro ha una valenza aperta", ma questa è semplicemente una furbizia per sottrarsi all’ascolto delle istanze di ogni singolo cittadino. E' forse questo il coinvolgimento della cittadinanza?

Inutile poi che il Sindaco dica che "Ci auguriamo che il Movimento 5 Stelle voglia essere presente e portare il suo contributo". Si tratta di un atteggiamento che ha quasi il sapore di una sfida. Come si può credere di organizzare un convegno di studi il venerdì mattina, in pieno orario lavorativo, e chiedere/sperare che vi si partecipi?

Noi non parteciperemo al convegno di studi. Siamo coerenti con le nostre idee. Se chiediamo l’incontro pubblico, ci sembra assurdo partecipare ad un convegno riservato a tecnici e addetti al settore solo perché, dopo una nostra uscita sul giornale, sindaco e assessore hanno ben pensato di invitarci, sperando di darci un “contentino”.

Ci auguriamo solo che, a convegno terminato, non si venga a dire che “i grillini non c’erano” o che “hanno dato buca al comune”, come sostenuto sfacciatamente da questa amministrazione poco più di un mese fa.

Noi siamo pronti al confronto, ma pubblico. Solo così riteniamo si possa informare adeguatamente i feltrini della situazione sulla differenziata e soprattutto si possa avere con loro un dialogo ed un confronto diretto.

Se l'amministrazione comunale avesse davvero voluto fare qualcosa per avvicinarsi alla nostra posizione, avrebbe aperto l'assemblea a tutti, invece di invitare noi a posteriori, solo dopo la nostra uscita sulla stampa.

Per far conoscere il lavoro fatto in questi mesi, molto meglio un dialogo diretto con la cittadinanza, che un incontro come quello organizzato il 25.

Ad ogni modo, questo modo di interagire con noi e con la città è l'emblema della differenza che passa fra il modo vecchio, poco trasparente e scorretto di amministrare questa cittadina, contro la nostra idea di gestione aperta, corretta, trasparente e partecipata della città e del territorio.

Se saranno necessari ulteriori chiarimenti su questa vicenda, saremo volentieri a vostra disposizione.

Per il Movimento 5 Stelle di Feltre
Riccardo Sartor
Andrea Fontanive

venerdì 18 novembre 2011

Niente incontro pubblico sui rifiuti. Il Comune organizza un convegnodi tecnici e snobba le nostre richieste per evitare il confrontodiretto con i cittadini



Ci risiamo. Sulla questione rifiuti il tanto atteso incontro pubblico fra l’amministrazione comunale e i cittadini di Feltre non si farà. Erano di appena un mese fa le dichiarazioni del sindaco Vaccari e dell’assessore all’ambiente Raffaele Riposi, in cui avevano promesso che "l’incontro con la popolazione è già fissato da tempo per il 25 novembre. Un convegno per spiegare ai cittadini come sono cambiate radicalmente le cose grazie anche al loro impegno" (Gazzettino, 11/10/11). Ad una settimana dal 25 novembre, l’amara constatazione direttamente sulle pagine del sito comunale.


Non si tratta di incontro pubblico. L’amministrazione ha organizzato un convegno di studi sul tema della raccolta differenziata durante il quale interverranno, oltre a Vaccari e Riposi, tecnici di aziende e dirigenti di comuni che in altre realtà territoriali (Firenze, Brescia, Mestre e il comprensorio bellunese dell’Alpago) hanno adottato il sistema dei cassonetti stradali con calotta metallica. Insomma, un piccolo seminario per auto-lodarsi ed elogiare il sistema adottato, portando l’esperienza di qualche realtà fuori comune a riprova del fatto che Feltre non sia l’unica città ad aver intrapreso questa strada delle calotte.

Programma e relatori sono già stati definiti. Peccato però che l'incontro sia di fatto un convegno di studi destinato esclusivamente a tecnici ed esperti del settore, dal momento che - come da volantino - "L'invito è rivolto a Sindaci, Amministratori, Assessori all'Ambiente, tecnici comunali del settore", con tanto di preghiera a "confermare la partecipazione al convegno".

Insomma, niente di pubblico. La partecipazione dei cittadini non è ammessa. Il cittadino deve restare fuori dalla gestione della cosa pubblica, per lasciar decidere a chi è stato eletto, a chi detiene il potere.

Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto l’incontro pubblico con la cittadinanza affinché l’amministrazione spiegasse la situazione sulla differenziata direttamente ai cittadini, faccia a faccia, e non sempre e solo attraverso la mediazione della stampa. Ancor prima, l’incontro pubblico avrebbe sortito la possibilità di evidenziare, e quindi conoscere, le problematiche che i feltrini hanno incontrato in questo primo anno di sperimentazione del nuovo sistema, oltre ai disagi che quotidianamente devono affrontare.

La nostra richiesta di un incontro con la cittadinanza (organizzato anche in orari accessibili ai cittadini, magari dopocena con una serata pubblica) è stata completamente snobbata.

Di fronte alla promessa di un incontro pubblico, i cittadini di Feltre sono stati presi in giro per l’ennesima volta. Questo non è assolutamente amministrare per il bene comune, tantomeno coinvolgere la cittadinanza. Al di là di tante belle promesse, abbiamo capito che non è assoluto interesse di questa amministrazione ascoltare la voce dei cittadini.

lunedì 14 novembre 2011

A Feltre i giovani manifestano contro i nuovi divieti impostidall'amministrazione: "La città è già avara di proposte, non tocchiamogli unici spazi pubblici rimasti"



Duecento, duecentocinquanta. Sono questi i numeri della manifestazione di protesta che sabato scorso ha interessato il centro di Feltre, dove giovani e meno giovani hanno sfilato in corteo da via XXXI Ottobre a Piazza Maggiore contro il nuovo regolamento di polizia urbana approvato lunedì scorso dal consiglio comunale.

A molti l’idea di non potersi più sdraiare su un prato, di non poter più attingere l’acqua dalle fontanelle pubbliche, di non potersi più sedere sulle gradinate di una piazza a chiacchierare o a suonare il proprio strumento, evidentemente non è andata giù.  Ed in una realtà già scarsa di proposte per i giovani, come è Feltre, questa serie di divieti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.


Lo sdegno dei cittadini non si è fatto attendere: in due giorni è stata organizzata un’azione di protesta pubblicizzata su Facebook con un incessante tam tam mediatico e attraverso il passaparola.  E così la gente si è riversata in piazza, sotto lo sguardo incuriosito dei passanti, gli applausi di qualche cittadino e la sorveglianza degli agenti della questura e della polizia locale.

Alle 16 la folla si è radunata in via XXI ottobre, dove sono stati distribuiti dei volantini con i motivi della protesta, per poi proseguire in corteo attraversando porta Imperiale e salendo lungo via Mezzaterra, intonando canzoni di Gaber e l’intramontabile “Bella ciao”. Un corteo pacifico ed ordinato, all’insegna della musica e dell’ironia, fra chitarre, fisarmoniche, sonagli, tamburi e tamburelli.  In testa al corteo uno striscione a radunare le oltre duecento persone partecipanti. Numerosi anche gli slogan, dal ritiro dell’”editto medievale” alla richiesta di dimissioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Vaccari.

Mezz’ora dopo il lungo serpentone è sbucato nel cuore del centro storico, in piazza Maggiore, dove i manifestanti si sono seduti sul prato antistante la chiesa di San Rocco (comportamento vietato nel nuovo regolamento di polizia locale), mentre gli organizzatori hanno spiegato le ragioni della protesta. Non viene contestato in toto il nuovo regolamento approvato, ma solamente le norme ritenute più discutibili e più bizzarre, oltre a quelle così vaghe e generiche tali da poter essere interpretate a discrezione dell’agente di turno.

Imporre questi divieti, insomma, è stato un po’ come togliere gli unici momenti di incontro e di svago rimasti: perché senza un cinema, senza un centro civico, senza un luogo di ritrovo per i giovani, le uniche possibilità di aggregazione per i feltrini sono le due chiacchiere seduti sui gradini della piazza, i ritrovi a suon di musica nei giardinetti pubblici oppure, pur di non dover spostarsi fuori città,  i numerosi bar.

