domenica 22 gennaio 2017

Agricoltura, M5S in visita alle aziende locali: “Settore strategico per far ripartire la nostra economia”

Filippo Gallinella durante la serata in sala Ocri

Un tour attraverso le realtà agricole locali, per studiarne le criticità e raccogliere da vicino le esigenze del territorio. Nella giornata di venerdì il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Gallinella, membro della commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ha visitato una decina di aziende agricole del territorio feltrino accompagnato dal deputato bellunese Federico D’Incà.
 “Abbiamo parlato di zootecnia e di blu tonge, di valore paesaggistico dell’agricoltura di montagna, di salvaguardia idrogeologica, di biodiversità. Siamo in un territorio bellissimo che però presenta delle difficoltà – sottolinea D’Incà - Vogliamo confrontarci con queste importanti realtà locali e portare le loro istanze nelle commissioni parlamentari attraverso i nostri portavoce”.
Gallinella, di origine umbra, traccia un quadro generale sull’agricoltura: “L’espansione commerciale è sempre più forte e le nuove tecnologie sostituiscono il lavoro manuale; dobbiamo garantire un reddito agli agricoltori, prestare particolare attenzione all’impatto climatico e ambientale, nonché tutelare i consumatori. Tutti elementi per i quali bisogna trovare un giusto equilibrio”.
Dobbiamo puntare sull’agricoltura sostenibile. Negli ultimi anni sta crescendo la sensibilità su quello che mangiamo a tavola – sottolinea il parlamentare 5 Stelle - La politica deve essere capace di accompagnare i cambiamenti e di dare le possibilità e gli strumenti giusti a chi li richiede. E il consumatore al supermercato deve essere maggiormente responsabile negli acquisti, perché è la consapevolezza delle persone che determina i cambiamenti”.
Fra le proposte lanciate dal Movimento 5 Stelle, il ripensamento delle attuali regole “greening”, per abbassare la burocrazia e favorire maggiormente l’insediamento e l’occupazione nelle cosiddette “aree svantaggiate”, con maggiore presenza umana nelle aree “scomode” come appunto i territori di montagna, dove fare agricoltura è molto più difficile. Il Movimento chiede anche una maggiore tracciabilità e trasparenza delle produzioni, qualità dei prodotti e valutazione del benessere animale, per contribuire ad incentrare lo sviluppo dell'agricoltura sul concetto di sostenibilità delle produzioni agricole, che vanno favorite anche attraverso l’Agricoltura di Precisione con nuovi sistemi tecnologici di semina, irrigazione, fertilizzazione e raccolta. 
“Dobbiamo dare nuovo respiro all’agricoltura, perché è da questo settore strategico che è necessario far ripartire la nostra economia” conclude D’Incà.
Federico D'Incà e Riccardo Sartor introducono la serata
A conclusione della giornata, si è tenuto in sala Ocri a Feltre un incontro pubblico di approfondimento sui vari aspetti dell’agricoltura; si è parlato delle regole della PAC e delle relazioni con l'UE, di zootecnia e di etichettatura, di cooperazione e responsabilità del consumatore. “Appuntamenti come questi sono di fondamentale importanza per informare e sensibilizzare la cittadinanza – afferma Riccardo Sartor, consigliere comunale di Feltre – per questo nei prossimi mesi organizzeremo serate di approfondimento anche su altre tematiche”.


LINK AL VIDEO DELLA SERATA
https://www.facebook.com/federicodincam5s/videos/726641267496074/

domenica 15 gennaio 2017

Agroalimentare tra tradizione e progresso: serata di approfondimento

Il Movimento 5 Stelle organizza una serata di approfondimento venerdì 20 gennaio alle ore 20.30 in Sala Ocri a Feltre per parlare di agricoltura: l'agroalimentare fra tradizione e progresso, prospettive ed opportunità.  Interverranno Filippo Gallinella e Chiara Gagnarli, componenti della commissione agricoltura alla Camera dei Deputati, e Federico D'Incà, componente della commissione bilancio, tesoro e programmazione. Sono invitati cittadini, associazioni di categoria e addetti del settore.


