martedì 14 settembre 2010

Sui rifiuti, ora l’assessore risponda ai nostri interrogativi

A due settimane dalle accuse lanciate da Vedelago constatiamo che l’assessore Riposi ha preferito non rispondere. Sulla vicenda che lega Feltre al centro di riciclo ci sono tante (troppe) domande, ma purtroppo nessuna risposta. L’assessore si è trincerato dietro il lapidario e giudizioso commento del sindaco Vaccari (“Non accettiamo lezioni da Vedelago”). Riposi, invece, dovrebbe chiarire la situazione di fronte ai suoi cittadini. Spieghi ai feltrini perché non ha continuato la strada intrapresa insieme al centro di Vedelago, che avrebbe portato ad una gestione virtuosa dei rifiuti. Illustri perché il comune ha interrotto bruscamente la proposta di Vedelago, sprecando così tempo, energie e soldi pubblici. Risponda al perché ha preferito mandare il rifiuto secco in discarica o all’inceneritore anziché riciclarlo e produrre materiali inerti per l’edilizia.

Quando parla della gestione dei rifiuti, l’assessore deve tener conto anche della salute pubblica (e non solo della città, ma in generale!). Discariche e inceneritori (verso i quali lo stesso Riposi nutriva particolare interesse) provocano danni irreversibili all’ambiente e alla salute di una comunità. Si pensi alle scorie e alle emissioni degli inceneritori (gas serra, polveri, diossine, micro e macro inquinanti). Tutto questo oggi può essere evitato. Bisogna però puntare ad una raccolta differenziata spinta che miri al massimo riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti. Un piano rifiuti fondato sulla differenziata vera e sul trattamento meccanico biologico eviterebbe il ricorso alle discariche ed agli inceneritori, con enormi vantaggi (anche economici) per comuni e cittadini. Perché non vogliamo muoverci in questa direzione? Se l’assessore Riposi non ha scheletri nell’armadio, allora risponda al MoVimento Cinque Stelle, che invano (dopo due mesi) per la terza volta gli ha chiesto un incontro. Certi che da buon amministratore Riposi voglia chiarire questa situazione, lo invitiamo ad intervenire ad un eventuale dibattito pubblico sul tema dei rifiuti, insieme alla responsabile del centro di Vedelago. In questo modo i cittadini potranno sentire entrambe le “campane” di questa complicata vicenda e trarre le loro conclusioni.

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