venerdì 11 giugno 2010

Quando il mercato cittadino dà fastidio alle auto

In tutta Europa si chiudono i centri città alle auto e si avviano grosse politiche per la pedonalizzazione e per la mobilità sostenibile a impatto zero. I centri città vengono interdetti al traffico, si incentiva il trasporto pubblico, si realizzano isole pedonali e piste ciclabili, si creano dei pass per i residenti, si lasciano aperti i negozi, si dà vita ad eventi e manifestazioni in grado di attirare la gente nel cuore della città. E tutto questo per ridurre l’utilizzo forsennato dell’automobile, ingombrante, inquinante, per la quale non si trova mai un parcheggio se non in mezzo alla strada o sui marciapiedi. Tutta l’Europa sta finalmente entrando nell’ottica di porre al centro della mobilità il pedone e non più l’automobile.

Certamente non accade a Feltre, dove la macchina continua a dominare su biciclette e pedoni. A differenza delle altre città europee, qui non si fa nulla per limitare l’utilizzo della vettura privata in nome di una mobilità più sicura ed ecosostenibile. Anzi, fino ad oggi (e solo in nome di stupide promesse elettorali, senza un serio e attento piano di mobilità) l’Amministrazione ha riaperto tutti i possibili doppi sensi di circolazione attorno alle mura, incentivando così le automobili a percorrere le “nuove-vecchie” strade e permettendo al traffico di rimpossessarsi del centro città.

L’amministrazione comunale è così tanto affezionata al traffico e alle automobili che ora propone addirittura di liberare Largo Castaldi per restituirlo al doppio senso di circolazione durante il martedì di mercato. Un’idea priva di ogni senso logico, assurda, che cancella quell’ultimo frammento di pedonalizzazione che è rimasto in centro città, e che non permette a chi si aggira fra le bancarelle del mercato la riscoperta del fascino della città e il piacere di dedicarsi allo shopping in una felice e colorata isola pedonale, che gioverebbe anche ai negozianti del centro.

La gente arriva a Feltre, parcheggia la macchina fuori, in pochi minuti arriva a piedi in centro (tutta salute sia per i pedoni sia per l’intera città che finalmente respira un po’ di aria sana!!!), si dedica allo shopping fra bancarelle del mercato e negozi (in un centro vivibile perché privo di automobili), chiacchiera con gli amici e magari sorseggia qualcosa al bar. E non si tratta di un’utopia.

Ma fin’ora Feltre non ha conosciuto nè isole pedonali, nè dignitose piste ciclabili, né serie e programmate chiusure al traffico. Non esiste nessun’idea concreta per dare un futuro diverso alla nostra città, per dare al centro cittadino la valenza di luogo d’incontro e d’aggregazione per i feltrini, e non semplicemente zona di passaggio e transito automobilistico.

È bene riflettere sulle intenzioni dell’amministrazione: il mercato cittadino dà fastidio al traffico? Nessun problema! Il sindaco part-time e gli amministratori provvederanno a spostarlo per consentire alle auto di sfrecciare liberamente in centro città. Logico, no?
Riccardo Sartor

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