Una manifestazione gioiosa, senza tanti precedenti a Feltre, dove i dimostranti hanno lanciato un chiaro segnale alla politica: i cittadini vogliono vivere veramente la Città di Feltre e la Politica deve lavorare in questo senso, favorendo i momenti di scambio e di aggregazione, incentivando l’uso degli spazi pubblici. Anche a Feltre si inizia a respirare finalmente un’aria nuova, una ventata di entusiasmo e cambiamento.

sabato 5 novembre 2011

Frazioni al centro, il Movimento 5 Stelle incontra le varie realtà delterritorio



È una specie di tour quello che ci stiamo apprestando a fare nelle varie frazioni della città di Feltre. Non è certo il classico tour frazionale che i tanti politici fanno un mese prima delle elezioni, ricordandosi della loro esistenza e sperando così di raccattare voti in cambio di tante belle promesse che poi puntualmente non vengono mantenute, salvo qualche asfaltatura.

Nulla di tutto questo. Il nostro tour è altro. Il Movimento 5 Stelle è altro. Siamo convinti che per amministrare una città sia indispensabile anzitutto conoscere i vari attori che la vivono giorno per giorno. In questo senso le frazioni sono indubbiamente una componente fondamentale per una cittadina di 21mila abitanti situata in fondo ad una vallata pedemontana.  Così abbiamo deciso di incontrare personalmente i vari capifrazione per conoscere le diverse realtà frazionali.

Fin’ora ci hanno accolto tutti volentieri, nel caldo delle loro case o in qualche luogo di ritrovo del paese. Ognuno con un gran senso di responsabilità per il ruolo di capo frazione ricoperto. Alcuni di loro si sono presentati con carte, dati alla mano, lettere e richieste protocollate. Stufi, spossati da questo modo di amministrare la città. Abbiamo ascoltato i loro racconti, le loro parole, sviscerando così i problemi che queste realtà più o meno grandi si ritrovano ad affrontare quotidianamente.

Continue e scriteriate lottizzazioni, viabilità da rivedere, un diffuso spopolamento, un paesaggio sempre più minacciato, diversi problemi con la raccolta differenziata, il dissesto idrogeologico, la necessità di sistemare luoghi di ritrovo…

Eppure le proposte per affrontare seriamente questi aspetti – ci dicono – sono state fatte, ma a quanto pare tutto rimane sempre chiuso in un cassetto, spesso senza nemmeno ricevere risposta.

La giustificazione più gettonata di questi tempi è quella economica: “non ci sono i soldi”. Una scusa che – secondo i capi-frazione interpellati – non regge (“per qualche lavoro basterebbe la volontà di creare un gruppo di volontari che, attrezzati di materiali e mezzi, svolgesse il lavoro di manodopera”). E le loro storie la dicono lunga: manca la volontà politica di dare risposte e di cercare le soluzioni volte a garantire il bene comune.

Bisogna cambiare modo di amministrare il territorio e di rapportarsi con la gente: più onestà, più correttezza e più trasparenza nei confronti dei cittadini che si interpellano alle istituzioni. Più attenzione alle frazioni, ma niente promesse da campagna elettorale. Sono queste le principali richieste che i capi-frazione interpellati fanno proprie. Qualcuno chiede anche un nuovo modo di comunicazione diretta fra le frazioni e l’amministrazione, anche in forma telematica (un blog o un portale virtuale).

È il termometro che, anche a Feltre, qualcosa sta cambiando. A questa città serve una scossa, un cambio di rotta… insomma, un po’ di MoVimento.
 Andrea Fontanive
Riccardo Sartor
per il Movimento 5 Stelle di Feltre

giovedì 13 ottobre 2011

Sulla differenziata, il mancato incontro con il sindaco al centro diuna (voluta?) disinformazione... Facciamo un po’ di chiarezza.



Ci piace la chiarezza. Ne abbiamo fatto, e vogliamo farne sempre di più, uno dei motivi che ci differenziano dalla classe politica attuale, e da un certo tipo di "informazione". Pensiamo farà piacere a chi segue questo blog sapere quali fatti ci sono dietro agli articoli del Gazzettino di questi giorni che ci riguardano. Eccovi quindi una cronaca puntuale di azioni e reazioni. C'e' di che divertirsi.

Il giorno 5 ottobre presentiamo alla stampa alla stampa locale alcune nostre osservazioni sulla raccolta differenziata di Feltre, con tanto di documentazione fotografica. Il giorno dopo non tarda ad arrivare la pronta risposta del sindaco Vaccari: “Una situazione che assolutamente non rispecchia la realtà”.


Il 6 ottobre riceviamo dalla Segreteria del Sindaco una email in cui ci viene notificato che:
“il Sindaco di Feltre avrebbe piacere di incontrare il/i referente/i del Movimento di Feltre per parlare della raccolta differenziata dei rifiuti. Si propone l'incontro per Lunedì 10 ottobre alle ore 18.00 in Municipio”.

Meno di ventiquattr’ore dopo riceviamo una nuova mail dalla Segreteria del Sindaco per ribadire la convocazione dell’incontro:
“Buongiorno, la presente per ribadire la convocazione dell'incontro per Lunedì 10 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala Giunta del Municipio di Feltre”

Ci colpisce fin da subito la premura del Sindaco nel voler convocare d’urgenza il Movimento a seguito della nostra uscita sulla stampa. Evidentemente abbiamo toccato un nervo scoperto.

Pronta la nostra risposta, girata per conoscenza anche agli organi di stampa:
Buongiorno, relativamente alla convocazione dell'incontro proposto dal sig. Sindaco, il Movimento 5 Stelle - dopo una consultazione fra i suoi attivisti - ritiene corretto che il Sindaco convochi un incontro pubblico e/o una conferenza stampa per poter replicare, semmai lo ritenesse opportuno, alle preoccupazioni che abbiamo espresso relativamente alla raccolta differenziata. Siamo infatti convinti che, se c'è qualcosa da chiarire e da spiegare, il sindaco dovrebbe rivolgersi direttamente alla cittadinanza tutta, e non solo al Movimento 5 Stelle con un incontro sindaco-attivisti in Municipio. Pertanto, con la presente invitiamo il sig. Sindaco a indire una serata pubblica per parlare approfonditamente di raccolta differenziata con i suoi concittadini, occasione preziosa per ascoltare anche le impressioni e le problematiche dei cittadini che ogni giorno utilizzano questo sistema di gestione dei rifiuti. Noi abbiamo lanciato delle considerazioni sulla base di quello che quotidianamente vediamo nelle isole ecologiche; ora l'amministrazione ne risponda dinnanzi alla città tutta.

Il nostro è stato dunque un chiaro “no” all’incontro sindaco-attivisti, nella prospettiva e nell’auspicio di un incontro pubblico con tutta la cittadinanza, perché riteniamo che la questione non si debba né chiudere né limitare ad un incontro “segreto” nelle stanze del Municipio.

Dunque il Sindaco era perfettamente a conoscenza del fatto che il Movimento 5 Stelle aveva rifiutato l’incontro proposto e pertanto non sarebbe stato presente. E di questo era a conoscenza anche la stampa locale, tant’è vero che la notizia rimbalza il giorno dopo anche sul Corriere delle Alpi. Ma non succede lo stesso sul Gazzettino dove invece l’appuntamento sindaco-attivisti (a sorpresa viene a convocata all’ultimo minuto anche la Comunità Montana Feltrina) viene dato per certo.

Da parte della testata parte quindi un’operazione (volontaria o meno che sia) di disinformazione giornalistica. Che sfocia in un articolo dal titolo “I grillini danno buca a sindaco e Cmfpubblicato a caratteri cubitali nell’edizione di martedì 11. L’articolo è condito dalle dichiarazioni del sindaco sulla nostra assenza e sulle nostre osservazioni in tema di raccolta differenziata (“dimostrano una certa ignoranza”, “forse i disinformati sono proprio i grillini”, “le critiche sono infondate”).

Il sindaco quindi, con la compiacenza del giornale, ha voluto farci passare per quelli che “danno buca”, che non hanno rispetto per chi si è tanto prodigato per realizzare in tempi record un incontro chiarificatore. La realtà invece è ben diversa, come questi documenti dimostrano.

Questo attacco, in fondo, ci fa piuttosto piacere. Se si iniziano a usare contro di noi trucchetti simili, significa che anche a Feltre, come nel resto d’Italia, alcuni politici di professione iniziano a essere preoccupati dal nostro operato. Le comunali del prossimo anno non sono poi così distanti.

E ora che abbiamo spiegato tutto questo, nei prossimi giorni scenderemo nel merito delle affermazioni del sindaco Vaccari sul tema rifiuti, che poi è l’unica cosa di cui ci preme veramente di parlare. Non in stanzette riservate, ma di fronte ai diretti interessati: i cittadini.

sabato 8 ottobre 2011

Cambiamenti meteorologici e radioattività nella vallata feltrina. Nonabbassiamo la guardia.


