mercoledì 29 marzo 2017

Ferrovia Feltre-Primolano, Berti (M5S): "Regione Veneto non pervenuta, perchè non si è ancora adoperata per la progettazione?"

Il consigliere regionale del M5S Jacopo Berti
In data 27 marzo 2017 il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti ha presentato, relativamente alla progettazione della ferrovia Feltre-Primolano, un interrogazione a risposta immediata alla Giunta Regionale del Veneto. Di seguito il testo dell'interrogazione.

Premesso che:
- nell’ultimo anno forze politiche, sociali e istituzioni locali hanno rilanciato con forza l’ipotesi di realizzare un collegamento ferroviario fra Feltre (BL) e Primolano (VI), quale elemento necessario per il completamento a sud dell’Anello ferroviario delle Dolomiti;

- con interrogazione a risposta scritta n. 235 del 24/05/2016 si chiedeva se la Regione Veneto considerasse l’opera Feltre-Primolano prioritaria fra quelle da realizzarsi nel territorio veneto nell’ambito dei collegamenti strategici per la mobilità pendolare e turistica, e si auspicava l’avvio di un tavolo permanente per lo sviluppo dell’infrastruttura e la stipula di un protocollo d’intesa con la provincia autonoma di Trento, così come avvenuto con quella di Bolzano per il collegamento Calalzo-Dobbiaco;

- in un recente incontro svoltosi a Feltre il 17/03/2017 i rappresentanti delle istituzioni dei comuni dell’Unione Montana Feltrina, dell’Unione Montana Valbrenta e della Comunità Valsugana e Tesino hanno ribadito all’unanimità l’importanza di procedere quanto prima alla progettazione del collegamento Feltre-Primolano; a tal proposito la provincia autonoma di Trento si è resa disponibile ad elaborare entro la fine dell’anno uno studio di fattibilità, oltre a fornire un’analisi socio-trasportistica, raccogliendo tutto il materiale finora prodotto su questo collegamento;

- il Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni Confinanti ha stanziato, già da luglio 2016, 400 mila euro per contribuire alla progettazione dell’anello ferroviario delle Dolomiti, in particolare 200 mila euro per lo studio di fattibilità della tratta da Calalzo a Dobbiaco ed altrettanti come contributo alla progettazione della linea Feltre-Primolano;

Constato che ad oggi:

- non è giunta alcuna risposta alla nostra interrogazione;

- risulta che i fondi stanziati dal Comitato paritetico siano fermi da nove mesi perché la Regione Veneto non ha ancora firmato l’accordo con la Provincia autonoma di Trento e con la Provincia di Belluno;

- la Provincia autonoma di Trento da mesi sta attendendo una risposta dalla Regione Veneto per avviare gli studi, e in particolare il presidente Ugo Rossi ha chiesto al Presidente del Veneto Luca Zaia l’apertura urgente di un tavolo tecnico di discussione su questa progettualità;

Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale

interroga la Giunta regionale

per sapere quali sono i motivi per cui la Regione Veneto non si è ancora adoperata per la realizzazione del collegamento ferroviario Feltre-Primolano?

giovedì 2 marzo 2017

Via Nassa, interrogazione del M5S: “Sosta selvaggia, traffico e degrado. I residenti chiedono risposte!”

