lunedì 28 giugno 2010

Inquinamento: preoccupanti analogie fra Milano a Feltre. Valori di pm10fuori norma e dati nascosti.

Il 18 febbraio 2008 a Milano inizia uno studio sull’inquinamento cittadino. Vengono installate cinquanta centraline per rilevare la qualità dell’aria in diversi punti della città. I risultati, contenuti in una corposa relazione, sono consegnati al Comune un anno dopo. Le conclusioni sono tremende. Il Pm10 contenuto nell’aria arriva a superare quattro volte la soglia massima di 50 microgrammi in alcune zone della città. All’ospedale San Paolo sono raggiunti i 173mg/mc. La relazione dimostra che le medie giornaliere di concentrazione del Pm10 sono spesso superiori al limite di legge, sia in estate che in inverno. Inoltre lo studio evidenzia come mamme, bambini, anziani e malati diventino malati cronici per l’assorbimento quotidiano di Pm10, benzene, biossido di azoto e particolato prodotto dalle gomme delle auto. Il Comune una volta entrato in possesso di uno studio che descrive Milano al pari di una camera a gas, invece di renderlo pubblico lo nasconde, lo secreta. Poco tempo più tardi, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco di Milano Letizia Moratti ricevono un avviso di garanzia: sono indagati per l’inquinamento a Milano.
Ma un'analoga vicenda è avvenuta anche nella nostra "tranquilla" città di Feltre.
Il 7 aprile 2008 viene posizionata in Largo Castaldi una stazione filtrante con il compito di ripulire l’area del centro città entro un raggio di 500 metri. La macchina aspira l’aria carica di polveri, la ripulisce con particolari filtri e la risputa fuori. Inoltre ospita anche una centrale di monitoraggio aggiuntivo che fornirà al comune tutti i dettagli dell’inquinamento in centro. I dati sulla qualità dell’aria potranno finalmente integrare quelli rilevati dall’Arpav in via Colombo (la centralina Arpav si trova nel parcheggio dell’istituto tecnico geometri, due chilometri dal centro, in aperta campagna). Il sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari, promette: «I dati saranno resi noti». La macchina lavora sedici mesi a pieno regime per ripulire l’aria dalle polveri e per monitorare, minuto per minuto, la qualità dell’aria in centro città. La ditta incaricata consegna al Comune i dati raccolti dalla stazione con in aggiunta un fascicoletto riassuntivo di alcuni dati particolarmente interessanti per l’amministrazione. Questa serie di “fotografie” registrate dalle strumentazioni contenute nell’apparecchio, messe insieme, evidenziano che ogni giorno in Largo Castaldi ci sono dei momenti molto critici quanto a livello di polveri sottili nell’aria, con picchi di 90-100microgrammi per metro cubo di Pm10 tra le 7.15 e le 9 del mattino (quando i feltrini vanno a scuola, al lavoro, in stazione a prendere il treno) e tra le 19 e le 20 (quando la gente torna a casa dal lavoro non prima di essere transitata per il centro città). Proprio in Largo Castaldi, in pieno centro città, dove passeggiano frequentemente mamme, bambini, giovani e anziani, sono stati raggiunti i 250 mg/mc. Non appena il sindaco entra in possesso dei dati che evidenziano come in centro città l’aria sia particolarmente inquinata, con picchi superiori di addirittura cinque volte il limite consentito dalla legge, nasconde i dati alla stampa, ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, trincerato dietro una rassegna di bugie mal assortite («I dati li avete già», «Non ci sono, ma li avrete via mail», «Non li avrete perché non sono rilevanti, contano solo quelli dell’Arpav», «Ce li faremo dare dall’azienda»). Il “lieto fine”, però, a Feltre non c’è. Il Sindaco, responsabile della salute dei suoi cittadini, è ancora al suo posto. L’opposizione c’è e non c’è. Le macchine in centro città vanno e vengono tranquillamente, senza nessun limite. E intanto i cittadini che passeggiano in centro respirano ogni giorno un’aria sempre più carica di veleni.

venerdì 11 giugno 2010

Quando il mercato cittadino dà fastidio alle auto

In tutta Europa si chiudono i centri città alle auto e si avviano grosse politiche per la pedonalizzazione e per la mobilità sostenibile a impatto zero. I centri città vengono interdetti al traffico, si incentiva il trasporto pubblico, si realizzano isole pedonali e piste ciclabili, si creano dei pass per i residenti, si lasciano aperti i negozi, si dà vita ad eventi e manifestazioni in grado di attirare la gente nel cuore della città. E tutto questo per ridurre l’utilizzo forsennato dell’automobile, ingombrante, inquinante, per la quale non si trova mai un parcheggio se non in mezzo alla strada o sui marciapiedi. Tutta l’Europa sta finalmente entrando nell’ottica di porre al centro della mobilità il pedone e non più l’automobile.

Certamente non accade a Feltre, dove la macchina continua a dominare su biciclette e pedoni. A differenza delle altre città europee, qui non si fa nulla per limitare l’utilizzo della vettura privata in nome di una mobilità più sicura ed ecosostenibile. Anzi, fino ad oggi (e solo in nome di stupide promesse elettorali, senza un serio e attento piano di mobilità) l’Amministrazione ha riaperto tutti i possibili doppi sensi di circolazione attorno alle mura, incentivando così le automobili a percorrere le “nuove-vecchie” strade e permettendo al traffico di rimpossessarsi del centro città.

L’amministrazione comunale è così tanto affezionata al traffico e alle automobili che ora propone addirittura di liberare Largo Castaldi per restituirlo al doppio senso di circolazione durante il martedì di mercato. Un’idea priva di ogni senso logico, assurda, che cancella quell’ultimo frammento di pedonalizzazione che è rimasto in centro città, e che non permette a chi si aggira fra le bancarelle del mercato la riscoperta del fascino della città e il piacere di dedicarsi allo shopping in una felice e colorata isola pedonale, che gioverebbe anche ai negozianti del centro.

La gente arriva a Feltre, parcheggia la macchina fuori, in pochi minuti arriva a piedi in centro (tutta salute sia per i pedoni sia per l’intera città che finalmente respira un po’ di aria sana!!!), si dedica allo shopping fra bancarelle del mercato e negozi (in un centro vivibile perché privo di automobili), chiacchiera con gli amici e magari sorseggia qualcosa al bar. E non si tratta di un’utopia.

Ma fin’ora Feltre non ha conosciuto nè isole pedonali, nè dignitose piste ciclabili, né serie e programmate chiusure al traffico. Non esiste nessun’idea concreta per dare un futuro diverso alla nostra città, per dare al centro cittadino la valenza di luogo d’incontro e d’aggregazione per i feltrini, e non semplicemente zona di passaggio e transito automobilistico.

È bene riflettere sulle intenzioni dell’amministrazione: il mercato cittadino dà fastidio al traffico? Nessun problema! Il sindaco part-time e gli amministratori provvederanno a spostarlo per consentire alle auto di sfrecciare liberamente in centro città. Logico, no?
Riccardo Sartor