Vorremmo portare a conoscenza di tutti i feltrini dell’esistenza presso l’Itis Negrelli di Feltre di strumenti in grado di rilevare la radioattività presente. A questo proposito abbiamo notato che negli ultimi periodi in occasione di cambiamenti meteorologici la radioattività aumenta di molto. Nella fattispecie oggi, 7 ottobre 2011, abbiamo avuto un notevole picco che supera la soglia di attenzione e si avvicina a quella di pericolosità. Nessuno fino ad oggi ci sembra ne abbia parlato ma riteniamo che, nell’interesse della collettività, non siano cose da trascurare anche solo per avere risposte rassicuranti dato che, come situazione sanitaria, nella nostra zona non siamo di sicuro ad un livello ottimale. Ci auguriamo che chi è preposto si interessi alla cosa. Noi, per il momento, non possiamo che porre l’attenzione su certe tematiche, cose comunque che ci stanno a cuore per l’interesse di tutti i feltrini.

Movimento 5 Stelle Feltre

P.S. Nella stazione meteorologica di Malga Campet (situata sul Monte Avena a 1412 metri s.l.m.) il livello di radioattività registrato durante la giornata ha raggiunto il livello di allarme fra le ore 9 e le ore 12, in corrispondenza della copiosa pioggia abbattutasi sulla vallata. Leggi l'articolo riportato sul Corriere delle Alpi di domenica 9 ottobre.

lunedì 3 ottobre 2011

Quantità VS qualità: le preoccupazioni del M5S sulla raccoltadifferenziata di Feltre



Dopo la pausa estiva, torniamo sull’argomento rifiuti. Perché vogliamo sottolineare l’indecoroso stato in cui versano quasi quotidianamente le isole ecologiche della nostra città. Cassonetti di carta e plastica stracolmi e traboccanti, sacchetti di immondizie abbandonati nelle isole ecologiche. Una situazione insostenibile e inaccettabile, di pessima presenza sia per i cittadini che per i turisti. A guardare le immagini che abbiamo scattato, la situazione è lampante.

Siamo preoccupati anche di fronte quello che viene conferito nei cassonetti, dove c’è veramente di tutto. Abbiamo condotto dei sopralluoghi in diverse giornate, monitorando alcune isole ecologiche della città, e abbiamo guardato cosa c’è dentro ai cassonetti. Nel bidoncino dell’umido insiste la presenza di sacchetti di plastica, non biodegradabili; ci è capitato di trovarci dentro addirittura bottiglie di plastica (vedi foto) o confezioni di tetrapack. Anche nei cassonetti della carta abbiamo visto diverse buste e sacchetti di plastica, mentre sopra i cassonetti degli imballaggi in plastica spesso stracolmi è presente di tutto: cartoni, scatoloni, barattoli ingombranti e grossi sacchi neri di dubbio contenuto.

Se da un lato la quantità di raccolta differenziata (sottolineiamo la parola “quantità”) è aumentata esponenzialmente raggiungendo la percentuale dell’80% (così come dimostrano i dati sull’andamento della differenziata), possiamo dire altrettanto per la qualità del rifiuto conferito? A guardare dalle immagini che abbiamo raccolto si direbbe proprio di no.

La vera sfida che abbiamo davanti è sì migliorare le quantità complessive di raccolta differenziata, ma soprattutto la qualità, per ridurre al minimo la necessità di seppellire i rifiuti o incenerirli. Differenziare bene porta i suoi vantaggi, economici e ambientali. I rifiuti sono una risorsa. La vera filosofia è “più ricicli più risparmi”, non più raccogli più risparmi!

La qualità del rifiuto conferito nei vari cassonetti della differenziata è ben più importante della raccolta in sé, visto che ne determina i successivi costi di selezione, riciclo e/o smaltimento. Se nel cassonetto della carta o della plastica vengono buttati anche altri rifiuti, o se nell’umido vengono conferiti rifiuti in sacchetti di plastica e non in quelli appositamente biodegradabili, viene compromesso l’intero sistema.

Se da un lato si riconosce un risparmio nei costi di smaltimento dell’indifferenziato, dall’altro si rischia di incorrere in un potenziale aumento dei costi di selezione e smaltimento del differenziato. Tant’è che - come recentemente evidenziato dalla stampa - i costi di gestione e di smaltimento sono ancora molto alti.

La responsabilità della qualità della differenziata è certamente del cittadino che purtroppo conferisce in maniera errata quello che comunemente viene chiamato rifiuto. C'è chi lo fa per una svista (una volta può succedere), chi perché magari è in buonafede ed è poco informato, e chi lo fa apposta perché dell'ambiente e della raccolta non gliene frega proprio niente (e quest'ultimo è innegabilmente da sanzionare severamente). Ma è qui che entra in gioco la Politica!

Se i cittadini sono abituati ripetutamente a commettere questi errori, qualcosa non funziona all'interno di questo sistema e forse esiste anche un problema di mancata sensibilizzazione e di poca informazione alla cittadinanza. Non basta un eco-dizionario, tantomeno sporadiche comunicazioni alla stampa. Su un argomento come quello della differenziata, se vogliamo veramente puntare al meglio, è necessario investire di più, puntare su una continua e diffusa formazione-informazione, intervenendo anche nelle scuole, rammentando ai cittadini giorno dopo giorno come si differenzia meglio. Non possiamo adottare un metodo e abbandonare i cittadini a sé stessi.

E lo sforzo profuso in questo senso dall’amministrazione comunale dovrebbe essere ben più importante, dal momento che con il sistema di raccolta differenziata di tipo stradale non c’è alcun controllo sul conferimento: in tutti i cassonetti può finire ogni genere di rifiuto, senza dimenticare che le isole ecologiche diventano spesso zone di abbandono di rifiuti di ogni genere. Dobbiamo quindi scontrarci con una qualità del rifiuto conferito di gran lunga inferiore rispetto a quella presente in metodi di raccolta di tipo porta a porta, che noi sosteniamo da sempre.

Leggi anche alcuni articoli di stampa correlati:
- "Feltre, è una raccolta poco differenziata" (Corriere delle Alpi, 6 ottobre 2010)
- "Feltre, due impegni non mantenuti" (Corriere delle Alpi, 22 novembre 2010)
- "Isole ecologiche, trionfo degli ecofurbi"   (Corriere delle Alpi, 21 giugno 2011)
- "La differenziata vola ma non paga" (Corriere delle Alpi, 29 settembre 2011)

sabato 1 ottobre 2011

Svolta inaspettata a Busche: sotto sequestro la torre asfalti Ascon,delimitata tutta l'area dell'impianto.



La svolta è avvenuta nella prima mattinata di ieri. Alcuni agenti della Forestale hanno sequestrato tutta l'area su cui sorge il nuovo impianto destinato alla produzione di asfalti bituminosi sito a Busche, nell'area ex-Merotto, delimitandolo con metri e metri di nastro bianco e rosso. Un'operazione disposta dalla Procura di Belluno che rappresenta un'importante tappa nella vicenda dell'impianto tanto contestato e che certamente darà nuova linfa alla battaglia dei residenti della zona: inevitabile pensare che dietro allo stop disposto ieri mattina ci siano gravi motivi.


Del nuovo impianto  ce n'eravamo occupati anche noi proprio un anno fa. Il Movimento 5 Stelle aveva infatti ascoltato le perplessità dei cittadini e incontrato anche il sindaco di Cesiomaggiore che chiedeva alla società Ascon determinate e precise prescrizioni ambientali. Ma intanto la torre cresceva a ritmo serrato, tanto da costringere il gruppo dei residenti di riva San Gabriele a presentare un esposto alla Procura di Belluno contro la nuova installazione.  Da allora gli abitanti hanno tenuto sott'osservazione l'impianto e documentato tutto giorno dopo giorno, denunciando quotidianamente i fumi e i rumori provenienti dal sito. Ieri la svolta, inaspettata, mentre i camion carichi di materiale ancora entravano e uscivano dall'impianto. Non resta che attendere il corso delle indagini da parte della Magistratura.

martedì 20 settembre 2011

Un fiume di idee e progetti: prendiamo esempio dai Comuni Virtuosi


Sabato scorso sono stato a Ponte nelle Alpi, dove si è tenuto un convegno sui Beni Comuni in occasione della quinta edizione del Premio Comuni a Cinque Stelle, realizzata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi. Erano presenti comuni da tutta Italia, sindaci, assessori e consiglieri comunali provenienti da nord e sud… e un fiume di idee e progetti!

venerdì 9 settembre 2011

"Bisogna avere il coraggio di puntare sulla pedonalizzazione del centrocittadino"


Stiamo seguendo in questi giorni il dibattito nato in relazione all’idea di pedonalizzare il centro città durante la Settimana Europea della Mobilità Alternativa. Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo da sempre sposato la chiusura alle auto del centro, con l’obbiettivo primario di restituire la città ai propri cittadini.