Il Movimento 5 Stelle ha presentato nei giorni scorsi all’Amministrazione comunale un’interrogazione scritta per chiedere quali interventi intende adottare per affrontare i problemi di traffico e degrado di via Nassa.
«Da diverso tempo i residenti segnalano tutta una serie di criticità che non hanno ancora trovato soluzione e che sembrano essere rimaste inascoltate» dichiara il consigliere comunale Riccardo Sartor.
Primo fra tutti, il problema della sosta selvaggia. Lungo via Nassa si trovano quotidianamente auto parcheggiate a bordo strada, che creano notevole difficoltà al passaggio dei pedoni, costretti a zigzagare fra le vetture mettendo a rischio la propria incolumità dal momento che non esiste alcun marciapiede. La stessa situazione si riscontra in prossimità dell’incrocio con via Ottaviano Rocca, dove le auto spesso parcheggiano a ridosso delle case, ostacolando la visibilità per gli altri veicoli.
Qui si pone anche un problema di sicurezza pubblica: considerando la ristrettezza della carreggiata, la presenza di questi veicoli può creare un grave intralcio ai mezzi di soccorso in caso di emergenza e in alcuni punti ambulanze e camionette dei vigili del fuoco potrebbero essere persino impossibilitati a transitare.
«Sarebbe opportuno istituire un divieto di sosta permanente lungo tutta la strada e successivamente predisporre dei rigidi controlli da parte della Polizia Locale» suggerisce Sartor, che chiede di affrontare il problema anche «creando una serie di parcheggi sul terreno di proprietà comunale, in linea o spina di pesce a lato della carreggiata realizzando uno spiazzo sterrato, oppure a ridosso dell’isola ecologica (quest’ultima poi potrebbe essere adeguatamente sistemata e mascherata)». Un simile intervento «consentirebbe di riordinare la sosta delle auto in una zona oggi completamente sprovvista di parcheggi».
Dito puntato poi sul traffico di attraversamento. L’esito delle prime analisi sulla nuova viabilità ha registrato in via Nassa il passaggio di circa 9 mila veicoli a settimana, con importanti picchi nei giorni di mercato. «E’ palese come una strada di simili dimensioni non possa sopportare una tale quantità di traffico - evidenzia il consigliere  - pertanto è necessario prendere in considerazione l’istituzione di una ZTL almeno nelle mattinate di martedì e venerdì, con accesso ai soli residenti». A questo si aggiunge poi l’elevata velocità dei veicoli: «gli abitanti hanno chiesto, a più riprese, l’installazione di alcuni dissuasori lungo la strada ma ancora non è stato fatto nulla».

Secondo quanto riportato dal consigliere pentastellato, chi abita lungo via Nassa lamenta infine una diffusa situazione di degrado della zona, «dovuta soprattutto alle condizioni in cui viene mantenuta l’area verde dove la presenza di fitti arbusti ed erba alta conferiscono all’ambiente un’immagine di totale abbandono». Fra le altre cose, viene segnalata la frequente presenza di rifiuti abbandonati a bordo strada nonostante la vicinanza dell’isola ecologica, a cui si aggiungono le condizioni in cui versa il manto stradale, da diverso tempo dissestato, con numerose buche, al quale si è sempre messo mano con continui piccoli rattoppi poco efficaci. 

sabato 25 febbraio 2017

Degrado al parco della Rimembranza, M5S: “Situazione nota da anni, ma si è fatto poco o nulla”

Con riferimento all’articolo apparso sul Gazzettino il 24/02/2017 – nel quale una mamma ha denunciato lo stato di degrado del parco della Rimembranza -  il Movimento 5 Stelle, per voce del consigliere comunale Riccardo Sartor, desidera esprimere brevemente alcune considerazioni.

Da diversi anni denunciamo pubblicamente lo stato di totale degrado del parco della Rimembranza. Anche diversi cittadini, sulla stampa e sui social network, avevano sollevato il problema in più occasioni chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire. Nel 2014 abbiamo portato un'interrogazione in consiglio comunale per chiedere conto della situazione ma, aldilà dei proclami, sembra che poco o nulla sia stato concretamente fatto.

Il parco è vistosamente trascurato, c'è una scarsa attenzione alla manutenzione ordinaria, e questo è sotto gli occhi di tutti. Alcuni giochi sono ancora rotti e rovinati, la fontana è sempre spenta in attesa che qualcuno si decida a sistemarla, i vialetti non sono neppure più tali perché in alcuni punti sono totalmente inerbati.

A questa immagine desolante si aggiunge la presenza costante di persone poco raccomandabili; le preoccupazioni dei genitori pertanto sono assolutamente comprensibili. Molte mamme hanno deciso di non portarci più i propri bambini. Nelle ore serali poi l’illuminazione è scarsissima e questo aumenta il senso di paura e di pericolo in tutta la zona.

