martedì 6 settembre 2016

Bando per la manutenzione dei cimiteri, i 5 Stelle chiedono lumi sul ritardo della gara

Lo scorso gennaio il consiglio comunale approvava le linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali di fronte all’impossibilità di procedere alla sostituzione di tre dipendenti comunali dei cinque in organico. In quell’occasione il consiglio dava mandato all’Amministrazione di procedere con l’appalto a ditta esterna per gli interventi relativi alle sepolture e alla manutenzione ordinaria dei tredici cimiteri comunali.

Dopo 8 mesi, però, la gara d’appalto non è stata ancora fatta. A chiedere spiegazioni su questo ritardo è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che ha presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale.

«Viste le difficoltà nel garantire un’adeguata manutenzione dei cimiteri, l’Amministrazione avrebbe dovuto emanare in tempi brevi un bando di gara per l’assegnazione di tali servizi, ma questo passaggio a tutt’oggi non è stato ancora fatto» evidenzia Sartor, che ricorda come «negli ultimi mesi i cittadini hanno assistito ad uno stato di trascuratezza e di degrado dei cimiteri senza precedenti».

Il consigliere ricorda che «oggi i cimiteri sono ripuliti solamente perché in alcuni (Mugnai e Vellai) hanno provveduto gruppi di cittadini volontari, mentre negli altri è intervenuta un’associazione onlus di Faenza che, realizzando attività di volontariato giovanile, ha percepito dal Comune un contributo una tantum di diemila euro da destinare a missioni benefiche in America Latina. Se non si fosse verificato questo caso fortuito i cimiteri oggi sarebbero ancora in degrado come prima, in attesa della gara d’appalto».


Nell’interrogazione si chiede quali sono i motivi di tale ritardo nell’emanazione del bando, se lo stesso è già stato predisposto dagli uffici comunali e quali sono i tempi previsti per l’uscita del bando, la durata e quindi l’assegnazione dei servizi a ditta esterna. «I cittadini – conclude Sartor - chiedono che la pulizia e il decoro dei cimiteri comunali tornino ad essere garantiti in maniera ordinaria e costante per tutto l’anno”.

sabato 3 settembre 2016

Spazzatura e sporcizia, degrado a Pra’ del Vescovo

Dal Corriere delle Alpi del 2 settembre 2016. L'area camper di Pra' del Vescovo è chiusa dal 31 agosto a tempo indeterminato - almeno così risulta dal cartello attaccato sulla sbarra di accesso che non indica nessuna scadenza - “per operazioni di pulizia e manutenzione”. Ieri mattina uno spazzino ha ripulito la zona della sosta dei mezzi, ma basta spostare lo sguardo poco più in là per vedere come il boschetto retrostante sia stato preso per una latrina a cielo aperto e trasformato in una discarica. C'è persino un materasso buttato in mezzo all'erba con un ombrello chiuso appoggiato sopra, oltre a bottiglie vuote, lattine, palloni bucati, scarpe, ciabatte e plantari, pacchetti vuoti di sigarette e cartacce, ma anche una batteria proveniente dal cofano di un veicolo, tazze, bicchieri, pannolini e carta igienica. Anche il rubinetto della fontanella è stato chiuso. A segnalare il degrado dilagante sono i consiglieri di minoranza del gruppo l'Altra Feltre Giulio Zallot e del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor: «Non è un caso che il Comune abbia deciso di chiudere l'area. Non puntiamo il dito sull'amministrazione, perché la colpa è dell'inciviltà delle persone, ma la situazione deve migliorare se si vuole rilanciare la zona camper, che ha grandi potenzialità ed è stupenda, però va curata», affermano in coro. «Con l'introduzione del servizio di sosta a pagamento, chi spende si aspetta decoro e pulizia, e invece trova una condizione poco accogliente e poco confortevole. È preoccupante», tuonano Zallot e Sartor, che invocano più controllo e chiedono la recinzione dell'area, perché «così non si può andare avanti». Sono molte infatti le segnalazioni giunte alle orecchie dei consiglieri, che riferiscono di numerose lamentele da parte dei camperisti, che a loro volta si sono rivolti al Camper club con una serie di sollecitazioni. «Diverse persone sono arrivate qua e sono ripartite immediatamente, senza fermarsi nemmeno», raccontano Giulio Zallot e Riccardo Sartor. «Con il passaparola poi fa presto a spargersi la voce e il rischio è che tanti non tornino più. Serve una bonifica dell'area, e anche in tempi rapidi, se abbiamo l'ambizione di chiamarci città turistica e vogliamo rilanciare l'area camper, che dovrebbe essere un volano. Da parte sua il custode sta lavorando bene, ma di più non può fare». Senza dimenticare che lì vicino c'è anche il percorso per mountain bike utilizzato dal Pedale Feltrino con i suoi giovani: «Ci sono bambini che si divertono a due passi da una situazione veramente paradossale. Qualcuno ha pensato che il boschetto sia un bagno pubblico», ribadiscono Zallot e Sartor. «Questo degrado deve terminare».