domenica 9 ottobre 2016

Stazione, rimosse le panchine nella sala d’aspetto. 5 Stelle: "Per colpa di pochi ci rimette l’intera collettività"

Quello della stazione ferroviaria continua ad essere tema di attualità in città; nei mesi scorsi, a seguito degli episodi che hanno visto fra l’altro i bagni devastati e un principio di incendio, l’argomento è stato oggetto di numerose sollecitazioni da parte della minoranza in consiglio comunale. Fra questi anche il Movimento 5 Stelle, che da tempo raccoglie il malumore di tanti cittadini, dei viaggiatori nonchè dei gestori del vicino buffet della stazione, registrando quotidianamente episodi di accattonaggio e molestie ai passanti. È di alcune settimane fa la decisione di Rfi di rimuovere le panchine collocate nella sala d’attesa della stazione ferroviaria perché diventate bivacco di gruppi di persone che passavano lì intere giornate a dormire sdraiate. «Non possiamo biasimare Rfi, evidentemente ha ritenuto che la situazione non potesse più essere accettata e costituisse un problema per il decoro della stazione» afferma il consigliere Riccardo Sartor. «Questo rappresenta un ulteriore disagio per i fruitori del treno, siano essi lavoratori , studenti o turisti. Teniamo presente che si sta avvicinando la stagione fredda e quindi gli utenti avranno la necessità di attendere il treno in un luogo caldo e non fuori al gelo. Confidiamo nella buona volontà di Rfi, che ha sempre dimostrato interesse e impegno concreto per la nostra stazione, e ci auguriamo che questa situazione possa essere risolta, magari posizionando delle panchine “antibivacco”, come fatto anche in altre realtà». «È evidente che ci troviamo di fronte ad un problema sociale, che dispiace umanamente, ma questo non significa permettere di trasformare la stazione in un bivacco. In ogni caso – conclude Sartor – è inaccettabile che per colpa di pochi ci rimetta l’intera collettività”.

martedì 6 settembre 2016

Bando per la manutenzione dei cimiteri, i 5 Stelle chiedono lumi sul ritardo della gara

Lo scorso gennaio il consiglio comunale approvava le linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali di fronte all’impossibilità di procedere alla sostituzione di tre dipendenti comunali dei cinque in organico. In quell’occasione il consiglio dava mandato all’Amministrazione di procedere con l’appalto a ditta esterna per gli interventi relativi alle sepolture e alla manutenzione ordinaria dei tredici cimiteri comunali.

Dopo 8 mesi, però, la gara d’appalto non è stata ancora fatta. A chiedere spiegazioni su questo ritardo è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che ha presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale.

«Viste le difficoltà nel garantire un’adeguata manutenzione dei cimiteri, l’Amministrazione avrebbe dovuto emanare in tempi brevi un bando di gara per l’assegnazione di tali servizi, ma questo passaggio a tutt’oggi non è stato ancora fatto» evidenzia Sartor, che ricorda come «negli ultimi mesi i cittadini hanno assistito ad uno stato di trascuratezza e di degrado dei cimiteri senza precedenti».

Il consigliere ricorda che «oggi i cimiteri sono ripuliti solamente perché in alcuni (Mugnai e Vellai) hanno provveduto gruppi di cittadini volontari, mentre negli altri è intervenuta un’associazione onlus di Faenza che, realizzando attività di volontariato giovanile, ha percepito dal Comune un contributo una tantum di diemila euro da destinare a missioni benefiche in America Latina. Se non si fosse verificato questo caso fortuito i cimiteri oggi sarebbero ancora in degrado come prima, in attesa della gara d’appalto».