Purtroppo a Feltre la pedonalizzazione latita: l’unico giorno in cui il centro città viene chiuso al traffico è la domenica, durante la quale molti negozi hanno le saracinesche abbassate e di gente in giro se ne vede molto poca.

Ora, constatiamo come la proposta di chiudere il centro durante la settimana dal 16 al 22 settembre stia incontrando la parziale ostilità da parte del rappresentante della Consulta Ascom di Feltre, preoccupato per la mancanza di un “progetto preciso” che comprenda anche la pedonalizzazione.

È evidente che accanto alla semplice chiusura del centro città sia necessario creare un “contorno” appetibile sia in termini di iniziative e manifestazioni (musicali, culturali e ricreative), sia in termini di mobilità alternativa (come il potenziamento dei mezzi pubblici e magari l’istituzione di alcune navette elettriche), sia in termini di accoglienza e decoro urbano (bar all’aperto, abbellimento del centro cittadino). E, nella fattispecie della Settimana in questione, sarebbe opportuno muoversi per promuovere la mobilità alternativa e sostenibile.

Risulta altrettanto scontato che a quest’iniziativa debba seguire una reale e concreta politica diversa in termini di mobilità. Inutile altrimenti procedere per “spot” solo in occasioni di eventi o manifestazioni che “battezzano” la città a misura di ciclista o di pedone per qualche ora, quando la realtà è di fatto radicalmente l’opposto. E non è certamente un caso che Vaccari (la cui amministrazione in questi anni ha sempre lavorato in direzione opposta alla pedonalizzazione) proponga questa iniziativa in prossimità delle elezioni.

Ma non possiamo tirarci indietro per un motivo o per l’altro ogni volta che parliamo di pedonalizzazione.

I centri città sono soffocati dalle auto, specialmente nel periodo che va delineandosi, con la riapertura delle scuole e l’avvicinarsi delle festività natalizie.  Spesso assistiamo a code interminabili, parcheggi strapieni, persone stremate dalla ricerca del parcheggio più vicino, fosse pure in divieto, e giungiamo alla conclusione che il centro città si può girare agevolmente in bicicletta o a piedi. La quantità di parcheggi appena fuori le mura del centro è notevole (Coop e zona Altanon, Pra’ del Moro, Pra’ del Vescovo, Piazzale della Lana, Piazzale Plebiscito, Foro Boario, Manifattura) e per attraversare la città a piedi sono necessari meno di venti minuti!

I cittadini chiedono da anni la pedonalizzazione. Due anni fa era stata promossa anche una petizione, firmata da 400 cittadini e sottoscritta anche da numerosi commercianti, che chiedeva la chiusura al traffico del centro cittadino.

La pedonalizzazione sarebbe la soluzione di molti mali. Limitando la viabilità privata e agevolando i vari trasporti collettivi, e in primis una mobilità sostenibile e alternativa, si migliorerebbe sicuramente la qualità dell’aria e della vita.  Meno inquinamento, più turismo. Come nel resto d’Europa e in moltissime città italiane, questa operazione ha portato benefici a tutte le categorie commerciali e turistiche, innalzando la qualità della vita dei cittadini e il valore delle aree interessate. Pedonalizzare il centro cittadino sarebbe un atto di civiltà, che ci affiancherebbe alle società più culturalmente e civilmente evolute che, appunto, lo hanno già fatto da tempo.

È assurdo pensare che vietando l’accesso in centro città alle automobili il commercio ne risenta negativamente: in realtà, laddove i centri storici e le vie commerciali vengono pedonalizzati, il commercio ne ha sempre guadagnato, perché i clienti preferiscono passeggiare in un ambiente tranquillo e sicuro che muoversi in mezzo ad una massa di auto che sfrecciano e sgasano.

È necessario ovviamente anche un cambio di mentalità. Il nostro stile di vita è strettamente legato alla modalità di spostamento a cui facciamo ricorso per effettuare le nostre attività (studio, lavoro, svago, etc). Sappiamo bene che facciamo largo uso dell’automobile, magari anche quando non c’è un effettivo bisogno. Ma dobbiamo anche capire che non possiamo arrivare in auto fin sulla porta del negozio!!

Feltre non è una città nata con le automobili.

Bisogna avere il coraggio di restituire alle persone la vivibilità delle città, ma purtroppo al giorno d’oggi l’uomo vive la condizione dell’auto come una vera e propria protesi; non riesce a farne a meno, non un passo senza l’auto. Ripensare una città e viverla in modo “nuovo” è l’obbiettivo del Movimento 5 Stelle.

giovedì 28 luglio 2011

Webcam installate, riprese vietate: il M5S chiede “libere riprese inlibero consiglio”



A due settimane dalla nostra richiesta, l’amministrazione comunale di Feltre ha predisposto l’installazione di due webcam in sala consiliare affinché le sedute del consiglio comunale - a partire da quella svoltasi questo lunedì 25 luglio - fossero trasmesse in diretta streaming audio e video.

Una soddisfazione per il Movimento 5 Stelle: si tratta di un’iniziativa auspicata in passato da tanti cittadini che finalmente oggi trova compimento. Un esperimento, quello di lunedì, che auguriamo possa continuare in futuro, migliorare dal punto di vista tecnico (nei limiti delle possibilità) e soprattutto diventi prassi per ogni seduta consiliare.

Le webcam in consiglio comunale rappresenteranno finalmente un “occhio vigile” sul lavoro dell’aula e dei consiglieri comunali, nel segno della più completa trasparenza e della piena informazione nei confronti dei cittadini.

Non abbiamo invece digerito il fatto che lunedì – come testimoniato dal video - siano state vietate le riprese della seduta consiliare. E non le riprese di un semplice cittadino, bensì quelle di una televisione locale! All’ordine del giorno c’era anche la discussione sull’incompatibilità del sindaco Vaccari con la carica di senatore della Repubblica, tema caldo della seduta che aveva attirato l’interesse della tv. Ma qualcuno (con quale autorità e con quale motivazione?) ha vietato le riprese video della seduta, contrariamente al modo trasversale con cui si era espresso favorevolmente il consiglio comunale nella seduta dell’11 luglio.

Le webcam sono una possibilità in più per la cittadinanza di avvicinarsi al dibattito politico, ma non sono certamente ragione per impedire o vietare le riprese audio/video da parte dei singoli cittadini, tantomeno degli organi di informazione.

I consigli comunali sono pubblici; l’informazione e la trasparenza dei lavori dell’aula consiliare devono essere garantite anche attraverso la registrazione audio/video, che sia essa effettuata da una webcam fissa, o da un giornalista o da un cittadino qualsiasi.

È proprio per evitare che in futuro possano avvenire simili episodi, chiediamo nuovamente al Consiglio Comunale di esprimersi su questo tema una volta per tutte e di deliberare la possibilità di effettuare riprese video in sala consiliare senza dover richiedere autorizzazione alcuna, modificando così il regolamento del Consiglio Comunale come da noi suggerito con precedente proposta del 13/07/2011.

In sintesi, noi del Movimento 5 Stelle chiediamo “libere riprese in libero consiglio”.

mercoledì 27 luglio 2011

Una palizzata per nascondere l'Altanon. La denuncia del Comitatocittadino



A Feltre è sempre alta l’attenzione del Comitato di cittadini che si oppone alla cementificazione dell'area Altanon. Dopo aver denunciato le dimensioni del progetto edilizio qualche giorno fa (circa 170mila metri cubi), oggi il Comitato è tornato alla carica segnalando una questione che è destinata a far discutere.

In questi giorni, infatti, l’area Altanon è stata completamente recintata con una palizzata di legno alta circa due metri che ne preclude la visione e l'accesso ai cittadini. "Sembra che abbiano già iniziato il cantiere" tuonano dal Comitato, che denuncia nuovamente il mancato coinvolgimento della popolazione su questo tema. "Quello che ci era stato promesso, ovvero un discorso di apertura alla città, non c’è stato. La palizzata è la risposta alle nostre richieste?".

Ad infastidire il Comitato è soprattutto il fatto che "oltre all’area privata sia stata recintata e chiusa anche l’area pubblica, di gestione comunale, che è sempre stata abbandonata e che invece avrebbe dovuto essere tenuta nelle condizioni adeguate". Un'area che "dovrebbe essere a disposizione della città e che invece è a disposizione del privato, che può tranquillamente recintarla con una palizzata in legno di due metri (che fra l’altro non è nemmeno un bel biglietto da visita per Feltre).

