giovedì 22 luglio 2010

Sui rifiuti articolo scomodo. Il sindaco di Feltre chiama il MoVimento

Questa mattina abbiamo ricevuto una telefonata inaspettata:  " Buongiorno sono Gianvittore Vaccari , le faccio una telefonata di cortesia per dirle che non ho gradito le ultime critiche uscite sui giornali". Il sindaco di Feltre aveva il nostro numero di telefono in quanto gli telefonammo nel mese di gennaio per chiedere se qualche consigliere del suo partito poteva venire al nostro gazebo per autenticare le firme raccolte, come richiesto dalla legge, per poter partecipare alla competizione elettorale regionale.

La Lega Nord ci ha aiutato, sia nel comune di Belluno, con la presenza al gazebo del consigliere comunale Silvano Serafini , sia a Feltre e Pedavena con il consigliere provinciale Nunzio Gorza. Non va però dimenticato che anche altri partiti , IDV , UDC , PDL e PD sono venuti ai gazebo ad autenticare le 1327 firme che hanno permesso la presenza del contrassegno MoVimento beppegrillo.it sulla scheda elettorale.

Al telefono abbiano cercato di spiegare al Sindaco Vaccari che la nostra richiesta di autentica delle firme ed il ruolo istituzionale che viene assegnato dalla legge ai consiglieri comunali e provinciali prima della campagna elettorale NON VA CONFUSO con la dialettica politica e con la nostra denuncia dei problemi che rileviamo giorno dopo giorno e che derivano dalle scelte della sua amministrazione.

L'aiuto ricevuto nella raccolta firme non può in alcun modo intereferire con le quotidiane mancanze rilevate sul territorio , che il moVimento beppegrillo.it HA IL DOVERE di denunciare pubblicamente.

Abbiamo ricordato inoltre al Sindaco Vaccari che la Lega Nord per l'indipendenza della Padania nel comune di Belluno durante l'amministrazione De Col di centro-sinistra, ha utilizzato gli stessi mezzi per denunciare il mal funzionamento della raccolta differenziata.

Infine abbiamo detto al Sindaco Vaccari che nel momento in cui la problematica dei rifiuti verrà risolta , il MoVimento 5 Stelle uscirà con una nota in cui mostrerà la propria soddisfazione per la risoluzione di questa problematica. E questo per dimostrare che non cavalchiamo solo l'onda emotiva di protesta che ha magari come scopo sottrarre voti al suo partito , ma sappiamo anche dare i meriti quando le problematiche che denunciamo vengono prontamente risolte.

mercoledì 21 luglio 2010

Banda larga a Feltre: l'assessore veneto per l'E-Government ci harisposto

Buongiorno Assessore, vivo a Feltre, in provincia di Belluno. Nella zona dove abito non c'è copertura adsl e mi sono visto costretto a stipulare un contratto con un fornitore adsl wifi, purtroppo però non ho lo stesso una connessione al pari ad un adsl telefonico. Secondo me è passato abbastanza tempo da quando sono state consegnate le frequenze per il WiMax a chi aveva vinto le aste e credo che si dovrebbe cominciare ad usarlo, purtroppo qui da noi non è ancora possibile e mi chiedevo se la regione si sta interessando a questa cosa. Trovo inaudito che nel 2010 ci sia ancora un così tale digital divide, quando ci sarebbero tutti i mezzi per eliminarlo, chiedo a lei dunque maggiori informazioni e spero di cuore che tra i tanti argomenti trattati dalla Regione Veneto ci sia anche questo.
Nel ringraziarla le porgo i più distinti saluti.
Andrea Fontanive



Egr. sig. Fontanive,
con riferimento alla Sua richiesta, abbiamo preso subito contatti con la Direzione Sistema Informatico della Regione Veneto, che è la struttura amministrativa che si occupa della materia informatica, per avere delucidazioni in merito.

In data odierna abbiamo ottenuto le informazioni richieste che provvediamo a trasmetterLe di seguito:

Con riferimento alla richiesta inviata, si precisa che sono in corso azioni che prevedono interventi per portare la larga banda in alcune aree della provincia di Belluno che ricadono in digital divide.

Come noto, l’Amministrazione nell’individuazione dei propri fornitori ha l’obbligo di osservare la normativa comunitaria che prevede l’espletamento di procedure ad evidenza pubblica con una definita tempistica da rispettare.

La gara d’appalto, indetta con Decreto del Dirigente regionale della Direzione Sistema Informatico n. 78 del 7/7/2009, è stata aggiudicata ad una società che utilizza la tecnologia Wi-Max ed è concessionaria di licenza per il Veneto rilasciata dal Ministero delle telecomunicazioni.