Al parco della Rimembranza serve un serio progetto di riqualificazione complessiva, sistemando i giochi, le panchine, i vialetti e la fontana, incrementando l'illuminazione e magari installando delle telecamere per aumentare la sicurezza. Si tratta dell'unico polmone verde del centro città fruibile dai cittadini e dovrebbe essere un elemento qualificante del centro, cosa che oggi non è. È triste e sconfortante assistere a questa situazione di abbandono e incuria. Tutto questo non è più accettabile, pertanto auspichiamo che si passi quanto prima dalle parole ai fatti. 

domenica 22 gennaio 2017

Agricoltura, M5S in visita alle aziende locali: “Settore strategico per far ripartire la nostra economia”

Filippo Gallinella durante la serata in sala Ocri

Un tour attraverso le realtà agricole locali, per studiarne le criticità e raccogliere da vicino le esigenze del territorio. Nella giornata di venerdì il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Gallinella, membro della commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ha visitato una decina di aziende agricole del territorio feltrino accompagnato dal deputato bellunese Federico D’Incà.
 “Abbiamo parlato di zootecnia e di blu tonge, di valore paesaggistico dell’agricoltura di montagna, di salvaguardia idrogeologica, di biodiversità. Siamo in un territorio bellissimo che però presenta delle difficoltà – sottolinea D’Incà - Vogliamo confrontarci con queste importanti realtà locali e portare le loro istanze nelle commissioni parlamentari attraverso i nostri portavoce”.
Gallinella, di origine umbra, traccia un quadro generale sull’agricoltura: “L’espansione commerciale è sempre più forte e le nuove tecnologie sostituiscono il lavoro manuale; dobbiamo garantire un reddito agli agricoltori, prestare particolare attenzione all’impatto climatico e ambientale, nonché tutelare i consumatori. Tutti elementi per i quali bisogna trovare un giusto equilibrio”.
Dobbiamo puntare sull’agricoltura sostenibile. Negli ultimi anni sta crescendo la sensibilità su quello che mangiamo a tavola – sottolinea il parlamentare 5 Stelle - La politica deve essere capace di accompagnare i cambiamenti e di dare le possibilità e gli strumenti giusti a chi li richiede. E il consumatore al supermercato deve essere maggiormente responsabile negli acquisti, perché è la consapevolezza delle persone che determina i cambiamenti”.
Fra le proposte lanciate dal Movimento 5 Stelle, il ripensamento delle attuali regole “greening”, per abbassare la burocrazia e favorire maggiormente l’insediamento e l’occupazione nelle cosiddette “aree svantaggiate”, con maggiore presenza umana nelle aree “scomode” come appunto i territori di montagna, dove fare agricoltura è molto più difficile. Il Movimento chiede anche una maggiore tracciabilità e trasparenza delle produzioni, qualità dei prodotti e valutazione del benessere animale, per contribuire ad incentrare lo sviluppo dell'agricoltura sul concetto di sostenibilità delle produzioni agricole, che vanno favorite anche attraverso l’Agricoltura di Precisione con nuovi sistemi tecnologici di semina, irrigazione, fertilizzazione e raccolta. 
“Dobbiamo dare nuovo respiro all’agricoltura, perché è da questo settore strategico che è necessario far ripartire la nostra economia” conclude D’Incà.
Federico D'Incà e Riccardo Sartor introducono la serata
A conclusione della giornata, si è tenuto in sala Ocri a Feltre un incontro pubblico di approfondimento sui vari aspetti dell’agricoltura; si è parlato delle regole della PAC e delle relazioni con l'UE, di zootecnia e di etichettatura, di cooperazione e responsabilità del consumatore. “Appuntamenti come questi sono di fondamentale importanza per informare e sensibilizzare la cittadinanza – afferma Riccardo Sartor, consigliere comunale di Feltre – per questo nei prossimi mesi organizzeremo serate di approfondimento anche su altre tematiche”.