Ad autorizzare l'installazione della palizzata è una delibera della giunta comunale che la ritiene indispensabile al fine di mettere in sicurezza l’area ed evitare che diventi una discarica. Ma le perplessità su questa recinzione sono tante. Impossibile vederci chiaro per il Comitato:  "il modo per evitare che un luogo come questo diventi una discarica è una soluzione di questo tipo? Perchè altrimenti dovremo chiedere che tutte le aree a rischio discarica, e in primis le isole ecologiche, siano recintate in questa maniera. Un sistema per impedire che l’inciviltà di qualche cittadino danneggiasse la città ci sarebbe stato: quello di imporre una pulizia dell’area, ma l’amministrazione sta dimostrando di essere incapace a gestire il decoro pubblico".

Il Comitato si avvia verso le conclusioni e lancia un affondo. "Questa è forse la risposta più evidente della volontà amministrativa, che non è quella di coinvolgere ed essere trasparenti, ma è appunto quella di nascondere. Una palizzata per nascondere l’Altanon, questa è forse la vera risposta di tutta questa operazione".

Infine l'amara conclusione. "Qui c’era la necessità di coinvolgere veramente tutta la città – e lo dimostra il risultato che abbiamo avuto con i banchetti, con la raccolta delle firme, con tante iniziative che hanno avuto risposte oltremodo positive - ma evidentemente hanno già deciso".

giovedì 14 luglio 2011

Riprese video e webcam in consiglio comunale: le richieste del M5S diFeltre

Istantanea video  della seduta consiliare di lunedì a Feltre

Lunedì scorso si è svolto il consiglio comunale di Feltre. A seguire il dibattito in sala consiliare eravamo presenti anche noi del Movimento 5 Stelle, con quattro attivisti. Siamo convinti che la nostra presenza con ben due videocamere (oltre a quella di un operatore della Rai) abbia creato un precedente importante, un “banco di prova”: all’unanimità il consiglio comunale si è espresso favorevolmente alla realizzazione delle riprese audio/video della seduta consiliare in corso. La trasversalità espressa dai consiglieri comunali su questa scelta ci obbliga ad esprimere alcune nostre considerazioni.

In una società democratica è indispensabile favorire e promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse; l’incalzante evoluzione della scienza ci rende consapevoli come sia indispensabile favorire ogni forma di uso delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi trasmissivi per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico, e specialmente un maggiore coinvolgimento dei giovani che, cresciuti nell’era dell’informatica, di queste tecnologie fanno ampio uso. Riteniamo fondamentale coinvolgere e rendere partecipi i cittadini delle problematiche riscontrate sul proprio territorio, in modo che sviluppino un senso critico, facendosi loro stessi fautori delle soluzioni da adottare.

Le riprese video e il web sono, appunto, un modo diverso per essere informati e partecipi della vita politica della nostra città. In Italia sono diversi i consigli comunali e regionali che utilizzano con successo i moderni dispositivi che consentono la trasmissione via Internet delle adunanze pubbliche.

Considerato che gli atti e le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, assodato che l’amministrazione spesso mette in risalto l'importanza dell'informazione e della trasparenza nell'attività politica, riscontrata la votazione unanime del recente consiglio comunale sulla videoripresa della seduta,

chiediamo:

1) che il Consiglio Comunale sia chiamato a deliberare la possibilità di effettuare riprese audio/video da parte di qualsiasi soggetto, senza la necessità di dover richiedere l’autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, integrando così il Regolamento del Consiglio Comunale e modificando quanto stabilito con delibera n°50 dell’11 maggio 2009 con cui il Consiglio Comunale esprimeva " indirizzo favorevole e di carattere generale affinché si possano effettuare riprese audio/video da parte di soggetti preventivamente autorizzati dal Presidente del Consiglio Comunale”. La materia in esame potrebbe essere disciplinata con una semplice “presa d’atto” (presentata formalmente in via scritta o informalmente all’inizio della seduta consiliare) che garantisca ai presenti di essere debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini.

2) che l'Amministrazione Comunale si impegni, da qui sino allo scadere del mandato, affinché sia posizionata e installata una webcam all’interno della sala consiliare che possa trasmettere in diretta e in differita le sedute del Consiglio Comunale, senza l’ausilio di un operatore o di mezzi automatici, con la possibilità di archiviare le immagini attraverso servizi messi a disposizione gratuitamente sul web. Il sistema proposto permetterebbe la trasmissione web audio/video delle sedute pubbliche, sia in diretta web che in differita. Le sedute sarebbero accessibili in qualsiasi momento dai cittadini che intendono visionarle, catalogate in appositi canali web aperti 24h su 24 per un periodo illimitato, senza nessun confine geografico. Tale soluzione comporterebbe un investimento veramente irrisorio per le casse comunali, e si configurerebbe come soluzione definitiva anche al famoso e mancante “studio di fattibilità per la ripresa e della diffusione audio/video delle sedute del Consiglio Comunale, tramite internet o televisioni locali“ che l’amministrazione aveva intrapreso con delibera n°35 del 30 marzo 2009 (successivamente sfociata nel deliberato n°50 dell’11 maggio 2009) e lasciato cadere nel vuoto (da allora sono passati due anni, ma dello studio di fattibilità non si è più saputo nulla).

Pertanto il Movimento 5 Stelle richiede a codesta spettabile Amministrazione di inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale le due proposte sopra illustrate.

lunedì 11 luglio 2011

A Feltre il "nuovo" progetto Altanon raddoppia le volumetrie... e ilcemento

Simulazione grafica della nuova ipotesi progettuale, con il centro commerciale ipogeo

L'amministrazione comunale lo ha accolto a braccia aperte nell'intenzione di portarlo ad approvazione in tempi record. Ma il nuovo progetto urbanistico dell'Altanon torna a far discutere e riaccende il dibattito sull'ultima grande area verde situata a ridosso del centro città di Feltre. A far riflettere, anche questa volta, sono le massicce volumetrie previste nella nuova ipotesi progettuale targata Paterno. Secondo l'amministrazione comunale ci sono 14mila metri cubi in meno rispetto al precedente progetto Chipperfield; secondo il Comitato che si oppone alla cementificazione dell'area i volumi realmente interessati sarebbero addirittura il doppio. E le carte (poche e fin'ora mai rese pubbliche) parlano chiaro.

"Si deve distinguere tra volume reale totale e volume urbanistico; a fare la differenza è la quota di riferimento urbanistico". Nel vecchio progetto risultavano complessivamente 82.350 mc: 57.642 mc sopra la quota di riferimento e 24.700 sotto di essa (18.400 mq di parcheggi interrati e 6.300 mq di piastra commerciale).

Il Nuovo Altanon - che si sviluppa in tre livelli (parcheggio interrato, piastra commerciale, più tre edifici fuori terra) - consiste in una volumetria complessiva di 167.358 mc!! Precisamente, 84.258 mc (da soli più del complessivo dell'Altanon vecchio) per l'autorimessa da 25.533 mq,  49.420 mc per la parte commerciale (14.120 mq) andrebbero a conteggiarsi nel volume non urbanistico (quindi non dichiarato);  altri 21.180 mc per la restante parte commerciale  situata al di sopra della quota zero e il volume di tre edifici fuori terra (pari a 12.500mc complessivi) ricadrebbero invece all'interno del volume urbanistico (dichiarato).




La riduzione della volumetria propriamente detta "urbanistica" c'è, ed è di circa 22.000 mc. Ma la quota di riferimento urbanistico (che nel piano Chipperfield era +1 metro sopra il piano Coop) è stata innalzata a +1,5 metri; questi cinquanta centimetri di differenza consentono di ridurre il volume urbanistico (cioè quello dichiarato) di circa 7mila metri cubi.  "Ma in realtà il totale costruito, compresa tutta la volumetria “sotterranea”, sarà di ben 42.360 + 70.600 + 12.500 = 167.358 mc"!!! Di questi, 133.678 mc non verranno conteggiati perchè, appunto, non urbanistici.

Il Comitato chiede conto di questi numeri all'amministrazione "che da come si è intuito al forum è incapace di far di conto da sè" e invita la città a prenderne atto: "Il Nuovo Altanon è meno cemento del progetto precedente? No ne è il doppio! Se non ci credete andate in Comune con un DVD vergine, chiedete di avere copia del filmato e delle tavole del progetto dove potete trovare i numeri per fare questi calcoli".

sabato 18 giugno 2011

A Feltre l'amministrazione sposta il mercato per far transitare leauto. Via le bancarelle, largo alle macchine!