Nell’interrogazione si chiede quali sono i motivi di tale ritardo nell’emanazione del bando, se lo stesso è già stato predisposto dagli uffici comunali e quali sono i tempi previsti per l’uscita del bando, la durata e quindi l’assegnazione dei servizi a ditta esterna. «I cittadini – conclude Sartor - chiedono che la pulizia e il decoro dei cimiteri comunali tornino ad essere garantiti in maniera ordinaria e costante per tutto l’anno”.

sabato 3 settembre 2016

Spazzatura e sporcizia, degrado a Pra’ del Vescovo

Dal Corriere delle Alpi del 2 settembre 2016. L'area camper di Pra' del Vescovo è chiusa dal 31 agosto a tempo indeterminato - almeno così risulta dal cartello attaccato sulla sbarra di accesso che non indica nessuna scadenza - “per operazioni di pulizia e manutenzione”. Ieri mattina uno spazzino ha ripulito la zona della sosta dei mezzi, ma basta spostare lo sguardo poco più in là per vedere come il boschetto retrostante sia stato preso per una latrina a cielo aperto e trasformato in una discarica. C'è persino un materasso buttato in mezzo all'erba con un ombrello chiuso appoggiato sopra, oltre a bottiglie vuote, lattine, palloni bucati, scarpe, ciabatte e plantari, pacchetti vuoti di sigarette e cartacce, ma anche una batteria proveniente dal cofano di un veicolo, tazze, bicchieri, pannolini e carta igienica. Anche il rubinetto della fontanella è stato chiuso. A segnalare il degrado dilagante sono i consiglieri di minoranza del gruppo l'Altra Feltre Giulio Zallot e del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor: «Non è un caso che il Comune abbia deciso di chiudere l'area. Non puntiamo il dito sull'amministrazione, perché la colpa è dell'inciviltà delle persone, ma la situazione deve migliorare se si vuole rilanciare la zona camper, che ha grandi potenzialità ed è stupenda, però va curata», affermano in coro. «Con l'introduzione del servizio di sosta a pagamento, chi spende si aspetta decoro e pulizia, e invece trova una condizione poco accogliente e poco confortevole. È preoccupante», tuonano Zallot e Sartor, che invocano più controllo e chiedono la recinzione dell'area, perché «così non si può andare avanti». Sono molte infatti le segnalazioni giunte alle orecchie dei consiglieri, che riferiscono di numerose lamentele da parte dei camperisti, che a loro volta si sono rivolti al Camper club con una serie di sollecitazioni. «Diverse persone sono arrivate qua e sono ripartite immediatamente, senza fermarsi nemmeno», raccontano Giulio Zallot e Riccardo Sartor. «Con il passaparola poi fa presto a spargersi la voce e il rischio è che tanti non tornino più. Serve una bonifica dell'area, e anche in tempi rapidi, se abbiamo l'ambizione di chiamarci città turistica e vogliamo rilanciare l'area camper, che dovrebbe essere un volano. Da parte sua il custode sta lavorando bene, ma di più non può fare». Senza dimenticare che lì vicino c'è anche il percorso per mountain bike utilizzato dal Pedale Feltrino con i suoi giovani: «Ci sono bambini che si divertono a due passi da una situazione veramente paradossale. Qualcuno ha pensato che il boschetto sia un bagno pubblico», ribadiscono Zallot e Sartor. «Questo degrado deve terminare».

Leggi anche: "La situazione di degrado dell'area camper di Prà del Vescovo è precipitata" (Il Gazzettino, 02/09/2016)