L’attività prevede la copertura di alcune aree della provincia di Belluno (in totale 13 interventi) tra le quali sono previste le frazioni di Villa Paiera (zona industriale) e Vellai del Comune di Feltre.

Sperando di aver risposto a quanto richiesto, cordiali saluti.

Per ulteriori approfondimenti si può contattare lng. Elvio Tasso della Direzione Sistema Informatico

La Segreteria della Vicepresidenza

lunedì 19 luglio 2010

Teatro La Sena a Feltre: "Accessibile, ma non fruibile dai cittadini"

Pubblichiamo un'interessante lettera-analisi di Mauro Fantinel, regista e attore teatrale, sul Teatro de La Sena di Feltre.

Ho ascoltato e visto sabato scorso “Quaderni Feltrini” diretto da Laura Pontin, la parte riguardante il teatro di Feltre, la sua apertura e quanto è stato espresso dal nostro assessore alla Cultura, l'architetto Trento Ennio.
Premetto che ringrazio fortemente tutti coloro che si sono adoperati per far in modo che il teatro comunale venga aperto e sia reso accessibile alla popolazione. Ho ascoltato con attenzione e ho sentito tante belle parole ben impostate per quello che riguarda la costruzione, i posti a sedere, l’architettura e lo stabile, poche parole, anzi pochissime per quanto riguarda la cultura.

Ricordo un’affermazione dell’assessore che dice che il teatro verrà restituito ai cittadini, in realtà sarà per i cittadini, come sarà accessibile, ma non fruibile dai cittadini.

Mi permetto di dire questo, come rappresentante e presidente di un’associazione di teatro e danza, perché non molto tempo fa, parlando appunto con l’assessore Trento, egli ha affermato che se dobbiamo presentare progetti di tipo teatrale non troveranno spazi disponibili, in quanto davanti a tutte le associazioni culturali amatoriali no profit, ci sono professionisti che hanno sicuramente la priorità e inoltre esiste una fondazione che esige un progetto ben definito, che va ben oltre le capacità di associazioni che si adoperano in maniera amatoriale, tengo a precisare che ciò non significa che la nostra arte sia meno professionale.

Nel documento programmatico del comune 2007-2012 è stato scritto di voler adottare un contenitore culturale dedicato agli artisti di origine e di adozione feltrina dove le diverse espressioni d’arte possano trovare sostegno ed affermazione e dove si riesca a favorire la crescita culturale della comunità locale secondo la sua specificità.
Un maggiore rafforzamento della rete del volontariato protagonista principale delle attività culturali ritenendo fondamentale un giusto equilibrio tra domanda ed offerta, cercando una rilevante trasformazione degli spazi culturali.

Con la fondazione Teatri delle Dolomiti negli anni 2005/2007 le associazione culturali artistiche avevamo trovato un accordo di massima e stavamo lavorando perché anche il teatro, la musica, l'arte amatoriale trovasse degli spazi, si rafforzasse e riuscisse a disegnare dei progetti culturali in modo da essere presenti nel territorio. In poco tempo siamo riusciti a trovare una solidarietà tra associazioni feltrine creando un sodalizio nominato Chiné Arts che interagiva con la Fondazione Teatri e con il Tib Teatro.

Purtroppo questo progetto è sfumato, non per volere delle associazioni, ma per lotte intestine all’interno della Fondazione Teatri, Il TIB e il Comune di Feltre che non ha dimostrato alcun interesse, né si è adoperato a far funzionare le attività come era nei progetti programmati, indipendentemente dalla linea politica, dall’allora Architetto Velo.

Un teatro a Feltre, perché venga si usato, ma anche perché esista una formazione artistica, prospettata da parte nostra attraverso dei progetti di teatro, musica, danza, e non solo anche a livello sociale per coloro che trovano difficoltà nella vita quotidiana, a dare voce alla propria espressione e non di meno, all'organizzazione di rassegne di tipo amatoriale dove anche i nostri artisti locali possano avere uno spazio. Progetti presentati in comune e dei quali purtroppo non abbiamo mai avuto risposta.

Le cose belle avvengono perché le persone si rimboccano le maniche e nessuno glielo chiede. Feltre ha dei giocatori, tanti e formidabili… ma mancano come sempre i campi da gioco, e anche quando questi ci sono, vengono occupati dai poteri individuali (in quanto un campo libero SPAVENTA).