L’amministrazione feltrina ha deciso e incassato il sì del consiglio comunale di lunedì sera: il traffico deve riappropriarsi di Largo Castaldi anche nelle giornate di mercato. Via le bancarelle, largo alle macchine.

Noi del Movimento 5 Stelle esprimiamo la nostra contrarietà alla scelta intrapresa: costringere gli ambulanti a spostare le loro bancarelle, rivoluzionando l’assetto del mercato per il solo e unico scopo di far transitare le auto anche in Largo Castaldi verso le Tezze, ci sembra una vera assurdità.

Gli ambulanti sono soddisfatti dell’attuale dislocazione del mercato e in questi anni non si sono mai verificati problemi di sicurezza fra le bancarelle. La decisione dell’amministrazione giunge a quattro anni di distanza dall’inizio del mandato di Vaccari: se la sicurezza fosse veramente un problema, come mai in quattro anni non si è fatto nulla?

Sarebbe certamente più logico chiudere alla circolazione il centro città in entrambe le giornate di mercato (sia il martedì che il venerdì) e permettere il transito ai soli autobus al fine di garantire un comodo servizio di trasporto pubblico ai cittadini. La chiusura del centro consentirebbe poi di coinvolgere i locali pubblici, dando loro la possibilità nelle giornate di mercato – per esempio - di occupare il suolo pubblico dinnanzi ai loro locali.  Sarebbe un notevole passo avanti verso un’idea diversa di gestione della mobilità cittadina, che pone al centro la mobilità pubblica, i pedoni e le biciclette, a sfavore delle automobili, ingombranti, inquinanti e pericolose.

La tendenza di città italiane ed europee è quella di chiudere al traffico i centri cittadini e pedonalizzarli. Qui a Feltre non solo non si chiude, ma addirittura si sposta il mercato cittadino per far passare le macchine. Che assurdità!

Movimento 5 Stelle Feltre

giovedì 19 maggio 2011

In una realtà già avara di proposte, il Movimento 5 Stelle sta con igiovani di Feltre!


In riferimento alla decisione dell'amministrazione locale di regolamentare, se non di impedire, l'esibizione dei gruppi musicali nelle ore notturne nei locali della nostra città, il Movimento 5 Stelle si oppone con fermezza a tale decisione, in quanto limita ulteriormente l'opportunità di aggregazione dei giovani Feltrini.

Riteniamo che la musica, in quanto tale, non possa essere considerata unicamente un elemento di disturbo della quiete pubblica, in una realtà, quale quella feltrina, già avara di proposte, nella quale i giovani stentano a trovare i propri spazi creativi.

Quindi il Movimento 5 Stelle si chiede, e chiede a questa amministrazione, se non vi sia la possibilità concreta di valutare proposte e soluzioni meno radicali, auspicando un contraddittorio leale e schietto nel quale trovino spazio le richieste, le necessità e le problematiche dei giovani, degli esercenti e la cittadinanza tutta.

Ci sia consentita una digressione: questi giovani sono tutto ciò che abbiamo e che lasceremo dopo di noi, sono loro il nostro futuro, perchè non ascoltare le loro richieste?

Alberto Molin
Movimento 5 Stelle di Feltre

domenica 8 maggio 2011

A Feltre il sindaco vieta le riprese video di un incontro pubblico


I cittadini partecipano, ma niente riprese video. Accesa discussione quella di venerdì scorso durante la seduta del forum urbanistico convocata pubblicamente per la presentazione del nuovo piano Altanon. Un gruppo di cittadini del Comitato che si oppone alla lottizzazione dell'area di fronte alla stazione ferroviaria di Feltre ha partecipato all'incontro pubblico "armato" di videocamera, con l'intento di registrare tutte le fasi del dibattito pubblico per rendere le immagini disponibili sul web ai cittadini non presenti. Ma il sindaco ha aperto l'incontro vietando le riprese video della seduta pubblica, in nome del regolamento e della privacy.

«Ieri il signor sindaco non ci ha autorizzato a riprendere la seduta del Forum urbanistico, imponendoci così lo spegnimento della telecamera, con la scusa del regolamento e della privacy.  Ma nel Regolamento del Forum non esiste assolutamente una norma che vieti la ripresa delle sedute del forum. Questo è avvallato dal fatto che lo stesso Vaccari, durante l'incontro, ha espresso la volontà di portare l'argomento all'ordine del giorno della prossima seduta del forum.

Voglio ricordare, inoltre, che in occasione della presentazione del piano d'interventi Altanon (svoltasi oltre un anno fa al Palaghiaccio e - anche in quel caso - durante una seduta di convocazione del Forum urbanistico) la ripresa video dell'intera seduta non è stata vietata nè ostacolata in alcun modo. Perchè ieri sì?

Sul discorso della privacy, poi, vorrei ricordare che (come avviene nelle sedute del consiglio comunale) se le video-riprese ritraggono solamente gli amministratori nelle loro vesti pubbliche, il problema della "privacy" non sussiste. Generalizzando, pur nell'assenza di una specifica norma in materia, mi permetto di dire che nel momento in cui un politico riveste la propria carica pubblica e, in questa veste, si rivolge ai cittadini (per esempio, in occasione di un incontro pubblico, come appunto quello di ieri) deve assumersi la consapevolezza e la responsabilità di quello che afferma e di quello che fa dinnanzi ai suoi cittadini.

Ieri si è accesa un'inutile polemica dove la posizione del sindaco è stata prevaricante. Ma, come giustamente ha fatto notare qualcuno in sala, se al nostro posto ci fosse stato un cameraman di una televisione locale, il sindaco avrebbe fatto questa polemica? No. Dunque quella di Vaccari è stata una specie di "abuso di potere"? Forse sì... Ai cittadini il parere. Certo è che quella di ieri - di fronte alle considerazioni proposte sopra - non è stata democrazia. Perchè televisioni e giornalisti sono ammessi, mentre le telecamere dei semplici cittadini no?"

Le riprese video e il web sono un modo diverso per essere informati e partecipi della vita politica della nostra città. L’informazione (anche fatta dal cittadino) è un servizio pubblico e le dichiarazioni rilasciate dai nostri amministratori in questi incontri sono pubbliche. Il sindaco che ieri ci ha vietato le riprese ha dimostrato di possedere un concetto privatistico della politica».

Riccardo Sartor

domenica 1 maggio 2011

Emergenza rifiuti: quale futuro? A Feltre un interessante incontropubblico del Movimento 5 Stelle



Si è svolto venerdì sera 29 aprile nella sala conferenze dell’hotel Casagrande l’incontro pubblico dal titolo “Emergenza rifiuti: quale futuro?” organizzato dal Movimento 5 Stelle di Feltre. Sul tavolo dei relatori erano presenti l’assessore alle politiche ambientali di Ponte nelle Alpi Ezio Orzes e l’ingegner Alex Minuzzo del Centro Riciclo Vedelago. Assenti giustificati, a causa di alcuni impegni istituzionali dell’ultimo momento, la signora Carla Poli e il consigliere comunale di Treviso David Borrelli.


Durante la serata, alla quale hanno preso parte cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali – fra cui anche il sindaco Gianvittore Vaccari e l’assessore della Comunità Montana Toigo -  si è discusso a lungo di raccolta differenziata e dei sistemi di gestione virtuosa adottati in altre realtà cittadine, fra cui quella di Ponte nelle Alpi. L’assessore Orzes ha rimarcato più volte come l’unico metodo in grado di assicurare una raccolta differenziata di qualità, con un elevato livello di purezza dei materiali finalizzati al riciclo, sia quella effettuata con il metodo del porta a porta spinto. Un metodo che – come sottolineato dall’assessore – è il più adatto alle nostre realtà ed è il meno costoso fra tutti. L’ingegner Minuzzo ha invece illustrato le modalità di riciclo dei rifiuti adottate presso il centro di Vedelago, soffermandosi sugli aspetti tecnici che caratterizzano il centro e che lo rendono un modello di esempio in tutta Europa. Numerosi anche gli interventi e le curiosità da parte dei presenti.