sabato 27 agosto 2016

Volontari al lavoro per ripulire la città


Dal Gazzettino di Belluno del 26 agosto 2016 (e.s.) I cittadini si riappropriano della loro città e con grande senso civico iniziano a ripulire dalle erbacce il centro di Feltre. Vedere la città abbandonata, con le erbacce che la sovrastano, è come un colpo al cuore. Ecco perché in questi giorni, in modo spontaneo, alcuni cittadini hanno deciso di non polemizzare, magari sui social, ma di passare ai fatti, ripristinando qualche angolo di via Mezzaterra, le scalinate fra Via Crispi e Via Terilli e le scalette del Battistero, solo per portare qualche esempio. «Quello che ci spinge - racconta un cittadino - è che è brutto vedere la città lasciata in degrado, sia per noi feltrini che per quelli che vengono da fuori. Ricordiamo che Feltre punta ad essere una città turistica. Dato che il Comune non riesce ad arrivare, per tutte le varie ragioni, le persone hanno deciso di fare qualcosa, di dare il loro piccolo contributo per la città». 
È un riappropriarsi del proprio paese, un dare qualcosa senza chiedere nulla in cambio. A dare un po' il via a questo movimento, i consiglieri feltrini Riccardo Sartor e Giulio Zallot, che qualche settimana fa avevano tolto l'erba sotto le bacheche in Largo Castaldi. «Credo che tutto questo riappropriarsi della città che alcuni cittadini hanno iniziato a fare sia da incentivare - racconta Riccardo Sartor (5 stelle) -. Io, con il consigliere Giulio Zallot (l'Altra Feltre), nel nostro piccolo, abbiamo iniziato a fare qualcosa». Ma le idee sono tante. «Vorremmo creare una squadra di volontari che possa contribuire e dare una mano - prosegue Sartor - compatibilmente con il tempo a disposizione che ognuno di noi ha. Dedicare magari anche 4/5 ore a settimana a fare questo tipo di attività di volontariato credo si possa fare».

Leggi anche "Dagli scranni comunali al giardinaggio" (Il Gazzettino, 20 agosto 2016)

Dagli scranni comunali al "giardinaggio" Sartor e Zallot ripuliscono dalle erbacce l’area delle bacheche pubbliche.  FELTRE - Alcuni consiglieri di opposizione hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. Nel pomeriggio di giovedì, l’esponente de L'Altra Feltre Giulio Zallot e il collega del movimento 5 stelle Riccardo Sartor, «stufi del degrado che regna in centro città», e in particolare sotto le bacheche e le panchine in largo Castaldi, hanno deciso di armarsi di pazienza e senso civico e si sono messi a rimuovere le erbacce che facevano capolino. «Due orette di lavoro dedicate volentieri al decoro della città. E per le prossime puntate sono ben accetti altri volontari», ha commentato Sartor. «Un degrado nel centro città in un periodo di importante afflusso turistico che era ormai diventato un pugno in un occhio», è il parere dell’opposizione. Un nuovo intervento svolto in maniera volontaria per il decoro della città, dopo quello dei volontari nei cimiteri di Mugnai, Vellai e Feltre centro.

mercoledì 20 luglio 2016

Erbacce e degrado in cimitero, 5 Stelle: “Vergognoso”


Cimitero sempre più invaso dalle erbacce, vialetti abbandonati all’incuria
La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle, che evidenzia le cattive condizioni di manutenzione del camposanto cittadino.
«La situazione è oramai sotto gli occhi di tutti - denuncia il consigliere comunale Riccardo Sartor - La vegetazione spontanea cresce intorno alle lapidi e nelle stradine; ci sono vere e proprie zone coperte di infestanti, segno che da troppo tempo manca una seria e adeguata manutenzione».
«Ho fatto presente questo problema anche nell’ultimo consiglio comunale. Il perdurare di questo degrado è davvero indegno per un luogo particolarmente delicato che meriterebbe invece rispetto e cura, sia per i defunti che per i visitatori».

Lo stato del cimitero cittadino provoca reazioni di rabbia proprio tra chi lo frequenta abitualmente per far visita ai cari defunti. «Si percepisce un grande malcontento fra la gente – sottolinea Sartor – e recandomi in cimitero ho avuto modo di sentire numerose lamentele per questa situazione. Capisco che possano esserci difficoltà ad intervenire per la carenza di personale, ma tenere un cimitero in queste condizioni è vergognoso. In tanti anni non ho mai visto un degrado così diffuso. I cittadini chiedono che venga restituita dignità e decoro a questo luogo. Sarebbe davvero spiacevole che un luogo dedicato alla memoria dei nostri cari diventi l'ennesimo simbolo di degrado».