LINK AL VIDEO DELLA SERATA
https://www.facebook.com/federicodincam5s/videos/726641267496074/

domenica 15 gennaio 2017

Agroalimentare tra tradizione e progresso: serata di approfondimento

Il Movimento 5 Stelle organizza una serata di approfondimento venerdì 20 gennaio alle ore 20.30 in Sala Ocri a Feltre per parlare di agricoltura: l'agroalimentare fra tradizione e progresso, prospettive ed opportunità.  Interverranno Filippo Gallinella e Chiara Gagnarli, componenti della commissione agricoltura alla Camera dei Deputati, e Federico D'Incà, componente della commissione bilancio, tesoro e programmazione. Sono invitati cittadini, associazioni di categoria e addetti del settore.


domenica 9 ottobre 2016

Stazione, rimosse le panchine nella sala d’aspetto. 5 Stelle: "Per colpa di pochi ci rimette l’intera collettività"

Quello della stazione ferroviaria continua ad essere tema di attualità in città; nei mesi scorsi, a seguito degli episodi che hanno visto fra l’altro i bagni devastati e un principio di incendio, l’argomento è stato oggetto di numerose sollecitazioni da parte della minoranza in consiglio comunale. Fra questi anche il Movimento 5 Stelle, che da tempo raccoglie il malumore di tanti cittadini, dei viaggiatori nonchè dei gestori del vicino buffet della stazione, registrando quotidianamente episodi di accattonaggio e molestie ai passanti. È di alcune settimane fa la decisione di Rfi di rimuovere le panchine collocate nella sala d’attesa della stazione ferroviaria perché diventate bivacco di gruppi di persone che passavano lì intere giornate a dormire sdraiate. «Non possiamo biasimare Rfi, evidentemente ha ritenuto che la situazione non potesse più essere accettata e costituisse un problema per il decoro della stazione» afferma il consigliere Riccardo Sartor. «Questo rappresenta un ulteriore disagio per i fruitori del treno, siano essi lavoratori , studenti o turisti. Teniamo presente che si sta avvicinando la stagione fredda e quindi gli utenti avranno la necessità di attendere il treno in un luogo caldo e non fuori al gelo. Confidiamo nella buona volontà di Rfi, che ha sempre dimostrato interesse e impegno concreto per la nostra stazione, e ci auguriamo che questa situazione possa essere risolta, magari posizionando delle panchine “antibivacco”, come fatto anche in altre realtà». «È evidente che ci troviamo di fronte ad un problema sociale, che dispiace umanamente, ma questo non significa permettere di trasformare la stazione in un bivacco. In ogni caso – conclude Sartor – è inaccettabile che per colpa di pochi ci rimetta l’intera collettività”.

martedì 6 settembre 2016

Bando per la manutenzione dei cimiteri, i 5 Stelle chiedono lumi sul ritardo della gara

Lo scorso gennaio il consiglio comunale approvava le linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali di fronte all’impossibilità di procedere alla sostituzione di tre dipendenti comunali dei cinque in organico. In quell’occasione il consiglio dava mandato all’Amministrazione di procedere con l’appalto a ditta esterna per gli interventi relativi alle sepolture e alla manutenzione ordinaria dei tredici cimiteri comunali.

Dopo 8 mesi, però, la gara d’appalto non è stata ancora fatta. A chiedere spiegazioni su questo ritardo è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che ha presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale.

«Viste le difficoltà nel garantire un’adeguata manutenzione dei cimiteri, l’Amministrazione avrebbe dovuto emanare in tempi brevi un bando di gara per l’assegnazione di tali servizi, ma questo passaggio a tutt’oggi non è stato ancora fatto» evidenzia Sartor, che ricorda come «negli ultimi mesi i cittadini hanno assistito ad uno stato di trascuratezza e di degrado dei cimiteri senza precedenti».

Il consigliere ricorda che «oggi i cimiteri sono ripuliti solamente perché in alcuni (Mugnai e Vellai) hanno provveduto gruppi di cittadini volontari, mentre negli altri è intervenuta un’associazione onlus di Faenza che, realizzando attività di volontariato giovanile, ha percepito dal Comune un contributo una tantum di diemila euro da destinare a missioni benefiche in America Latina. Se non si fosse verificato questo caso fortuito i cimiteri oggi sarebbero ancora in degrado come prima, in attesa della gara d’appalto».


Nell’interrogazione si chiede quali sono i motivi di tale ritardo nell’emanazione del bando, se lo stesso è già stato predisposto dagli uffici comunali e quali sono i tempi previsti per l’uscita del bando, la durata e quindi l’assegnazione dei servizi a ditta esterna. «I cittadini – conclude Sartor - chiedono che la pulizia e il decoro dei cimiteri comunali tornino ad essere garantiti in maniera ordinaria e costante per tutto l’anno”.