Il video dell'incontro è disponibile su Youtube (canale "FeltreCinqueStelle").

mercoledì 27 aprile 2011

Un centro pedonalizzato nei sogni di Vaccari. Peccato sia solo un sogno…


Via le macchine, quindi via lo smog, per una città che sia di grande qualità”. È la magia che il sindaco Vaccari vorrebbe regalare ai feltrini prima della fine del suo mandato. A contorno della città pedonale, anche “dei trenini che portano nella parte storica della città, con tutti i prati verdi, con le mucche che creano un bell’ambiente naturale”, nell’auspicio che Feltre diventi “una città un po’ come la Svizzera”. Lo ha detto il sindaco stesso in un’intervista trasmessa recentemente in tv e visibile anche in internet.

Impossibile astenersi dal commentare le dichiarazioni del signor sindaco, che ancora una volta dimostra tutta la lontananza fra le sue (affascinanti) dichiarazioni d’intenti e la (drammatica) realtà dei fatti. L’amministrazione ad oggi non ha un serio e puntuale piano del traffico ed affida le sue scelte a soluzioni improvvisate: se da un lato Vaccari vuole il centro pedonale, dall’altro le scelte dell’amministrazione (dalla riapertura al doppio senso di tutto l’anello cittadino allo spostamento del mercato in Largo Castaldi per far passare le macchine anche il martedì mattina) sconfessano palesemente tutti i suoi buoni propositi.

Perché sino ad oggi Vaccari non ha pedonalizzato il centro? Perché tutte le sue scelte sono andate nella direzione opposta?

A fronte di una città che a gran voce chiede la diminuzione del traffico e la creazione di un’isola pedonale in centro città, il mago Vaccari illustra il suo sogno di fine mandato che assomiglia, purtroppo, ad una gran bella presa in giro.

Ma quello di Vaccari è forse un ultimo disperato tentativo di salvarsi la faccia (e l’elettorato) di fronte ad una città che ha visto, in questi quattro  anni, l’amministrazione guidata dal sindaco-senatore incagliarsi su diverse questioni, non ultime quelle politiche, e portare a casa ben pochi, scarsi, risultati.

Movimento 5 Stelle di Feltre

mercoledì 13 aprile 2011

Parlamento pulito: si manifesta a Feltre e Belluno

E' stata indetta per sabato 16 aprile la giornata in cui il Movimento 5 Stelle manifesterà in tutte le piazze d'Italia per chiedere la discussione della proposta di legge d'iniziativa popolare, nata dal blog di Beppe Grillo, denominata "Parlamento Pulito". La proposta di legge presentata prevede tre cose: l'impossibilità di ricoprire la carica di parlamentare per tutti coloro che hanno ricevuto sentenze di condanna in via definitiva (ad oggi in Parlamento ne siedono ben diciannove), l'introduzione del limite massimo di due legislature per ogni parlamentare, e il ripristino della preferenza diretta nelle elezioni politiche. Per portare la proposta in Parlamento, nel 2007 vennero raccolte 350mila firme in tutta Italia che, a distanza di tre anni, giacciono ancora in un cassetto della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica.

Per diffondere l'iniziativa, il Movimento 5 Stelle sarà presente anche nel capoluogo, con un gazebo e del materiale informativo in Piazza dei Martiri, e a Feltre in Largo Castaldi. I due gazebi saranno anche l'occasione per condividere le proprie idee sul futuro della città.

Ulteriori informazioni:
http://parlamentopulito.weebly.com/
- http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php

Emergenza rifiuti, quale futuro? Pubblico incontro a Feltre, venerdì 29aprile


Il MoVimento 5 Stelle di Feltre organizza il pubblico incontro dal titolo “Emergenza rifiuti: quale futuro?”, venerdì 29 aprile, presso la sala conferenze dell’Hotel Casagrande di Feltre (BL), alle ore 20.30. L’incontro sarà l’occasione per analizzare ed approfondire i modelli di gestione dei rifiuti adottati in altre realtà cittadine, coniugando aspetti economici, occupativi e ambientali. Sul tavolo dei relatori ci saranno un rappresentante del pluripremiato Centro Riciclo Vedelago, Ezio Orzes (assessore alle politiche ambientali di Ponte nelle Alpi, primo comune italiano per la raccolta differenziata) e in collegamento telefonico David Borrelli (consigliere comunale di Treviso, eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle). Gli amministratori e la cittadinanza tutta sono invitati a partecipare.

lunedì 21 marzo 2011

Il Movimento 5 Stelle sollecita l’amministrazione di Feltre sulcompletamento dei lavori della Sala Ocri, unico spazio pubblico dellacittà

L'ingresso della Sala Ocri a FeltreLa sala comunale “Romano Ocri” situata in via Negrelli, sopra la farmacia dell’Ospedale, rappresenta l’unico spazio pubblico della nostra città - fruibile dall’amministrazione comunale e dai cittadini che possono richiederne l’utilizzo – teatro, negli anni, di numerosi eventi organizzati sia dall’amministrazione cittadina che da diverse realtà locali,

Com’è noto, la sala è stata improvvisamente chiusa nel febbraio 2010 perché non più adeguata alle normative sulla sicurezza, e i tempi per la messa a norma della struttura ne prevedevano la riapertura già in estate.

Purtroppo - ad oggi, dopo un anno – la sala si presenta ancora chiusa ed inaccessibile.

Pertanto chiediamo all’amministrazione comunale di conoscere:
a)       le attuali condizioni in cui versa Sala Ocri, indicandone lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione iniziati;
b)       l’elenco degli interventi mancanti per giungere al completamento dell’opera;
c)       i motivi per i quali la struttura in oggetto - ad oggi, dopo un anno - è ancora inutilizzabile.

Chiediamo soprattutto che la sistemazione definiva di Sala Ocri sia considerata un’opera prioritaria nel programma dell’amministrazione comunale, nell’ottica di restituire alla città - quanto prima possibile - uno spazio comodo e fruibile da tutti nonché, come già ricordato, unico spazio pubblico ad uso della collettività.

Per questo motivo chiediamo che l’Amministrazione si faccia carico del completo risanamento della struttura in oggetto, ricercando e stanziando i fondi necessari da destinare a tale scopo, e che successivamente renda noto ai cittadini le nuove tempistiche per il completamento e la riapertura della sala.

martedì 15 marzo 2011

PM10 nel Feltrino: quasi terminato il “bonus” sforamenti. In due mesi, 32 sforamenti su 35 annuali. E' tempo di vere politiche per ridurre le emissioni.


Il “bonus” sforamenti è ormai terminato. Sa legge consente un numero massimo di 35 sforamenti annuali, in soli due mesi e mezzo la città di Feltre ha superato il limite per ben 32 volte. Tradotto significa che in questi 72 giorni abbiamo respirato aria “scadente” e “pessima” una giornata sì e una no.

I dati registrati dalla centralina Arpav sono allarmanti. Le polveri sottili hanno raggiunto picchi di valore quasi tre volte superiori al limite di legge (50 mg/mc). La tregua successiva all’incendio del San Mauro (che per due giorni ha fatto innalzare i valori di PM10 sino a 144 mg/mc) è già finita e negli ultimi quattro giorni i valori sono balzati alle stelle (dai 54 ai 123 mg/mc).

Ora, sappiamo che l’innalzamento dei livelli di polveri sottili è tipico del periodo invernale. Ma non possiamo aspettare che sia sempre e solo la pioggia (come sta accadendo in queste ore) a contrastare questo pericolo per la salute dei cittadini. E questi dati dovrebbero portare i nostri amministratori ad una profonda riflessione sul fenomeno. I cittadini di Feltre chiedono vere risposte al Sindaco, diretto responsabile della salute pubblica; non comunicati e bollettini pieni di faccine sorridenti.

Tutti siamo coscienti di come Feltre viva in una conca senza ricambio d’aria, con conseguenti elevati problemi di inversione termica e di ristagno delle polveri. Ma è venuto il tempo che chi amministra Feltre si occupi veramente della salute dei suoi cittadini e attui delle azioni concrete, anche insieme agli altri Comuni, volte a ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera.


Il blocco dei veicoli “euro zero” in centro città (autobus esclusi) serve ben poco a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e i dati lo confermano. Piuttosto sembra un’operazione di facciata, un tentativo di auto-tutela contro chi evidenzia da tempo l’immobilità politica dell’amministrazione su questo tema. E il dirottamento dei camion lungo le arterie periferiche della città “allevia” solo parzialmente il fenomeno.

