venerdì 1 ottobre 2010

Ancora sui rifiuti, il MoVimento 5 Stelle replica alle ultimedichiarazioni dell'assessore

Non c'è tregua sui rifiuti a Feltre. O perlomeno, il MoVimento Cinque Stelle non vuole darsi per vinto e continua la sua battaglia contro il sistema di gestione dei rifiuti recentemente adottato dal Comune di Feltre. Al centro della polemica, l'introduzione dei cassonetti a calotta metallica ed apertura elettronica.

«E' stato sperimentato anche in altre realtà italiane, ma i risultati sono stati decisamente insoddisfacenti» dicono gli attivisti del movimento. «Favorisce l’abbandono, non responsabilizza i cittadini al decoro. Chi trova difficoltà ad aprire il cassonetto del secco, o lascia per terra il proprio sacchetto contribuendo al degrado urbano o, peggio, lo butta nei cassonetti della carta, della plastica o dell’umido». Quindi le conseguenze. «Aumenta il grado di impurità della differenziata, ostacolando il raggiungimento degli obbiettivi qualitativi di raccolta previsti per legge e aumentando così anche il costo sia della successiva selezione presso centri specializzati sia dell’eventuale smaltimento in discarica o all’inceneritore, con gravi danni alla salute dei cittadini». Poi il movimento precisa che il sistema, oltre a non contribuire «ad aumentare il riciclo dei materiali verso il quale invece dovrebbe puntare con forza ogni comune», è anche «inaccessibile per persone su sedia a rotelle e con problemi di deambulazione, ha bisogno di ripetuti passaggi per la pulizia delle piazzole ecologiche e di ronde degli addetti per multare i cittadini inadempienti».

Nel comunicato stampa, il movimento replica anche alle ultime dichiarazioni dell'assessore comunale competente, Raffaele Riposi (con il quale avrà un incontro a breve). «L’assessore Riposi oggi ha dichiarato che i cassonetti del secco verranno sigillati. Ci chiediamo come questo non sia stato fatto sin dall’introduzione del nuovo sistema, visto che il conferimento del secco solamente attraverso la calotta obbliga che il coperchio del cassonetto debba essere bloccato. Altresì ci chiediamo quanto costerà al Comune (e quindi ai cittadini) questa ulteriore spesa, non preventivata, dato che sono numerosi i cassonetti del secco che tutt’oggi si aprono anche manualmente». «Riposi ha detto che “diventeremo i primi ad attuare questo sistema a livello nazionale”. Se con quest’ultima affermazione l’assessore si riferisce alla chiusura dei cassonetti, rispondiamo sorridendo che forse è perché Feltre è l’unica città italiana che ha installato i cassonetti a calotta permettendo allo stesso tempo l’apertura senza il chip elettronico».

Infine una precisazione sul previsto "sconto" del 5% sulla bolletta dei rifiuti. «La chiavetta elettronica serve a registrare il numero di conferimenti del secco; di conseguenza ogni utente paga in base a quante volte ha aperto la calotta. L’assessore Riposi ha parlato di una riduzione del 5% dei costi che gravano sui cittadini. Ma se questo sconto viene applicato per tutti i cittadini, a nostro parere, significa che non esiste una vera e propria tariffa per il conferimento del secco e che quindi i cittadini pagano ancora una tassa sui rifiuti. Effettivamente nelle altre realtà che hanno sperimentato questo metodo, le calotte non hanno mai permesso la contabilizzazione del secco prodotto e, di conseguenza, il passaggio dalla tassa alla tariffa». «È per tutti questi motivi che la maggior parte dei comuni italiani (così come tutte le città europee) stanno adottando negli ultimi anni un sistema di raccolta differenziata di tipo “porta a porta”, regolato a seconda delle diverse realtà territoriali».

Bocciato, dunque, il sistema delle calotte. «Con la cifra spesa per adattare i cassonetti ed acquistare le chiavette avremmo potuto creare nuovi posti di lavoro, anziché sperperare inutilmente denaro pubblico in una forma di organizzazione della raccolta differenziata vecchia, obsoleta e dismessa da tutto il resto del mondo perché altamente inefficiente». Qualora il sistema si dimostri efficiente, il MoVimento Cinque Stelle di Feltre-Belluno promette di rivedere le proprie posizioni.

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