Leggi anche: "La situazione di degrado dell'area camper di Prà del Vescovo è precipitata" (Il Gazzettino, 02/09/2016)

sabato 27 agosto 2016

Volontari al lavoro per ripulire la città


Dal Gazzettino di Belluno del 26 agosto 2016 (e.s.) I cittadini si riappropriano della loro città e con grande senso civico iniziano a ripulire dalle erbacce il centro di Feltre. Vedere la città abbandonata, con le erbacce che la sovrastano, è come un colpo al cuore. Ecco perché in questi giorni, in modo spontaneo, alcuni cittadini hanno deciso di non polemizzare, magari sui social, ma di passare ai fatti, ripristinando qualche angolo di via Mezzaterra, le scalinate fra Via Crispi e Via Terilli e le scalette del Battistero, solo per portare qualche esempio. «Quello che ci spinge - racconta un cittadino - è che è brutto vedere la città lasciata in degrado, sia per noi feltrini che per quelli che vengono da fuori. Ricordiamo che Feltre punta ad essere una città turistica. Dato che il Comune non riesce ad arrivare, per tutte le varie ragioni, le persone hanno deciso di fare qualcosa, di dare il loro piccolo contributo per la città». 
È un riappropriarsi del proprio paese, un dare qualcosa senza chiedere nulla in cambio. A dare un po' il via a questo movimento, i consiglieri feltrini Riccardo Sartor e Giulio Zallot, che qualche settimana fa avevano tolto l'erba sotto le bacheche in Largo Castaldi. «Credo che tutto questo riappropriarsi della città che alcuni cittadini hanno iniziato a fare sia da incentivare - racconta Riccardo Sartor (5 stelle) -. Io, con il consigliere Giulio Zallot (l'Altra Feltre), nel nostro piccolo, abbiamo iniziato a fare qualcosa». Ma le idee sono tante. «Vorremmo creare una squadra di volontari che possa contribuire e dare una mano - prosegue Sartor - compatibilmente con il tempo a disposizione che ognuno di noi ha. Dedicare magari anche 4/5 ore a settimana a fare questo tipo di attività di volontariato credo si possa fare».

Leggi anche "Dagli scranni comunali al giardinaggio" (Il Gazzettino, 20 agosto 2016)

Dagli scranni comunali al "giardinaggio" Sartor e Zallot ripuliscono dalle erbacce l’area delle bacheche pubbliche.  FELTRE - Alcuni consiglieri di opposizione hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. Nel pomeriggio di giovedì, l’esponente de L'Altra Feltre Giulio Zallot e il collega del movimento 5 stelle Riccardo Sartor, «stufi del degrado che regna in centro città», e in particolare sotto le bacheche e le panchine in largo Castaldi, hanno deciso di armarsi di pazienza e senso civico e si sono messi a rimuovere le erbacce che facevano capolino. «Due orette di lavoro dedicate volentieri al decoro della città. E per le prossime puntate sono ben accetti altri volontari», ha commentato Sartor. «Un degrado nel centro città in un periodo di importante afflusso turistico che era ormai diventato un pugno in un occhio», è il parere dell’opposizione. Un nuovo intervento svolto in maniera volontaria per il decoro della città, dopo quello dei volontari nei cimiteri di Mugnai, Vellai e Feltre centro.

mercoledì 20 luglio 2016

Erbacce e degrado in cimitero, 5 Stelle: “Vergognoso”


Cimitero sempre più invaso dalle erbacce, vialetti abbandonati all’incuria
La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle, che evidenzia le cattive condizioni di manutenzione del camposanto cittadino.
«La situazione è oramai sotto gli occhi di tutti - denuncia il consigliere comunale Riccardo Sartor - La vegetazione spontanea cresce intorno alle lapidi e nelle stradine; ci sono vere e proprie zone coperte di infestanti, segno che da troppo tempo manca una seria e adeguata manutenzione».
«Ho fatto presente questo problema anche nell’ultimo consiglio comunale. Il perdurare di questo degrado è davvero indegno per un luogo particolarmente delicato che meriterebbe invece rispetto e cura, sia per i defunti che per i visitatori».

Lo stato del cimitero cittadino provoca reazioni di rabbia proprio tra chi lo frequenta abitualmente per far visita ai cari defunti. «Si percepisce un grande malcontento fra la gente – sottolinea Sartor – e recandomi in cimitero ho avuto modo di sentire numerose lamentele per questa situazione. Capisco che possano esserci difficoltà ad intervenire per la carenza di personale, ma tenere un cimitero in queste condizioni è vergognoso. In tanti anni non ho mai visto un degrado così diffuso. I cittadini chiedono che venga restituita dignità e decoro a questo luogo. Sarebbe davvero spiacevole che un luogo dedicato alla memoria dei nostri cari diventi l'ennesimo simbolo di degrado».

giovedì 7 luglio 2016

Degrado in stazione ferroviaria, 5 Stelle: “Situazione inaccettabile, il Comune pretenda una risoluzione del problema”

I bagni rotti, il bivacco degli sbandati, i parapiglia e le intimidazioni ai passanti. Per il Movimento 5 Stelle di Feltre quello che succede intorno alla stazione ferroviaria è davvero troppo.

