venerdì 17 dicembre 2010

Centro commerciale naturale e grandi strutture: l’abisso tra il dire eil fare

Leggo sul Gazzettino del 16 dicembre le dichiarazioni del sig. Piolo a proposito del centro commerciale naturale urbano, descritto come “unico strumento delle cittadine come Feltre per contrastare le grandi strutture di vendita della periferia”. Nonostante l’idea possa essere una valida proposta per la riqualificazione del centro storico e della cittadella - sempre che vada in porto, ovviamente - non mi spiego però la posizione (a mio avviso, ambigua) del sig. Piolo. Infatti voglio ricordare che, meno di un anno fa, il gruppo consiliare “Noi Feltre” - allora formato dai consiglieri Piolo e Vettorel (prima che si dirigessero “verso l’Europa”) - votò favorevolmente alla piastra commerciale di oltre 4mila metri quadri prevista nell’area Altanon, a due passi dal centro storico, con la costruzione dell’ennesimo supermercato, di un Brico, di un negozio di elettronica e di uno per animali. Da un lato la difesa della cittadella, dall’altro l’approvazione di una zona commerciale di medie dimensioni nel cuore della città. O i due consiglieri hanno cambiato ideali nel giro di dieci mesi, oppure è proprio vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.


Riccardo Sartor
FELTRE

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