Quando tutta una città ha un sogno, questo dovrebbe essere realizzato anche attraverso i suoi cittadini. Per questo quel teatro è un luogo che non dovrebbe avere delle limitazioni, ma dovrebbe essere spazio oltre che di spettacolo, anche di formazione culturale artistica e sociale, dovrebbe disegnare rassegne oltre che di genere professionale anche amatoriale, per gente anche comune, per una città fatta di molte persone, dove esistono anche le "diversità".

Non diamo la colpa alla mancanza di risorse e di fondi…o trovare la scusa del come si paga un custode fuori dalle usuali ore di lavoro settimanale. Questa è la tipica scusa di una mancanza di sinergia, e non di un propagazione sinergica della quale il nostro assessore sostiene.
Mauro Fantinel

Sul nuovo sistema dei rifiuti, centinaia di migliaia di euro spesiinutilmente

Recentemente l’amministrazione comunale di Feltre ha dato via ad un nuovo sistema di raccolta differenziata che prevede, per la parte secca del rifiuto, l’utilizzo dei cassonetti a calotta ad apertura elettronica. Ad ogni cittadino viene consegnata una chiavetta elettronica che permette l’apertura delle calotte per inserirvi il sacchetto contenente il rifiuto secco. Il numero di aperture determinerà la tariffa a carico di ogni utente.
Questo nuovo sistema di raccolta differenziata nel comune di Feltre è iniziato solo da qualche mese, ma già dimostra tutta la sua inefficienza. I primi risultati di questo nuovo metodo non possono certamente dirsi soddisfacenti, visto che ancora oggi, a distanza di tre mesi, troviamo ancora sacchi dell’immondizia lasciati per terra, ma soprattutto carta e plastica fuori dagli appositi cassonetti che il comune ha voluto incredibilmente e ridicolamente sigillare con i lucchetti.
Non bastasse questo, ora apprendiamo dalla stampa locale che nel nuovo sistema di raccolta è presente una grossa falla: per smaltire il secco non serve la chiavetta, perché è sufficiente un po’ di forza nelle braccia e una buona spinta per sollevare il coperchio dei cassonetti e conferire sacchi dell’immondizia anche fuori misura, senza lasciare traccia.
Il nuovo sistema si dimostra dunque non solo inefficiente, ma anche fatto veramente male. L’amministrazione ha compiuto un investimento pari a centinaia di migliaia di euro, logicamente soldi pubblici dei feltrini, che ora si sta rivelando un vero flop.
Ieri sulla stampa l'assessore ai rifiuti Riposi (al quale avevamo chiesto, due mesi fa, una videointervista sul tema dei rifiuti, senza mai ottenere una sua risposta) ha detto che i cassonetti del secco non verranno sigillati, ma tutto starà al buon senso dei cittadini. Dunque, anche senza azionare la calotta metallica col chip, se conforme alla tipologia del secco indifferenziato, lo smaltimento andrà bene in ogni caso visto che, a quanto pare, non esiste nessuna norma che sanziona l’apertura a mano del cassonetto del secco.
Con i cassonetti del secco che si aprono normalmente, ora stiamo utilizzando il medesimo sistema esistente prima di questo nuovo metodo di raccolta. Con la differenza che ora abbiamo i cassonetti di carta e plastica chiusi con i lucchetti e, dunque, straripanti di immondizie.
Cassonetti riadattati al nuovo sistema, calotte e chiavette con microchip inutili, ma si và avanti così. Soldi pubblici, centinaia di migliaia di euro presi dalle nostre tasche, spesi inutilmente. Com’è possibile che l’amministrazione sia stata colta in fallo su questa questione? Com’è possibile che ci sia stata una svista così grande che, di fatto, rende completamente vano e superfluo questo nuovo sistema di raccolta? E dov’è finito il rispetto del denaro pubblico e dei cittadini? Perché sono sempre i cittadini a dover pagare per gli errori dei nostri amministratori? A Feltre la raccolta differenziata non arriva al 50%, a differenza di altri comuni (come Ponte nelle Alpi) dove la raccolta differenziata è schizzata all'83,5% grazie al metodo del porta a porta. Un metodo, guarda caso, intelligentemente adottato anche da tutti gli altri comuni della Comunità Montana Feltrina, eccezion fatta per il comune di Feltre che ha voluto fare di testa propria e non seguire la strada intrapresa dagli altri comuni.
Una scelta che ora sta mostrando tutti i suoi risultati. Allora non era forse conveniente adottare anche a Feltre un sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta, “il miglior metodo per la raccolta differenziata” secondo Legambiente, che avrebbe responsabilizzato i cittadini al decoro e non li avrebbe invogliati ad abbandonare l’immondizia, come invece accade ora?