Ciò che occorre fare, e subito, è ridurre drasticamente il numero delle auto circolanti in città, creando una mobilità alternativa efficiente che punti sui mezzi pubblici. Servono vere politiche volte ad incentivare anche l'uso delle bici, sul modello delle capitali nord-europee. Chi oggi sceglie le due ruote, "grazie" a inverosimili percorsi ciclabili, rischia ogni giorno la vita. E ancora, è necessario monitorare attentamente e costantemente tutti gli insediamenti industriali presenti sul nostro territorio, in modo da avere un riscontro di quali siano le fabbriche e le industrie potenzialmente più pericolose per la salute dei cittadini. Quale di questi provvedimenti stanno attuando i nostri amministratori? Questo è l'unico futuro possibile per salvare la nostra salute e per restituire benessere e serenità ai feltrini e non solo.

Certo non è un passo semplice; serve un importante cambio di mentalità. Ma se i nostri amministratori saranno i primi a dare il buon esempio, a ruota li seguiranno i cittadini.

Non c’è alternativa: chiunque governerà la città dopo le prossime elezioni dovrà andare in questa direzione. Il Movimento 5 Stelle di Feltre è pronto al confronto e continuerà a dare battaglia su questi temi.

giovedì 24 febbraio 2011

Busche: lungo il lago cresce la torre asfalti

Sullo sfondo il lago artificiale di Busche, un bacino fluviale e lacustre di 49 ettari caratterizzato da rive rocciose e ghiaiose, di vegetazione ripariale ricca di salici, pioppi, ontano, con pregevoli tratti di canneto e una grande varietà di pesci e piante acquatiche. Insomma, una ricchezza di biodiversità ed un’importante oasi di rifugio e di sosta per l’avifauna, tant’è che il lago ricade sotto Zona a Protezione Speciale, è Sito di Interesse Comunitario, configura nell’elenco delle zone umide d’interesse internazionale (convenzione di Ramsar, 1976) ed è sottoposta a vincoli di natura idraulica e idrogeologica, perché area di esondazione ed espansione delle acque del fiume Piave, e di natura paesaggistica per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Un posto ideale per … una torre destinata alla produzione di bitume!!

A pochi metri dal lago, nell’ex area Merotto, sta crescendo in questi giorni l’imponente torre asfalti Ascon alta 33 metri, per un impianto industriale (circa tre volte più grande di quello già esistente) classificato come “insalubre di prima classe”, destinato alla produzione di conglomerato bituminoso e predisposto al riciclaggio degli asfalti stessi.

Sono non poco preoccupati gli abitanti della zona di Busche che da mesi, invano, chiedono alle istituzioni lumi su questa faccenda. Com’è possibile autorizzare un tale impianto in una zona così particolare dal punto di vista avifaunistico, idrogeologico e turistico? E soprattutto quali sono le ricadute sul territorio che comporterà l’ampliamento dell’impianto e l’innalzamento della torre?

I cittadini – con i quali il Movimento 5 Stelle si era incontrato ad ottobre – sono particolarmente allarmati e promettono battaglia: «Difficile affermare che si tratti di un intervento migliorativo o di una riqualificazione ambientale! Con questo nuovo impianto si avrà un incremento sproporzionato di traffico, di rumori e soprattutto di emissioni in atmosfera. È un intervento non giustificato, esclusivamente a beneficio del privato, la bellunese Ascon Srl». L’aspetto sul quale i cittadini hanno dibattuto a lungo è la mancanza di una Valutazione di Impatto Ambientale, «non necessaria» secondo gli enti locali, fondamentale secondo i cittadini: «Un sifatto progetto avrebbe presupposto un nuovo iter approvativo per verificare quali conseguenze di natura idraulica, idrogeologica ed ambientale potesse produrre nel territorio, ma ciò non è accaduto».

In comune a Cesiomaggiore il sindaco, nella convinzione di avere le mani legate, tenta di portare a casa il salvabile: «Ci sono dei poteri forti che hanno avuto il sopravvento, forse negli uffici dove si fanno le leggi. Certamente non qui in comune».

Sebbene in municipio tutto sia definito regolare, i dubbi però rimangono. E gli abitanti della zona non si rassegnano (segui la vicenda sul gruppo facebook “NoTorreBusche”).

martedì 22 febbraio 2011

Feltre: un gruppo di lavoro in vista del 2012

Un gruppo di lavoro che si dedichi ai problemi della città di Feltre e alle loro possibili soluzioni. È’ questa l’idea che come Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di portare avanti nei prossimi mesi, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Abbiamo davanti a noi più di un anno di tempo per conoscerci, consolidarci e lavorare sul territorio; il nostro intento è quello di coinvolgere i cittadini, sia come segnalatori delle problematiche che come parte attiva nella loro risoluzione.

Siamo un gruppo di persone comuni, mosse da passioni diverse, nauseate da questo modo di fare politica. Abbiamo voglia di cambiare. Vogliamo proporre corrette e sostenibili pratiche di amministrazione che incorporino le esperienze ed i bisogni dei cittadini, attraverso lo scambio di idee, conoscenze, punti di vista e riflessioni, per perseguire insieme il bene della collettività. Intendiamo mettere la nostra energia a disposizione di tutti quelli che vivono in questa città e che, proprio come noi, sono stanchi di vedere una città che, giorno dopo giorno, si avvia inesorabilmente al declino sotto gli occhi di tutti.

Il nostro progetto è già partito. Il 31 gennaio scorso si è tenuto un primo incontro preliminare con lo scopo di avviare il gruppo di lavoro e lunedì scorso si è svolta la prima riunione fra gli attivisti interessati. Numerosi i temi trattati durante l’incontro (si è parlato soprattutto di rifiuti e di mobilità), tutti argomenti che verranno sviluppati e approfonditi nelle prossime settimane. Chiunque fosse interessato a dare il proprio contributo al nostro progetto può contattarci via e-mail all’indirizzo movimento5stellefeltre@gmail.com.

Insieme al neonato gruppo di lavoro feltrino si muove coordinato anche il Movimento 5 Stelle Provinciale, che recentemente ha aperto un blog (www.belluno5stelle.it) dove verranno inseriti articoli, informazioni e comunicati sui temi delle “Cinque Stelle”. Inoltre lunedì 28 febbraio, alle ore 20.30, il Movimento Provinciale si incontrerà nel Palazzo delle Contesse a Mel per una riunione aperta a qualsiasi interessato.

mercoledì 12 gennaio 2011

Video-insulto, Riposi querela Vedelago

tratto dal Corriere delle Alpi, mercoledì 12 gennaio 2011

FELTRE.  Gli avvocati erano entrati in scena ad agosto, quando in ballo c'erano soltanto soldi. Ma i burrascorsi rapporti tra comune e Centro di riciclo di Vedelago sono precipitati ulteriormente, al punto che nella vicenda hanno fatto la loro comparsa anche i carabinieri. Non di loro iniziativa, va detto. E' prassi che, in presenza di una querela, le forze dell'ordine svolgano opportuni approfondimenti.

La querela, nella fattispecie, è firmata dall'assessore all'ambiente Riposi, che non ha digerito le critiche e ancora di più l'insulto che la responsabile del Centro di Vedelago Carla Poli gli ha rivolto in una video-intervista registrata (e pubblicata su YouTube) dai rappresentanti del movimento Cinque Stelle proprio in merito alla fine del rapporto tra il comune di Feltre e l'impianto da lei diretto.

Nonostante il "bip" che copre l'insulto, il senso della frase è chiarissimo, così anche il contesto - una critica molto dura, benché argomentata - che mette in discussione le scelte del comune e dell'assessore. E Riposi, fedele alla linea battagliera della giunta Vaccari (che sta battendo tutti i record per il ricorso ad avvocati) ha presentato querela.

Qualche giorno fa i quattro rappresentanti del movimento Cinque Stelle sono stati dunque convocati in caserma dai carabinieri e interrogati per verificare la parola oscurata dal "bip" e un'altra accusa rivolta da Carla Poli all'assessore in merito al suo presunto disinteresse nei confronti di un corretto smaltimento della plastica. L'assessore da parte sua non conferma né smentisce: «Per il momento non posso parlarne», si limita a dire.

Nel frattempo resta aperto anche l'altro fronte, che vede comune e impianto in guerra per i compensi sulla plastica conferita a Vedelago e non ancora pagata. Feltre reclama 75 mila e 800 euro (altri 155 mila li rivendica la Cmf), ma Carla Poli ha sempre replicato sostenendo che quei soldi non devono uscire dalle casse del suo Centro: «Sono rimborsi dovuti dal Conai, noi siamo soltanto un intermediario e li aspettiamo tanto quanto il comune». Solo che in ballo c'è anche la qualità del rifiuto portato da Feltre: qualità «pessima», sempre a sentire Poli, perché la parte non riciclabile supererebbe di gran lunga la soglia tollerata dell'8 per cento. Prossimo appuntamento in tribunale.