«Con gli ultimi episodi si è superato il limite della tolleranza e della decenza, questa situazione è inaccettabile» tuona il consigliere comunale Riccardo Sartor. «Cittadini e viaggiatori respirano un clima di malessere e di comprensibile preoccupazione, anche in considerazione del fatto che la stazione è molto frequentata da ragazzini, studenti, mamme e anziani, una fascia di popolazione più debole rispetto alle altre; spaventa pensare che non si possa attendere tranquillamente il treno o l'autobus, soprattutto se da soli, senza il timore di incorrere in spiacevoli circostanze».

«L’area della stazione non può essere messa a soqquadro da qualche sbandato» sottolinea il consigliere «questo è un pessimo biglietto da visita, inaccettabile anche per i turisti che arrivano in città. E male si sposa con la buona volontà di Rfi, che sta investendo molto sulla stazione».

Sartor - che sul tema ha presentato, come altri consiglieri, una domanda di attualità per il consiglio comunale di lunedì - sollecita un maggiore controllo sinergico da parte delle forze dell’ordine e chiama in causa il Comune: «Il sindaco è autorità di pubblica sicurezza, deve pretendere una risoluzione decisiva del problema».

venerdì 17 giugno 2016

D’Incà e Sartor dei 5 Stelle «Bene il voto dei sindaci Umf sulla ferrovia»

Il voto unanime e favorevole dei sindaci dell’Unione montana feltrina al progetto di collegamento ferroviario tra Feltre e Primolano suscita il plauso del deputato del Movimento 5 Stelle, Federico D’Incà, a fianco del consigliere comunale Riccardo Sartor, il quale ha avuto il merito di riportare all’attenzione della politica un’idea seppellita in un cassetto: «È sempre più importante l'unità del nostro territorio nella visione dell'assetto ferroviario e viabilità fatto di interventi mirati a risolvere le reali criticità del territorio. Per questo motivo ringrazio i sindaci dell'Unione montana feltrina».
Prosegue lo stesso Sartor: «Nel costituendo tavolo di lavoro fra enti ed istituzioni sarà opportuno ripartire proprio da quel dettagliato studio di fattibilità redatto nel 1999 su commissione del Comune di Feltre, per verificarne la fattibilità del percorso allora ipotizzato, studiarne gli aggiustamenti necessari e quindi stimarne i relativi costi anche richiamando ed ascoltando i progettisti che già all'epoca lavorarono sull'opera».
I due esponenti del Movimento 5 Stelle giudicano infine con entusiasmo la notizia che arriva da Bruxelles, dove si è ribadito il no al prolungamento dell'A27.

giovedì 7 aprile 2016

Trivelle, il Movimento 5 Stelle Feltre invita a votare SI al referendum del 17 aprile


Il Movimento 5 Stelle di Feltre si schiera a favore del “Sì” in vista del referendum sulle trivellazioni che si svolgerà il prossimo 17 aprile e sprona i cittadini ad andare a votare.
 «È un referendum importante e siamo tutti chiamati a partecipare, consapevoli che è una prima risposta permettere al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere» dichiara Riccardo Sartor, portavoce 5 Stelle a Feltre.  «L'energia fossile rappresenta il passato. È fondamentale spingere la politica a fare quei passi verso le energie rinnovabili che in altri paesi europei sono stati fatti negli anni passati e che in Italia sono al palo, o quasi».

«Non possiamo mettere a repentaglio il nostro fragile equilibrio ambientale; il Mediterraneo è un mare chiuso e le conseguenze di un eventuale disastro petrolifero sarebbero gravi ed irreversibili. Gli impianti attualmente presenti sul mare italiano rappresentano già un grande pericolo per le coste (con effetti su pesca, fauna, turismo) rispetto alla bassa quantità e alla scarsa qualità di petrolio estratto. Inoltre il Ministero dello Sviluppo Economico ha stimato che tutto il petrolio presente sotto il mare italiano sarebbe appena sufficiente per coprire il fabbisogno nazionale per appena 8 settimane. Bucare i fondali non risolverà la nostra dipendenza energetica dall’estero».

Una vittoria dei sì consentirebbe comunque di estrarre idrocarburi entro le 12 miglia dalla costa, ma solo fino alla scadenza delle attuali concessioni e non a tempo indeterminato fino all’esaurimento dei giacimenti.

Da qui l’appello dei pentastellati: «Dobbiamo andare a votare e dobbiamo votare sì. L’astensione e il “no” fanno gli interessi delle grandi multinazionali e di Renzi, che sta tentando di boicottare il referendum. Per scongiurare il quorum il governo non ha voluto accorpare il referendum alle elezioni amministrative, sprecando così 300 milioni di euro di soldi pubblici».

«Partecipare al referendum rappresenta la massima espressione di democrazia in un paese civile» conclude Sartor «per questo auspico la più ampia partecipazione di tutti i cittadini».